Musica Maestro

Da diversi anni l'educazione musicale è entrata a pieno diritto anche nella scuola primaria. Materia che si è fatta strada a piccoli passi prima, diventata una delle attività più apprezzate poi.

Ovviamente non sono mancati i problemi. Spesso i docenti si sono ritrovati a dover insegnare una disciplina  della quale erano, didatticamente parlando, all' oscuro o per la quale non avevano la giusta preparazione.

 

Oggi, per fortuna, nelle scuole sono presenti esperti di educazione musicale o gli insegnanti sono tenuti a seguire dei corsi di aggiornamento.

La musica, è bene ricordarlo, è una forma d' arte che esprime libertà. È doveroso, quando si vuole organizzare una lezione, tener conto anche dei gusti degli alunni coinvolgendoli il più possibile nella scelta dei brani da ascoltare e delle attività da svolgere.

Renderli partecipi permette, infatti, ai bambini di sentirsi utili e importanti.

Sicuramente non bisogna considerare l' educazione musicale nella scuola primaria come una disciplina rigida, ma ogni attività, per quanto seria possa essere, deve avere sempre un aspetto ludico. I bambini devono vivere la musica non come l'ennesimo compito da svolgere, ma un momento di gioia, liberazione e condivisione con i compagni e il docente.

Da un punto di vista pedagogico-educativo, poi, questa disciplina permette anche a coloro che hanno problemi di timidezza o bassa autostima di “venir fuori”, di lasciarsi andare.

È un valido strumento d' aiuto per coloro che, invece, mostrano atteggiamenti aggressivi o poco collaborativi e fa acquisire maggior senso di autocontrollo ai più agitati.

Tanti sono, infatti, gli artisti di ieri e di oggi che hanno raccontato di disagi comportamentali superati per mezzo di questa meravigliosa arte.

Compito dell' insegnante dev'essere quello di trovare il giusto equilibrio tra ciò che impongono le programmazioni ministeriali e dare la possibilità alla classe di potersi esprimere apertamente coinvolgendo ogni alunno nella realizzazione di un progetto comune.

Un'attività utile potrebbe essere, per esempio, organizzare un musical: ciò aiuterebbe ciascun componente del gruppo a trovare il suo posto e darebbe la facoltà a chiunque di poter comunicare le proprie emozioni e il proprio saper fare attraverso altre forme d' arte come la danza, il disegno e la pittura per la realizzazione di coreografie e scenografie.

Assegnare un ruolo favorisce, quindi, l'apprendimento e la crescita culturale di ogni alunno oltre che sviluppare la creatività e la fantasia.

Tutti i bambini hanno il loro talento, l'importante è sempre evitare competizioni e paragoni. La buona riuscita di uno spettacolo, infatti, non dipenderà dalla perfezione di esso, ma dalla capacità di aver coinvolto ogni alunno attribuendogli importanza e consapevolezza.

 

Pin It
Accedi per commentare

Il segreto della resistenza psichica

Quante volte ci siamo detti che sarebbe bello avere una corazza dell’anima, una difesa contro le pressioni lavorative, le forti richieste che arrivano dalla famiglia, dai figli, da questa vita che sembra diventare sempre più stressante. Sarebbe bello avere fiducia in se stessi, così da farci scivolare via le critiche che spesso sentiamo su di noi, oppure avere le risorse per superare le crisi, avere le energie necessarie per affrontare non solo i piccoli problemi quotidiani, ma le inevitabili grosse difficoltà che la vita ci pone davanti. Ci sono persone che hanno tutte queste caratteristiche:  sono le persone resilienti.

Leggi tutto...

Io sono Malala. La mia battaglia per la libertà e l'istruzione delle donne

Malala Yousafzai è una ragazza nata in Pakistan nella valle dello Swat. Nel libro descrive con orgoglio la bellezza della sua terra: la natura meravigliosa, la bellezza delle montagne e delle sue acque; racconta con sguardo attento anche la storia del suo paese e del suo popolo: i Pashtun, suddivisi in varie tribù sparse nel Pakistan e nell’Afghanistan dove l’ospitalità e l’onore sono i valori fondamentali. Malala ci racconta della sua famiglia, di suo padre e di sua madre che si sono sposati per amore e non attraverso un accordo stipulato dalle rispettive famiglie.

Il padre, in particolare, figlio di un Imam insegnante di teologia, è un padre diverso dagli altri che usano violenza contro le loro mogli. Suo padre condivide ogni scelta di vita con la propria moglie. Anche il nome Malala fu scelto da lui perché era il nome di un’eroina afghana che nel 1880 incitò le truppe del suo paese che stavano per essere sconfitte dall’esercito inglese: innalzò una bandiera afghana, venne uccisa, ma il suo coraggio servì a vincere una sanguinosa battaglia.

Leggi tutto...

E ora andiamo felici all’asilo?

Per la maggior parte dei bambini arriva a un certo punto il momento dell’ingresso alla scuola materna, luogo che riveste un ruolo fondamentale nel processo di crescita di ogni bambino.

Leggi tutto...