Il ritmo del corpo. Muoversi con consapevolezza

Un libro e un percorso sulla consapevolezza del sé, per sintonizzare il proprio corpo e la propria mente con i ritmi interiori e con quelli dell’ambiente che ci circonda attraverso la pratica costante, perseverante e umile del Daoyin Yangshen Gong, la forma del qi gong diffusasi in Cina negli anni 70 al fine di migliorare la salute e acquisire longevità.

Gli autori del libro, uno insegnante di qi gong e operatore tuina e l’altra fondatrice dell’Associazione Culturale ”Centro per lo Sviluppo Evolutivo dell’Uomo”, raccontandoci la propria esperienza personale maturata da contesti diversi, ci conducono passo dopo passo e con estrema chiarezza in questa dimensione caratterizzata da esercizi fisici armonici e rilassanti di estremo beneficio per la nostra salute, ma anche e soprattutto funzionali ad un recupero della capacità del nostro corpo-mente di ascoltarsi lasciando scorrere le energie vitali.

 

Prima di descrivere capitolo per capitolo le 5 posizioni base del Daoyin che hanno rappresentato per l’autore uno “splendido percorso per entrare in contatto con il corpo e portare la mente in una condizione di serenità e di rilassamento” ci viene suggerito di leggere alcune schede esplicative sull’affascinante mondo del pensiero tradizionale cinese: “Teoria dello yin e dello yang”; “Teoria dei cinque movimenti (wu xing); “Teoria delle sostanze fondamentali (il qi, il sangue, i liquidi, il jing e lo shen ”; “Teoria dei canali energetici”. Il Daoismo sta alla base della pratica ed è infatti l’argomento centrale della Prefazione di Shantena Augusto Sabbadini.     

Ogni posizione ha una precisa corrispondenza con uno degli esagrammi del Yijing (Libro dei mutamenti): essi ”sono una guida ai mutamenti delle cose, ossia sono un orientamento all’irrompere nella vita dell’uomo dell’irregolare, dell’imprevedibile e del caotico”. Si tratta di figure che rappresentano gli infiniti mutamenti dello yang (la forza, la vitalità, il ritmo…) e dello yin (la calma, l’immobilità, il rilassamento…).

Primo passo verso l’”ascolto del corpo” è la respirazione consapevole che ci libera dai pensieri e dalle tensioni ed ogni nostro movimento ci porterà a comprendere meglio le nostre debolezze interiori, i nostri squilibri, le nostre rigidità. Il corpo non mente e se lo sappiamo ascoltare ci dirà molto di quello che siamo e di ciò che stiamo vivendo, i segnali del corpo sono dei doni preziosi che dobbiamo capire per poter star meglio con noi stessi e con gli altri.

Una volta consapevoli delle proprie debolezze bisogna diventare come l’acqua che non conosce ostacoli e si adatta, si lascia andare; si fluisce in un movimento che parte dalla terra e dalle proprie radici e finisce per renderci disponibili ad accettare il dolore e ad aprirci al cambiamento. Occorre sintonizzarsi con i ritmi della natura che procedono sempre in una alternanza di pieno e di vuoto, di caldo e di freddo, di luce e di buio e anche i nostri movimenti devono corrispondere ad un ritmo doppio, inspirare ed espirare, alzarsi e abbassarsi, andare a destra e a sinistra. Terra e Cielo, l’Uomo sta nel mezzo, tra i soffi vitali del qi, non può che armonizzarsi con l’ambiente.

Ogni errore o disarmonia dei vari movimenti viene spiegata alla “luce della consapevolezza” cioè dell’interpretazione dei nodi interiori irrisolti, delle debolezze, degli squilibri, dei legami con le nostre paure o con le esigenze del mondo che domina i nostri cuori e la nostra mente. Si è inclini maggiormente alle caratteristiche del lato femminile (sinistra) o di quello maschile (destra), ci si muove in avanti (futuro) o si sta appoggiati indietro (passato)... Più si procede nelle posizioni più ci si pone di fronte ai limiti della nostra fisicità, non occorre sforzarsi eccessivamente, la leggerezza è la chiave di volta per riuscire.

Chi conosce già il Qi Gong e il pensiero cinese troverà nel libro molti spunti interessanti e originali che derivano da studi approfonditi testimoniati dalla ricca Bibliografia, chi è nuovo a questa pratica potrà apprezzare non solo la spiegazione teorica, ma anche sperimentare personalmente i movimenti grazie all’ausilio del DVD Tutorial che, ve lo possiamo garantire, oltre a essere un’ottima guida, immergerà lo spettatore in un’armonia profonda.

autore: D. Coda Zabetta – E. Martignoni

editore: Edizioni Mediterranee.

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Intelligenza emotiva per un figlio

Questo libro è l'applicazione all'educazione dei figli della teoria che Goleman illustra nel suo famoso saggio "Intelligenza Emotiva".

L'intelligenza emotiva è una facoltà il cui quoziente intellettivo si fonde con virtù morali quali l'autocontrollo, la pervicacia, l'empatia e l'attenzione per gli altri e che, opportunamente coltivata, può permettere a tutti di condurre una vita migliore.

A prima vista può sembrare un manuale, visto che si propone di insegnare ad essere dei buoni "allenatori emotivi" per i figli. In realtà ci sono molti spunti interessanti e informazioni molto utili riguardo le varie fasi dell\'età evolutiva. Gottman divide schematicamente i genitori in quattro categorie: il genitore "censore", modello autoritario per intenderci; il genitore "noncurante", quello che si disinteressa delle emozioni del figlio; il genitore "lassista", che nonostante comprenda il figlio non offre indicazioni di comportamento né aiuta il figlio a risolvere il problema; il genitore "allenatore emotivo" che oltre a comprendere e a rispettare le paure e sentimenti del figlio riesce a porre dei limiti e aiuta a risolvere i problemi.

autore: John Gottam con Joan De Claire (tradotto da A. Di Gregorio e B. Lotti)

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Mi hanno ucciso le fiabe. Come spiegare la guerra e il terrorismo ai nostri figli.

Durante l'osservazione del comportamento di alcuni bambini del suo Centro giochi di Masal, l'autrice - nota psicoterapeuta, rimane impressionata dalla seguente conversazione: "Secondo me dovrebbero dare il permesso agli americani di usare la bomba atomica così ne sganciano una su Bagdad ed è finita la guerra". Un'altro bambino risponde "Io penso che sia sbagliato perchè se butti una bomba atomica su Bagdad uccidi tutta la gente e poi anche...come si chiama..Aladino. Così uccidono tutte le nostre fiabe e non ci sono più fiabe". Dialogo surreale che mette in evidenza un problema molto serio: guerre, massacri di innocenti, armi chimiche, attacchi kamikaze ed eventi naturali incontrollabili: le notizie dei disastri colpiscono grandi e piccini e nessun mass media riserva spazi a loro adeguati per aiutarli ad impadronirsi della realtà.

In questo libro Masal Pas Bagdadi ha intervistato bambini e fermato i loro pensieri e le loro emozioni ma soprattutto ci insegna a stare loro vicini, a rassicurarli e a decodificare le loro paure sui grandi temi della guerra e della distruzione. Ci dice come dirglielo e cosa dirgli, cosa fargli sapere e cosa non fargli vedere, ci mette in guardia contro le difficoltà che si possono incontrare e ci suggerisce come affrontarle.

Un libro per entrare in sintonia con i propri figli, per comprendere i loro ragionamenti e percepire le realtà che possono provvedere al loro fondamentale bisogno di sicurezza.

autore: Masal Pas Bagdadi

editore: Franco Angeli

 

Senza Biglietto da visita. Cosa sei disposta a lasciare per essere te stessa?

Veronica Viganò, ex "manager ninja", e ora blogger e consulente di comunicazione è una mia amica. Virtuale finché volete ma mia amica.

Ci siamo conosciute via web 7 anni fa, e credo parlate al telefono solo una volta, quando a Radio24, insieme a Iolanda Restano, ha recensito il mio libro  "Mammina Vecchia fa buon brodo”.  Ho capito che tra noi c’era feeling dal modo in cui ha commentato alcuni capitoli: si avvertiva che avevamo lo stesso sentire, la stessa visione della maternità e del nostro essere donne. Per anni ci siamo incrociate sui social, mettendo “mi piace” ai rispettivi post: soprattutto quando si parlava di “mammitudine” e tematiche relative al lavoro. Così, quando qualche mese fa è uscito il suo libro “Senza biglietto da visita”  l’ho subito ordinato, letto tutto d’un fiato e capito che era giunto il momento di ricambiare il favore.

 

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