Litigare si ma con garbo!

Urla, scenate e insulti sono spesso all' ordine del giorno. Chissà perché, ma con la bella stagione si vedono molte più coppie discutere che in inverno: sarà il caldo? saranno le ferie? O semplicemente il fatto che lasciando le finestre aperte si sentono più litigi nella bella stagione che nelle altre.

 La rabbia fa parte delle emozioni primarie, guai a reprimerla, ma guai anche a lasciarsi andare all'esagerazione.

Se “contare fino a dieci” è un buon suggerimento è anche vero che bisognerebbe mantenere sempre un minimo controllo delle proprie reazioni per evitare spiacevoli conseguenze.

Molto spesso i coniugi non si curano se ai loro scontri sono presenti i figli, piccoli o grandi che siano. A volte una discussione, anche la più banale, può nascere mentre la famiglia è riunita a cena o sta facendo la spesa al supermercato, per esempio. Ma se il proverbio “tra moglie e marito non mettere il dito” è vero, cosa bisogna fare allora in questi casi?

I suggerimenti che seguono si rivolgono ovviamente alla coppia.

Per prima cosa ricordiamo sempre che non bisogna mai degenerare in accuse che in quel momento non c'entrano nulla. A volta si inizia a litigare per un futile motivo e poi si elencano i difetti dei rispettivi parenti!

Altro suggerimento che mi sento di dare è che se la causa della lite riguarda i coniugi non bisogna chiedere il parere o l'appoggio ai figli: non coinvolgeteli nelle vostre discussioni, soprattutto se sono piccoli.

Se notate poi che la situazione vi sta sfuggendo di mano, proponete di rimandare a più tardi l'argomento quando i bambini saranno andati a letto. Che i bambini siano a letto non significa però che stiano realmente dormendo...a volte restano svegli proprio per sentire cos'hanno da dire i genitori, perciò moderate sempre il tono della voce e usate un linguaggio da persone civili. Offendersi non risolve certo la situazione.

Non discutete mai davanti ai vostri figli quindi perché li carichereste di ansia e agitazione; penserebbero, inoltre, di essere loro il motivo del litigio.

La vita a due non è sicuramente semplice, bisogna fare i conti con le esigenze dell'altro e le sue abitudini. Litigare ogni tanto va bene perché si conosce così il partner sotto un altro punto di vista, si impara a capire la sua rabbia e i suoi malumori, ma ogni cosa va fatta senza esagerare: banditi gli insulti e le offese dunque, perché creano solo altro nervosismo.

Essere in grado di affrontare una lite di coppia è fondamentale anche nella società perché significa saper gestire qualunque tipo di conflitto per esempio sul lavoro o con gli amici.

Parlare con calma e chiarezza è sempre la soluzione migliore. Se non si riesce ad usare la diplomazia ed ogni motivo è buono per scontrarsi, alla base è possibile che ci siano dei problemi più profondi che richiedono un aiuto esterno.

In questi casi affidarsi alla professionalità di un esperto può essere un valido aiuto per imparare a controllarsi e reagire ad eventuali scontri e discussioni in maniera dignitosa e da persone adulte.

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L'ombra del vento

"Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra."

Un'ottima opera prima, di questo scrittore che finora si era cimentato solo nella narrativa per bambini; un libro che, uscito in sordina, è diventato un best-seller grazie al passaparola dei lettori. Un romanzo a tratti inquietante, che mescola mistero, Storia e vita vissuta; e che ha, soprattutto, un grande pregio: è sempre coerente alla trama e ai riferimenti. Ogni rimando, ogni indizio, alla fine trova una sua collocazione, ogni mistero ha una spiegazione, ogni rapporto una sua conclusione. Bellissime le descrizioni di una Barcellona cupa, invernale e lontana dall'idea che si può avere di questa città, vittima di un triste dopoguerra ed un ancor più triste strascico del regime. Ancor più belle, seppur drammatiche alcune, le descrizioni delle coppie: coppie di padri e figli, coppie di amici, coppie di fidanzati, e degli intrecci che li legano.

Da leggere d'un fiato, e rileggere con calma una seconda volta.

autore: Carlos Ruiz Zafon

editore: Mondadori

Il ritmo del corpo. Muoversi con consapevolezza

Un libro e un percorso sulla consapevolezza del sé, per sintonizzare il proprio corpo e la propria mente con i ritmi interiori e con quelli dell’ambiente che ci circonda attraverso la pratica costante, perseverante e umile del Daoyin Yangshen Gong, la forma del qi gong diffusasi in Cina negli anni 70 al fine di migliorare la salute e acquisire longevità.

Gli autori del libro, uno insegnante di qi gong e operatore tuina e l’altra fondatrice dell’Associazione Culturale ”Centro per lo Sviluppo Evolutivo dell’Uomo”, raccontandoci la propria esperienza personale maturata da contesti diversi, ci conducono passo dopo passo e con estrema chiarezza in questa dimensione caratterizzata da esercizi fisici armonici e rilassanti di estremo beneficio per la nostra salute, ma anche e soprattutto funzionali ad un recupero della capacità del nostro corpo-mente di ascoltarsi lasciando scorrere le energie vitali.

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Il viaggio di Caden

“Quando tocchi il fondo puoi solo risalire”

 

“Il viaggio di Caden” è un romanzo commovente, ma anche divertente, un vero inno alla vita, che racconta la discesa negli abissi della mente del giovane protagonista, Caden, un ragazzo come tanti, affetto da schizofrenia.

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