Democrazia e crema di nocciole

Specchiarsi nei ragazzi, per vedere come siamo noi, è un esercizio raccomandabile.

- "Mi dici un cibo che non ti piace?"

- "La Nutella"

Sono cento bambini di prima media e novantanove hanno un trasalimento.
Quello che mi ha risposto chiude le spalle in tempo, prevedendo l'onda che gli si abbatte contro. Nel casino più totale il senso è bellicoso: "Nun è possibbbile", "Ma cccome se fa", "Ma che stai a dì", "E annamo", sono le reazioni dicibili.

 


"- Potreste inventare un modo per far sì che al vostro compagno venga voglia di assaggiare la Nutella?"


Il fior da fiore è cosi riassumibile: "Gliela faccio mangia' mentre dorme", "Lo ingozzo co' l'imbuto", "Gli dico che è un'altra cosa e lo frego", "Gliela nascondo fra due biscotti che gli piacciono".


Così piccoli e già così adulti.


Il tono intanto s'è alzato.
In questa scuola avvezza all'educazione civica, si valori democratici, all'intercultura, tra un poco ci scappa la crociata brandizzata Ferrero, contro il diverso, il sacrilego anutellato.


Poi si fa avanti una bambina. Per parlare quasi quasi chiude gli occhi.
"- Ti piacciono le nocciole?"
"- Si"
"- Lo sai che nella Nutella ci sono le nocciole? Sei capace di riconoscerne il sapore? E di distinguerlo dal sapore che non ti piace?"


La massa, in buona parte l'ha ignorata e si addanna a inventare pene per il reo e a gonfiare sdegno.


Abbraccio la bambina.


È vero. Le donne ci salveranno

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Guida al consumo critico

"Il consumo critico e grandi campagne di sensibilizzazione hanno indotto varie imprese a imboccare la strada della responsabilità sociale e ambientale. Ma ancora troppe continuano a violare i diritti umani, sfruttando i piccoli produttori del sud del mondo, volendo imporre gli organismi geneticamente modificati, sostenendo regimi oppressivi, finanziando guerre, rifornendo eserciti. Ecco la necessità di informarci per fare sentire alle imprese tutto il nostro peso di consumatori che dicono no a comportamenti irresponsabili. Questa guida aiuta a stabilire su quali prodotti far ricadere le scelte d’acquisto, per indurre le imprese a comportamenti migliori, perché il consumo ha su di esse potere di vita o di morte."

Autore: Centro Nuovo Modello di Sviluppo
Editore: EMI

Tecnobarocco. Tecnologie inutili e altri disastri

Leggendo questo libro molti troveranno delle conferme a dei ragionamenti  che spesso sorgono spontanei di fronte a innovazioni tecnologiche che la gente ha subito come traumi e che invece di semplificare l’esistenza  l’hanno resa più complicata. La domanda è quasi sempre la stessa: “Ne abbiamo veramente bisogno?”  Cambiamo ogni due o tre anni sistemi operativi che non comportano necessariamente miglioramenti;  affrontiamo lunghissime telefonate presso enti e aziende, digitando vari codici di accesso col telefono a pulsanti, solo per ascoltare un’alberatura di messaggi vocali che rende impossibile il contatto con un operatore; immagazziniamo una mole immensa di immagini digitali di cui non ricordiamo più niente; compriamo il cellulare di ultima generazione quando per comunicare ci bastava la prima versione.  Mario Tozzi (geologo e noto conduttore di trasmissioni televisive di divulgazione scientifica) e molti altri della sua stessa generazione,  non “nativi digitali”,  hanno vissuto l’epoca in cui si andava in biblioteca a fare le ricerche scolastiche, si usava il telefono con il duplex, ci si muoveva con la mappa geografica, si giocava al biliardino e al flipper, ma soprattutto ci si spostava  con automobili dotate di quel magnifico e comodo aggeggio chiamato deflettore per il quale anche Francesco Guccini nel suo libro “Dizionario delle cose perdute” pensa di  fondare una Lega (Prodeflettore!).

 

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Requiem per il giovane Borgia

 

Si tratta di un romanzo storico e nello stesso tempo di un avvincente giallo scritto da due giovani autrici milanesi esordienti che hanno svolto approfondite ricerche storiche sulla opulenta e maestosa Roma rinascimentale e le ricche corti italiane, soggiogate dalla morale del tempo, individualista e brutale, tesa al conseguimento dei fini senza curarsi dei mezzi con i quali ottenerli.

La vicenda parte dal brutale omicidio di Juan Borgia, duca di Gandia, figlio prediletto di papa Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia.

Chi è il mandante dell'assassinio? L'indagine non è facile. È possibile il movente politico (il dominio dei Borgia è inviso alle potenti famiglie romane, agli Orsini, agli Sforza di Milano, a Guido da Montefeltro, ai baroni romani e a molti prelati che disapprovano la scandalosa condotta del papa), ma può essere un movente passionale o può essere maturato nell'ambito familiare....

La scrittura è scorrevole e varia e si presta facilmente ad una trasposizione filmica.

autore: Elena Martignoni, Michela Martignoni

editore: TEA