Io speriamo che vinciamo – Quando il genitore non è De Coubertin

Una riflessione di OfficinaGenitori sulla “Carta dei doveri dei genitori nello sport”
 

Sabato 9 aprile, a Courmayeur, Officina Genitori ha preso parte al 1° Convegno Internazionale sulla “Carta dei Doveri del Genitore nello Sport”, organizzato da Panathlon International, l'associazione con finalità etiche e culturali che si propone di approfondire e divulgare i valori dello sport inteso come strumento di formazione e  valorizzazione della persona e come veicolo di solidarietà tra gli uomini.
 
Oltre a Officina Genitori, il Convegno ha visto la partecipazione del COI (Comitato Olimpico Internazionale), dell'ICES (International Centre Ethics in Sports), di IRC (Italian Resuscitation Council) e di IPSE (Istituto Psicologico Europeo) con il presidente Pierluigi Pezzotta e con il coach e formatore Michele Palazzetti, già curatore della rubrica “Esterno con figli” sul nostro sito.
 
Officina Genitori, rappresentata al convegno da Cristina Ruscito, ha proposto una riflessione sui 10 articoli della “Carta” dal titolo “Io speriamo che vinciamo – Quando il genitore non è De Coubertin”. Parafrasando il titolo del celebre libro del maestro Marcello D'Orta, si è cercato d immaginare il “migliore dei mondi possibile” quando parliamo di relazione genitori-figli in materia di sport e performarce sportiva.
 
Panathlon, con la Carta stilata nel 2014, propone un modello al quale ispirarsi ma che spesso è lontano dalla più complessa pratica quotidiana. Come genitori, e  con l'obiettivo di migliorare la nostra missione educativa, proviamo a fare uno sforzo di consapevolezza per capire  dove siamo rispetto a quell'ideale cui tendere.
 
La “Carta” diventa quindi un importante spunto di riflessione che parte da alcuni temi genitoriali che non riguardano soltanto la pratica sportiva ma anche, più in generale, molti aspetti della relazione con i figli.
Accenniamone alcuni: autonomia dei ragazzi nella scelta delle attività; attenzione alle aspettative genitoriali; sport come modello e strumento di crescita psico-fisica; attenzione alla giusta armonia tra aspetti ludici e performance; obiettività e buon senso nella valutazione dei bisogni, del talento e dei limiti dei nostri figli; sconfitta sportiva come tappa fondamentale della crescita e come rappresentazione di un ineludibile aspetto della vita; tutela e condivisione dei valori dello sport come valori di vita quotidiana; sport come fonte di entusiasmo e felicità nella relazione con i nostri figli.
 
Un passo in avanti affinché l'esperienza sportiva sia strumento di condivisione dentro e fuori la famiglia.
 
Pin It
Attachments:
FileDescription
Download this file (carta doveri genitore.pdf)carta doveri genitore.pdfCarta dei Doveri del Genitore nello Sport
Accedi per commentare

Città blu città gialla

 

Città Blu e Città Gialla sono vicine e separate solo da un fiume. Una è famosa per i suoi ombrelli variopinti, l’altra per i calzolai che fabbricano scarpe eccezionali.

Gli abitanti hanno sempre vissuto in pace e un ponte permette agli abitanti di passare da una sponda all’altra e tutti andavano d’accordo, finché un giorno non decidono di ridipingere il vecchio ponte che collega le due città: già, ma di quale colore?

Leggi tutto...

La vera storia del pirata Long John Silver

La biografia - raccontata in prima persona - di Long John Silver, il temibile pirata con una gamba sola dell'Isola del Tesoro, fatto sparire da Stevenson nel nulla che riappare ora vivo e ricco in Madagascar intento a scrivere le sue memorie.

E così ci si ritrova - adulti - a leggere una storia di pirati, con lo stesso gusto con cui lo facevamo da bambini, sognando ancora di porti affollati di vascelli, taverne fumose, tesori, arrembaggi, tempeste improvvise.

Ma non c'è solo questo, c'è anche la scoperta del mondo all'epoca della pirateria, i legami con il commercio ufficiale, le condizioni atroci dei marinai, i soprusi dei capitani, il codice egualitario dei pirati, le loro efferatezze e quelle contro cui si ribellavano.

 

Un grande affresco di un'epoca e di un mondo che ha sempre affascinato grandi e piccoli.

autore: Larsson Björn (traduzione K. De Marco)

editore: Iperborea

La mia mamma guarirà

Questa è la storia di Alvise un bambino di sei anni e della sua mamma Maria.

Alvise racconta di alcuni episodi di vita quotidiana, l'insorgenza e la progressione della malattia della mamma. Quando la mamma ha i primi malori, Alvise è ancora piccolo e va in prima elementare, quindi vede solo i sintomi, non riesce a collegare fra loro i singoli eventi, ma ascolta con interesse e timore le parole dei genitori e dei medici.

Leggi tutto...