Il laboratorio colorato dell'essere genitori.

Trovo sempre grande dignità, rispetto e ricchezza nei racconti che tanti genitori mi fanno, mentre si incamminano nel non sempre facile percorso di educare un figlio.

Ascolto parole che hanno cuore, fragilità forza e sofferenza.

Rimando, costantemente, che ogni percorso genitoriale presuppone un educare ma anche un essere educati. I nostri figli sono delle magiche opportunità per guardarci dentro, con coraggio e desiderio grande di cambiare.

Ci viene rimandato questo interrogativo, in ogni scoglio educativo, in ogni inadeguatezza relazionale: siamo disposti a modificare le nostre rigidità, le nostre certezze, tramutandole in qualcosa di nuovo? 

Quanto siamo aperti a ritinteggiare le nostre stanze interiori perché l'esperienza esteriore ce lo chiede con insistenza?

Ecco qui... Il laboratorio in fieri dell'essere genitori ha molti strumenti, colori e opportunità da mettere in gioco; basta non restare fermi e bloccati nei terreni soliti, dove si agisce e pensa allo stesso modo, agendo un medesimo copione. Non vengono richiesti sguardi e azioni perfette da manuale ma possibilità nuove che nascono dall’esperienza personale e dalla crescita come obiettivo comune.

Ogni frase di nostro figlio che ci colpisce, ogni comportamento che ci destabilizza ha valore ed è un'ottima opportunità per guardare più chiaramente ciò che non vogliamo vedere di noi adulti.

Dai bimbi arrivano molte lezioni di vita anche per me consulente.

Un giorno un bimbo mi disse:

"Sai non mi piaci sul tuo biglietto da visita: hai una foto che appari e sembri far finta.
Voi grandi fate spesso finta.
Tu cosa sei? Papà dice che sei famosa perché ti si trova su internet... Pedagogista? Che cosa vuole dire?

Io Non lo so, e proprio per questo ci coloriamo insieme!"

Quanti pensieri e riflessioni mi ha voluto trasmettere questo mio piccolo cliente? Se ne faccio tesoro, so che i laboratori pedagogici che conduco insieme alle famiglie, parlano anche alla mia storia e mi invitano a guardarla bene e a metterla al servizio con motivazione e grande consapevolezza interiore dei miei limiti e dei miei doni.

Crescere insieme al proprio figlio è bello anche se alle volte è faticoso... perché, in fondo, impariamo e mutiamo tutti ad ogni età

Questa sensazione vitale è piacevole e riprendo il senso prezioso della parola piacevole. Se ci pensiamo, la usiamo sempre con un certo riserbo perché pensiamo che ciò che è difficile sia sempre il viaggio migliore.

Essere genitori non sarà facile ma è un’esperienza piacevole se si ha la consapevolezza di camminare insieme, nessuno escluso! Tutto questo ci fa stare bene ci procura benessere e ci porta sempre poco più in là di dove siamo.

In questa palestra esistenziale nessuno è perfetto, nessuno è illuminato tutti siamo al servizio della vita in vario modo, con tanta buona volontà pronti ad imparare dagli eventuali errori che, a ben vedere, sono delle ottime opportunità!   

Il laboratorio dell'essere genitori ce lo può far comprendere e ascoltare... con tutti gli strumenti che esso ha, nessuno escluso anche quelli più difficili da mettere in campo... Come quello di guardarsi dentro e rimettersi in gioco con un sorriso di leggerezza… sempre… prima di tutto verso se stessi!

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Narciso innamorato. La fine dell'amore romantico nelle relazioni tra adolescenti

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Intelligenza emotiva per un figlio

Questo libro è l'applicazione all'educazione dei figli della teoria che Goleman illustra nel suo famoso saggio "Intelligenza Emotiva".

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A prima vista può sembrare un manuale, visto che si propone di insegnare ad essere dei buoni "allenatori emotivi" per i figli. In realtà ci sono molti spunti interessanti e informazioni molto utili riguardo le varie fasi dell\'età evolutiva. Gottman divide schematicamente i genitori in quattro categorie: il genitore "censore", modello autoritario per intenderci; il genitore "noncurante", quello che si disinteressa delle emozioni del figlio; il genitore "lassista", che nonostante comprenda il figlio non offre indicazioni di comportamento né aiuta il figlio a risolvere il problema; il genitore "allenatore emotivo" che oltre a comprendere e a rispettare le paure e sentimenti del figlio riesce a porre dei limiti e aiuta a risolvere i problemi.

autore: John Gottam con Joan De Claire (tradotto da A. Di Gregorio e B. Lotti)

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli