Tutta salute

Quando sul cibo cadono condimenti un po' indigesti.
Al tavolo, l'uomo sforchetta con ammirevole impegno un ammasso di rosse fettuccine che in larghezza riempiono il piatto e in altezza s'impennano alquanto. E' un po' curvo sul cimento e non certo per timore, talché ad ogni avvoltolata ne sottrae alla montagnola un bel gomitolo sugoso. Con tre colpi a quattro fasi, inforcata decisa, avvoltolamento fluido, imbucamento lesto e poi risucchio, ha già ridimensionato straordinariamente l'obiettivo.
Procede da passista consumato, su un ritmo che anche il ventre a meloncino testimonia come frutto di un allenamento perseguito con costanza.
Senza scomporre l'operato, ogni tanto alza lo sguardo verso il figlio, un ragazzino segaligno, in calzocini corti e capello a spazzoletta. Braccio sinistro sul tavolo, col gomito appuntito avanti e la mano che sostiene il capo. Con la forchetta fa specillo dentro un piatto gemello a quello del genitore. Striga una fettuccina, l'accantona, la ritorce, ci fa un nido e poi la lascia per un'altra. Il piatto gli sta diventando come una barba greca, fatta di riccioli scolpiti. Ogni tanto, un pezzetto se l'imbocca e lo mastica a sfinimento.
Il padre fa il padre e lo informa sulle necessità dell'alimentazione ai fini di una sana crescita:
- "A devi magna', 'n po' de pasta, che te fa bene"
Inforca, avvoltola, imbuca e poi risucchia.
E il figlio arriccia.
- "Hai capito?"
Come sopra.
- "Aoh, fa 'n po' come cazzo te pare"
Sarebbe anche così un quadretto degno di menzione. Ma il bello è che a un tavolo lì accanto, una signora in tacco dodici ha fissato con sgomento il tutto. Volge uno sguardo al compagno e alla figlia adolescente per condividere la difficoltà del vivere in vicinanza a certa gente. Ha l'occhio sgranato e il sopracciglio alato, l'inspirazione lunga di sdegno e lo sfiato di commosso smarrimento. Scuote appena un attimo il capello. Poi appizza lo sguardo e decisa toglie alla ragazza il piatto della frittura.
- "Vuoi che il vestito ti entri, stasera, o no?"
Dal canto mio, io ordino un amaro. Mi sento un po' pesante.

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Arcobaleno fa la pace

Il pesciolino Arcobaleno e i suoi amici vivono spensierati in fondo all'oceano. Poco lontano, una bella balena blu si lascia cullare dalle onde osservandoli placidamente.

"Perché ci guarda in quel modo?" si chiedono un giorno, insospettiti, i pesciolini.

"Grande e grossa com'è, chissà quanto mangia. E se divorasse tutto quello che c'è in giro?".

Sentendoli parlare così, la balena, che in realtà stava solo ammirando le loro belle scaglie brillanti, s'indispettisce e la sua rabbia non resterà senza conseguenze...

"Dobbiamo fare la pace" decide allora Arcobaleno "perché quando si litiga si finisce per stare male tutti".

Sì, ma in che modo?

Sembrava complicato, ma quanto è semplice fare la pace! Balena e Arcobaleno parlano a lungo. La balena spiega ad Arcobaleno perché si è arrabbiata... i due ridono insieme e trovano un accordo e ben presto nessuno riesce a spiegarsi più perché quel bisticcio sia mai avvenuto.

Le illustrazioni sono ulteriormente abbellite dalle lamine rifrangenti che fanno luccicare le scaglie dei pesciolini.

Per bambini in età prescolare.

Della stessa serie
"Arcobaleno, il pesciolino più bello di tutti i mari" che insegna la felicità nel donare 
"Arcobaleno, non lasciarmi solo!", che insegna a non creare gruppi esclusivi e ad accettare anche coloro che sono diversi da noi.

autore: Isabella Bossi Fedrigotti, Marcus Pfister

editore: Nord-Sud

Il sogno ostinato. Lettere dall'Africa

È la raccolta di lettere che l'autrice ha scritto a familiari e amici durante i suoi soggiorni in Africa come cooperante.

Un'analisi del problema Africa diversa dal solito, non permeata dal solito pietismo misto ad esaltazione che accompagna i racconti delle missioni umanitarie. Al contrario, il libro è molto lucido e critico ma contemporaneamente appassionato e empatico.

autore: Silvia Montevecchi

editore: Terre di Mezzo

Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann

Il Primo Ministro prese posizione dietro il podio. Nella stanza, tutti aspettavano in silenzio. In tono fermo e solenne annunciò: «Devo informare che recentemente i servizi segreti israeliani hanno catturato uno fra i maggiori criminali nazisti, Adolf Eichmann, responsabile insieme ad altri dirigenti nazisti di quello che essi stessi avevano definito "la soluzione finale del problema ebraico", cioè lo sterminio di sei milioni di ebrei europei. Adolf Eichmann si trova attualmente in carcere in Israele e presto sarà condotto in tribunale in conformità alla legge per i reati commessi dai nazisti e dai loro alleati». 

Neal Bascomb è giornalista, saggista e autore di molti bestseller per adulti, tra cui "Hunting Eichmann", dal quale è stata tratta la versione per ragazzi, intitolata appunto: "Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann."

Il libro descrive nei minimi dettagli e con dovizia di particolari quella che fu la cattura di Adolf Eichmann, capo del dipartimento IVB4, la divisione delle SS responsabile della "soluzione finale", che dopo la fine della seconda guerra mondiale partì dall'Italia per l'Argentina dove cominciò una nuova vita insieme alla sua famiglia.
Nonostante il suo tentativo di vivere una vita nell'anonimato per non farsi scoprire, verrà individuato, infatti, David Ben Gurion, primo ministro israeliano, decide di inviare in Argentina un gruppo scelto di spie del Mossad (servizi segreti israeliani) molte delle quali avevano perso familiari nei campi di concentramento, con il compito di catturare e trasportare a Gerusalemme, in assoluta segretezza, l'emblema dell'orrore dell'Olocausto. Lì sarà oggetto di uno dei più importanti e significativi processi contro i crimini perpetuati dai nazisti. 

Il 27 gennaio 1945 è la data in cui le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz, scoprendo l'omonimo campo di concentramento, cinquantacinque anni dopo, nel 2000, è stata scelta questa data per commemorare ogni anno le vittime del nazismo.

Il libro di Bascomb mette in evidenza due aspetti che raramente vengono toccati quando si parla di antisemitismo ai ragazzi: il primo e alquanto intuitivo, è che la fine della seconda guerra mondiale non ha significato la fine dell'ideologia nazista che anzi ha continuato a serpeggiare sia tra chi aveva vissuto la guerra così come tra i giovani, nei paesi europei come in quelli oltre oceano.
Un esempio è l'Argentina: simpatizzante nazista che è uscita dalla sua neutralità politica e si è schierata con gli Alleati solo poco prima della fine della guerra, quando oramai era chiaro che le potenze dell'Asse sarebbero state sconfitte. Il suo appoggio agli Alleati è stata una scelta politica intelligente e durante gli anni dopo la fine della guerra ha aiutato diversi esponenti del partito nazista a nascondersi cambiando identità.
Per questo motivo, la cattura di Eichmann da parte del Mossad è stata un'operazione molto rischiosa da svolgere in completa segretezza.

Il secondo aspetto è l'importanza che ha avuto per il popolo ebraico e il neonato stato di Israele il processo a Eichmann. L'autore infatti scrive: "il processo si rivelò quasi più importante nel campo dell'educazione che in quello della giustizia" perché per la prima volta, dopo il processo di Norimberga, permise ai sopravvissuti di parlare apertamente delle loro esperienze. Fu un processo di educazione per i ragazzi che dovevano conoscere ciò che era stato fatto al popolo ebraico e contemporaneamente Israele legittimava così la nascita del paese, che assumeva quindi il vessillo del rifugio di tutte le vittime del genocidio che era stato commesso.

autore: Neal Bascomb

editore: Giunti editore