Caro diario

Corto circuito della comunicazione, senza morti, ma con ferite gravi.
 

La professoressa chiede alla sua alunna tredicenne il diario. E' calma. Sconfitta. Decisa. Ha provato e riprovato, senza risultato. Non ha trovato soluzione e ora cerca appoggio.

Senza esitazioni e senza fronzoli, scrive ai genitori di quell'alunna: "Tutti i giorni la ragazza si presenta con la gomma da masticare in bocca. Anche oggi. Invitata a gettarla via, o fa finta di nulla, o la butta e ne prende subito un'altra. Cordiali saluti". Firma.
Il giorno dopo, sulla cattedra, trova quello stesso diario, aperto. Sotto la sua calligrafia c'è scritto: "Cara Sig.ra Professoressa, volevo dirle che quando andavo a scuola io non era vietato masticare un chewing-gum (perché si scrive così). Il Papà. Cordiali saluti". Con firma.
Poco più avanti a lei, nel banco, l'alunna la guarda senza espressione. E mastica.
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cnadia ha risposto alla discussione #2 06/06/2016 19:24
Questo breve scritto mi fa pensare quanto sia difficile fare l'insegnante oggi, forse più di ieri.
Spesso, non sempre, manca quella base di regole comportamentali che permettono un lavoro sereno.
Per la prof dell'esempio masticare gomma, anzi chewing-gum, è probabilmente segno di maleducazione, per il genitore invece no.

A me per esempio danno molto fastidio quelli che masticano con la bocca aperta, lo faccio notare sempre ai miei figli quando siamo a tavola, e se per caso vedo un mio alunno con lo stesso atteggiamento, che mi apre la bocca a mo' di mucca, non posso fare a meno di reguardirlo. Cosi come non sopporto rutti e versi vari, voglio dire, a me sembra il minimo che in un gruppo di lavoro, come è una classe, si eviti di fare rumori molesti o avere atteggiamenti corporei che possano disturbare (non ci si gratta i genitali, non ci si annusa le ascelle, robe così), ma forse la cosa non è uguale per tutti i genitori.

Trovo che non sia compito dell'insegnante insegnare le buone maniere, però ci sono dei limiti. Forse ad inizio anno bisognerebbe fare una lista degli atteggiamenti e comportamenti che non sono adatti a una classe e fare firmare la lista anche ai genitori...
mamma gatta ha risposto alla discussione #3 06/06/2016 20:22
Io penso che ogni ambiente abbia regole e che queste vadano rispettate, senza che i genitori debbano per forza condividerle. Gomma o non gomma, per me non esiste che un genitore dia una risposta del genere, a prescindere da quelle che sono le abitudini in casa o i propri ricordi di scuola. Sarebbe come dire non mi metto la cintura di sicurezza perché ai miei tempi non c'era.
mamma gatta ha risposto alla discussione #4 06/06/2016 20:23
Che poi non ci vedo nulla di strano perché neppure alle medie da mio figlio si poteva masticare gomma.
vivì ha risposto alla discussione #5 06/06/2016 23:09

mamma gatta ha scritto: Io penso che ogni ambiente abbia regole e che queste vadano rispettate, senza che i genitori debbano per forza condividerle. Gomma o non gomma, per me non esiste che un genitore dia una risposta del genere, a prescindere da quelle che sono le abitudini in casa o i propri ricordi di scuola. Sarebbe come dire non mi metto la cintura di sicurezza perché ai miei tempi non c'era.

Ma infatti. Quella del padre è una risposta strafottente e anche insensata. Anche se lui non condivide la regola, dovrebbe educare sua figlia a rispettarla, perché riguarda lei e l'ambiente in cui trascorre parte della giornata. Ovvio che, di fronte alla svalutazione che il genitore compie nei confronti dell'insegnante, la figlia si senta nel giusto ignorandola.
mario ha risposto alla discussione #6 07/06/2016 08:25
c'è stato un lunghissimo periodo in cui masticavo gomme/chewing gum senza zucchero, in genere alla menta
non mi sentivo maleducato nè nessuno me lo ha fatto notare, invece cosa che ricordo bene è che spesso parenti, amici e colleghi venivano a chiedermi le gomme perchè sapevano che le avevo

la prof trova il masticare gomme maleducazione
il padre no

io penso che si può passare oltre e lasciare ognuno con le proprie abitudini

questo fatto della gomma da masticare mi fa pensare a quando la quasi pensionata maestra di mia figlia n°1 ossessionava bambini di quarta elementare, nove anni, a mangiare per forza le verdure a mensa, spesso portando anche mia figlia a vomitare per la altissima tensione che ciò le provocava

la bambina ha imparato l'analisi logica? bene, passiamo oltre, non c'è problema se non mangia le verdure a mensa
cloa ha risposto alla discussione #7 07/06/2016 08:37
Il titolo parla chiaro, il messaggio non artiva al ragazzo perchè tra le due persone, che avrebbero un compito educativo, non c'è accordo.

Questo a volte succede anche in casa :unsure:

Io ho vissuto, per mia figlia, una scuola piuttosto chiusa al dialogo, o meglio, con pochi punti di contatto famiglia-genitori, salvo in situazioni limite.
Orari lunghi con compiti a casa quasi nulli, un colloquio all'anno (alle medie zero se non su richiesta).
Al liceo ufficialmente ho pochissime comunicazioni. Non vedo i voti. Non giustifico nemmeno le assenze.

A scuola vige la regola della scuola, o meglio le regole degli insegnanti, per lo meno quelle che riescono a far rispettare.

Molto difficile avere questa fiducia piena. A volte non se la sarebbero meritata, ma per amor di equilibrio davanti a mia figlia ho avallato.

mi ha fatto pensare l'articolo che ho postato l'altro giorno rispetto proprio il rapporto scuola-genitori.
Ovvero il vero concetto di educazione si sta perdendo dietro a ridefinizioni della scuola che si pensa siano "sinonimi", e invece non lo sono.
silvi_a ha risposto alla discussione #8 07/06/2016 09:06

mamma gatta ha scritto: Io penso che ogni ambiente abbia regole e che queste vadano rispettate, senza che i genitori debbano per forza condividerle. Gomma o non gomma, per me non esiste che un genitore dia una risposta del genere, a prescindere da quelle che sono le abitudini in casa o i propri ricordi di scuola.


Ecco.
silvi_a ha risposto alla discussione #9 07/06/2016 09:09

ciao_pa ha scritto: non si dice nulla se la ragazza ha buoni voti o pessimi voti, io penso che si può passare oltre e lasciare ognuno con le proprie abitudini
a


I buoni voti non esonerano dalla buona educazione e dal rispetto del regole, se ne condivida o meno il merito.
mamma gatta ha risposto alla discussione #10 07/06/2016 09:16

silvi_a ha scritto:

ciao_pa ha scritto: non si dice nulla se la ragazza ha buoni voti o pessimi voti, io penso che si può passare oltre e lasciare ognuno con le proprie abitudini
a


I buoni voti non esonerano dalla buona educazione e dal rispetto del regole, se ne condivida o meno il merito.


Quoto. Secondo me è fondamentale che i ragazzi imparino ad adattare il loro comportamento alle regole del posto in cui si trovano.
francine ha risposto alla discussione #11 07/06/2016 09:20
Cosa c'entrano i buoni voti?
Niente di niente. Masticare gomma a scuola, in ufficio (in presenza di altri), allo sportello è maleducato.
Della bocca aperta di cui parla Cnadia, che dire, in me scatena istinti omicida!
E figuriamoci se non era mal visto 30 anni fa! Ma quando mai?
mario ha risposto alla discussione #12 07/06/2016 09:33

francine ha scritto: Cosa c'entrano i buoni voti?
Niente di niente. Masticare gomma a scuola, in ufficio (in presenza di altri), allo sportello è maleducato.
Della bocca aperta di cui parla Cnadia, che dire, in me scatena istinti omicida!
E figuriamoci se non era mal visto 30 anni fa! Ma quando mai?


ho tolto la nota sui voti perchè fuorviante

voleva essere un modo per ricordare che a scuola ci si va per apprendere delle competenze

anni fà, era scontato anche che gli insegnanti dovessero dare delle indicazioni religiose ai bambini/ragazzi, adesso questa cosa viene considerata gravemente offensiva per chi appartiene ad altre religioni

masticare gomme sarà pure maleducato...ma se il prof te lo dice, poi scrive alla famiglia e la famiglia risponde che non è un problema...passiamo oltre
cloa ha risposto alla discussione #13 07/06/2016 09:33

silvi_a ha scritto:

mamma gatta ha scritto: Io penso che ogni ambiente abbia regole e che queste vadano rispettate, senza che i genitori debbano per forza condividerle. Gomma o non gomma, per me non esiste che un genitore dia una risposta del genere, a prescindere da quelle che sono le abitudini in casa o i propri ricordi di scuola.


Ecco.


Credo questo sia alla base. Se però Luisa finisce col masticare la gomma, anche Matteo e Daniele vorranno farlo.

Mia figlia è stata beccata a masticare la gomma a Francese e ha dovuto impararsi una porsia di Victor Hugo :lol: con piena soddisfazione anche di noi genitori.
Il punto non è questo: è che se ti scappa di mano uno, il rischio è che scappi la classe.

(La gomma è un pretesto per rendere facile la storia, nella realtà i problemi sono decisamente più complessi).
mario ha risposto alla discussione #14 07/06/2016 09:36
ecco, condivido questo:

Perché il chewing gum piace così tanto? Molti lo usano per rinfrescare l’alito e pulire i denti quando non possono lavarseli dopo aver mangiato.* Per altri masticare chewing gum è rilassante e aiuta a concentrarsi. In effetti avendo riconosciuto che il chewing gum allentava la tensione e favoriva la vigilanza, nella prima e nella seconda guerra mondiale le forze armate degli Stati Uniti rifornivano le truppe di chewing gum, che tuttora è incluso nelle razioni da campo e da combattimento. Alcuni per restare svegli al volante trovano più efficace il chewing gum del caffè. Chi cerca di smettere di fumare può riscontrare che masticare chewing gum aiuta. Inoltre il chewing gum piace perché soddisfa la voglia di uno snack, e contiene in media meno di dieci calorie.

Tuttavia molti disapprovano questa abitudine, e in certe occasioni chi mastica chewing gum può essere considerato maleducato. Perciò, se avete l’antica ma moderna abitudine di masticare chewing gum vorrete farlo con discrezione.*

[Note in calce]


Masticare chewing gum aumenta la salivazione, che serve a neutralizzare l’acido e la placca dei denti favorendo quindi l’igiene orale. Per difendersi ulteriormente dalla carie, i dentisti consigliano di masticare chewing gum senza zucchero.

mario ha risposto alla discussione #15 07/06/2016 09:42
il mondo occidentale e civile e democatico non accetta (pensate alla Francia che li ha espressamente vietati) i veli imposti dalla religione islamica alle ragazze

che dobbiamo fare qui?

fino a pochi anni fà, moltissimi insegnanti volevano il crocefisso in classe, alle ultime elezioni è stato fatto togliere da un elettore

che dobbiamo fare qui?

in giappone ruttare dopo pranzo viene considerata una buona abitudine, un modo carino di far capire che si è gradito quanto si è mangiato (che poi è il motivo naturale perchè si rutta)

che dobbiamo fare qui?

io dico che un pò di tolleranza da parte di tutti, si vive meglio tutti in pace ed armonia
losbanos ha risposto alla discussione #16 07/06/2016 09:45
Credo che la gomma sia un pretesto che il padre ha usato per svalutare la pretesa dell'insegnante.
Masticare a scuola è maleducazione, come è maleducazione vestirsi come se si andasse in spiaggia o tenere il cappellino.
Un genitore lo dovrebbe insegnare ai figli.
Ci sono luoghi dove ci si deve comportare in un certo modo, le regole sociali valgono per tutti.
losbanos ha risposto alla discussione #17 07/06/2016 09:47
Cosa c'entrano i crocefissi, ora...? Lo dice la legge, quello. La scuola è apolitica e aconfessionale, cosa c'è da discutere?

Purtroppo, ragionando in questo modo ognuno fa quel che gli pare, diciamolo chiaramente.
Quello che provano o pensano gli altri non conta un fico secco.
mamma gatta ha risposto alla discussione #18 07/06/2016 10:03

losbanos ha scritto: Credo che la gomma sia un pretesto che il padre ha usato per svalutare la pretesa dell'insegnante.
Masticare a scuola è maleducazione, come è maleducazione vestirsi come se si andasse in spiaggia o tenere il cappellino.
Un genitore lo dovrebbe insegnare ai figli.
Ci sono luoghi dove ci si deve comportare in un certo modo, le regole sociali valgono per tutti.


Esatto, è proprio così. Non concentriamoci sulla gomma (che anch'io trovo maleducato masticare a scuola così come in uffici pubblici), ma sul fatto che i ragazzi devono imparare che le regole di ogni luogo si rispettano.
mario ha risposto alla discussione #19 07/06/2016 10:08

losbanos ha scritto: Cosa c'entrano i crocefissi, ora...? Lo dice la legge, quello. La scuola è apolitica e aconfessionale, cosa c'è da discutere?

Purtroppo, ragionando in questo modo ognuno fa quel che gli pare, diciamolo chiaramente.
Quello che provano o pensano gli altri non conta un fico secco.


fino a qualche anno fà era "educare" anche quello, ora non più

ma ad esempio, in alcuni paesi/comuni dove la Lega Nord è molto diffusa, la presenza del crocefisso in aula e l'allestimento del presepe nelle scuole pubbliche, viene ancora considerato "buona educazione" alla loro idea di società

un bambino giapponese che si dovesse trasferire in italia, rutterebbe dopo pranzo

la gomma da masticare può essere anche masticata con discrezione, come ho riportato sopra

mica ogni cosa che viene dall'altra parte della cattedra deve essere necessariamente, sempre e comunque accettata
scricciolo ha risposto alla discussione #20 07/06/2016 10:09
il problema di fondo è l'alleanza educativa famiglia - scuola che pare essere del tutto assente

e se penso alla classe di scuola media che sta frequentando la figlia più piccola mi viene da riflettere che se manca diventa difficile creare contesti educativi accettabili e per gli insegnanti diventa veramente impossibile qualsiasi intervento

sarà l'esperienza difficile di quest'anno ma io sono un po' scoraggiata :(
cloa ha risposto alla discussione #21 07/06/2016 10:11

cnadia ha scritto: Forse ad inizio anno bisognerebbe fare una lista degli atteggiamenti e comportamenti che non sono adatti a una classe e fare firmare la lista anche ai genitori...


Quando vanno in gita mi capita spesso di firmare fogli con regole, idem è capitato per campi estivi, ecc.

Io non so se gli insegnanti facciano un lavoro in classe su questo o diano il foglio da firmare per presa visione e basta. Teoricamente la regola è regola. Mi chiedo se cambi qualcosa (in peggio o in meglio) se si fa un lavoro con la classe. Mi verrebbe da pensare di sì!
mamma gatta ha risposto alla discussione #22 07/06/2016 10:14

scricciolo ha scritto: il problema di fondo è l'alleanza educativa famiglia - scuola che pare essere del tutto assente

e se penso alla classe di scuola media che sta frequentando la figlia più piccola mi viene da riflettere che se manca diventa difficile creare contesti educativi accettabili e per gli insegnanti diventa veramente impossibile qualsiasi intervento

sarà l'esperienza difficile di quest'anno ma io sono un po' scoraggiata :(


Quoto, questo lo dicono gli stessi insegnanti. Come possono gestire le classi quando i genitori minano la loro autorevolezza avvallando il non rispetto delle regole dei loro figlioli?
A scuola non si va solo per acquisire competenze, anche per imparare a stare al mondo, secondo me.
bulsi ha risposto alla discussione #23 07/06/2016 10:18
I miei figli non hanno mai mancato di rispetto a nessun insegnante, perché sanno che non c'è margine di movimento
mario ha risposto alla discussione #24 07/06/2016 10:18

scricciolo ha scritto: il problema di fondo è l'alleanza educativa famiglia - scuola che pare essere del tutto assente

:(


straquoto scricciolo

parliamone un attimo prima insieme di cosa la scuola dovrebbe insegnare, oltre il normale percorso didattico

chi sceglie una scuola cattolica, ad esempio, accetta e condivide certi principi e sicuramente famiglie e docenti trovano più sintonia

vi risulta che il collegio dei docenti inviti le rappresentanti di classe elette dai genitori per definire i dettagli degli stili educativi? da presidente del Comitato Genitori non ricordo neanche un invito, illo tempore

anzi...le maestre erano molto gelose ed orgogliose dell'autonomia didattica (e ci mancherebbe!) ma anche educativa (e questo non è proprio il massimo, diciamolo)
cloa ha risposto alla discussione #25 07/06/2016 10:19
io mi permetto di linkarvi il thread che avevo aperto, che è rimasto deserto. ci sono un paio di spunti di riflessione che ho trovato interessanti.

Tutto partiva da una situazione molto complessa, ovvero da un atto di bullismo che ha portato alla sospensione e probabilmente a perdere l'anno per molti ragazzi di una classe.

www.officina...4&Itemid=921
losbanos ha risposto alla discussione #26 07/06/2016 10:27

mamma gatta ha scritto:

scricciolo ha scritto: il problema di fondo è l'alleanza educativa famiglia - scuola che pare essere del tutto assente

e se penso alla classe di scuola media che sta frequentando la figlia più piccola mi viene da riflettere che se manca diventa difficile creare contesti educativi accettabili e per gli insegnanti diventa veramente impossibile qualsiasi intervento

sarà l'esperienza difficile di quest'anno ma io sono un po' scoraggiata :(


Quoto, questo lo dicono gli stessi insegnanti. Come possono gestire le classi quando i genitori minano la loro autorevolezza avvallando il non rispetto delle regole dei loro figlioli?
A scuola non si va solo per acquisire competenze, anche per imparare a stare al mondo, secondo me.


Esatto!
Ma pare che molti genitori credano che i loro figli si possano comportare come pare e piace perché sono abituati così e non capiscono che delle semplici regole di buona convivenza sociale all'interno della classe abbiano un loro perché.
Questi insegnamenti valgono poi anche per il futuro, per esempio quando i loro figli si presenteranno al colloqui per un impiego.

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