12 Giugno: Giornata Mondiale contro il Lavoro minorile

Nel 2016 era stato fissato l’obiettivo per la fine delle peggiori forme di lavoro minorile nel mondo dalla Conferenza  globale dell’Aia organizzata dal Ministero del lavoro e degli affari sociali dei Paesi Bassi, in stretta collaborazione con l’ILO (International Labour Organization promotrice in tutto il mondo del movimento contro il lavoro minorile), in cooperazione con l’Unicef e la Banca mondiale (2010). Al consesso internazionale hanno partecipato 450 delegati da 80 Paesi. L’obiettivo non è stato raggiunto nonostante il numero globale dei bambini lavoratori si sia ridotto.

 

Circa 168 milioni di minori in tutto il mondo vengono utilizzati in diversi tipi di lavori, di questi  85 milioni sono sottoposti a forme di lavoro dannose per la salute (dati  ILO 2015), e sono privati di un’educazione:  piccoli schiavi ai quali sono stati tolti i diritti all’istruzione, al gioco, alla salute. In Italia 340mila bambini e adolescenti sono costretti a lavorare (dati  Save the Chidren 2015).

La Giornata Mondiale contro il lavoro minorile 2016 pone l’accento sul lavoro dei bambini nelle catene di produzione dalla realizzazione di un prodotto fino alla sua distribuzione. I processi  produttivi sono divenuti nel tempo sempre più complessi e i bambini sono utilizzati e sfruttati  in diversi settori:  dall’agricoltura alla pesca, dalla manifattura alle miniere, all’edilizia. La maggior parte del loro lavoro è destinato a mercati locali, ma possono produrre beni destinati all’esportazione sui mercati nazionali ed internazionali.  Troviamo bambini all’interno di piccoli laboratori o a domicilio, il loro lavoro è nascosto, difficile da far emergere  e concentrato in quei paesi in cui non esiste una regolamentazione del lavoro e i sindacati sono fragili o inesistenti. Spesso i minori provengono da situazioni famigliari caratterizzate da povertà dove l’adulto non è  in grado di sopperire ai bisogni della famiglia. Per le famiglie povere, il contributo offerto dal  reddito di un  bambino  che  lavora  può  fare  la  differenza  tra  la  fame  e  la sopravvivenza.  Essi sono sottopagati, non hanno nessun tipo di protezione sociale, sono esclusi da forme di istruzione o di educazione professionale. I dati degli ultimi anni confermano che sono proprio le multinazionali più note al mondo ad essere la causa dell’incremento del fenomeno.

L’organizzazione umanitaria internazionale Human Rights Watch (Hrw) ha denunciato con forza in questi mesi il procrastinarsi dello sfruttamento di manodopera infantile nelle grandi piantagioni di tabacco in Indonesia. Secondo il rapporto appena pubblicato da Hrw, i minori, alcuni di soli 8 anni di età, sono esposti a nicotina, maneggiano sostanze chimiche tossiche o usano strumenti pericolosi sotto il caldo torrido nelle piantagioni.

Questa Giornata è un’occasione per fare luce sull’impegno che tutti, a partire dai governi, alle imprese, ai sindacati, ai singoli cittadini devono assumersi nella lotta contro il lavoro minorile e contro gli abusi e i diritti negati sui posti di lavoro in tutti i paesi del mondo ratificando le Convenzioni dell’ILO  che intendono mettere la parola fine alla schiavitù contemporanea  e da qui al 2025 sradicare il lavoro minorile in tutte le sue forme e in tutti i contesti. 

Per approfondire:

ILO (International Labour Organization) promotrice in tutto il mondo del movimento contro il lavoro minorile

Hrw (Human Rights Watch) Organizzazione Umanitaria Internazionale 

 

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Genitori Manipolatori. Riconoscere e fuggire l'amore malato

Sappiamo tutti che colpevolizzare i figli, insultarli o denigrarli in pubblico sono azioni abominevoli, che intaccano l'autostima dei ragazzi, rendendoli insicuri delle proprie sensazioni. Ma a nessuno viene in mente che ciò significhi non amare i figli, né tanto meno essi hanno la percezione di subire un sopruso. 

In effetti non è facile capire dove sta il limite tra un normale sbotto genitoriale, un momento di debolezza o insicurezza educativa e un comportamento persistente di maltrattamento emotivo. La differenza sta nella frequenza e nei modi impiegati per esercitare il proprio potere, instillando sensi di colpa con comportamento spesso insensati e ingiustificati. I genitori di questo tipo sono "manipolatori" patologici, sono quelli che in psichiatria vengono definiti con personalità narcisistica.

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Il Segreto dei Bambini Felici

“Perché tanti adulti sono infelici? Pensate a tutte le persone che conoscete, che hanno problemi come la mancanza di fiducia in se stesse, oppure l’incapacità di prendere decisioni, o di rilassarsi, o di fare amicizia. D’altronde spesso si rimane colpiti dall’allegria e dall’ottimismo che alcune persone dimostrano costantemente. Per quale ragione, dunque, alcuni individui sono più sereni e più equilibrati di altri, nonostante le avversità?

Semplicemente, l’infelicità di molte persone deriva da un condizionamento. Durante l’infanzia, queste persone sono state inconsapevolmente condizionate all’infelicità e durante l’età adulta si sono comportate di conseguenza. Leggendo questo libro scoprirete forse che, senza volerlo, state ipnotizzando i vostri figli in maniera tale da indurli a disprezzare se stessi e state creando così, in loro, molti problemi che forse li affliggeranno per tutta la vita. Nondimeno ciò non è affatto inevitabile. Potete insegnare ai vostri figli ad essere ottimisti, affettuosi, valenti, felici e ad avere la possibilità di condurre una vita lunga e prospera.”

Un manuale che darà ai genitori più fiducia in se stessi, rendendoli più forti, più capaci di amare, più rilassati e... più felici.

autore: Steve Biddulph - Illustrazioni A. Stomann

editore: Tea Libri

Genitori in Gioco

Ben 240 attività fisiche, manuali e intellettuali, suddivise in pratiche schede con le indicazioni di fascia di età e tipologia, adatte a tutti i bambini dalla nascita ai 6 anni da svolgere da soli o con i compagni, in casa o all'aperto, questi giochi stimolano l'immaginazione e la creatività dei bambini e rendono più profondo il legame con i loro genitori.

Una guida che, con entusiasmo ed energia insegna ad esplorare, manipolare, far finta che, sporcare la cucina, animare pupazzi e peluche, disegnare su fogli ciclopici, utilizzare materiali insoliti, in compagnia dei propri figli.

Ogni momento trascorso insieme è un'occasione unica per conoscersi meglio e rinsaldare il legame affettivo; attraverso il gioco, si comunicano sensazioni ed esperienze e si apre la porta alla conoscenza del mondo.
I bambini nascono e crescono a una velocità sorprendente. I ritmi frenetici della vita moderna, però, spesso impediscono a mamma e papà, specie se impegnati con il lavoro, di prendere parte ai giochi dei figli piccoli: costretti a lasciarli in compagnia della «baby-sitter» televisione o con giocattoli e videogiochi già pronti, che lasciano poco spazio alla creatività, rischiano di sentirsi inadeguati e smarriti.

Per venire incontro alle esigenze di tutti quei genitori con sempre più impegni e sempre meno tempo libero a disposizione, ma che desiderano essere presenti con costanza e amore nel prezioso e irripetibile periodo della crescita dei figli, questa guida propone una ricca raccolta di attività ludico-didattiche da organizzare in famiglia, tutte ideate e sperimentate in prima persona dalla mamma/autrice: dai giochi all'aperto ai lavoretti di Natale, dal disegno alla manipolazione dei materiali, dall'invenzione di storie agli sporto più classici rivisitati a "misura di bambino".

autore: Alessandra Zermoglio

editore: Sonda