Sharing economy. Sitografia

Come abbiamo accennato nel nostro articolo Sharing economy. Il bello della condivisione, l'elenco dei siti e delle piattaforme che offrono la possibilità di condividere beni o servizi è in continua espansione.

Ormai tutti conoscono siti come Airbnb, BlaBlaCar o Gnammo: ci sono però nuove esperienze interessanti che si stanno sviluppando e che vogliamo segnalare insieme alle piattaforme più conosciute.


Prima della sitografia vera e propria, ci piace segnalare un'iniziativa recentissima nata a Milano che vede collaborare Airbnb, Comune di Milano e Casa di accoglienza delle donne maltrattate: si tratta di un programma di ospitalità condivisa che permetterà di offrire una sistemazione gratuita ai famigliari di pazienti che devono soggiornare a Milano per cure importanti. Airbnb coprirà alcuni costi supportata anche dalla sua community che offrirà soggiorni a prezzi agevolati. La gestione delle prenotazioni sarà curata da una cooperativa di donne maltrattate che avranno quindi la possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro.

Ecco un esempio di come la filosofia iniziale di scambio e solidarietà, che forse si è un po' persa per realtà diventate veri e propri business commerciali come Airbnb, ritorna e può essere in parte recuperata.

 

DORMIRE

www.airbnb.it - una piattaforma su cui è possibile affittare o prendere in affitto case, o anche solo una stanza, tra privati. La piattaforma è attiva in 190 paesi del mondo.

www.homeaway.it - una piattaforma su cui è possibile affittare o prendere in affitto case, o anche solo una stanza, tra privati. La piattaforma è attiva in 140 paesi del mondo. Purtroppo tra le offerte ci sono anche molti annunci di agenzie immobiliari.

www.homestay.com/it - un punto di incontro tra viaggiatori e famiglie che aprono le porte delle loro case e che trasformano un luogo in cultura, il tempo in esperienza e sconosciuti in amici. Non c'è la possibilità di affittare case vuote in quanto chi ospita è sempre presente. La piattaforma è attiva in 100 paesi del mondo.

www.scambiocasa.com/it - un sito che mette in contatto sconosciuti che intendono fare uno scambio di casa. La piattaforma è attiva in 150 paesi del mondo.

www.couchsurfing.com - una piattaforma che permette di trovare ospitalità in tutto il mondo a casa di sconosciuti e incontrare persone con cui passare del tempo quando si è all'estero. Non è previsto passaggio di denaro: chi accoglie ospiti lo fa per conoscere persone nuove alle quali dedica molto tempo e attenzioni.

www.bewelcome.org - questo sito permette di trovare ospitalità in tutto il mondo a casa di sconosciuti e incontrare persone con cui passare del tempo quando si è all'estero. Non è previsto passaggio di denaro: chi accoglie ospiti lo fa per conoscere persone nuove alle quali dedica molto tempo e attenzioni.

www.nightswapping.com/it-it/ - una piattaforma per ospitare viaggiatori a casa propria e guadagnare in cambio notti gratis da utilizzare presso altri iscritti. Non è previsto passaggio di denaro: praticamente una banca del tempo per pernottamenti!

www.trampolinn.com/it/ - simile a www.nightswapping.com; invece delle notti si accumulano punti che possono poi essere spesi per soggiornare gratuitamente a casa di altri membri della piattaforma.

www.barattobb.it - permette di barattare un soggiorno in B&B in cambio di beni o servizi; un servizio fotografico sulla struttura ospitante da parte di un fotografo professionista, la ristrutturazione di una camera da parte di un artigiano, lavori nell'orto: tutto può essere barattato!

www.mindmyhouse.com
www.trustedhousesitters.com
www.nomador.com
www.housesitmatch.com
www.housecarers.com
Sono tutti portali che mettono in contatto persone che hanno necessità di qualcuno a cui lasciare la loro casa e i loro animali durante periodi di assenza più o meno lunghi e persone che si candidano come house sitters. Tutti i siti sono solo in lingua inglese.

 

MANGIARE

www.gnammo.com - il sito offre agli appassionati di cucina la possibilità di organizzare cene ed eventi a casa propria. Come ospite c'è un'ampia gamma di offerte tra cui scegliere. Simili a Gnammo sono www.eatwith.com, www.kitchensurfing.com e www.cookening.com, solo in lingua inglese.

www.peoplecooks.it - il sito è un punto di incontro tra chi cucina e mette a disposizione della sua tavola privata alcuni posti e persone costrette per qualsiasi motivo a mangiare fuori casa. Il cuoco, che pranza o cena con gli ospiti, serve agli ospiti ciò che ha cucinato per sè e per il suo nucleo familiare, richiedendo un piccolo contributo.

www.voulezvousdiner.com - mette in contatto padroni di casa che cucinano e aprono la loro casa a ospiti in cerca di una cena.

www.ifoodshare.org - una piattaforma che permette a privati, rivenditori e/o produttori di offrire liberamente e gratuitamente prodotti alimentari in eccedenza per combattere gli sprechi alimentari. Non è previsto scambio di denaro.

www.scambiacibo.it - il sito nasce con lo scopo di ridurre lo spreco alimentare attraverso lo scambio diretto di alimenti in scadenza, che, invece di diventare rifiuti, sono rimessi in circolo.

 

MUOVERSI

www.blablacar.it - mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo della loro auto e persone in cerca di un passaggio con la stessa destinazione. Si condividono le spese del viaggio con vantaggio reciproco.

www. autostradecarpooling.it - mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo della loro auto e persone in cerca di un passaggio che si muovo sull’autostrada A8-A9, che interessa l’area di Varese, Como e Milano Nord.

Per i servizi di bike e car sharing ormai presenti in moltissime città italiane ed estere, consigliamo di digitare il servizio richiesto (bike sharing o car sharing) e il nome della città su qualsiasi motore di ricerca per avere una panoramica completa. Segnaliamo che a Milano esiste da poco anche un servizio di scooter sharing lanciato da Enjoy (https://enjoy.eni.com/it/milano/home).

www.gogobus.it/it/ - un nuovo servizio di social bus sharing: il sito permette viaggiare a costi ridotti sfruttando i pullman che ritornano vuoti e senza passeggeri dalle loro destinazioni. Il viaggio è confermato al raggiungimenti di un numero minimo di partecipanti.

www.justpark.com - per prenotare da privati o aziende che hanno a disposizione box o posti auto un parcheggio in moltissime città del mondo.

www.sendilo.it - per conoscere itinerario, capacità di carico e tariffa chilometrica di tir che tornano vuoti e segnalano la loro disponibilità a trasportare merci. Trasporti a basso costo da piu' di 2000 ditte di autotrasporto che hanno ancora spazio a bordo.

 

TEMPO

www.timerepublik.com - 100% Economia Collaborativa: la prima Banca del Tempo mondiale, per condividere il proprio talento in cambio di tempo. Una community nella quale tutti possono condividere liberamente i propri talenti, le proprie capacità, senza le limitazioni imposte dal denaro. Su Timerepublik, infatti, è possibile accordarsi per dare o ricevere servizi pagando – o facendosi pagare – in unità di tempo che hanno la stessa funzione del denaro.

 

OGGETTI

www.gosharewood.com/it - piattaforma per scambiare attrezzature sportive tra privati.

www.toolssharing.com/ - piattaforma per condividere strumenti da lavoro (si possono trovare carrucole, motoseghe, tagliasiepi, tagliaerba, trapani di tutti i tipi).

La Redazione di Officina Genitori sarà felice di ricevere le vostre esperienze di Sharing Economy: scriveteci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per raccontarci cosa avete condiviso o per segnalarci altre piattaforme o siti interessanti!

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”Vorrei scappare in un deserto e gridare…”

Questo libro svolge brillantemente l'importante compito di far conoscere ad un pubblico "laico" un disturbo di cui i mass media parlano spesso, fornendo tuttavia, come accade non di rado, notizie in gran parte inesatte e talora decisamente errate. E’ scritto da un medico pediatra e da un ingegnere, ambedue genitori di bambini affetti da ADHD, quindi da persone che hanno avuto modo di conoscere il disturbo nelle più intime pieghe della sua quotidianità familiare.

Il primo autore, in quanto pediatra, ha arricchito questa conoscenza con le capacità di osservazione e di comprensione derivate dall'esercizio quotidiano della sua professione: una conoscenza partecipe, quale "l'esperto" estraneo non ha. Nello stesso tempo il linguaggio riesce a essere "laico", quindi con la massima comprensibilità per tutti, ma soprattutto per i genitori, cui specificamente si rivolge. A questi pregi si aggiunge la capacità espressiva degli autori, che rende piacevole la lettura.

Il libro dunque parte da esperienze vissute, che però sono state elaborate ed approfondite attraverso il confronto con gli "esperti" e soprattutto da un lodevole impegnativo studio dei dati scientifici esistenti, che vengono correttamente esposti e sono puntualmente aggiornati. Esso rappresenta anche un significativo documento sulle difficoltà in cui viene spesso a trovarsi un genitore di bambino con ADHD a causa delle disfunzioni organizzative e delle insufficienti conoscenze che si trovano anche tra i medici, ampiamente testimoniato da un buon numero di lettere di genitori, non poche delle quali devono far riflettere i medici e in particolare i neuropsichiatri su un certo tipo di errore che è stato a lungo commesso. Un errore che fa parte di uno stereotipo culturale derivante da vecchie teorie o da cattiva interpretazione delle stesse e che si basa sull'assunto "la colpa è sempre dei genitori"! Com'è successo per l'autismo (potremo mai calcolare il danno e la sofferenza che questa impostazione ha provocato nei genitori e di conseguenza nei figli?), ora continua, a volte, per l'ADHD.

Già da anni la letteratura scientifica ha contraddetto queste teorie relativamente all' autismo e all'ADHD, ma evidentemente non tutti si aggiornano. Ben lungi dal negare che tante problematiche del bambino dipendano dall'ambiente e soprattutto da quello familiare, ma bisogna saper distinguere e non imputare allo stato d'ansia riscontrabile nella madre, ad esempio, la causa della patologia del bambino. Questo suggerisce una insufficiente capacità di approfondire i meccanismi della relazione interpersonale e a volte appare un modo del terapeuta di scaricare ad altri le responsabilità: «La colpa è di voi genitori, curatevi voi altrimenti io non posso far nulla per il bambino!». Anche nei casi in cui vi è una responsabilità più o meno ampia dei genitori, l'atteggiamento del terapeuta deve essere diverso, non accusatorio ma, secondo il proprio ruolo, "terapeutico", cioè di indirizzo, di richiamo e di ricerca della collaborazione da parte del genitore.

Più o meno indirettamente il libro mette in luce anche un'altra carenza che a volte si riscontra in alcuni operatori neuropsichiatrici (non solo in Italia): l'insufficiente conoscenza di tecniche terapeutiche in senso lato. Essi sono preparati per un solo tipo di psicoterapia efficace per alcuni disturbi, mentre non hanno evidentemente conoscenza di altre tecniche di intervento terapeutico non farmacologico, efficaci per altri tipi di disturbo. Questo perché è necessaria una maggiore capacità del terapeuta di usare approcci diversi in rapporto a problematiche diverse. Il libro non manca da questo punto di vista di segnalare interventi semplici ma talora molto efficaci di guida ai genitori e agli insegnanti.

Un libro per laici, che sarà utile pure ai medici e agli altri operatori del settore, perché dà un panorama scientificamente corretto dell'ADHD e degli interventi da adottare in favore di coloro che ne soffrono e anche perché riporta, attraverso le lettere dei genitori, una istruttiva esperienza di casi clinici.

autore: Raffaele D'Errico, Enzo Aiello

illustratore: S. Deflorian

editore: AIFA

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