Primo cellulare, regole e responsabilità

Secondo un’indagine, ogni ragazzino autorizzato a tenere in camera il cellulare di notte, risponderebbe ad un messaggio e la maggior parte di loro ha trascorso almeno alcune nottate scrivendo messaggi.

Solo l’11 per cento dei  genitori sospetta che I loro ragazzi abbiano inviato, ricevuto o inoltrato messaggi di natura sessuale, mentre il  41% degli adolescenti ammette di averlo fatto.

Quindi è naturale chiedersi quando i propri figli saranno pronti a ricevere il loro primo cellulare. Ci vuole un discreto autocontrollo per gestire la responsabilità di un telefono portatile e la maggior parte dei ragazzi non è pronta a questo, diciamo, prima delle superiori.

Spesso anche i genitori provano un vago senso di terrore.  Certo questo apparecchio è uno strumento di comunicazione, consentirà a te e a tuo figlio di restare collegati pur essendo lontani. Ma è anche il simbolo di una separazione, è lì a ricordare che tuo figlio passa abbastanza tempo lontano da te – o da altri adulti che possano controllare - e, peggio, è il segno dei pericoli in agguato nel mondo esterno che minacciano di materializzarsi e minacciare tuo figlio in qualsiasi momento, senza che tu possa essere presente e fermarli.

Avrete probabilmente sentito le storie dell’orrore narrate da altri genitori sui loro figli:

  1. -        Beccati a messaggiare all’una di notte sotto il cuscino.
  2. -        Interrompono i compiti per rispondere ai messaggi sempre più spesso e i voti si abbassano.
  3. -        Hanno scritto qualcosa di molto insensibile riguardo ad un compagno e il messaggio è stato inoltrato a tutta la scuola.
  4. -        Gli è stato richiesto di mandare un selfie sexy  mezzo nudo ad un amico o hanno ricevuto foto del genere a loro volta.
  5. -        Scrivono, ricevono o inoltrano un messaggio di scherno dal contenuto sessuale che poi è stato girato a tutta la scuola.
  6. -        Sono vttime di stalking da parte di compagni tramite messaggi disgustosi o crudeli.

Il problema non sono i ragazzi di oggi, Anzi, penso  che la mia generazione fosse più irresponsabile dei miei figli e dei loro amici per quanto riguarda la guida, l’alcool, l’uso di droga o la sessualità. No: il problema è che i cellulari sono uno strumento di connessione e adolescenti e preadolescenti sono naturalmente portati a connettersi. E proprio come quando venivo punita per aver occupato il telefono di casa per ore mentre i miei genitori cercavano di chiamare, allo stesso modo lo sviluppo mentale dei ragazzi li rende inclini a comportamenti autocentrati e poco lungimiranti.

Fortunatamente, comunicazione e supervisione possono diminuire di molto i rischi. Come?

Non date troppo presto un telefono a vostro figlio.

Se è con un adulto di fiducia, non ne ha bisogno. È quando i ragazzini cominciano ad andare a scuola da soli, o sono senza supervisione, che hanno bisogno di un cellulare per ragioni di sicurezza.

Più è piccolo quando riceve il cellulare più difficile è ciò che gli si chiede, ossia  usarlo responsabilmente. Potete essere certi che seguirà le vostre regole riguardo, ad esempio, quali app scaricare?

Concordate le regole prima di dell’arrivo di quel cellulare

La maggior parte dei genitori ritiene che un “contratto” col proprio figlio sia inutile e sciocco. Ma un accordo scritto è un fantastico modo per un bambino di assumersi questa nuova responsabilità senza un controllo eccessivo da parte vostra. Quando il primo cellulare arriva con regole scritte e responsabilità in forma di contratto firmato, i ragazzi imparano come gestirlo responsabilmente. Se chiedete ai vostri figli quali ritengono che debbano essere le regole negoziandole fino a quando ne sarete soddisfatti, loro le faranno proprie. Per iniziare date un’occhiata alle regole che trovate in fondo a questo articolo.

Impalcatura

Avete presente la struttura esterna necessaria quando si costruisce un edificio? Quando la costruzione è completa questa impalcatura non serve più. Il vostro lavoro è supportare vostro figlio, mentre apprende nuove competenze.

Quindi  non limitatevi a comprare un cellulare, fare una predica e sperare per il meglio. Piuttosto consideratelo un progetto di un anno. All’inizio parlate con vostro figlio ogni sera riguardo l’uso che ha fatto del cellulare durante la giornata. Rivedete insieme  le chiamate e i messaggi in entrata e in uscita le app usate, come si è sentito usandolo. Ha cambiato qualcosa nella sua vita ricevere quelle chiamate o quei messaggi? Quando vedete un messaggio sgradevole da parte di un amico riguardo un altro, avete una perfetta opportunità per chiedergli delle dinamiche relazionali, ascoltare i suoi dilemmi e incoraggiarlo riguardo alla gestione di queste situazioni difficili. Anche quando i figli hanno un cellulare già da qualche tempo, esorto i genitori  a riservarsi il diritto di poter dare un’occhiata ai messaggi occasionalmente, senza preavviso.

Parlate e ascoltate

A tavola, commentate le notizie che riguardano i telefoni portatili, dal sexting, alle app pericolose, agli incidenti stradali causati dall’uso del cellulare. Chiedete l’opinione di vostro figlio e ascoltatelo.

Potreste scoprire, ad esempio, che ritenga sia ok mandare dei selfie nudi su snapchat , perchè la foto si autoeliminerà. Ma  vostro figlio sa che il ricevente può fare uno screenshot e che ora ci sono dei modi per impedire che arrivi la notifica che una copia è stata fatta? E lo sa che avere una foto di un minore sul cellulare è illegale?

Conosci tuo figlio

Lo studio mostra che i bambini che hanno problemi con tecnologia di qualsiasi tipo, hanno in genere problemi che vanno oltre la tecnologia e che si ripresenteranno per il resto della loro vita. Quindi se vostro figlio è responsabile, assennato e felice, lo sarà probabilmente anche con la tecnologia.

Regole per l’uso del cellulare

1.      Mai mandare o inoltrare un foto o un testo, che non vorresti fosse inoltrato a chiunque nella tua scuola, al tuo preside e ai tuoi genitori. Ricorda: ogni cosa che invii può essere resa pubblica

2.      Chiedi sempre il permesso prima di inoltrare testi o foto. Sii rispettoso. Come ti sentiresti se qualcuno inoltrasse una tua brutta foto?

3.      Chiedi sempre il permesso prima di scattare una foto o girare un video. E una volta autorizzato a farlo, chiedi prima di postarlo.

4.      Se qualcuno ti chiede di inviargli una tua foto sexy ricorda che anche con Snapchat (che distrugge le foto) l’immagine può essere copiata e inoltrata ad altri. Chiunque potrebbe vederla – ogni compagno di scuola, i tuoi insegnanti, i tuoi genitori. Succede continuamente a ragazzi in gamba. Semplicemente non mandarla. E parlane con i tuoi genitori.

5.      Se ricevi una foto sexy cancellala immediatamente dal tuo telefono, dillo ai tuoi genitori e blocca il numero in modo da non riceverne altre. Il possesso e/o la distribuzione di foto a contenuto sessuale di persone minorenni è un reato. Se la persona che te l’ha mandata chiede perché, rispondi semplicemente “è illegale, parliamo invece.”

6.      Mai postare il tuo numero di cellulare su Facebook o darlo in giro oltre la cerchia dei tuoi amici (ti rende facile preda di stalking).

7.      Mai far sapere in giro la tua postazione, eccetto che nei messaggi diretti ad amici (ti rende facile preda di stalking), non usare app che rendono nota la tua  localizzazione.

8.      Mai rispondere a numeri che non conosci.

9.      Se ricevi un messaggio non richiesto, è spam. Non ci cliccare sopra. Parlane ai tuoi genitori così che possano bloccare il mittente.

10.  Non scaricare app senza il permesso dei tuoi genitori.

11.  Non spendere tutti i tuoi risparmi nelle stesse cose. Non hai bisogno di navigare in rete o di strane suonerie. Scegli tariffe che comprendano messaggi illimitati, così non devi preoccuparti dei costi.

12.  Non tenere il tuo cellulare sempre addosso e non usarlo se puoi usare una linea fissa. I cellulari sono costantemente in cerca di segnale ciò significa che emettono onde che tu non vuoi nel tuo corpo. Cancro? Forse, non ne sappiamo abbastanza, quindi perché non essere prudenti?

13.  Tieni il caricatore in sala, così che il cellulare non sia nella tua stanza, di notte.

14.  Hai una vita. Non sentirti in dovere di rispondere subito ai messaggi e non messaggiare prima di aver finito i compiti, a cena o dopo le 9 di sera.

15.  Rimanda! Se stai guidando spegni il cellulare e mettilo in una borsa sul sedile di dietro dove non puoi raggiungerlo. (ma assicurati di avere le indicazioni stradali prima di partire). Le automobili possono uccidere.

16.  Niente sostituisce il faccia  a faccia. Se un “amico” ti manda un messaggio cattivo, fai un respiro profondo e spegni il telefono. Parlagli il giorno dopo, faccia a faccia. Non scrivere mai nulla che non diresti faccia a faccia.

17.  Controlla quanto usi il telefono per prevenire una dipendenza. Il nostro cervello riceve una piccola scarica di adrenalina ogni volta che interagiamo con i cellulari: ogni volta che invii o ricevi un messaggio, o posti o aggiorni qualcosa, ti senti bene. Ma perché questo dovrebbe essere un problema? Perché può distrarci da altre cose che sono importanti ma non così immediatamente soddisfacenti, come stare con i nostri familiari, studiare o semplicemente riflettere sulla vita. Per prevenire dipendenze, assicurati di salvaguardare del tempo ogni giorno, ad esempio quando studi o ceni,  in cui il tuo cellulare sia spento. Se pensi che questo  sia troppo difficile, parlane con i tuoi genitori e chiedi il loro aiuto. Esistono dei programmi appositi per impedire al tuo telefono di funzionare oltre certi orari.

Testo tradotto in italiano su licenza dell’autrice, Dr. Laura Markham: fondatrice di AhaParenting.com e autrice di Peaceful Parent, Happy Kids: How To Stop Yelling and Start Connecting e Peaceful Parent, Happy Siblings: How to Stop the Fighting and Raise Friends for Life.

Articolo pubblicato integralmente su www.ahaparenting.com - Link: http://www.ahaparenting.com/ages-stages/tweens/Cell-Phone-Rules-Safe-Responsible-Kids

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Le streghe

Un racconto inquietante che vi farà sapere chi sono le vere streghe.

Non quelle delle fiabe, sempre scarmigliate e a cavallo di una scopa, ma quelle elegantissime, somiglianti a certe signore che probabilmente già conoscete.

Come fare a individuarle?

Bisogna stare attenti a chi porta sempre i guanti, a chi si gratta la testa, a chi si toglie le scarpe a punta sotto il tavolo e a chi ha i denti azzurrini, perchè tutto ciò serve a nascondere gli artigli, i crani calvi, i piedi quadrati, la saliva blu mirtillo: tutti segni distintivi delle vere streghe.

Sapendo questo potrete evitare di venir trasformati in topi!

autore: Roald Dahl

illustrazioni: Quentin Blake

editore: Salani Editore

Le emozioni dei bambini

"Comprendere le emozioni dei bambini significa aiutarli a crescere felici. Traendo spunti ed esempi dal vivere quotidiano Isabelle Filliozat, psicopterapeuta di fama, aiuta a capire il significato di tanti comportamenti e a trovare le parole e i modi per risolver le situazioni che appaiono più difficili.

L'autrice non dà soluzione preconfezionate, ma analizza i problemi di tutti i giorni, che lei stessa mamma, di due bimbi di 2 e 4 anni all'epoca della stesura del libro, ha provato e soprattutto non trascende da quello che sono i genitori. Per capire il bambino che abbiamo davanti occorre ascoltare il bambino che siamo stati. Le emozioni dei nostri bambini allora hanno radici profonde, quello che non sopportiamo in loro tocca le corde più intime del nostro essere.

Oltre ad esaminare sotto nuovi aspetti le problematiche più comuni dei bambini e ad offrire spunti di riflessione, Filliozat descrive quali sono le emozioni più diffuse del vivere quotidiano per aiutare a cogliere quanto c'è di gioioso in ogni attimo della vita con i figli.

Questo libro potrebbe a prima vista rientrare nel filone dell'intelligenza emotiva introdotta da Goleman (Daniel Goleman, L'Intelligenza emotiva, ed. Rizzoli, 1996), ma a mio avviso ha qualcosa in più. Oltre a "partire dal basso", nel senso che si cala nei panni della mamma e del papà, è più vicino alla nostra sensibilità europea, a cui sta stretta il libro-manuale. L'autrice cita in bibliografia Alice Miller, la psicoterapeuta zurighese che ha descritto e documentato la sofferenza inespressa dei bambini e la difficoltà dei loro genitori a essere disponibili a capirla.

Questo libro si può non amare, si può non condividere in parte o del tutto, ma sicuramente colpisce il genitore che lo legge e, oserei dire, nella maggior parte dei casi fa scaturire delle emozioni che si credevano sepolte. Nel mio caso ha rivoluzionato il mio modo di essere madre."

autrice: Isabelle Filliozat

editore: Pickwick

Ai bambini piace leggere

"Scegliendo questo libro, avete dimostrato di essere interessati all'amore dei bambini per la lettura... Spero che i miei suggerimenti possano suscitare in voi nuove idee, stimolandovi a sviluppare nuovi metodi che contribuiscano al tentativo di educare i figli alla passione per la lettura."

Lettori non si nasce, lo si diventa, ma, come c'insegna Kathy Zahler, non è detto che il diventarlo debba essere noioso, faticoso o difficile. In questo libro ci presenta cinquanta attività divertenti, facili e pratiche che possono aiutare i banbini a sviluppare un amore duraturo per i libri. Ogni attività è descritta in modo semplice ed esauriente. Le istruzioni spiegano cosa fare, che materiale procurarsi e come incoraggiare i ragazzi a voler sapere sempre di più. Un manuale utilissimo per genitori ed insegnanti.

autore: Kathy A. Zahler (traduzione di A. Zabini)

editore: TEA