Filmografia. Non chiamarmi negro

Questa nuova filmografia di Officina Genitori è caratterizzata da scene emozionanti e di forte impatto visivo perché mette al centro le enormi sofferenze di uomini e donne discriminati ed emarginati solo per il colore della pelle.

Si parte dal racconto delle catene, delle torture, delle violenze, dei soprusi, subiti dagli schiavi negli Stati Uniti durante il XVIII e XIX  secolo e si tratta per la maggior parte di storie vere: Solomon Northup in 12 Anni schiavo, un nero nato libero e rapito con l’inganno; Amistad, la storia romanzata di  53 schiavi «colpevoli» di essersi ribellati e di aver preso il possesso della loro nave-negriera; William Wilberfoce in Amazing Grace, leader del movimento che in Gran Bretagna portò all’abolizione della tratta degli schiavi; Dido Elizabeth Belle in La ragazza del dipinto, una donna con metà sangue “bianco” e metà “nero” ritratta in un quadro del 1779; Lincoln raccontato negli ultimi mesi della sua vita. Si continua con pellicole di denuncia sociale che descrivono con enfasi  le lotte individuali e collettive per i propri diritti e per una vita dignitosa.

Sono i film sul razzismo nei confronti degli afroamericani nella ricca e potente società americana del secolo XX: American History  X, Beloved, Fa la cosa giusta, Il sapore della vittoria, La lunga strada verso casa (ispirato alla storia di Rosa Parks) , Malcolm X, Mississippi Burning, The Butler, The Great Debaters, 42 e Selma (uscito nel 2014 rievoca l’epica marcia di Martin Luther King per ottenere il diritto di voto).

Abbiamo dedicato un lungo capitolo al Sudafrica, all’apartheid  e al travagliato percorso verso la libertà del popolo di questa nazione. Il cinema ha celebrato e celebrerà ancora la straordinaria figura di Nelson Mandela. Nell’ultimo film distribuito nelle sale italiane (Invictus – L’Invincibile di Clint Eastwood) Morgan Freeman interpreta Madiba nel momento della sua opera di pacificazione nazionale, dopo aver passato ventisette anni in prigione ed essere stato nominato Presidente del Sudafrica. Attraverso la metafora sportiva del trionfo sudafricano del 1995 ai campionati di rugby, il film veicola il messaggio che sta dentro lo slogan “One team, one country”: la lotta contro l’avversario, i colori della nazione sudafricana, il sostegno dei tifosi, il rispetto dell’avversario,  la lealtà nel gioco e la riconciliazione finale.   

Sono pagine di storia da non dimenticare: perché il commercio di più di 10 milioni di persone trasportate dall’Africa in America da mercanti senza scrupoli per essere vendute come schiave non è così lontano dall'attuale traffico di esseri umani, i “nuovi schiavi”, catturati mentre fuggono dai loro paesi in cerca di condizioni di vita migliori e utilizzati nel mercato del sesso, delle adozioni illecite, degli organi;  perché anche nella grande democrazia americana solo pochi mesi fa lo stesso presidente Obama, proprio nel discorso tenuto a Selma, ha parlato delle ingiustizie e discriminazioni che ancora subiscono i neri; perché il Sudafrica dopo apartheid non è riuscito a realizzare compiutamente il sogno di Nelson Mandela come ha affermato in una delle ultime interviste la scrittrice premio Nobel Nadine Gordimer, denunciando la corruzione e la disuguaglianza sociale del suo paese.

It is in your hands to make of our world a better one for all'” (N. Mandela)

12 anni schiavo (12 Years a Slave)

Regia: Steve McQueen. Interpreti: Chiwetel Ejiofor, Paul Giamatti, Lupita Nyong'o, Benedict Cumberbatch, Brad Pitt, Michael Fassbender, Paul Dano, Sarah Paulson – USA, 2013 – Biografico, 134’ – Rating: PG+13

Stati Uniti. Negli anni che hanno preceduto la guerra civile americana, Solomon Northup, un nero nato libero nel nord dello Stato di New York, viene rapito e venduto come schiavo. Misurandosi tutti i giorni con la più feroce crudeltà ma anche con gesti di inaspettata gentilezza, Solomon si sforza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l'incontro con un abolizionista canadese cambierà per sempre la sua vita. Tratto da una storia vera. Vincitore di 3 premi Oscar.

42. La vera storia di una leggenda americana

Regia: Brian Helgeland. Interpreti: Harrison Ford, Chadwick Boseman, Nicole Beharie, Christopher Meloni, T.R. Knight, Alan Tudyk -  USA, 2013 – Biografico, 128’ – Rating: PG

All'indomani della Seconda guerra mondiale, il mondo del baseball americano costringe ancora i giocatori di baseball afroamericani a partecipare ai campionati per soli neri, non permettendo loro di accedere alla massima divisione e unirsi alle squadre di giocatori bianchi. Stanco di questa forma di segregazione razziale, Branch Rickey, manager generale della squadra dei Brooklyn Dodgers, promette a sé stesso di riuscire a portare un giovane americano nero nella lega professionistica, scegliendo l'ex stella dell'atletica giovanile Jackie Robinson.

Amazing Grace

Regia: Michael Apted. Interpreti: Ioan Gruffudd, Romola Garai, Benedict Cumberbatch, Albert Finney, Michael Gambon, Youssou N'Dour – Gran Bretagna, USA 2006 – Biografico, 117’ – Rating: PG

La storia di William Wilberfoce, uomo politico inglese di profonda fede evangelica. Fu il leader del movimento contro la schiavitú che portò nel 1807 all'abolizione della tratta degli schiavi e nel 1833 all'abolizione della schiavitú in tutto l'Impero Britannico. William lottò strenuamente per portare avanti le sue idee di libertà, aiutato dalla forza di John Newton, ex negriero pentito che scriverà il famoso inno cristiano Amazing Grace.  Una pagina di storia spesso sorvolata nei libri scolastici.

American History X

Regia: Tony Kaye. Interpreti: Edward Norton, Edward Furlong, Beverly D'Angelo, Elliott Gould, Fairuza Balk - USA, 1999 – Drammatico, 120’ – Rating: A

Spinto dal desiderio di trovare qualcosa su cui scaricare la sua rabbia, Derek diventa il leader di un movimento razzista che sostiene la supremazia dei bianchi. Le spedizioni punitive del suo gruppo e le risse continue culminano in un brutale omicidio. In prigione si ravvede, ma ad aspettarlo all'uscita c'è il fratello Danny, che lo vede come un modello da imitare...

Amistad

Regia: Steven Spielberg. Interpreti: Morgan Freeman, Matthew McConaughey, Anthony Hopkins, Djimon Hounsou, Stellan Skarsgård – USA, 1997 – Drammatico, 155’ – Rating: PG+13  

Siamo nel 1839, gli schiavi africani di una nave spagnola, “La Amistad”, riescono a liberarsi e a prendere il controllo della nave. Tenteranno di tornare in Africa ma finiranno vicino alle coste americane e saranno catturati dalla marina statunitense. Contro di loro inizierà un processo per l’omicidio dell’equipaggio spagnolo e una contesa con la Spagna che continuerà per anni. "La libertà non è un dono è un nostro diritto dalla nascita, ma ci sono momenti nella storia in cui bisogna appropriarsene".

Beloved

Regia: Jonathan Demme. Interpreti: Oprah Winfrey, Danny Glover, Thandie Newton, Kimberly Elise, Beah Richards – USA, 1998 – Drammatico, 171’ – Rating: PG+13

Tratto dall'omonimo romanzo di Toni Morrison (vincitore del Premio Pulitzer e uscito in Italia col titolo Amatissima), è ambientato subito dopo la fine della guerra di secessione americana. Sethe, una schiava fuggiasca, vive nell’Ohio con la figlia Denver, adolescente scalpitante. Le raggiunge Paul D. che negli anni di schiavitù fu importante nella sua vita. Tra quelle mura vive anche lo spirito inquieto di un'altra figlia  uccisa dalla madre per evitarle un futuro senza libertà. I fatti del passato si fondono con quelli del presente e la tragedia individuale e collettiva si fonde in una storia di fantasmi e di doloroso affrancamento dalla schiavitù.

Catch a Fire

Regia: Phillip Noyce. Interpreti: Tim Robbins, Robert Hobbs, Derek Luke, Bonnie Mbuli - Gran Bretagna, Sudafrica, USA 2006 – Drammatico, 101’ – Rating: PG+13

In Sudafrica negli anni Ottanta l'operaio Patrick Chamusso viene accusato ingiustamente di aver partecipato all'attentato contro la raffineria in cui lavora. Nonostante abbia un alibi, l'uomo confessa di essere colpevole quando la polizia sottopone a crudeli torture sua moglie. Un poliziotto comprende la verità e lo rimette in libertà. Ma Patrick non è piú l'uomo di prima e non potrà far altro che unirsi all'African National Congress e combattere per sé stesso, per la sua famiglia e per la sua gente.

District 9

Regia: Neill Blomkamp. Interpreti: Sharlto Copley, David James, Jason Cope, Vanessa Haywood, Nathalie Boltt – USA, 2009 – Fantascienza, 112’ – Rating: PG+13

2019, da oltre trent'anni gli alieni vivono pacificamente sulla terra, ma non sono integrati né accettati dalla popolazione umana. Sono infatti confinati in Sudafrica e rinchiusi nel Distretto 9, un ghetto da cui non possono uscire. Qui sono sorvegliati costantemente dalla Multinational United (MNU), che ha requisito la loro nave spaziale impedendogli di tornare sul loro pianeta. Si apre uno spiraglio di cambiamento quando uno degli agenti dell'MNU contrae un virus di una biotecnologia extraterrestre e decide di avvicinarsi agli alieni per cercare di guarire. Nel film si affrontano le tematiche del razzismo, della xenofobia, dell’immigrazione. Il nome stesso dell'opera prende spunto dal Distretto 6, un'area di Cape Town che nel 1966 venne riservata ai bianchi con il conseguente trasferimento forzato di 60.000 persone.

Django Unchained

Regia: Quentin Tarantino. Interpreti: Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio, Samuel L. Jackson, Kerry Washington , Franco Nero – USA, 2012 -  Western, 163’ –  Rating: A

Stati Uniti del Sud, due anni prima della Guerra Civile. Il dottor King Schultz, sulle tracce dei fratelli Brittle, prende con sé lo schiavo Django e lo addestra come cacciatore di taglie. Passato l'inverno e dopo varie missioni compiute insieme, i due Bounty Killer organizzeranno un piano per entrare a "Candyland", la famigerata piantagione dello spietato proprietario terriero Calvin Candie, in cui potrebbe trovarsi Broomhilda, la moglie che Django ha perso quando entrambi sono stati rivenduti, separatamente, come schiavi.

Fa la cosa giusta (Do the Right Thing)

Regia: Spike Lee. Interpreti: Danny Aiello, Ossie Davis, Ruby Dee, Richard Edson, John Turturro, Spike Lee, John Savage, Giancarlo Esposito - USA, 1989 – Drammatico, 115’ – Rating: VM14

Quartiere Bedford-Stuyvesant, Brooklyn, New York, una torrida giornata d'estate. Tranne il pizzaiolo Sal, i suoi due figli Pino e Vito e un fruttivendolo coreano, tutti gli altri abitanti del quartiere sono neri. Tra questi c'è Mookie, sfaccendato garzone della pizzeria, la sua ragazza, che cerca di fargli mettere la testa a posto, il superalcolizzato Buggin'Out, soprannominato Il Sindaco, un vecchio saggio ubriacone, il gigantesco Radio Raheem, che va in giro con una radio enorme ascoltando rap. Al termine della giornata si scatena una rissa furiosa nella pizzeria di Sal: Radio Raheem muore e Mookie aizza gli abitanti del quartiere a devastare la pizzeria. Film corale al ritmo di rap che analizza in chiave psico-sociologica il fenomeno del razzismo nella multietnica società americana.

Grido di libertà (Cry Freedom)

Regia: Richard Attenborough. Interpreti: Kevin Kline, Denzel Washington, Penelope Wilton, Kevin McNally, John Matshikiza, Josette Simon – Gran Bretagna, 1987 – Drammatico, 155’ – Rating: PG+13

Sudafrica, 1975-1977. Donald Woods, un giornalista democratico fa la conoscenza di Steve Biko, capo del movimento antiapartheid Coscienza Nera, confinato in una riserva e fortemente limitato nella libertà personale. Tra i due nasce una profonda amicizia che convince Donald delle buone ragioni di Biko. Quando Biko muore in carcere ucciso dalle torture della polizia bianca, Donald cerca in tutti i modi di denunciare le responsabilità delle autorità nella scomparsa del leader nero, ma contro di lui si mette in moto il sistema repressivo del regime razzista sudafricano. Donald è così costretto a fuggire dal suo paese per raggiungere l'Inghilterra, dove potrà pubblicare un libro sulle atrocità del governo sudafricano.

Il colore dell’amicizia (The color of friendship)

Regia: Kevin Hooks. Interpreti: Lindsey Haun, Shadia Simmons, Penny Johnson Jerald, Carl Lumbly – USA, 2000 – Drammatico, 87’ – Rating: T

Siamo negli anni '70. Mahree, una quattordicenne sudafricana bianca cresciuta all'interno di una famiglia razzista, viene spedita negli Stati Uniti per un programma di scambio culturale organizzato dalla sua scuola. Durante questo periodo di tempo viene affidata alla famiglia del senatore Dellum, una famiglia afro-americana che crede fermamente nei diritti dei neri in Sudafrica. Nasce qualche incomprensione...

Il colore della libertà (Goodbye Bafana)

Regia: Bille August. Interpreti: Joseph Fiennes, Dennis Haysbert, Diane Kruger, Shiloh Henderson, Megan Smith - Belgio, Sudafrica, Germania, Francia, Italia 2007 – Drammatico, 117’ – Rating: VM14

James Gragory è un uomo bianco, nato e vissuto in Sudafrica e mosso da profondi sentimenti razzisti nei confronti dei suoi connazionali di colore. James lavora come secondino nel carcere di Robben Island dove è stato rinchiuso il leader della lotta all'Apartheid Nelson Mandela. Grazie alla sua conoscenza della lingua Xhosa gli è stato affidato il compito di sorvegliare il rivoluzionario e i suoi compagni di prigionia per spiare di nascosto le loro conversazioni. Le parole di Mandela faranno breccia nel cuore dell'aguzzino che da persecutore si trasformerà in fervente sostenitore di un Sudafrica democratico con uguali diritti per bianchi e neri. Tratto dalle memorie del carceriere di Nelson Mandela.

Il sapore della vittoria (Remember the Titans)

Regia: Boaz Yakin. Interpreti: Denzel Washington, Will Patton, Wood Harris, Ryan Hurst, Donald Faison, Ryan Gosling – USA, 2000 – Drammatico, 113’ – Rating: T

Negli anni Settanta ad Alexandria, Virginia, un dipartimento scolastico organizza una partita di football tra una scuola di soli bianchi e una di ragazzi di colore. A capo dei Titans, la squadra mista di football che è nata dalla fusione dei due licei, viene messo il nero Herman Boone che con l'aiuto del vecchio coach deve lavorare sodo per impedire scontri razziali. I rispettivi allenatori, con la loro passione per il gioco, sconfiggono ogni pregiudizio, cambiando la storia di un intero paese. Tratto da una storia vera.

In my Country (Country of My Skull)

Regia: John Boorman. Interpreti: Samuel L. Jackson, Juliette Binoche, Brendan Gleeson, Menzi Ngubane, Nick Boraine - Gran Bretagna-Irlanda-Sud Africa, 2003 – Drammatico, 104’ – Rating: PG+13

Sud Africa, 1995. Nel nuovo Sud Africa democratico di Nelson Mandela, dopo l’abolizione dell’apartheid, viene istituita la Commissione per la Verità e la Riconciliazione con il compito di raccogliere in udienze pubbliche  le confessioni di coloro che si sono resi responsabili di gravi crimini e di amnistiarli, qualora ne esistano le condizioni di sincero pentimento . Dall’America giunge per seguire  i processi il giornalista di colore Langston, che incontra la poetessa bianca Anna Malan, a suo tempo oppositrice del regime razzista sudafricano. Dopo le iniziali incomprensioni tra i due nasce un sentimento d’amore. Tratto dal libro "Country of my skull: guilt, sorrow and the limits of forgiveness in the South Africa" di Antjie Krog.

 

Invictus – L’invincibile

Regia: Clint Eastwood. Interpreti: Morgan Freeman, Matt Damon, Tony Kgoroge, Patrick Mofokeng, Matt Stern, Julian Lewis Jones – USA, 2009 – Drammatico, 134’ – Rating: PG+13

La storia si svolge negli anni in cui Nelson Mandela viene eletto presidente del Sudafrica, tra il 1994 e il 1999. L'apartheid è stato da poco abolito (1995), ma rimangono da affrontare non pochi problemi (lavoro, criminalità, carenza di cibo) e soprattutto l'odio dei neri contro i bianchi, e viceversa. Il presidente Mandela vede nella nazionale di rugby degli Springboks, capitanata da Francois Pienaar, lo strumento perfetto per riunire i popoli, le loro diverse etnie e per colmare le numerose spaccature ideologiche. Tratto dal libro “Ama il tuo nemico. Nelson Mandela e la partita di Rugby che ha fatto nascere una Nazione” di John Carlin.

 

La forza del singolo (The Power of One)

Regia: John G. Avildsen. Interpreti: Morgan Freeman, Armin Mueller-Stahl, Stephen Dorff, John Gielgud – USA, 1992 – Drammatico, 94’ – Rating: PG

Sudafrica, 1930. Rimasto orfano, un ragazzino inglese chiamato PK viene mandato in un collegio di afrikaner filonazisti, dove subisce continue umiliazioni fino a quando un anziano amico del nonno non lo manda a lezione di boxe da un ex carcerato di colore. Diventato adulto in un clima di pesante razzismo, che via via gli sottrae le persone amate, alla fine PK rinuncia all’università di Oxford per andare a Pretoria, dove si dedicherà alla lotta contro l’apartheid. Tratto dal romanzo di Bryce Courtenay.

La lunga strada verso casa (The Long Walk Home)

Regia: Richard Pearce. Interpreti: Whoopi Goldberg, Sissy Spacek, Dwight Schultz, Dylan Baker, Erika Alexander – USA, 1990 – Drammatico, 110’ – Rating: PG

Il primo dicembre 1955, a Montgomery in Alabama, la sarta Rosa Parks si rifiutò di cedere il posto sull’autobus ad un uomo bianco. Il fatto suscitò scalpore e la donna venne arrestata per aver violato le leggi di segregazione razziale della città. È il primo atto della protesta civile e politica nota come Boicottaggio dei bus a Montgomery (in lingua originale Montgomery Bus Boycott) guidato da Martin Luther King. Alla sua storia è ispirato questo film. In questo contesto due donne, Miriam, bianca, e Odessa, nera, capiscono che anche loro possono dare un contributo reale. Storia di un'incredibile amicizia.

 

La ragazza del dipinto (Belle)

Regia: Amma Asante. Interpreti: Gugu Mbatha Raw, Tom Wilkinson, Sam Reid, Sarah Gadon, Miranda Richardson - Gran Bretagna, 2013 – Drammatico, 104’ – Rating: PG

Dido Belle, metà bianca e metà nera, nasce sul finire del XVIII secolo dall’unione tra l’aristocratico ammiraglio inglese John Lindsay e una schiava africana. Quando la madre muore, Dido ha solo sei anni e, contro ogni previsione, l’ammiraglio decide di portarla in Inghilterra e farla crescere nella sua casa di famiglia di Kenwood nell’Hampstead. Qui, viene affidata alle cure dello zio, il Conte di Mansfield, per essere educata e cresciuta come la cugina Elizabeth, con tutti i privilegi di una ragazza nelle cui vene scorre sangue nobile. Una volta divenuta donna, però, Dido non riesce a trovare marito per via del colore della sua pelle ed è costretta a confrontarsi con le barriere di razza e classe.

Lincoln

Regia: Steven Spielberg. Interpreti: Daniel Day-Lewis, Sally Field, David Strathairn, Joseph Gordon-Levitt, James Spader - USA, India 2012 – Biografico, 150’ – Rating: PG+13

Negli ultimi mesi del 1864 Lincoln lottò per far approvare il 13° Emendamento, che abolisce per sempre la schiavitù e per fermare la devastante guerra civile. Il gesto è una vera e propria sfida, e il Presidente deve attingere a tutte le sue capacità, al coraggio e alla forza d'animo che faranno di lui una leggenda. Lincoln deve vedersela con l'impatto delle sue azioni sul mondo e sui suoi cari.

Malcolm X

Regia: Spike Lee. Interpreti: Denzel Washington, Al Freeman jr, Angela Bassett, Albert Hall, Spike Lee – USA, 1992 – Biografico, 210’ – Rating: PG+13

Per anni si è sentito parlare di Martin Luther King. Come contraltare hanno sempre citato Malcolm X. Il primo contro la violenza e il secondo deciso a spezzare il razzismo bianco con le cattive. Attivista statunitense a favore dei diritti degli afroamericani e dei diritti umani. Infanzia infelice, la morte violenta del padre ucciso dagli uomini del Ku Klux Klan, la follia della madre, il rifiuto da parte della scuola di fargli proseguire gli studi, malgrado gli ottimi voti, solo per il colore della sua pelle, i furti, le scommesse clandestine, la droga, le prostitute e infine la galera, l'islam, gli studi e l'impegno come attivista politico. "Nessuno vi può dare la libertà. Nessuno vi può dare l'uguaglianza o la giustizia. Se siete uomini, prendetevele".

Mandela. Il lungo cammino verso la libertà (Mandela: Long Walk to Freedom)

Regia: Justin Chadwick. Interpreti:  Idris Elba, Naomie Harris, Theo Landey, Gys de Villiers, Terry Pheto – Gran Bretagna, Sudafrica, 2013 – Biografico, 152’ – Rating: PG

Tratto dalla sua autobiografia, il film ripercorre la  straordinaria vita di Nelson Mandela partendo dagli anni della sua infanzia in un piccolo villaggio rurale fino a giungere al suo insediamento come primo presidente democraticamente eletto del Sudafrica. Dalle battaglie contro l'apartheid e per l'uguaglianza dei diritti con a fianco la moglie Winnie, la sua è la storia gioiosa di un uomo buono che trionfa oltre ogni previsione. Il film non è ancora stato distribuito in Italia.

Mississippi Burning - Le radici dell'odio

Regia: Alan Parker. Interpreti: Gene Hackman, Brad Dourif, Willem Dafoe, Frances McDormand, Stephen Tobolowsky – USA, 1988 – Drammmatico, 125’ – Rating: PG+13

Stato del Mississippi, 1964. Due bianchi e un nero, appartenenti al movimento dei diritti civili, vengono uccisi da un gruppo di razzisti del Ku Klux Klan. Due agenti dell'FBI, il laureato ma inesperto Ward e il più spregiudicato Anderson, indagano in un clima di aperta guerra alla gente di colore. Per fronteggiare l'offensiva razzista Ward mobilita addirittura l'esercito, mentre Anderson conduce una più efficace inchiesta parallela e sotterranea. Alla fine saranno i suoi metodi spicci e illegali a risolvere il caso e ad assicurare i colpevoli alla giustizia.

Sarafina! Il profumo della libertà

Regia: Darrell Roodt. Interpreti: Whoopi Goldberg, Miriam Makeba, Leleti Khumalo – Sudafrica, 1992 – Musicale, 126’ – Rating: PG+13

Nel 1976 a Soweto, Sarafina, una ragazza sudafricana vivace e spigliata, decide di mettere in pratica gli insegnamenti di libertà che le hanno impartito sua madre, che fa la cameriera per i bianchi, e un'insegnante anticonformista che ha tentato di farle conoscere la vera storia del suo paese. Così Sarafina mette in scena un musical per chiedere la liberazione di Nelson Mandela. Conoscerà in prima persona la violenza dei bianchi e la reazione dei neri e capirà che il problema non è tanto ottenere la libertà, quanto sapere cosa farne.

Selma - La strada per la libertà

Regia: Ava DuVernay. Interpreti: David Oyelowo, Tom Wilkinson, Cuba Gooding Jr., Alessandro Nivola, Carmen Ejogo - Gran Bretagna, 2014 – Biografico, 127’- Rating: PG

La storia dei tre tumultuosi mesi del 1965 durante i quali il riverito e visionario Martin Luther King  condusse una pericolosa campagna per garantire il diritto al voto ai neri contro una violenta opposizione bianca. L'epica marcia da Selma a Montgomery culminò con la firma del presidente Johnson del Voting Rights Act, una delle vittorie più significative per il movimento dei diritti civili.

The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca (Lee Daniels' The Butler)

Regia: Lee Daniels. Interpreti: Forest Whitaker, Oprah Winfrey, Mariah Carey, John Cusack, Jane Fonda – Usa, 2013 – Drammatico, 132’- Rating: PG+13

Dopo aver visto morire suo padre in un campo di cotone del Sud, Cecil Gaines impara a fare il domestico. La sua bravura e la sua discrezione lo porteranno a diventare uno dei maggiordomi del presidente degli Stati Uniti. Il suo lungo soggiorno alla Casa Bianca (dal 1958 al 1986) procede di pari passo con le vicende della sua famiglia, in particolare del figlio Louis, che si unisce alla battaglia per i diritti civili degli afroamericani. Il film racconta la tenacia e la determinazione di un uomo, la nascita di una nazione e la forza della famiglia. Attraverso lo sguardo e le emozioni di Cecil Gaines si ripercorrono gli eventi e i cambiamenti della scena socio-politica americana: dall’assassinio di John F. Kennedy e di Martin Luther King, ai movimenti dei Freedom Riders e delle Black Panther, dalla Guerra del Vietnam allo scandalo del Watergate.

The Great Debaters – Il potere della parola

Regia: Denzel Washington. Interpreti: Denzel Washington, Forest Whitaker, Kimberly Elise, Gina Ravera, Jurnee Smollett, Denzel Whitaker, Jermaine Williams – USA, 2006 – Drammatco, 123’ – Rating: PG+13

Tratto da una storia vera: Melvin B. Tolson, docente al Wiley College negli anni ’30-’40,  utilizza l’arma bianca della non violenza per antonomasia - la parola - per promuovere la parità razziale tra bianchi e neri. Istituisce così un gruppo di dibattito. Entrare a farne parte è un’impresa ardua: 360 studenti si contendono il titolo di debater, solo 45 arriveranno alla fine e 4 al termine della contesa, comporranno il team più famoso della storia afroamericana.

Un’arida stagione bianca (A Dry White Season)

Regia: Euzhan Palcy. Interpreti: Donald Sutherland, Susan Sarandon, Marlon Brando, Michael Gambon, Zakes Mokae – USA, 1989 – Drammatico, 107’ – Rating: A

Sudafrica 1976. Un bambino nero viene ucciso con altri durante una manifestazione anti-apartheid. Il padre del bambino indaga sulle responsabilità, ma viene arrestato e muore sotto tortura. La vedova ricorre al padrone bianco dell'ucciso, il professor Ben, fino ad allora disinteressato alla politica e alle questioni razziali, che parte questa volta all'attacco delle istituzioni per ristabilire la giustizia.

Un mondo a parte (A World Apart)

Regia: Chris Menges. Interpreti: Barbara Hershey, Jeroen Krabbe, David Suchet, Jodhy May - Gran Bretagna, 1988 – Drammatico, 112’ – Rating: PG+13

Sudafrica, 1963. Molly Roth è la figlia tredicenne di intellettuali bianchi impegnati a favore del riconoscimento dei diritti della maggioranza di colore oppressa dal regime dell'apartheid. Il padre, ricercato dalla polizia, lascia la famiglia per darsi alla clandestinità e la madre è arrestata e imprigionata. Molly rimane sola, osteggiata dalla comunità bianca e senza l'unica amica. Nonostante l'affettuoso rapporto con la cameriera di colore, Elsie, avverte in modo acuto la mancanza dei genitori e in particolare della madre, dalla quale si sente trascurata. Quando viene ucciso Salomon, il fratello militante di Elsie, tra madre e figlia avviene un riavvicinamento sia nel dolore che nel bisogno di combattere con tutte le forze contro la drammatica situazione che lacera il suo paese.

Legenda "Rating" 

T: il film è classificato come "per Tutti"
PG: si suggerisce una visione accompagnata dai genitori
PG + 13: si suggerisce visione accompagnata dai genitori, ad un pubblico sopra i 13 anni
VM 14: il film è vietato ai minori di 14 anni  
A: si suggerisce la visione ad un pubblico adulto

 

 

Pin It
Accedi per commentare

Pane e cioccolato

Nina e Susi sono amiche del cuore, stanno molto bene insieme e hanno molte cose in comune, tranne…il colore della pelle. A scuola tutte le chiamano pane e cioccolato.

Nina sogna una principessa color cioccolato, proprio come lei, ma ha paura di essersi sbagliata perché i suoi compagni dicono che è impossibile: non esiste qui una principessa così. E anche a casa, nel libro di fiabe della mamma, una principessa nera non si trova. Così mamma e papà, insieme alla sua amica Susi organizzano una caccia alla principessa color cioccolato, fanno una spedizione in biblioteca e scoprono che fra le pagine di un libro c'è Akira, una principessa africana, bella e anche coraggiosa.

Questa è l'incantevole storia di una bambina nera, che esprime il suo senso di estraneità in mezzo a gente dalla pelle "bianca come la panna".

Per affrontare un tema delicato come le diverse identità e le varie peculiarità somatiche, è molto utile la chiave di lettura per gli adulti a cura di Mariateresa Zattoni, inserita alla fine del libro, scritto da Lodovica Cima.

Età consigliata dai 6 agli 8 anni

Il libro è inserito all'interno della collana "Parole per dirlo" edita da San Paolo Edizioni, rivolta ai bambini di 6-8 anni. Non sempre è facile trovare le parole giuste per spiegare ai bambini alcuni eventi della vita, situazioni difficili che si incontrano in famiglia, a scuola o con gli amici. Il modo migliore è quello di raccontare loro una storia che gli aiuti a capire ed accettare la novità.

Lodovica Cima vive e lavora a Milano, dove si è laureata in Letteratura italiana comparata alla Letteratura inglese. Ha due figli. Da più di quindici anni lavora nell'editoria per ragazzi, dapprima come redattrice in case editrici librarie (Signorelli, Vita e Pensiero, Cetem, De Agostini, Giunti, PBM Editori) e poi, dal 1996 come autrice/progettista e consulente editoriale. Ha creato e diretto per nove anni la collana di narrativa per ragazzi "La giostra di carta" per Bruno Mondadori Editore. Insegna al Master per L'Editoria istituito dall'Università degli studi di Milano e dalla Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori. Partecipa a giurie di premi letterari riservati ai ragazzi e scrive, oltre a romanzi e fiabe che si trovano in libreria, anche testi scolastici e parascolastici.

Francesca Carabelli, autrice delle illustrazioni, è nata a Roma nel 1969. Ha iniziato la sua attività artistica nel campo dell'animazione e successivamente si è dedicata all'illustrazione per l'infanzia. Ha partecipato a diverse mostre e concorsi. Ha pubblicato i suoi lavori con varie case editrici.

Intervista all'autrice: Lodovica Cima

autore: Lodovica Cima - Illustrazioni Francesca Carabelli

editore: San Paolo Edizioni, 2009

Genitori fatti ad arte. Prepararsi all'arrivo di un bambino

Questo libro è un diario, una storia, un prezioso scrigno di suggerimenti, idee, proposte, esercizi, riflessioni che accompagnano e si intrecciano al percorso che ogni donna e ogni uomo fanno nelle 40 settimane di attesa.

Dalla scoperta dell'esistenza di una nuova vita all'emozione del primo vagito.

Leggi tutto...

Il banchiere dei poveri

Muhammad Yunus vive in uno dei paesi più poveri del mondo. Ad arginare gli effetti devastanti delle calamità naturali, della malnutrizione, della povertà strutturale, dell'analfabetismo e della alta densità di popolazione, in Bangladesh, non sono bastati i trenta miliardi di dollari degli aiuti internazionali.

E' difficile, quindi, immaginare che l'Occidente abbia qualcosa da imparare da questo paese. Eppure, è nata qui la Grameen Bank e con essa un'idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra. Il professor Yunus ha trovato il modo, accordando minuscoli prestiti ai diseredati della terra, di fornire al 10% della popolazione - bengalese (dodici milioni di persone) gli strumenti per uscire dalla miseria, e di trasferire poi la sperimentazione del microcredito dal Terzo mondo ai poveri di altri paesi.

La banca presta denaro, a tassi bonificati, solo ai poverissimi: in questo modo coloro che non potevano ottenere prestiti dai tradizionali istituti di credito (e sono state in maggioranza donne) vengono messi nella condizione di affrancarsi dall'usura, di allargare la propria base economica e di prendere in mano il proprio destino. 

Segnaliamo un articolo su Muhammad Yunus scritto dalla redazione di Officina Genitori

autore: Muhammad Yunus
editore: Feltrinelli