Biblioteca Vivente

La Biblioteca Vivente è un'organizzazione portata avanti da diverse associazioni in Italia e nel mondo. Da Milano, Bologna, Verona, Dublino, Manila, arriviamo a Copenhagen (Human Library)  dove nel 1933 l'idea nasce da un ristretto gruppo di giovani come risposta all’aggressione a sfondo razzista subìta da un loro compagno. L’iniziativa ha avuto un enorme successo, e dal 2003 è stata riconosciuta dal Consiglio d’Europa come buona prassi, e come tale incoraggiata.

 

Nonostante la presenza di bibliotecari e un catalogo di titoli da cui scegliere, non si tratta di una vera biblioteca fisica: infatti i libri, che sono in carne e ossa, si spostano ovunque ce ne sia bisogno.

Ebbene sì, i libri di questa stravagante e itinerante biblioteca sono persone fisiche che al lettore non possono altro che regalare le loro esperienze, i loro racconti, emozioni e trascorsi.

Una delle più grandi associazioni che porta avanti il progetto in Italia è ABCittà a Milano.

La preparazione del catalogo è semplice: si costituisce un gruppo promotore, si identifica il pregiudizio sul quale operare il cambiamento, si reclutano i libri umani che vengono formati con alcuni incontri di gruppo.

E' ciò che è successo per l'evento organizzato il 19 dicembre 2015 al Museo delle Culture di Milano quando i visitatori del Museo sono diventati “lettori” di un libro umano per mezz’ora, ascoltando episodi di vita, aprendo un dialogo personale, incontrando persone e mondi inediti.

L’obiettivo è conoscere, senza le barriere di pregiudizi e stereotipi che in ogni caso tutti abbiamo; non si tratta quindi di uno storytelling: quelli messi a disposizione sono pezzi importanti di vita, ma come in ogni libro, è l’interazione lettore-autore a creare ogni volta una storia e un’emozione diversa.

Kazi Tipu, regista cinematografico che arriva dal Bangladesh, racconterà come a Bologna ha scoperto la vita dei suoi connazionali, venditori di fiori; Margarita invece seguirà insieme al suo ‘lettore’ il viaggio dall’Accademia d’arte di Buenos Aires, negli anni bui della dittatura, fino a Montmartre; Lucy comunicherà con ironia la catena di situazioni di spaesamento, di scontri culturali, di incomprensioni che ha affrontato nella sua vita; Sofia spiegherà quanta fatica si fa nel dover sempre rispondere alla domanda “da dove vieni?” se non ci sono tutti i riferimenti per farlo; Stephane comunicherà il disagio di avere una faccia nera, che qui in Italia è troppo scura e nel suo paese d’origine è ormai troppo chiara.

"Nella Biblioteca Vivente i libri umani si rendono disponibili a raccontare episodi della propria storia autobiografica al lettore. è una straordinaria opportunità di entrare in contatto con persone altrimenti sconosciute. L’incontro e il racconto permettono di concretizzare l’unicità della persona che si ha davanti, che smette dunque di essere percepita come il rappresentante di una categoria, ma viene riconosciuta nella sua specificità”, ha spiegato l'assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno.

Nella realtà quotidiana incontriamo persone e non stereotipi, scambiamo storie con loro e condividiamo esperienze, parliamo delle motivazioni che le hanno determinate. Ma non è facile incontrare persone di culture diverse dalla nostra. Biblioteca vivente mette in contatto persone e culture che altrimenti non si sarebbero conosciute.

Ulderico Maggi, socio e membro del consiglio di amministrazione di ABCittà, ha affermato: “La Biblioteca Vivente è un metodo innovativo, semplice e concreto per promuovere il dialogo, ridurre i pregiudizi, rompere gli stereotipi e favorire la comprensione tra persone di diversa età, sesso, stili di vita e background culturale”.

Quindi possiamo tranquillamente  concludere affermando che la Biblioteca Vivente non è altro che uno spazio d'incontro con pregiudizi che non sappiamo nemmeno di avere, un mettersi in gioco, una sfida contro noi stessi, una scommessa da accettare sempre.

Approfondimenti:

Sito ufficiale di Human Library

Biblioteca Vivente di ABCittà. Si tratta di una Cooperativa sociale che organizza eventi di Biblioteche Viventi, costituendo un gruppo promotore, reclutando e formando potenziali libri umani, organizzando e promuovendo la giornata

All’interno della Biblioteca Crescenzago di Milano viene organizzata la Biblioteca Vivente con lo scopo di  promuovere l’incontro, la conoscenza e il confronto tra le tante culture degli abitanti di Via Padova e dintorni.

A Verona la Biblioteca Vivente è un progetto organizzato e realizzato da Fondazione San Zeno onlus

B.V.BO. – Biblioteca Vivente Bologna è un’associazione di promozione sociale con  sede a Bologna, dove un gruppo di volontari e volontarie in questi anni hanno organizzato numerose Biblioteche Viventi.

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I ragazzi felici di Summerhill

L'esperienza della scuola non repressiva più famosa al mondo

Quanta libertà è giusto concedere a un bambino, a un ragazzo? E quando la libertà si trasforma in licenza?

Summerhill è la scuola che Neill fondò in cui il principio inspiratore è un'educazione che non ha bisogno di ricorrere alla paura. Una scuola senza autorità dove le regole sono dettate da un'Assemblea Generale formata da alunni e insegnanti in cui il fondatore ha lo stesso potere di voto di un fanciullo.

Neill dimostra che la libertà funziona, che i bambini sono capaci di autoregolarsi qualora non abbiano già assorbito il sistema educativo violento e coercitivo delle scuole tradizionali.
Summerhill ha uno spirito comunitario e di autogoverno in anticipo sui tempi. Questo avviene perché la scuola stessa è un'isola:
Neill non si propone di cambiare la società, lui desidera solo che i suoi ragazzi siano felici. Quando un ragazzino arriva a Summerhill inizialmente è disorientato e approfitta di tutto quello che si pensa (sbagliando) sia "libertà", ovvero fare quello che si vuole. A Summerhill le lezioni sono facoltative, se un bambino non vuole imparare a leggere e a scrivere non lo fa, e non è giudicato ma viene trattato con rispetto. Eppure entro breve tempo (quasi) tutti frequentano le lezioni, rispettano la libertà degli altri e se questo non avviene, gli stessi bambini decidono la sanzione, nell'assemblea settimanale di autogoverno.

E' una bella utopia, un invito a riflettere sulla violenza e sulle ipocrisie del nostro sistema scolastico, una proposta di antiscuola inimitabile, perché molte scuole ispirate a quel modello scambiarono proprio libertà con licenza, l'errore più comune che proprio Neill stesso tendeva a sottolineare: libertà non è assenza di regole come molti credono, ma è autoregolazione. La comunità infatti si detta da sola le regole, spesso ferree e precise, improntate sul rispetto reciproco.

autore: Alexander S. Neill

editore: Red Edizioni

Un computer dal cuore saggio. Considerazioni educative sull’uso consapevole del computer e della rete

Scrivere una fiaba su sicurezza in internet e minori è stato un  percorso  condiviso con Mauro Ozenda esperto in materia e collaboratore  della associazione Mani colorate.

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Nicolò è un ragazzo italiano che a vent’anni non ha ancora finito il liceo. Insoddisfatto dalla vita, in perenne conflitto con il padre, è alla ricerca della sua strada

 

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