Bibliografia. Razzismi

"Nessuno nasce  odiando qualcun altro per il colore della pelle, o il suo ambiente sociale, o la sua religione. Le persone odiano perché hanno imparato a odiare, e se possono imparare a odiare possono anche imparare ad amare, perché l’amore arriva in modo più naturale nel cuore umano che il suo opposto."

Nelson Mandela

Questa bibliografia affronta il tema del razzismo, sia quello dei bianchi contro i neri, sia  quello più diffuso e forse meno identificabile contro chi è diverso, non solo per colore della pelle, ma anche per storia, cultura, religione. Ci sono tante forme di  razzismo, ma tutte partono dalla convinzione che vi siano razze umane, popoli, culture, superiori o più degni di diritti.

Nella vastissima offerta editoriale, abbiamo voluto raccogliere alcuni titoli, divisi come sempre per età di lettura, seguendo due filoni:  Razzismo, brutta storia in cui troverete libri che approcciano il tema della diversità e del razzismo e raccontano di chi ha lottato contro le discriminazioni, e Amici per la pelle, dove potrete scegliere libri che raccontano del superamento delle paure o diffidenze, portando alla presa di coscienza che, per dirla con Einstein “Esiste una sola razza, quella umana”.

Buona lettura.

Razzismo, brutta storia  

Età di lettura: da 4 anni.

 

S. Serelli “E tu di che colore sei?” Ed. Giunti Kids, 2014

 Tea ha sei anni, una famiglia che le vuole bene, un gatto e tanti amici. Va a scuola volentieri, ma non le piace la matematica. Preferisce andare a judo e al parco a giocare. Tea è una bambina dei giorni nostri, allegra, tenera e molto divertente. Come ogni bambino della sua età, si guarda intorno con occhi curiosi e si ritrova a vivere tante avventure ogni giorno, cercando di rispondere alle piccole grandi domande che la vita le pone davanti... Per esempio... E tu di che colore sei? Tea è un po' confusa: ci sono bambini bianchi, bambini neri, bambini gialli... e allora? Che c'è di strano? Anche i calzini sono di tanti colori diversi, ma nessuno ci trova nulla di male...

 

T. Ungerer  “La nuvola blu” Ed. Mondadori, 2012

C'era una volta una piccola nuvola blu che a differenza delle altre nubi non faceva mai diluviare ma era sempre felice e sorridente. Un giorno la piccola nuvola scovò una città in cui i bianchi uccidevano i neri, i neri massacravano i rossi, i rossi davano la caccia ai gialli e i gialli ai bianchi. Nuvola blu, decise allora di trasformarsi in acqua e di far diventare tutti di un solo colore, blu. Fu così che sulla terra ritornò la pace.

 

Illustrazioni di Ale & Ale “Bambino di colore” Ed. Arka 2007

Dalla tradizione orale africana, un racconto pieno di sorridente ironia per aiutarci a valutare la nostra percezione del "diverso" Un libro fantastico che nella sua semplicità dimostra l’ingenuità e le contraddizioni di noi uomini bianchi e civilizzati nel considerare l’Altro e il diverso e che con simpatia sbeffeggia l’assurdità del razzismo.

 

H. Meunier; N. Choux “Via di qua!” Ed Jakka Books, 2005

Un ligio poliziotto, in un giardino pubblico, fa salire sulla sua camionetta, chi è sprovvisto di documenti. È questo il caso di una donna africana che li ha lasciati a casa, di un gatto verde che pensa di non averne bisogno in quanto gatto, di un uccellino con un forte senso dell'umorismo. Un bambino presente si indigna e sale spontaneamente sul camionetta, tanto nel giardino non c'è rimasto più nessuno, anzi, fa presente al poliziotto che anche il sole è un extra-comunitario: viene dall'est più est possibile. La storia finisce nel buio intorno al poliziotto, mentre all'interno del cellulare, una volta salito il sole, si può riprendere a giocare.

 

Età di lettura: da 9 anni.

 

E. Nava “Tutti giù dal tram!” Piemme, 2014

Per la fine dell'anno, gli alunni della V B improvvisano uno spettacolo teatrale. Sul palcoscenico immaginano un tram, il numero 33, su cui possono salire solo gli italiani. Applicando questa norma bizzarra, però, i ragazzini avranno molte sorprese e scopriranno che definire chi sia italiano o meno è molto più difficile di quanto sembri.

 

M. Quarello; S. Fabrizio “L'autobus di Rosa” Ed. Orecchio Acerbo, 2013

Detroit. Henry Ford Museum. Su un autobus d'altri tempi, al centro di un grande salone, sono seduti un vecchio afroamericano e un ragazzino, il nipote. È l'autobus di Rosa Parks, quello sul quale, a Montgomery in Alabama, lei si rifiutò di cedere il posto a un bianco. La storia il vecchio la conosce bene: su quell'autobus, quel primo dicembre del 1955, c'era anche lui. E comincia a raccontare. Di quando nelle scuole c'erano classi per bianchi e neri; di quando nei locali pubblici, proprio come ai cani, era vietato l'ingresso alle persone di colore; di quegli uomini incappucciati di bianco che picchiavano, bruciavano, uccidevano. Il bambino sgrana gli occhi incredulo, il vecchio è commosso. Ma non è tanto il dolore di quei ricordi a bruciargli, quanto la memoria di quel giorno. Di quando non solo non assecondò il rifiuto di Rosa, ma di tutto fece per distoglierla. Con il sostegno di Amnesty International, una grande coedizione internazionale per raccontare ai più piccoli la donna che cambiò la storia dei neri d'America. 

 

Età di lettura: da 10 anni.

 

C. Vercelli; M.T. Milano G. Sommacal “Come (non) si diventa razzisti?” Ed. Sonda, 2013

Cos'è il razzismo? Dove si insidia nei pensieri, negli atteggiamenti e nelle situazioni di tutti i giorni? E, soprattutto, come si riconosce e si combatte? Un libro per ragazzi e adolescenti, senza prediche e giudizi ma con tante immagini, suggestioni, citazioni e storie di ragazzi di ieri e di oggi. Al suo interno, i racconti di fantascienza di Fredric Brown e Desmond Stewart, le illustrazioni di Giorgio Sommacal, la piccola antologia antirazzista che raccoglie, come in un mosaico, i concetti e i valori del pensiero antirazzista, un "lessico ragionato" per leggere la realtà oltre l'apparenza, il racconto "La bellezza della diversità", il viaggio di una ragazza nel mondo degli stereotipi e infine, per la prima volta, un test per calcolare la propria impronta xenofoba ma anche un decalogo per provare a ridurla.

 

Età di lettura: da 11 anni.

 

V. Mazza “Il bambino Nelson Mandela” Mondadori, 2014

Questa è la storia di Rolihlahla, che nella lingua xhosa significa "colui che tira i rami dell'albero". Un gran combinaguai, insomma. E mai nome fu più azzeccato. Questa è la storia che una nonna sudafricana racconta ai cinque nipoti. La storia di Rolihlahla, che correva su e giù per le colline a piedi nudi, portava il bestiame al pascolo e cavalcava gli asini. La storia di Nelson, che stava per dimenticarsi di andare a scuola proprio nel giorno degli esami, perché giocava con Mackson. La storia di Dalibhunga, "colui che promuove il dialogo", che affrontò con coraggio la cerimonia d'iniziazione, andò lontano da casa per studiare, e una volta rubò il bestiame del reggente. La storia di Rolihlahla Dalibhunga Nelson Mandela - Madiba, per il suo popolo bambino fuori dal comune che divenne un grande uomo di pace e vinse il premio Nobel.

 

P. Capriolo “No!” Ed. El, 2010

È il 1955. In molti stati del Sud degli Stati Uniti, le persone di colore non godono ancora di diritti pari ai bianchi. Sembra impossibile, ma quasi cento anni dopo l'abolizione della schiavitù, regole rigidissime dividono nettamente gli uni e gli altri. E un giorno come tanti altri, dopo essere salita sull'autobus dalla porta anteriore, aver pagato il biglietto, essere scesa e risalita dalla porta posteriore, Rosa Parks, per rispettare queste regole, dovrebbe alzarsi per cedere il posto a sedere a un bianco nel bus affollato. Ma dice no. Da questa semplice parola scoppia un caso, e Rosa viene arrestata. La comunità nera locale guidata da un giovane pastore di nome Martin Luther King organizza un boicottaggio alla società dei trasporti, e porta la vicenda di Rosa fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Alla fine, la segregazione sugli autobus viene dichiarata incostituzionale, e comincia così una pagina nuova della storia americana.

 

A.Manzi “Orzowei” Ed. Bru Biblioteca Universale Rizzoli, 2008

Fin da quando è stato trovato nella foresta, Orzowei è vissuto ai margini, bianco fra i neri. Ora deve dimostrare di essere un guerriero. E la cosa più complicata non è uccidere il leopardo, ma trovare se stesso. 

 

Età di lettura: da 13 anni.

 

K. Daynes “Nelson Mandela” Ed. Usborne, 2014

La vita di uno dei protagonisti della storia moderna. Questo libro racconta la sua parabola: l’infanzia tribale, la militanza nell’Anc, la lotta contro l’apartheid, il periodo di clandestinità che gli regalò il soprannome di “Primula nera”, i 27 anni di prigionia e infine l’elezione. Mandela: primo presidente nero del Sudafrica. Un lungo cammino che ha trasformato un ricercato politico nel più grande leader del proprio Paese.

 

C. Vercelli; M.T. Milano; G. SOmmacal "Come (non) si diventa razzisti" Ed. Sonda, 2013

Cos'è il razzismo? Dove si insidia nei pensieri, negli atteggiamenti e nelle situazioni di tutti i giorni? E, soprattutto, come si riconosce e si combatte? Un libro per ragazzi e adolescenti, senza prediche e giudizi ma con tante immagini, suggestioni, citazioni e storie di ragazzi di ieri e di oggi. Al suo interno, i racconti di fantascienza di Fredric Brown e Desmond Stewart, le illustrazioni di Giorgio Sommacal, la piccola antologia antirazzista che raccoglie, come in un mosaico, i concetti e i valori del pensiero antirazzista, un "lessico ragionato" per leggere la realtà oltre l'apparenza, il racconto "La bellezza della diversità", il viaggio di una ragazza nel mondo degli stereotipi e infine, per la prima volta, un test per calcolare la propria impronta xenofoba ma anche un decalogo per provare a ridurla.

 

Ben Jelloun Tahar “Il razzismo spiegato a mia figlia” Ed. Bompiani, 2010

Nella prima edizione di questo fortunato volume (1998), che ha venduto oltre 200.000 copie, uno scrittore spiegava alla sua bambina di dieci anni che cose il razzismo, come nasce, perché è un fenomeno così tristemente diffuso, dando vita a un dialogo capace di trascendere i confini dell'occasione intima e famigliare e porsi come lezione di vita per tutti i lettori. Sono passati ormai più di dieci anni dal libro di allora, ma il problema del razzismo non ha fatto che aggravarsi. Da una parte l'inasprirsi del terrorismo islamico ha rafforzato un clima di sospetto sempre più forte, dall'altra l'aumento dell'immigrazione ha progressivamente cambiato il paesaggio europeo, rendendolo sempre più multiculturale. In questo nuovo contesto, il razzismo si è banalizzato: non fa più scandalo. Questo è il fattore più grave che Ben Jelloun vede nei razzismi degli ultimi anni - e l'Italia non ne è esente, anzi. Sono numerosissimi gli episodi di questo tipo che l'autore ricorda e commenta. Rivolgendosi con questa nuova edizione anche agli adulti che educano i nostri figli, Ben Jelloun li invita dunque a stare all'erta: la convivenza si impara, è un fatto di educazione, e se gli adulti dei prossimi anni non apprenderanno oggi, da bambini, questa lezione, la vita sarà molto difficile per tutti.

 

Amici per la pelle

 

Età di lettura: da 3 anni.

 

Leo Lionni “Piccolo blu e piccolo giallo“ Babalibri, 2009

Piccolo blu è un bambino con molti amici, ma il suo preferito è Piccolo giallo, infatti adorano giocare insieme. Ma quando si abbracciano diventano tutti verdi… Grazie a questo classico della letteratura i bambini impareranno che l’incontro con l’altro, con chi è diverso da noi, non ci toglie qualcosa, ma al contrario ci arricchisce.

 

Età di lettura: da 4 anni.

 

S. Serelli “E tu di che colore sei? Tea” Ed Giunti Kids, 2014

Tea ha sei anni, una famiglia che le vuole bene, un gatto e tanti amici. Va a scuola volentieri, ma non le piace la matematica. Preferisce andare a judo e al parco a giocare. Tea è una bambina dei giorni nostri, allegra, tenera e molto divertente. Come ogni bambino della sua età, si guarda intorno con occhi curiosi e si ritrova a vivere tante avventure ogni giorno, cercando di rispondere alle piccole grandi domande che la vita le pone davanti... E tu di che colore sei? Tea è un po' confusa: ci sono bambini bianchi, bambini neri, bambini gialli... e allora? Che c'è di strano? anche i calzini sono di tanti colori diversi, ma nessuno ci trova nulla di male...

 

M. Testa “La mia magica luna. I terrestri. Ediz. italiana e araba” Ed Giunti Progetti Educativi, 2014

Un giorno Ahmed lascia il Marocco per trasferirsi in Italia con tutta la famiglia. Non sarà facile per nessuno, ma per fortuna Ahmed ha con sé Luna, la biglia più bella di tutte. E sarà proprio grazie alle sue biglie, un gioco che faceva sempre a Casablanca, che Ahmed troverà nuovi amici e una nuova casa.

M. Testa "La banda dell'elegante rosa. I terrestri. Ediz. Italiana Hindi" Ed Giunti Progetti Educativi, 2013

Il migliore amico di Anusha è Ganpati, l'elefante rosa e golosone che è partito con lei dall'India. Un giorno però Ganpati sparisce e Anusha decide di andare a cercarlo. Ci sarà qualcuno che potrà aiutarla a ritrovare il suo amato elefante rosa?

 

S. Frasca “I facoceri fanno le...” Piemme, 2014

L'elefantino Giulio è contentissimo: sta per cominciare la scuola e non vede l'ora di farsi tanti nuovi amici! Ma la mamma e il papà lo mettono in guardia: le scimmie sono tutte ladre, i formichieri dei gran ficcanaso e i rinoceronti, con quei corni sul naso, bucano il sedere! Ma sarà proprio così? Alla fine del libro quattro pagine di giochi per divertirsi con i personaggi del libro. 

 

Età di lettura: da 5 anni.

 

I.Kobald; F. Blackwood “Una coperta di parole” Ed. Mondadori, 2005

Girandola è una bambina che sa fare la ruota. E va ad abitare in un altro paese, freddo, dove le parole e le persone sono strane. Dove è strano perfino il vento. Quando è triste si avvolge nella sua vecchia e calda coperta, fatta di ricordi. Ma un giorno riceve un regalo bellissimo: una coperta nuova, fatta solo di parole.

  

Età di lettura: da 8 anni.

 

P.A. Fernàndez “Il cielo non ha muri” Ed. Piemme, 2013

Helena e Adrian sono amici per la pelle. Ogni pomeriggio si trovano ai piedi di una grande quercia per giocare, arrampicarsi e raccontarsi mille storie. Un giorno però gli abitanti del paese decidono di costruire un muro che divida alcuni quartieri, e i due amici si ritrovano separati. Ma Helena e Adrian non si scoraggiano e si mettono alla ricerca di un modo per comunicare. Finché un giorno ecco volare liberi nell'aria mille aquiloni colorati, perché il cielo non ha muri...

 

Età di lettura: da 8 anni.

 

G. Quarenghi "Io sono tu sei” Ed Giunti Junior, 2014

Hai mai provato a ricostruire la tua storia fin da quando eri piccolissimo, magari appena nato? Fotografie, ricordi, racconti dei tuoi... tutto fa brodo! Si chiama biografia. L'idea geniale della bibliotecaria Marina per i suoi piccoli utenti è questa qui: divisi a coppie, ciascun bambino scriverà la biografia dell'altro... e i due diventeranno amici per la pelle! Il progetto parte, e funziona alla grande! Specialmente per Beatrice, otto anni, terza elementare, ed Aziza, marocchina di dieci ma ancora in seconda elementare: per forza, lei deve ancora imparare bene l'italiano! E raccontare la propria vita a un'amica, la vita può cambiartela davvero.

 

C. Ingrao “Habiba la magica” Ed Coccole Books, 2014

Habiba vive nella periferia di Roma, in un condominio pieno di cinesi, indiani, egiziani... E Habiba com’è? - È italiana -, dice la mamma, che ha attraversato il mare in tempesta per farla nascere qui. - No, è africana -, protesta zia Aminata, mentre le fa le treccine. - Prima di tutto sono romanista -, pensa Habiba. È l’unica cosa, che la divide dalla sua amica del cuore: Marta è laziale, mentre Habiba tifa per “la Magica”. Non lo sa ancora, che la Magia sta per entrare nella sua vita davvero. Dovrà imparare a scoprire segreti, a fare scherzi, ad affrontare la paura. Ma potrà farcela da sola, oppure...?

 

Età di lettura: da 10 anni.

 

S. Fuochi “Liberi tutti!” Enaudi, 2014

La casa sull'albero è il sogno di ogni ragazzino. Per questo, quando Cosimo, undici anni, mostra qualche perplessità all'idea dei genitori di trasferirsi in campagna, sua madre decide di farne costruire una sulla maestosa quercia che domina il giardino della loro nuova abitazione. L'elce, così verrà chiamata, diventerà il rifugio di Cosimo e di sua sorella Iris, ma anche il luogo dove nasceranno nuove amicizie, si fortificheranno i rapporti e verranno superati i pregiudizi nei confronti di Kevin, il loro vicino albanese.

 

S. Golfera “C’è posto per tutti” Enaudi, 2014

Seconda C, scuola media nell'hinterland milanese. Una classe di 27 ragazzi, molti dei quali stranieri, alcuni di loro con una storia dolorosa alle spalle, altri con problemi di apprendimento, altri nomadi. Una classe che si potrebbe definire difficile, come oggi lo sono tutte le classi. In questa classe stanno avvenendo dei furti e a compierli è presumibilmente qualcuno degli alunni. Tutti iniziano a interrogarsi sull'identità del ladro, ognuno portando, nelle sue congetture, la propria esperienza di vita, la propria storia, la visione delle cose, il carattere, il proprio linguaggio. Stranieri in un mondo non sempre accogliente, nomadi con dolorose esperienze alle spalle, disabili. Ragazzi tuttavia allegri, ottimisti, coraggiosi, che raccontano il loro punto di vista sui furti, ma anche sui genitori, sui compagni, e sui professori, facendo emergere i diversi mondi che ciascuno porta dentro di sé. La scoperta del colpevole porterà alla luce le sconcertanti verità di molte vicende drammatiche, che costringeranno ragazzi e insegnanti a interrogarsi, a misurarsi con pregiudizi non sempre consapevoli e a pensare un modo diverso di vivere i rapporti con gli altri. 

 

B. Masi “Io e gli invisibili” Ed. Enaudi, 2010

Marcello, dieci anni, è un tipo attento e curioso, con un grande spirito di osservazione. Vive in un piccolo paese vicino alla città, un posto non troppo avventuroso che però può riservare parecchie sorprese. Come quella di veder spuntare quasi da un giorno all'altro un'intera colonia di persone venute da chissà dove, bambini compresi, che s'insedia a ridosso dei campi creando un piccolo villaggio di baracche nascosto alla vista da alberi e cespugli: sono gli invisibili, nel senso che ci sono ma tutti fanno in modo di non vederli. Sono stranieri, non si sa che lavoro facciano, e la gente del paese non è molto contenta della loro presenza, soprattutto il papà di Martino, il miglior amico di Marcello, che fa il tassista e detesta gli extracomunitari, tutti. Anche i bambini. Quando in classe di Marcello arrivano Lada e Martinu, due invisibili, lui è incuriosito; e ben presto, senza che nessuno l'abbia voluto o cercato, i tre diventano amici e complici delle avventure che può riservare la periferia: ci sono prati e collinette che sembra quasi di stare in campagna, il parco di una villa antica da esplorare, cose da fare insieme. Intanto l'amicizia con Martino, quello con la o, comincia a incrinarsi: perché a un certo punto bisogna decidere da che parte stare. E Marcello sta dalla parte degli invisibili, perché è giusto così, finché è possibile.

 

Età di lettura: da 11 anni.

 

M. Desiati “Mare di zucchero” Ed. Mondadori, 2014

Una grande nave che trasporta zucchero è presa d'assalto da oltre 20,000 albanesi, spinti dal sogno di raggiungere le coste italiane. È il 1991, anno del primo grande sbarco di clandestini in Italia. A bordo della "nave dolce" c'è anche Ervin, 11 anni, una passione per il mare e il mito dell'Italia alimentato dalla televisione e la pubblicità. Giunto a Bari, senza genitori o amici, dopo un viaggio di stenti eppure dalla parvenza di avventura, la sua solitudine incontra quella di Luca, suo coetaneo pugliese. E le difficoltà di due vite sospese si incrociano, in una notte di silenzi, giochi e avventura che cambierà, semplicemente, le loro vite.

 

H. Yael “Albert il toubab” Ed. Lapis, 2014

Albert non ha più voglia di niente. Da quando è morta la sua amatissima moglie vuole solo stare chiuso in casa, tranquillo. Peccato che alla sua porta venga a bussare un giorno una bambina piena di treccine che sembra non avere nessuna intenzione di lasciarlo in pace... 

 

Età di lettura: da 12 anni.

 

P. Zannoner “A piedi nudi, a cuore aperto” Ed. De Agostini, 2015

Da quando Rachele ha incrociato lo sguardo di Taisir non riesce più a fare a meno di pensare a lui. Sarò colpa dei suoi occhi scuri e profondi, del suo sorriso ammaliante o del suo modo di muoversi, così disinvolto e sicuro ogni volta che sale sullo skateboard e se ne va in giro come se fosse solo al mondo... Sta di fatto che la ragazza ha completamente perso la testa. Ha deciso che vuole sapere tutto di lui: dove vive, cosa gli piace, come passa le giornate dopo la scuola. C'è solo un piccolo problema di cui Rachele non ha tenuto conto e che per Taisir sembra insormontabile: lui è arabo-palestinese, lei è italiana. Lui ha conosciuto l'odio, il dolore e la diffidenza, lei solo l'amore e la speranza. Ma Rachele non ha alcuna intenzione di arrendersi. Perché, in fondo al cuore, sa che Taisir le somiglia più di quanto possa immaginare. Ed è pronta a fare qualsiasi cosa pur di conquistarlo... anche dimostrare che, quando c'è l'amore, le differenze sociali e culturali non hanno importanza.

 

R. Abdel-Fattah “10 cose che odio di me” Ed. Mondadori, 2014

 Jamie a casa si lascia chiamare Jamilah, orgogliosa della propria identità musulmana. Ma a scuola non vuole essere considerata lo stereotipo della ragazza straniera, e così vive con una doppia identità che gestisce brillantemente. Ma quando il ragazzo più popolare della scuola mostra interesse per lei, dovrà lottare contro un padre eccessivamente protettivo e l'irrequietezza dell'adolescenza.

 

Z. Dazzi “Il volo di Alice. Quando l'amore viene da lontano” Ed. Rizzoli, 2013

LE VITE DI ALICE E JAIME, quindicenni iscritti a un liceo classico milanese, non potrebbero essere più diverse. Alice vive in centro, in una bella casa con una madre intellettuale e troppo concentrata su se stessa per costruire un rapporto d’amore con la figlia. A Jaime l’amore di sua madre è mancato per tanti anni, ma ora che lei ha un permesso di soggiorno e un lavoro, ha potuto raggiungerla nel quartiere di periferia dove condividono un minuscolo appartamento. Quando Alice e Jaime si innamorano, nessuno sembra disposto ad accettarlo. Ma la loro storia è più forte degli ostacoli, più tenace dei pregiudizi. Una storia di sentimenti e di integrazione, una coraggiosa battaglia quotidiana fondata sul valore del dialogo e del confronto.

 

Età di lettura: da 14 anni.

 

P. Capriolo “Io come te” Ed. EL, 2011

Trovare un uomo addormentato nel parco, cospargerlo di benzina e dargli fuoco sembra un modo eccitante di concludere la serata a un gruppo di giovani teppisti; ma c'è un altro ragazzo, Luca, che non fa parte del branco e ha assistito con orrore alla scena, senza osare intervenire. Il senso di colpa non gli dà tregua: va a trovare l'uomo in ospedale e scopre che è un cingalese di nome Rajiva e vende  rose agli angoli delle strade; ora che è immobilizzato a letto, in gravi condizioni, la sua famiglia è condannata a patire la fame. Luca prende una decisione coraggiosa: andrà lui a vendere le rose al posto di Rajiva, travestito da immigrato. È l'inizio di una spiazzante avventura che lo costringe ad abbandonare le sue abitudini di ragazzo di buona famiglia per vedere il mondo dall'altra parte, quella degli ultimi, degli esclusi, sperimentando sulla propria pelle umiliazioni, intolleranza e razzismo. A poco a poco, mentre la sua amicizia con Rajiva si approfondisce, Luca impara a sentire quel vincolo di solidarietà e appartenenza reciproca che lega tra loro tutti gli esseri e al quale diamo il nome di "compassione".

 

 

 

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Mi hanno ucciso le fiabe. Come spiegare la guerra e il terrorismo ai nostri figli.

Durante l'osservazione del comportamento di alcuni bambini del suo Centro giochi di Masal, l'autrice - nota psicoterapeuta, rimane impressionata dalla seguente conversazione: "Secondo me dovrebbero dare il permesso agli americani di usare la bomba atomica così ne sganciano una su Bagdad ed è finita la guerra". Un'altro bambino risponde "Io penso che sia sbagliato perchè se butti una bomba atomica su Bagdad uccidi tutta la gente e poi anche...come si chiama..Aladino. Così uccidono tutte le nostre fiabe e non ci sono più fiabe". Dialogo surreale che mette in evidenza un problema molto serio: guerre, massacri di innocenti, armi chimiche, attacchi kamikaze ed eventi naturali incontrollabili: le notizie dei disastri colpiscono grandi e piccini e nessun mass media riserva spazi a loro adeguati per aiutarli ad impadronirsi della realtà.

In questo libro Masal Pas Bagdadi ha intervistato bambini e fermato i loro pensieri e le loro emozioni ma soprattutto ci insegna a stare loro vicini, a rassicurarli e a decodificare le loro paure sui grandi temi della guerra e della distruzione. Ci dice come dirglielo e cosa dirgli, cosa fargli sapere e cosa non fargli vedere, ci mette in guardia contro le difficoltà che si possono incontrare e ci suggerisce come affrontarle.

Un libro per entrare in sintonia con i propri figli, per comprendere i loro ragionamenti e percepire le realtà che possono provvedere al loro fondamentale bisogno di sicurezza.

autore: Masal Pas Bagdadi

editore: Franco Angeli

 

La musica in testa

Autobiografia del giovane pianista e compositore Giovanni Allevi che intervalla il racconto degli episodi che hanno contrassegnato la propria ascesa al successo con riflessioni filosofiche sulla vita e sull’importanza che l’arte musicale ha esercitato su di essa. Il libro inizia con il primo concerto di Napoli quando a 22 anni  era ancora agli inizi della propria carriera e a vederlo erano solo 5 spettatori e approda ai trionfi conquistati negli Stati Uniti.

 

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Oggi a scuola è arrivato un nuovo amico

"Parlano russo, indiano, swaili o spagnolo. Sono confusi ed intimoriti, a volte sono introversi e persi nel loro mondo, a volte sono inquieti ed irrequieti. Hanno sei anni e ne dimostrano quattro, emotivamente poi sembrano ancor più piccoli. A sette e otto anni non hanno idea di quel che sia una scuola, un libro... Sono i figli dell'adozione internazionale.

Nella loro vita ci sono due madri, due famiglie, possono avere un passato segnato da traumi, possono aver vissuto per anni in un istituto, possono aver viaggiato da un continente all'altro, hanno sempre viaggiato o da un prima ad un dopo, molto diversi tra loro, per avere una famiglia stabile e serena.

Arrivano in classe con le loro lingue, le loro culture, i tradimenti degli adulti, il loro aver trovato una famiglia attraverso l'adozione. Arrivano in classe con i nuovi genitori, genitori a volte stanchi, ansiosi, desiderosi di trovare nelle insegnanti delle alleate che li aiutino nei primi bellissimi e faticosissimi mesi di formazione di una nuova famiglia.

Raramente gli operatori della scuola conoscono le realtà, le storie dei bambini, le procedure, le vicissitudini burocratiche, le attese e le avventure dei genitori adottivi. A volte sembra che manchino i canali per parlarsi e che scuola e famiglia siano due mondi che non riescono a raggiungersi.

La scuola accogliendo in sé - attraverso i bambini - le moltissime istanze del sociale, può oggi farsi promotrice di una cultura della convivenza civi­le dove ogni differenza trovi modo di esprimersi per quanto ha di ricco, nuovo, stimolante per tutti noi. È per questo che desideriamo creare un'alleanza tra genitori e maestre, un'alleanza dentro cui i bambini cresceranno serenamente, i genitori si sentiranno sostenuti e le insegnanti vedranno riconosciute al meglio le proprie capacità."

autore: Anna Guerrieri, M. Linda Odorisio

editore: Armando Editore