Filmografia. Vedere la scienza al femminile

Il cinema si è sempre occupato di scienza e di scienziati, ma il suo sguardo si è rivolto per lo più al genere maschile (gli ultimi film sono su Stephen Hawking, Alan Turing, Steve Jobs). Non è stato facile  recuperare pellicole che abbiano al centro biografie di donne scienziate, eppure gli esempi non mancano e sarebbero biopic interessanti e pieni di sorprese perché da sempre essere scienziate donne ha significato andare contro tutto e tutti e trovare spesso porte sbarrate.

“Poco e male è stato tramandato della presenza delle donne, sta a noi recuperarla” diceva Carla Lonzi; abbiamo tentato di farlo andando a recuperare qualche traccia di loro non solo nei lungometraggi (pochi), ma anche nei video, nei filmati, nelle serie televisive, negli spettacoli teatrali che ci sono pervenuti. Spesso in Italia la distribuzione non aiuta, molto materiale è in lingua inglese e non è di facile reperibilità, però ci siamo sforzate di portare alla luce queste grandi donne anche solo in una immagine, per rendere omaggio ai loro immensi sforzi, al loro coraggio e alla loro grande passione per la scienza.

 

Abbiamo cominciato con tre donne zoologhe ed etologhe, l'una studiosa dei gorilla di montagna, l’altra degli scimpanzé, e l’ultima degli oranghi: Diane Fossey (1932-1985), Jane Goddall (1934) e Biruté Galdikas (1946), grandi menti che hanno dato un enorme contributo allo studio del rapporto tra uomini e primati.

Di seguito troverete quelle donne che hanno vissuto nel passato, remoto e recente,  scontrandosi con una società che ostacolava la presenza femminile nel mondo scientifico:
- Ipazia di Alessandria, vissuta tra la fine del IV e l’inizio del V secolo ad Alessandria d’Egitto, grande astronoma, matematica e filosofa divulgò le sue conoscenze all’interno del Museo di Alessandria, che a quel tempo era la più importante istituzione culturale esistente, ma venne trucidata da fanatici;
- Ada Lovelace (1815-1852), figlia di Lord Byron e della matematica Milbanke è tra le figure più eminenti del mondo informatico: il suo contributo fu determinante per realizzare il primo codice software della storia;
- Rosalind Franklin (1920-1958) chimica e fisica britannica che fotografò la struttura a doppia elica della molecola di Dna con una macchina da lei stessa costruita: i colleghi Watson e Crick le rubarono i negativi e vinsero il Nobel dopo la sua morte senza menzionarla;
- Lise Meitner (1878-1968),  importantissima fisica austriaca ha fornito la spiegazione teorica della fissione nucleare, ma le sue importanti ricerche furono interrotte dall’avvento del regime nazista e, in quanto ebrea, dovette fuggire in Svezia. Il Nobel, suo di diritto, venne consegnato al chimico, suo amico e collaboratore, Otto Hahn. Rifiutò di partecipare a quel progetto Manhattan che portò alla creazione dell'atomica;
- Milena Maric (1875-1948), fisica e moglie di Albert Einstein rimasta in ombra schiacciata dalla ingombrante figura geniale del marito, sembra abbia avuto una fondamentale importanza nell’elaborazione della teoria della relatività;
- Marie Curie (1867- 1964) nel 1903 fu insignita del premio Nobel per la fisica (assieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel) per i loro studi sulle radiazioni e, nel 1911, del premio Nobel per la chimica per la sua scoperta del radio e del polonio;
- Grace Murray Hopper (1906-1992) matematica, informatica e ammiraglio statunitense famosa per il suo lavoro sul primo computer digitale della marina americana e per il ruolo fondamentale che ebbe nello sviluppo e nella progettazione del COBOL;
- Margherita Hack (1922-2013) che tutti conosciamo, grande astrofisica italiana di fama internazionale;  
- infine non possiamo non citare Hedy Lamarr (1914-2000) attrice con al suo attivo 25 film e famosa per essere stata la prima donna a recitare nuda nel film "Exstase", ci piace però ricordarla come scienziata e inventrice di un sistema per criptare i messaggi radio, un sistema che è ancora oggi alla base  della moderna telefonia mobile.

Pochi esempi al cinema per le donne impegnate oggi nella scienza:
- Temple Grandin (1947), psicologa e zoologa, docente dell’Università del Colorado. È una delle persone più famose al mondo affette da autismo. La Grandin si occupa di biologia animale e di progettazione di attrezzature per il bestiame;
- Vandana Shiva (1952), attivista e ambientalista indiana, laureata in fisica è considerata la teorica più nota di una nuova scienza, l'ecologia sociale.

La donna è stata bloccata per secoli. Quando ha accesso alla cultura è come un'affamata. E il cibo è molto più utile a chi è affamato rispetto a chi è già saturo”. (Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la Medicina)

 

Gorilla nella nebbia (Gorillas in the Mist)
Regia: Michael Apted. Interpreti: Sigourney Weaver, Bryan Brown, Julie Harris, Iain Glen, John Alexander – USA, 1988 – Avventura – 129’ – Rating: PG - Trailer

La volitiva Diane Fossey, abbandonato il fidanzato, va in Congo per delle ricerche sul comportamento dei gorilla. Con grande pazienza, li avvicina e li studia, apprendendone ed imitandone il linguaggio. Con l'aiuto del fido Sembagare è costretta a lottare sia contro gli uomini della tribù dei Batwa sia contro il cinico Van Vecten. Diane inoltre combatte contro l'ostilità delle autorità locali. Dopo un periodo felice di lavoro e d'amore con il fotografo Bob Campbell, Diane viene misteriosamente uccisa.

 

Jane’s Journey
Regia: Lorenz Knauer. Interpreti: Angelina Jolie, Pierce Brosnan, Jane Goodall, Kofi Annan, Hugo Van Lawick  – Germania, Tanzania 2010 – Documentario, 107’ – Rating: PG - Trailer

Più di 20 anni fa, la dottoressa Jane Goodall ha deciso di abbandonare la sua carriera di primatologa per dedicare tutte le sue energie a salvare il nostro pianeta in pericolo. Da allora ha trascorso 300 giorni l'anno perlustrando il globo nella sua missione di diffondere la speranza per le generazioni future ricevendo numerosi riconoscimenti. Il documentario mostra la sua vita in Africa, circondata dai suoi amati scimpanzé.

 

Born to Be Wild 3D
Regia: David Lickley. Morgan Freeman, narratore – USA, 2011 – Documentario, 40’ – Rating: T - Trailer

Il documentario mostra il lavoro compiuto da alcuni appassionati per aiutare i cuccioli di oranghi ed elefanti rimasti orfani. In particolare vengono fotografate le esperienze della primatologa Biruté Galdikas con gli oranghi nella foresta pluviale del Borneo e di Daphne Sheldrick nella savana keniana, a contatto con gli elefanti.

 

Agorà
Regia: Alejandro Amenábar. Interpreti: Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale – Spagna, 2009 – Storico, 128’ – Rating: PG+13 -  Trailer

Ad Alessandria d'Egitto nel 391 d.C., la filosofa scienziata Ipazia, ultima erede della cultura antica e forse, in quanto donna, massima espressione di una lunga evoluzione civile e di una libertà di pensiero che non si rivedrà più fino all'epoca moderna, viene travolta dalla crisi di un mondo, quello pagano, che non ha saputo ripensarsi, trovandosi così impreparato di fronte al nascere di movimenti religiosi sempre più fanatici e intolleranti. Fra questi i "parabolani", la setta cristiana che arriva a distruggere la biblioteca del Serapeo, dove Ipazia lotta insieme ai suoi discepoli per salvare la saggezza del Mondo Antico. Con ostilità implacabile, il vescovo Cirillo attacca senza sosta "l'eretica" Ipazia, fino a condannarla a morte.

 

Conceiving Ada
Regia: Lynn Hershman Leeson. Interpreti: Tilda Swinton, Francesca Faridany, Timothy Leary… - USA, 1997 – Fantascienza – 85’ – Rating: PG+13 - Trailer

Questo film ha celebrato una delle donne più sottovalutate nella storia della tecnologia. Ada Byron King, contessa di Lovelace, che  ha concepito e sviluppato il primo linguaggio di programmazione per computer, un secolo prima che il primo computer fosse inventato. La trama è fantascientifica: uno scienziato informatico (donna) crea un avatar intelligente che viaggia indietro nel tempo, recuperando ricordi dagli individui. Il suo obiettivo è Ada e la sua vita, alla scoperta delle teorie che ha usato per creare il suo linguaggio informatico, avendo la possibilità di comunicare con lei fino alla sua morte.

 

Il segreto della foto 51 (The Secret of Photo 51)
Regia: Gary Glassman. Commento di Brenda Maddox, autrice della biografia di Rosalind Franklin - USA, 2003 – Documentario, 50’- Rating: PG. In inglese - Trailer

Il 25 Aprile 1953, sulla rivista scientifica Nature, un articolo di James Watson e Francis Crick rivela la sensazionale scoperta della struttura del DNA. Del tutto trascurato appare però l'essenziale contributo fornito da Rosalind Franklin, biologa molecolare e cristallografa, con la sua "foto 51". Cinquant'anni più tardi, questo documentario svela i retroscena della scoperta della struttura a doppia elica del DNA, con l'intento di rivalutare la figura della Franklin e il ruolo cruciale da lei svolto in una delle più importanti scoperte scientifiche della storia.

Nicole Kidman ha interpretato recentemente Rosalind nei teatri londinesi in una pièce scritta da Anna Ziegler e diretta da Michael Grandage: "Photograph 51". In inglese - Video

Il CineTeatro Baretti a Torino ha rappresentato uno spettacolo anch’esso intitolato "Photograph 51" di Elena Pugliese nel 2007.  Photogragh 51 è la più nitida foto del DNA mai scattata con i raggi X. Un’immagine chiave per la scoperta della struttura del DNA e del meccanismo attraverso il quale trasmette l’informazione genetica. - Video

  

E=mc²: Einstein's Big Idea
Regia:  Gary Johnstone. Interpreti: Aidan McArdle, Shirley Henderson (Mileva Maric), Steven Robertson, Emily Woof (Lise Meitner) - USA, 2005 – Serie TV in inglese – 116’ – Rating: PG +13 - Trailer

La grande idea di Einstein traccia le storie di una affascinante rosa di personaggi: oltre ad Einstein, Michael Faraday, Antoine-Laurent de Lavoiser, James C. Maxwell, Émilie du Châtelet, Lise Meitner e Mileva Maric, che di Einstein fu anche la prima moglie. Genio dopo genio, idea dopo idea, il film mostra come gli illustri predecessori di Einstein fornirono i presupposti per le sue intuizioni e disegna un composito quadro di riferimento dove lo spettatore può calare - e comprendere - la celebre equazione.

  

La moglie di Einstein (Einstein's wife)
Regia: Nicola Woolmington. Interpreti: Melita Jurisic, Erik Thomson – Australia, 2003 – Documentario, 55’ – Rating: PG - Trailer

Mileva Maric fu una donna altamente motivata, determinata ad eccellere in un campo, quello della fisica, al tempo pressoché precluso al genere femminile. Sposi nel 1903, la passione iniziale di Albert e Mileva si incrinò col passare degli anni e nel 1909 la rottura era già definitiva. ll figlio Hans Albert testimoniò come i genitori lavorassero sempre insieme allo stesso tavolo.

  

Su Marie Curie abbiamo un film del 1943, "Madame Curie", troppo datato, preferiamo quindi rimandarvi alla puntata della serie tv per bambini "Lampi di genio" di Luca Novelli. Link

Born with curiosity
Regia: Melissa Pierce. USA, 2016 – Documentario – Rating: PG - Trailer

Su Grace Murray Hopper donna pioniera dell’informatica si sono dovuti raccogliere fondi per realizzare un solo documentario che descrivesse la sua storia.

 

Il perché non lo so
Regia: Elia Castangia. Italia, 2013 – Documentario, 46’ – Rating: PG - Trailer

DVD unito all’omonimo libro su Margherita Hack. Un racconto autobiografico schietto e vivace, registrato pochi mesi prima della sua scomparsa e accompagnato dalle suggestive immagini dei luoghi dove ha vissuto, un ritratto intimo di una scienziata autorevole, di un'intellettuale impegnata in battaglie civili e politiche, di una donna dallo spirito "laico e ribelle", capace di scelte libere.

 

Su Hedy LamarrVideo

 

Temple Grandin – Una donna straordinaria
Regia: Mick Jackson. Interpreti: Claire Danes, Catherine O'Hara, Julia Ormond, Stephanie Faracy, David Strathairn – USA, 2010 – Drammatico, 103’ – Rating: PG - Trailer

Anni 60: Temple Grandin è in visita alla fattoria della zia. La ragazza è affetta da autismo, ma la sua mente matematica trova immediatamente applicazioni pratiche nel ranch. Escogita inoltre una soluzione alla sua impossibilità di essere toccata: ispirandosi alle leve utilizzate per tenere fermi i bovini, costruisce una "macchina degli abbracci", in cui stringersi e sentirsi al sicuro. Grazie a questa invenzione affronterà il college e il progetto di  introdurre metodi più umani ed efficienti nel campo della macellazione.

 

La dea ferita
Regia: Werner Weick. Svizzera, 1999 – Documentario, 56’ – Rating: PG

La Dea ferita è Durga, divinità indiana che rappresenta la natura, "potenza femminile capace di distruggere e rigenerare l'universo", e anche tutte le donne indiane. Dà loro voce Vandana Shiva, che racconta il suo impegno quotidiano, politico ed esistenziale, contro "la violenza della seconda rivoluzione verde", il neo colonialismo delle multinazionali e la bio-pirateria, e per la salvaguardia della bio-diversità e dei semi naturali indiani.

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Padri e Figlie istruzioni per l'uso

"[…] il cuore non deve appartenere al papà. Il cuore di una ragazza deve essere libero. Libero di diritto.
Guai a quei padri "idoli "che rendono impossibile un altro amore. Guai a quei padri così assillanti da impedire di vivere una vita propria. Guai infine a quei padri assenti che costringeranno la figlia a una ricerca lunga tutta una vita."

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Dov'é la mia mamma?

"Ho perso la mamma!" esclama la scimmietta che si è perduta nella foresta.

"Dai, piccolino, su con la vita" dice alla scimmia la farfalla Rita. "Ti aiuto a cercarla...".

Ma Rita continua a sbagliarsi e - chissà perché - invece di mamma scimmia trova elefanti, rane, pappagalli, serpenti...

La storia, rilassante, è tutta in rima ed è divertente, oltre che didattico, scoprire che la Rita continua a sbagliarsi perchè non sapeva di dover cercare un animale somigliante alla scimmietta... dopotutto i suoi bambini, i bruchi, non sono uguali a lei, una farfalla!
Dolcissimi l'ultimo errore di Rita (trova il papà) e il ritrovo della mamma.

Per bambini di 2-5 anni.

autore: Julia Donaldson, Alex Scheffler

editore: Emme Edizioni

I No che aiutano a crescere

A prima vista si può pensare che questo libro presenti il "No" come strumento educativo e non come conseguenza di un normale rapporto tra le persone.

Almeno, così pare leggendo la quarta di copertina:
Un neonato strilla, un bambino vampirizza la madre, un adolescente sta fuori fino a notte fonda. Per paura di frustrarli, i genitori spesso rinunciano a educare i figli, a riconoscere i confini tra l'io e il mondo, a controllare gli impulsi, a dominare l'ansia, a sopportare le avversità. Nelle famiglie si creano cosi situazioni di disagio per la semplice incapacità di dire un no. Dovrebbe essere ovvio che in certi casi bisogna dire di no, eppure l'opinione comune è che sia meglio dire di sì. Non saper negare o vietare qualcosa al momento giusto può pero avere conseguenze negative sulla relazione tra genitori e figli, come anche sullo sviluppo della personalità dei bambini.

In realtà, il libro è un'analisi lucida e profonda del comportamento dei bambini dalla nascita all'adolescenza e del loro rapporto con i genitori. I "No" e i limiti non sono solo quelli che il genitore dice al bambino, ma sono soprattutto quelli che il genitore impara a dire a se stesso per favorire la crescita del figlio. Le ragioni del bambino sono sempre tenute in considerazione, come pure l'interazione madre-figlio. I limiti sono anche per la madre, quando non sa accettare che il figlio possa essere diverso da come lei se lo immagina, quando non accetta che possa essere autonomo, o quando interferisce con il ritmo e le sue modalità di apprendimento.

È pieno di ottimi spunti e di buon senso e, a dispetto del titolo, non è affatto un incoraggiamento a una revisione autoritaria del ruolo genitoriale.

autore: Asha Phillips (traduzione L. Cornalba)

editore: Feltrinelli