Tuina pediatrico. Intervista a Marco Superbi

Il Tuina è il Massaggio Energetico Tradizionale Cinese.

Massaggio in quanto trattasi di una manipolazione e palpazione dei tessuti attraverso delle manovre quali frizione, percussione, rotolamento, impastamento, pressione, ecc.

Energetico in quanto considera che il corpo umano sia attraversato da una rete di canali (i meridiani) dove scorre una corrente vitale (energia), detta Qi, dalla quale dipende la nostra forza, salute e benessere; il Tuina interviene sui meridiani e sul Qi che vi scorre.

Tradizionale perché si ispira alla Medicina Tradizionale Cinese.

Cinese perché le sue radici affondano nella cultura cinese, nella teoria dello yin e dello yang e negli antichi testi classici quali per esempio I Jing (Libro dei mutamenti).

 

In Occidente ed in Italia ha un contenuto olistico e bionaturale, ossia viene praticato, come il Qigong ed il Taiji, per la salute ed il benessere, per migliorare la condizione fisica e l’equilibrio delle energie del corpo.

Il Tuina è un trattamento manuale energetico che lavora sui meridiani energetici e si può integrare con gli esercizi di Qigong e Taiji, ma anche con alcune tecniche occidentali che intervengono con le mani sul tessuto connettivo, sulle fasce, basti pensare solo alle tecniche nate con Ida Rolf o i trigger point.

Il Tuina è una palpazione dei tessuti molli; l’operatore approccia i tessuti con una pressione, frizione, impastamento, scivolamento ecc. e deve sentire la condizione del tessuto, se è rigido o rilassato se è dolorante o resistente se è caldo o freddo se è idratato o secco se è forte o debole, deve muoversi lungo i canali o fermarsi in alcune zone.

Tramite il massaggio Tuina l’operatore individua una condizione energetica, un quadro del Sangue e del Qi, e lavora per indicare e facilitare un percorso ed una via verso uno stile di vita più sano, più equilibrato, per migliorare il  benessere e la salute fisica e mentale del praticante.

E' un efficace supporto in numerosi disturbi:

- emicrania, cefalea, nevralgia, ipertensione, riniti, cervicalgie, vertigini, ecc.

- dolori intercostali, asma, singhiozzo, irritazione, oppressione ecc.

- gastrite cronica, coliti, stipsi, diarrea, ritenzione urinaria, dolori e tensioni addominali ecc.

- reumatismi, stiramenti, distorsioni e contusioni, lombalgie, sciatalgie ecc.

- periartrite scapolo-omerale, dolori alla spalla, al gomito e polso ecc.

- ansia, agitazione, ipertensione, collera, malinconia, paura ecc.

La leggenda attribuisce il Tuina al medico del mitico Imperatore Giallo (Huang Ti); i primi scritti su di esso, però, risalgono alla dinastia Shang (1520 - 1066 a.C. circa) e consistono in alcune iscrizioni sui gusci delle tartarughe che si riferiscono ad un massaggio praticato dagli sciamani. Il Tuina divenne una disciplina indipendente durante la dinastia Sui (581 - 618 d.C.), durante la quale furono istituite quattro specializzazioni della Medicina Tradizionale Cinese: medicina interna, agopuntura, massaggio, malattie delle emozioni.

In questa intervista Marco Superbi ci parla in particolare del tuina pediatrico, rivolto cioè ai bambini.

Può descriverci brevemente cosa sia il tuina pediatrico?

Il tuina pediatrico è una parte del Tuina, massaggio tradizionale Cinese. Assieme alla Fitoterapia, all'Agopuntura, al Qigong forma il corpus applicativo della medicina cinese.

 Chi può praticarlo?

Dipende dai Paesi. In linea di massima, comunque, chiunque sia addestrato adeguatamente per farlo, nel rispetto delle norme e leggi vigenti nel luogo in cui vive e applicando la sana regola del buonsenso.

E’ indicato ai bambini di quale fascia d’età e quali sono le sue funzioni?

Si dice in genere dai 0 ai 12. Ma trovo che in parte sia legato allo sviluppo del soggetto stesso.

Quali patologie si possono curare?

Non parlerei di patologie, piuttosto di disarmonie. La maggior parte delle tecniche orientali non curano patologie ma aiutano il corpo a fare da sé, preservandolo e recuperando gli equilibri perduti.

Qual è la durata di una seduta?

Anche qui dipende dal soggetto, in genere però sono brevi dai 15 ai 30 minuti.

 Quali sono le principali manovre?

Tui= strofinare e spingere e Na= prendere, sollevare scollare, da cui Tui Na.  Ci sono poi manovre ausiliarie di picchiettamento, oscillazione, impastamento che derivano dalla combinazione delle tecniche fondamentali.

 A chi si deve rivolgere un genitore interessato al tuina pediatrico?

Ad operatori preparati in medicina cinese e Tuina .

Quali sono i costi per un eventuale corso?

Dipende dalla tipologia di corso, e da molti fattori legati ad esempio dal luogo nel quale viene tenuto il corso.  In genere all'utente un corso può costare 200 euro circa per un fine settimana. Ma sono costi che possono variare.

 C'è una domanda che non le abbiamo fatto e alla quale avrebbe voluto rispondere.

Perché dovremmo fare Tuina o farci trattare con una tecnica di massaggio che lavora e tocca la pelle?

Partiamo dalla pelle:

perché la pelle ci veste da capo a piedi, perché è l'organo più esteso ed è un organo di senso - è in diretto contatto con il cervello; perché respira, assorbe e butta fuori, perché il tempo la segna e ci incide ricordi ed esperienze, perché per quanto possiamo dire o non dire su di noi sui tessuti vitali ci trovi scritto tutto, perché le culture le hanno dato un posto nei proverbi popolari, infine perché la pelle ci contiene e ci dà un perimetro, ma è una barriera intelligente che comunica dentro e fuori.

Ora, perché il Tuina?

Perché è una delle metodiche più antiche e quindi più usate e collaudate, lavora su tutti gli strati del corpo ed è forse la tecnica più naturale perché è nelle nostre mani.

 

Marco Superbi, nato a Torino nel 1971, da quando aveva 16 anni si occupa di discipline orientali: kungfu, shiatzu, taiji, qigong. Dal 1999 è assistente ai corsi di Tuina del dott. Zheng Yuenrang. Ha partecipato come relatore a numerosi convegni nazionali di Tuina e Qigong, insegna Tuina a Torino presso il Centro Oriente e la Scuola San Bao e lo pratica come terapeuta. Dal 2011 studia il Kiiko Matsumoto Treatment Style e metodiche di Trattamento Giapponesi.

Per approfondimenti:

Scuola San Bao di Torino: http://www.salutemigliore.it/index.html

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”Vorrei scappare in un deserto e gridare…”

Questo libro svolge brillantemente l'importante compito di far conoscere ad un pubblico "laico" un disturbo di cui i mass media parlano spesso, fornendo tuttavia, come accade non di rado, notizie in gran parte inesatte e talora decisamente errate. E’ scritto da un medico pediatra e da un ingegnere, ambedue genitori di bambini affetti da ADHD, quindi da persone che hanno avuto modo di conoscere il disturbo nelle più intime pieghe della sua quotidianità familiare.

Il primo autore, in quanto pediatra, ha arricchito questa conoscenza con le capacità di osservazione e di comprensione derivate dall'esercizio quotidiano della sua professione: una conoscenza partecipe, quale "l'esperto" estraneo non ha. Nello stesso tempo il linguaggio riesce a essere "laico", quindi con la massima comprensibilità per tutti, ma soprattutto per i genitori, cui specificamente si rivolge. A questi pregi si aggiunge la capacità espressiva degli autori, che rende piacevole la lettura.

Il libro dunque parte da esperienze vissute, che però sono state elaborate ed approfondite attraverso il confronto con gli "esperti" e soprattutto da un lodevole impegnativo studio dei dati scientifici esistenti, che vengono correttamente esposti e sono puntualmente aggiornati. Esso rappresenta anche un significativo documento sulle difficoltà in cui viene spesso a trovarsi un genitore di bambino con ADHD a causa delle disfunzioni organizzative e delle insufficienti conoscenze che si trovano anche tra i medici, ampiamente testimoniato da un buon numero di lettere di genitori, non poche delle quali devono far riflettere i medici e in particolare i neuropsichiatri su un certo tipo di errore che è stato a lungo commesso. Un errore che fa parte di uno stereotipo culturale derivante da vecchie teorie o da cattiva interpretazione delle stesse e che si basa sull'assunto "la colpa è sempre dei genitori"! Com'è successo per l'autismo (potremo mai calcolare il danno e la sofferenza che questa impostazione ha provocato nei genitori e di conseguenza nei figli?), ora continua, a volte, per l'ADHD.

Già da anni la letteratura scientifica ha contraddetto queste teorie relativamente all' autismo e all'ADHD, ma evidentemente non tutti si aggiornano. Ben lungi dal negare che tante problematiche del bambino dipendano dall'ambiente e soprattutto da quello familiare, ma bisogna saper distinguere e non imputare allo stato d'ansia riscontrabile nella madre, ad esempio, la causa della patologia del bambino. Questo suggerisce una insufficiente capacità di approfondire i meccanismi della relazione interpersonale e a volte appare un modo del terapeuta di scaricare ad altri le responsabilità: «La colpa è di voi genitori, curatevi voi altrimenti io non posso far nulla per il bambino!». Anche nei casi in cui vi è una responsabilità più o meno ampia dei genitori, l'atteggiamento del terapeuta deve essere diverso, non accusatorio ma, secondo il proprio ruolo, "terapeutico", cioè di indirizzo, di richiamo e di ricerca della collaborazione da parte del genitore.

Più o meno indirettamente il libro mette in luce anche un'altra carenza che a volte si riscontra in alcuni operatori neuropsichiatrici (non solo in Italia): l'insufficiente conoscenza di tecniche terapeutiche in senso lato. Essi sono preparati per un solo tipo di psicoterapia efficace per alcuni disturbi, mentre non hanno evidentemente conoscenza di altre tecniche di intervento terapeutico non farmacologico, efficaci per altri tipi di disturbo. Questo perché è necessaria una maggiore capacità del terapeuta di usare approcci diversi in rapporto a problematiche diverse. Il libro non manca da questo punto di vista di segnalare interventi semplici ma talora molto efficaci di guida ai genitori e agli insegnanti.

Un libro per laici, che sarà utile pure ai medici e agli altri operatori del settore, perché dà un panorama scientificamente corretto dell'ADHD e degli interventi da adottare in favore di coloro che ne soffrono e anche perché riporta, attraverso le lettere dei genitori, una istruttiva esperienza di casi clinici.

autore: Raffaele D'Errico, Enzo Aiello

illustratore: S. Deflorian

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