Bibliografia. Migranti. Storie di immigrati e immigrazione

Il numero degli immigrati in Italia è più che triplicato solo nell'ultimo decennio, ogni giorno vediamo migliaia di persone riversarsi sulle coste dal Mediterraneo.

Che siano migranti, rifugiati o profughi li accumuna il fatto che quotidianamente rischiano la loro vita nel disperato tentativo di raggiungere la salvezza o una vita migliore, sono tanti, e per questo fanno paura a noi adulti figuriamoci ai nostri figli.

Dietro ad ognuno di loro però c’è una storia, fatta di dolore e abbandono proprio come per i piccoli protagonisti dei libri che abbiamo scelto per questa bibliografia.

Età di lettura: da 4 anni.

 

C. Zanotti; D. Guicciardini “Fuad e Jamila” Ed. Lapis, 2013

In una notte umida e fredda Fu'ad e Jamila assieme a un gruppo di uomini donne e bambini lasciano la propria casa e si mettono in viaggio. Dall'altra parte del mare, oltre l'orizzonte, li aspetta una terra dove tutto è possibile, dove le guerre non esistono e la miseria neppure. In mezzo ci sono le onde, la tempesta che fa paura, il rischio della deriva. Poi una luce squarcia il silenzio della notte. Le storie sono fatte di desideri, speranze e di sogni. Ma a volte è la vita vera che ci riserva le sorprese più grandi.

 

Età di lettura: da 5 anni.

 

R. Young; M. Ottley “Un nuovo orizzonte” Ed. Terre di Mezzo, 2016

 Un ragazzo deve lasciare la propria casa e cercarne una nuova. Parte da solo, su una barca a remi, e porta con sé: un libro, una bottiglia, una coperta e una tazzina con dentro un po’ di terra del suo Paese. Il viaggio a volte è sereno, altre tempestoso, ma finalmente il giovane raggiunge un luogo dove costruirsi un futuro. E nella tazzina, intanto, è germogliata la vita...

Una metafora potente e delicata al tempo stesso del viaggio alla ricerca di un proprio posto nel mondo e del passaggio all'età adulta. Ma che, fuor di metafora, ci ricorda anche del viaggio per mare che affrontano le migliaia di migranti alla ricerca di un nuovo orizzonte.

 

I. Paglia: S.M.L. Possentini “Il sogno di Youssef” Ed. Camelozzampa 2016

Youssef e Maryam sono amici da sempre. Ma l'arrivo della guerra li separa: Maryam deve partire con la mamma, su un barcone. Da quel giorno, Youssef disegna una caravella sul muro della sua casa. È la nave delle scoperte che, spera, lo condurrà a ritrovare Maryam. Anche se la caravella crollerà, insieme alla sua casa, sotto le bombe, il sogno di Youssef troverà il modo di avverarsi. Perché i sogni dei bambini trovano sempre un modo per sopravvivere.

 

I. Kobald; F Blackwood “Una coperta di parole” Ed. Mondadori, 2015

Girandola è una bambina che sa fare la ruota. E va ad abitare in un altro paese, freddo, dove le parole e le persone sono strane. Dove è strano perfino il vento. Quando è triste si avvolge nella sua vecchia e calda coperta, fatta di ricordi. Ma un giorno riceve un regalo bellissimo: una coperta nuova, fatta solo di parole.

 

Età di lettura: da 6 anni.

 

M. Salvi “A braccia aperte. Storie di bambini migranti” Ed. Mondadori, 2016

Questa è la storia di Alex, che fuggì da Sarajevo; di Gina, che emigrò negli Stati Uniti; dei due fratellini haitiani adottati; del piccolo Hazem, che dalla Siria arrivò in Germania; del giovane Hailè, giunto in Italia dall'Eritrea; della famiglia di Ferrara che trovò riparo in Svizzera; di Claudia, la piccola rom; di Casimiro, che viaggiò dalla Polonia a Milano in un TIR; di Emanuele, che ora vede la sua Napoli solo alla TV; di Shaira, che cercava un luogo pacifico dove far nascere il suo bambino; di Marika, la timida albanese, che in Italia ha trovato una nuova amica; di Timo, il gatto sbarcato a Lampedusa.

F. Sanna “Il Viaggio” Emme Edizioni, 2016

In un momento in cui le cronache ci riportano quotidianamente al drammatico tema dell’immigrazione, questo meraviglioso album d’esordio racconta la storia delle inimmaginabili sofferenze che portano una famiglia a decidere di lasciare la propria casa e il proprio mondo per fuggire dagli orrori della guerra. Francesca Sanna esplora con delicatezza e intensità la forza dell’animo umano di fronte alle avversità ed esalta il potere della speranza. Ecco come l’Autrice racconta la nascita del suo progetto: Tutto è iniziato con la storia del viaggio di due ragazze che ho incontrato in un centro profughi in Italia. Parlando con loro ho capito che dietro il loro viaggio c’era una storia molto potente. Si sente sempre parlare di immigrati e di rifugiati, ma raramente si ha l’opportunità di parlare direttamente con loro, di conoscere le loro storie, di capire cosa ha significato per loro affrontare quel viaggio. Ho iniziato così una ricerca su cosa volesse dire migrare, lasciare casa e cercare un nuovo inizio, facendo domande a persone con esperienze ben più complesse della mia nei centri di accoglienza per rifugiati in Svizzera e in Italia. Altre storie le ho trovate sui quotidiani internazionali e attraverso le testimonianze dell’UNHCR. Ho poi messo tutto insieme in un’unica storia, che è l’insieme delle storie vere di tutte quelle persone e dell’incredibile forza che portano dentro di sé.

M. Chiesa Mateos “Migrando” Ed Orecchio Acerbo, 2010

Uccelli migratori. Alberi con rami, e radici, famigliari. E l'acqua. L'acqua del grande oceano mare che sostiene, separa e unisce speranze, terre e destini. Quelli di chi insegue sogni e quelli di chi viene inseguito. La storia, le storie, di due migrazioni. Quella lontana degli inizi del novecento, quando bastimenti carichi di italiani, spagnoli, irlandesi, tedeschi, polacchi, francesi lasciavano i porti europei per attraversare l'oceano e raggiungere le Americhe. E quella vicina, di oggi, dove carrette del mare solcano il mediterraneo colme di magrebini, eritrei, curdi yemeniti, sudanesi, pakistani per raggiungere le coste europee. Un libro senza parole. Per lasciare alla sensibilità di ciascuno l'epilogo della storia. Un libro delicato e al tempo stesso forte e concreto. Concreto come l'esperienza di Mariana Chiesa - nipote di emigranti spagnoli in Argentina e migrante lei stessa dall'Argentina alla Spagna, fino all'Italia - che nei tratti dei clandestini che si affacciano sulle coste europee rivede il profilo del vecchio bisnonno.

 

C. D’angelo “Acqua nera. In fuga dall’africa” Ed Jaca Books, 2005

Molti devono lasciare l'Africa. Anche Manal è dovuta scappare e rifugiarsi in Europa. Ma l'Africa è nel suo cuore e i suoi colori restano nei suoi occhi perché un giorno vi possa far ritorno.

 

Età di lettura: da 7 anni.

 

M. Rizzo “L'immigrazione spiegata ai bambini. Il viaggio di Amal” Ed. BeccoGiallo

"Il sole splendeva alto, il mare sembrava tranquillo, e una gatta, un cane, una capretta e un falco si erano messi in viaggio su una vecchia barca. Insieme ai loro padroncini, fuggivano da uomini crudeli che avevano distrutto i loro paesi, nella speranza di trovare una vita migliore al di là del mare..."

 

Età di lettura: da 8 anni.

 

“Sogni al di là del mare. Storie di migranti tra realtà e fantasia” Ed. Mammeonline, 2016

Storie un po'vere, un po' romanzate, a volte dolorose, a volte buffe e gioiosamente aperte a un lieto fine. Storie che prendono spunto dalla cronaca e che spesso hanno protagonisti bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Storie che riguardano sogni: fuggire dalla guerra, trovare una nuova casa, mettere in salvo la propria famiglia, riunirsi ai propri cari.

 

P. Formica “Orizzonti” Ed. Carthusia, 2015

Un libro silenzioso per raccontare una storia forte e potente che arriva da lontano.

 

C.K. Dubois “Akim corre” Ed. Babalibri, 2014

La storia di Akim è personale e intima, ma è anche quella di migliaia di altri bambini, donne e uomini che la violenza della guerra costringe alla fuga. Tutti hanno diritto ad essere accolti e protetti. Amnesty International si batte perché il diritto d'asilo sia rispettato ovunque nel mondo.

 

J.M. Mateo “Migranti” Ed Gallucci, 2013

È un bambino il narratore di questa unica, grande rappresentazione disegnata con tecniche antiche. Racconta la fuga con la mamma e la sorella dal villaggio desolato, eppure subito rimpianto. Ricorda la ricerca del padre emigrato e soprattutto di una vita meno stentata, anche se meno dignitosa. Descrive le peripezie del viaggio, i rischi nel passaggio del confine, l'approdo in una caotica e ricca città, dove tutti gli stranieri si sentono comunque simili. E la conclusione è una sola: che si tratti dei clandestinos messicani negli Stati Uniti, dei cafoni italiani in Germania o degli extra-comunitari in Europa, la storia dei più deboli non cambia mai.


S. Lamoureux “L'immigrazione a piccoli passi” Ed Motta Junior, 2011

A causa della povertà o della guerra, uomini e donne sono costretti ad abbandonare la loro terra e a rifugiarsi in un altro paese, di cui non conoscono niente, a partire dalla lingua che si parla... Dalle invasioni barbariche ai "sans papiers" di oggi, questo libro aiuta a comprendere come le diverse ondate di immigrazione hanno contribuito all'identità e al progresso delle nazioni. 

“Sotto lo stesso cielo” Ed Carthusia con Emergency, 2009

Questa è una storia di bambini donne, uomini, in viaggio nel buio, nel silenzio della notte, tra mare e cielo, un gruppo di migranti che hanno lasciato il proprio Paese alla ricerca di un futuro migliore. Sperano in una terra nuova e in una vita buona. Il silenzio non è assoluto: parla il mare, parlano le persone. Il buio non è assoluto: ci sono luci basse sul mare e luci in cielo, di luna, stelle, galassie. Anche di queste alte luci parla la storia: racconta cosa nasce e muore lassù, cosa cambia o resta nello spazio infinito. Le storie non restano separate: le luci del cielo sono molto lontane, ma forse più amiche di quelle terrene. Alla ballata si accompagnano box d'approfondimento dedicati alla Terra e agli altri pianeti, a Sole e stelle, alla Luna e alla Stella Polare, a galassie e meteoriti. Il volume nasce dalla collaborazione fra Emergency, Carthusia e INAF.

 

Età di lettura: da 9 anni.

 

G. Clima “L’albero delle storie” Ed. Piemme, 2015

Sef ha quasi dieci anni ed è africano. Vive in Italia ormai da qualche anno, ma ha nostalgia dei suoni e dei colori della sua terra. Decide allora di portare un pezzetto di Africa nel grigiore dei palazzi di periferia: sceglie un albero nel cortile e, come aveva fatto nonno Yulu prima di lui, vi si siede sotto e comincia a raccontare storie..

V. De Marchi “Le arance di Michele” Ed. Piemme, 2013

Angela, insieme alla mamma, ai fratellini e al nonno, lascia il Veneto per imbarcarsi su una nave diretta a New York, dove li aspetta il papà emigrato in cerca di lavoro. Durante il viaggio conosce Michele, un ragazzo siciliano dal destino più sfortunato del suo: è stato venduto dai suoi genitori a un uomo senza scrupoli. Angela farà di tutto per aiutarlo.

C.Carolina; M. Paci “H.H.” Ed.  Prìncipi & Principi, 2011

L'Hotel House esiste davvero. Si trova a Porto Recanati, nelle Marche. È un palazzone enorme di 17 piani, 480 appartamenti, innumerevoli antenne paraboliche e soltanto 2 ascensori funzionanti per le 2300 persone che sono venute a vivere qui da 32 paesi diversi. L'Hotel House è un crocevia di lingue, di culture, di bambini. Ognuno ha le sue abitudini, il suo credo, le sue credenze, le sue differenze. L'Hotel House di Porto Recanati è soltanto un esempio di come queste convivenze attorcigliate e lunghe, continuano a coesistere e a resistere anche a dispetto delle nostre paure.

M. Attanasio “Dall'Atlante agli Appennini” Ed. Orecchio Acerbo, 2011

Un ragazzino, poco più di un bambino. La madre lontana, a lavorare in un paese straniero. Qualche saluto dai parenti di ritorno, poche lettere, poi neppure più quelle. E poi la decisione di imbarcarsi per andare a cercarla in quel paese lontano. La fame, il freddo, la paura. Per giungere però, col fiato sospeso, all'atteso lieto fine. Titolo, trama, personaggi, tutto è esplicito e diretto riferimento a "Dagli Appennini alle Ande". Ma Marco è diventato Youssef, il suo paese non è ai piedi dell'Appennino ligure ma dell'Atlante marocchino, l'Eldorado non si chiama Argentina ma Italia. Da una delle più interessanti scrittrici siciliane dei nostri giorni, la trasposizione contemporanea di uno dei più noti racconti di Edmondo De Amicis. Romanzo d'avventura e al tempo stesso lirica e dolente partecipazione sia alle sventure dell'emigrazione, sia al dramma della separazione di madre e figlio, "Dall'Atlante agli Appennini" è anche ferma e radicale denuncia di chi tutto questo sfrutta. Senza Cuore. Alla sua quarta ristampa, una nuova edizione del nostro libro più adottato nelle scuole.

 

Età di lettura: da 10 anni.

 Z. Dazzi "La valigia di Adou" Ed. Il Castoro, 2017

Ispirato a una storia vera, il racconto di un incontro imprevedibile e indimenticabile tra due mondi solo apparentemente distanti. Il libro è sostenuto da Amnesty International Italia. Adou e Oreste hanno molte cose in comune: hanno tutti e due dieci anni, amano il calcio, non capiscono il mondo dei grandi. E poi, tutti e due aspettano qualcosa: Adou non vede l’ora di arrivare in Italia, Oreste aspetta la nascita della sorellina. Ma il sogno dell’Italia per Adou comincia nel modo più drammatico: dentro una valigia – una valigia che sarà proprio Oreste ad aprire. A voci alternate, Adou e Oreste ci raccontano la storia che li ha portati a conoscersi e a diventare amici, in barba a qualunque ostacolo. I legami più forti, a volte, nascono nei modi più inaspettati.

F. Degl’innocenti  “Portami con te” Ed. Raffaello, 2015

Alla stazione di autobus di una città rumena, Florentin saluta la mamma che parte per l’Italia. Andrà a fare la badante, mentre lui e le sorelline rimarranno con la nonna. Florentin ha paura di quel saluto, ha paura che accada anche a lui come al suo amico Pavel, dimenticato dai genitori e sconfitto dalla tristezza. Ma la mamma di Florentin ha intessuto un filo che li terrà in contatto: un appuntamento settimanale con le mail per raccontarsi la loro vita. A un certo punto, però le mail non bastano più. A Florentin manca la mamma e, per non annegare nelle malinconia, prende una decisione coraggiosa che lo porterà a vivere una grande avventura.

V. Cercenà “Non piangere, non ridere, non giocare” Ed Lapis 2014

Svizzera, 1970. Teresa si nasconde in una soffitta piccola e vuota: non dovrebbe essere lì, perché è un immigrata clandestina, sua mamma - lavoratrice stagionale e straniera - non potrebbe portarsela dietro. Ma stare lontane è difficile e Teresa la segue, pronta a passare tantissimo tempo chiusa fra quattro mura. Quello che ancora non sa è che sta per affrontare una grande avventura, e non da sola: perché quando le porte sono chiuse, a volte, se si è fortunati, si aprono le finestre...

R. Anglisani; M. Maglietta “Giungla. Dieci bambini perduti nella giungla di una grande città” Rizzoli, 2013

La città può essere una giungla. Lo sa bene Muli, un ragazzino dell'Est costretto a venire in Italia a mendicare. Lavora alla Stazione Centrale e condivide una vita fatta di dure giornate passate a chiedere l'elemosina e rubacchiare con altri ragazzi schiavi come lui: tra di loro Nina, la sua amica più cara. Il capobranco è Shirkan, un uomo crudele come una tigre rabbiosa che esercita il suo potere sui piccoli schiavi alternando botte e privazioni. Ma un giorno Muli si ribella, riesce a fuggire e grazie all'aiuto di Baloon, un ingegnoso senzatetto, si sottrae alle grinfie di Shirkan. Il bar di Baghera, una donna dalla pelle nera e dall'animo gentile, è un bel posto dove tornare piano piano ad amare la vita, quella vera, fatta di lavoro pulito, amicizie, progetti. Ma Nina è rimasta tra le grinfie di Shirkan. E Muli non può dimenticarla...

F. D’ Adamo “Storia di Ismael che ha attraversato il mare” Ed De Agostini, 2013

Ismael fa il pescatore lungo le coste del Nord Africa, a pochi chilometri dalla tanto vagheggiata "Talia". Il mare è parte integrante della sua vita, fonte di sostentamento e simbolo di appartenenza insieme; ma quando il mare, all'improvviso, gli strappa il padre, a Ismael non resta altro che abbandonare tutto quello che conosce e che gli è caro, e intraprendere un viaggio disperato, alla ricerca di fortuna e di un luogo che possa veramente chiamare casa.

J. Carioli “Nato straniero” Ed Fatatrac, 2011

Un ragazzino di origine musulmana che proviene da uno dei tanti paesi devastati dalle guerre, vive con i genitori in una grande città europea in bilico perenne fra cittadinanza e clandestinità. Un libro che affronta il tema dell'integrazione e del rapporto complesso che i ragazzi provenienti da altre culture hanno con il paese che gli accoglie, rapporto che spesso si rivela diverso da quello dei padri e dei nonni, tanto da creare incomprensioni e incomunicabilità anche nella famiglia. Le illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello costruiscono una sceneggiatura tutta giocata sui freddi riverberi delle luci notturne tipiche delle periferie di una grande città, che creano ombre e coprono o svelano presenze e particolari inquietanti. (Il volume può essere disponibile anche in una versione con caratteri grandi).

B. Smadja “Salviamo Said” Ed. Feltrinelli, 2008

A Said, francese che tutti vedono come arabo, piacevano i lavori fatti con cura, la lingua francese e le sue sfumature, i dizionari, la bellezza in tutte le sue forme. Gli piaceva essere un bravo alunno. Ma questo era prima di arrivare alle scuole medie, dove invece trova il razzismo e l'odio di chi vuole distruggere tutte le cose belle. Said allora cambia, non è che non vuole più impegnarsi, è che gli mancano le forze. Sa che da solo non può farcela, allora si aggrappa a quello che può aiutarlo: una passeggiata a Parigi al Museo d'Orsay, un quadro che rappresenta dei fiori bianchi su un fondo nero, il suo amico Antoine, innamorato della cultura, il carattere di un professore che somiglia al Tom Cruise di Mission impossible.

 

Età di lettura: da 11 anni.

 

D. Palumbo “Sotto il cielo di Buenos Aires” Ed. Mondadori, 2016

1952. Addio, Italia. Un lungo viaggio su una grande nave dovrebbe essere un'avventura magica, un sogno ad occhi aperti per chiunque... Invece per Ines significa abbandonare tutto - la scuola, l'amore, l'adorata cavalla Lucerna e partire con un grande punto interrogativo nella testa e un peso sul cuore. Destinazione: Argentina. A Buenos Aires non mancano colori e odori nuovi, idee e amicizie da scoprire, ma ben presto Ines incontra sulla sua strada una dittatura sanguinaria, e impara una parola che la segnerà nel profondo: desaparecidos. Si può davvero sparire per sempre? La ricerca della verità fa il giro del mondo e arriva ai nostri giorni, toccando le vite di Angela Maria, Ines, Estela, Luna, Pablo, tutti parte di un grande segreto da svelare e di un unico destino da ricostruire. Un romanzo che affronta con forza, intensità e speranza una delle pagine più crudeli della Storia.

F. Gatti “Viki che voleva andare a scuola” Ed BUR, 2015

La vicenda di Viki ha occupato per parecchio tempo le pagine di cronaca del Corriere della Sera. A scoprirla e raccontarla è stato un cronista che perlustrando la periferia di Milano, una sera d'inverno, in cerca di storie, ha visto un bambino fare ritorno da solo, nel buio, in una baraccopoli popolata da clandestini. Viki e la sua famiglia vengono dall'Albania e stanno cercando di inventarsi una nuova vita in Italia. Non è facile, perché non sono in regola. Ma Viki ha una marcia in più: è bravo a scuola, vuole imparare. Una storia vera, una volta tanto a lieto fine, per riflettere su parole come accoglienza, integrazione, solidarietà. Prefazione di Gian Antonio Stella.

F. Gedda “Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari” Ed Baldi & Castoldi, 2014

Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.

 

Età di lettura: da 12 anni.

 

F. Dell’Innocenti “La ragazza dell'est” San Paolo Edizioni 2014

Lilia è caduta in brutte mani e Roberto, forte della sua adolescenza e dell'aiuto del padre, tenta di tirarla fuori dai guai. Una storia importante su un tema attuale. Roberto incontra Lilia sul treno, è così bella da far pensare a un angelo. Ha uno strano accento, è straniera, forse dell'Est. Alla stazione la ragazza - così come era apparsa - scompare, lasciando dietro di sé un libro, un biglietto della lotteria e l'impressione di aver lanciato, con i suoi occhi azzurri, una richiesta d'aiuto. Roberto inizia ad indagare e si ritrova di notte per le strade di Milano, dove ci sono ragazze sperdute e lupi neri che le insidiano. È troppo tardi per tornare indietro. Sarà il padre, il grande inviato di guerra così assente dalla vita del figlio, che aiuterà Roberto a salvare Lilia.

 

Età di lettura: da 14 anni.

 

T. Shaun “L’approdo” Ed Tunué, 2016

Il dramma dei migranti in un romanzo illustrato che lascia senza parole.

Una storia di migranti raccontata da immagini senza parole che sembrano arrivare da un tempo ormai dimenticato. Un uomo lascia sua moglie e suo figlio in una città povera, alla ricerca di un futuro migliore, e parte alla volta di un paese sconosciuto al di là di un vasto oceano. Alla fine del viaggio si ritrova in un’assurda città a fare i conti con usanze astruse, un linguaggio indecifrabile, animali incredibili e curiosi oggetti volanti. Con solo una valigia e qualche spicciolo in tasca, l’immigrato dovrà trovare un posto dove stare, cibo da mettere sotto i denti e qualche tipo di lavoro retribuito. Ad aiutarlo nelle difficoltà ci saranno dei simpatici sconosciuti, ognuno con la propria storia mai raccontata. Storie di lotta e sopravvivenza in un mondo di violenza incomprensibile, agitazione e speranza.

 

H. Khaled “E l’eco rispose” Ed. Piemme 2015

Sulla strada che dal piccolo villaggio di Shadbagh porta a Kabul, viaggiano un padre e due bambini. Sono a piedi e il loro unico mezzo di trasporto è un carretto rosso, su cui Sabur, il padre, ha caricato la figlia di tre anni, Pari. Sabur ha cercato in molti modi di rimandare a casa il figlio, Abdullah, senza riuscirci. Il legame tra i due fratelli è troppo forte perché il ragazzino si lasci scoraggiare. Ha deciso che li accompagnerà a Kabul e niente potrà fargli cambiare idea, anche perché c'è qualcosa che lo turba in quel viaggio, qualcosa di non detto e di vagamente minaccioso di cui non sa darsi ragione. Ciò che avviene al loro arrivo è una lacerazione che segnerà le loro vite per sempre. Attraverso generazioni e continenti, in un percorso che ci porta da Kabul a Parigi, da San Francisco all'isola greca di Tinos, Khaled Hosseini esplora con grande profondità i molti modi in cui le persone amano, si feriscono, si tradiscono e si sacrificano l'una per l'altra.

 

Ultimo aggiornamento Settembre 2017

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Io sono Malala. La mia battaglia per la libertà e l'istruzione delle donne

Malala Yousafzai è una ragazza nata in Pakistan nella valle dello Swat. Nel libro descrive con orgoglio la bellezza della sua terra: la natura meravigliosa, la bellezza delle montagne e delle sue acque; racconta con sguardo attento anche la storia del suo paese e del suo popolo: i Pashtun, suddivisi in varie tribù sparse nel Pakistan e nell’Afghanistan dove l’ospitalità e l’onore sono i valori fondamentali. Malala ci racconta della sua famiglia, di suo padre e di sua madre che si sono sposati per amore e non attraverso un accordo stipulato dalle rispettive famiglie.

Il padre, in particolare, figlio di un Imam insegnante di teologia, è un padre diverso dagli altri che usano violenza contro le loro mogli. Suo padre condivide ogni scelta di vita con la propria moglie. Anche il nome Malala fu scelto da lui perché era il nome di un’eroina afghana che nel 1880 incitò le truppe del suo paese che stavano per essere sconfitte dall’esercito inglese: innalzò una bandiera afghana, venne uccisa, ma il suo coraggio servì a vincere una sanguinosa battaglia.

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Jack il puzzone

Immagina la scena: sei in classe, e tutto sembra tranquillo. All’improvviso, qualcuno sgancia una puzza terrificante. Silenzio. Ora immagina questo: tutti si voltano, e danno la colpa a TE!
E’ quello che succede a Jack, ed è la fine: diventa il puzzone più famigerato della scuola. Ma lui non si perde d’animo e chiede aiuto alla scienza. Obiettivo: liberare se stesso e il mondo dalle puzza delle puzze! Chissà che non riesca davvero a brevettare l’invenzione del secolo? Tappatevi il naso e preparatevi a ridere! Una lettura esilarante, accompagnata dalle illustrazioni di AntonGionata Ferrari, Premio Andersen 2007 come miglior illustratore italiano.

L’autore: Raymond Bean è un insegnante di quarta elementare (la classe di Jack!). Questo è il suo primo libro. Uscito come un’autoproduzione, Jack il Puzzone ha scalato le classifiche ed è stato già tradotto in cinque Paesi. Raymond ha sempre sognato di scrivere libri. Nato a New York, nel Queens, prima di insegnare e scrivere, ha lavorato in produzioni televisive e cinematografiche. Ama ridere. Sposato, con un figlio, vive a New York.

autore: Raymond Bean

editore: Il castoro

Requiem per il giovane Borgia

 

Si tratta di un romanzo storico e nello stesso tempo di un avvincente giallo scritto da due giovani autrici milanesi esordienti che hanno svolto approfondite ricerche storiche sulla opulenta e maestosa Roma rinascimentale e le ricche corti italiane, soggiogate dalla morale del tempo, individualista e brutale, tesa al conseguimento dei fini senza curarsi dei mezzi con i quali ottenerli.

La vicenda parte dal brutale omicidio di Juan Borgia, duca di Gandia, figlio prediletto di papa Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia.

Chi è il mandante dell'assassinio? L'indagine non è facile. È possibile il movente politico (il dominio dei Borgia è inviso alle potenti famiglie romane, agli Orsini, agli Sforza di Milano, a Guido da Montefeltro, ai baroni romani e a molti prelati che disapprovano la scandalosa condotta del papa), ma può essere un movente passionale o può essere maturato nell'ambito familiare....

La scrittura è scorrevole e varia e si presta facilmente ad una trasposizione filmica.

autore: Elena Martignoni, Michela Martignoni

editore: TEA