Mamma mia

Quando si diventa grandi?

 

- Mamma? Ciao, mamma. Senti, stasera non vengo a cena… No, mamma, non vengo… No, sono in treno… Sì, no, sono in treno… Sto per arrivare… a Roma. Sì… Sì… A Roma… No, mamma, è che mi hanno invitato a cena degli amici e…  No, non torno… No, torno domani… Mattina. Si, domani mattina…

Qui la pausa si fa più lunga delle altre. Non è per problemi di collegamento, per interferenze e disturbi sulla linea. Un paio di volte lo vedo prendere fiato, come per parlare, ma evidentemente non trova il pertuso, il varco in quella che sa tanto di fiumana all’altro capo del telefono.

- No, mamma, dormo da questi amici di Roma e torno domani mattina.

L’ha detto. Tutto d’un soffio.

 

- No… No, mamma… Mamma?... Mamma, sono in treno! In treeeeno! Per Roma, mamma! E sono quasi arrivato e quando sarò arrivato andrò a cena con i miei amici e quando avrò cenato dormirò dai miei amici! Chiaro?

È saltato il tappo. Pausa. Ha la mano sugli occhi e la testa china.

- Mamma, sono graaandeee! Grande! Grande! Gra-nde! Gra-nde. Capito?

Chiude la telefonata. C’ha i pomelli rossi sulle guance e gli occhi sgranati.

Però ce li ha più sgranati il bambino della poltrona che gli sta di fronte. Che se lo guarda tutto. Dalle scarpe alla pelata. Passando per la pancetta da onesto quarantenne.

Poi il bambino guarda me.

E faccio di tutto perché la mia espressione dica che cose così non succedono mai mai mai.

 

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I bambini nascono per essere felici. I diritti li aiutano a crescere

Il termine "diritto", sempre più presente nel nostro vocabolario comune, è alla base del nostro vivere, per questo è fondamentale che anche i più piccoli ne conoscano il significato, che siano consapevoli che in quanto bambini, hanno dei diritti propri, perché anche "da grandi" ne siano veri promotori.

Le parole di Vanna Cercenà e le immagini di Gloria Francella danno qui una reinterpretazione della "Convenzione sui Diritti dell'Infanzia approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall'Italia con legge del 27 maggio 1991 n. 176 depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991".

Data la complessità del testo originale, gli articoli sono stati raggruppati in temi principali: da quelli a carattere più generale a quelli più specifici su identità, famiglia, partecipazione, educazione, protezione, salute, informazione, controllo dell'attuazione. Ognuno di questi argomenti viene sviluppato puntualmente con il riferimento agli articoli - spiegati con termini semplici e comprensibili – e una divertente e arguta filastrocca, di cui le immagini, coloratissime e ricche di particolari, sono il perfetto complemento visivo.

Come gli altri libri-gioco della collana Carte in Tavola, seguendo la numerazione delle schede, si affiancano le immagini fino a formare un'unica grande tavola illustrata: un grande albero su cui "sbocciano" le rappresentazioni dei 20 diritti riportati sul retro.

TEMI TRATTATI: diritto, famiglia, identità, multiculturalità, informazione, gioco, disabilità, salute, uguaglianza, pace, scuola, libertà, genitorialità, Stato.


Il bambino perduto e ritrovato. Favole per far la pace col bambino che siamo stati.

“Gli adulti ritengono comunemente di poter pensare e agire in modo libero nei loro comportamenti abituali, mentre in realtà sono spesso condizionati dal bambino che sono stati, con la sua vitalità e creatività, ma anche con le sue realtà irrisolte, che possono interferire con le loro attuali relazioni, quella con i figli innanzi tutto.


Forse nel desiderio di evitare, ai figli, fatiche eccessive, gli adulti a volte spianano loro troppo la strada, impedendogli così di confrontarsi con le difficoltà che invece aiutano a crescere e a rinforzarsi: Altre volte, anche, aspettano da loro quei successi che invece a loro sono mancati e che consolino la loro basa autostima, e questo complica la vita sia a loro che ai figli.


Questo libro vorrebbe aiutare noi adulti, sempre attraverso delle favole costruite su molte storie reali condensate in una, a cercare di evitare che le ombre del nostro passato interferiscano troppo con la nostra relazione con i bambini e i ragazzi condizionandoli eccessivamente e involontariamente nelle loro scelte e nella disposizione mentale con cui affronteranno la vita.”

autore: Alba Marcoli

editore: Mondadori (collana Oscar saggi)

 

1940-1945 Gioele, fuga per tornare

Un viaggio a ritroso nel tempo, basato su documenti originali e su frammenti di memoria, dove l'autore Giulio Levi, trova la forza di ritornare alla sua infanzia per raccontare ai bambini di oggi, sono passate due generazioni, la storia della sua famiglia; siamo negli anni bui che vedono le leggi razziali applicate anche in Italia.

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