Filmografia. L’Alzheimer: per ricordarci di chi dimentica.

Il cinema che parla della malattia di Alzheimer è un’occasione per approcciare questa problematica così delicata e grave che oggi affligge milioni di persone in tutto il mondo e che sembra essere purtroppo in costante aumento. Questi film ci richiamano anche in modo diretto al tema della fragilità umana e risvegliano le coscienze e il nostro intimo essere sul significato profondo del vivere e del morire.  E’ una realtà che solo recentemente si è palesata a causa dell’invecchiamento della popolazione ed ancora è una realtà poco compresa.  Se ne parla poco, in Italia soprattutto, perché significa interpellare il dolore di uomini e donne che perdono lentamente la propria identità inghiottiti nel tunnel dell’ignoto e la sofferenza di chi li assiste spesso in profonda solitudine, e vede  impotente, il dissolversi lento e inesorabile di una vita amata.

 

Pochi i lungometraggi che ne evidenziano le complesse implicazioni, l’ultimo girato negli Stati Uniti, Still Alice, ha fatto vincere l’Oscar per la migliore attrice protagonista a Julianne Moore che interpreta una giovane neuroscienziata colpita dal morbo in età precoce. In Italia si è cimentato Pupi Avati (Una sconfinata giovinezza)  questa volta con un uomo, Fabrizio Bentivoglio, anche lui di mezza età, editorialista sportivo che lentamente regredisce allo stato infantile accompagnato dall’amore di una moglie che non si arrende. Troviamo anche un film d’animazione spagnolo uscito in poche sale, ma che ha avuto molti premi internazionali, Arrugas  ambientato in una casa di riposo, riesce anche a farci sorridere ed è adatto anche ad un pubblico di bambini perché parla di amicizia. Il recentissimo film francese Florida, diretto dal regista de Le donne del 6° piano e Molière in bicicletta, con un tono leggero propone alcuni risvolti reali della malattia: i momenti di lucidità dell’Alzheimer che appaiono i più terrificanti, la trasformazione del carattere, il compito difficile della badante, una figlia che necessariamente deve diventare madre. Iris, un amore vero e Away from her  sono grandi riflessioni sull’amore e sull’impatto che l’Alzheimer ha sul compagno di una vita, perché i ricordi e il linguaggio svaniscono, ma la capacità di provare emozioni e di percepire quelle degli altri resta. E lo dimostra il regista francese Jean-Albert Lièvre nel suo documentario Flore dove testimonia il miglioramento comportamentale e psicologico di sua madre sottratta al ricovero e riconsegnata agli affetti familiari.  Poetry, firmato da un regista coreano, segue i passi di questa dolce e particolare nonna alle prese con le avvisaglie del morbo e il suo rincorrere bellezza e dignità. Uno straordinario documentario che potete trovare sul sito della Rai che consigliamo particolarmente perché coinvolgente e toccante è  Vittorio, Capitan Pistone…e tutti gli altri, dove la regista si è messa in gioco raccontando la sua storia personale.  Abbiamo aggiunto alcuni film di registi stranieri non ancora distribuiti in Italia. Quello del regista tedesco Til Schweiger (Honig im Kopf) è costruito in modo originale e narra dell’inconsueto  rapporto nonno-nipote, una vivace bambina  che capisce il nonno malato meglio di chiunque altro; quello del regista francese di cui abbiamo già accennato (Flore)  e quello del famoso regista uruguayano Rodrigo Plà  (La demora) che getta uno sguardo attento e acuto sulle problematiche economiche e sociali che devono affrontare i familiari dei malati.

Vi presentiamo inoltre alcuni interessanti cortometraggi che raccontano in pochi minuti drammi, smarrimenti ed emozioni di chi vive e convive con questa malattia.  Storie di famiglie…. perché è  la famiglia che entra in gioco quando un nonno o una nonna si ammalano, quando i genitori diventano bambini, , quando il nostro caro perde i ricordi, le parole, i luoghi, perde il significato delle cose che lo circondano; è la famiglia che va avanti con forza cercando di capire l’incomprensibile,  cercando aiuto, cercando di alleviare le sofferenze, cercando di restare calma di fronte talvolta all’aggressività irriconoscibile, al delirio, aspettando che passi anche quel giorno burrascoso; è la famiglia che guarda quegli occhi sbarrati e smarriti, che vagano  in un nuovo mondo; è la famiglia che cerca in tutti i modi di farlo mangiare, camminare, parlare, di farlo sorridere per ritardare il momento in cui non potrà più farlo; è la famiglia che non si stanca di ripetere le stesse risposte alle stesse domande per decine e decine di volte al giorno; è la famiglia che gli indica la strada del rientro a casa o che ascolta frasi senza senso come se fossero verità; è la famiglia che non riesce più a provvedere ai suoi bisogni quando la malattia arriva all’ultimo stadio ed è costretta, spesso stremata,  a portarlo alla casa di cura.  Per questo anche questi film sono dedicati alla famiglia, a tutte le famiglie, per non dimenticare chi si dimentica. 

 

Still Alice

Regia: Richard Glatzer, Wash Westmoreland. Interpreti: Julianne Moore, Kristen Stewart, Alec Baldwin, Kate Bosworth, Hunter Parrish – USA, 2014 – Drammatico, 99’ – Rating: PG+13

La dottoressa Alice Howland è  una cinquantenne rinomata docente di neuroscienze alla Columbia University. Felicemente sposata e madre di tre figli, Alice non presta molta attenzione alle piccole cose che le sfuggono di mente fino al giorno in cui, perdendosi nel suo quartiere, si rende conto che le sta accadendo qualcosa di terribilmente sbagliato. Ciò sarà solo l'inizio di una lunga lotta contro una precoce forma di morbo di Alzheimer, una battaglia che dovrà affrontare per continuare ad essere la Alice di sempre. Tratto dal romanzo Perdersi scritto nel 2007 dalla neuroscienziata Lisa Genova e pubblicato in Italia da Edizioni Piemme. Premio Oscar Miglior attrice protagonista.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=WLlTTDsKk_Y

 

Arrugas – Rughe

Regia: Ignacio Ferreras. Spagna, 2011, Animazione, 89’ – Rating: PG

Narra le avventure di Emilio e Miguel, due anziani che stringono amicizia in una residenza geriatrica. Emilio, che arriva in uno stato iniziale di Alzheimer, verrà aiutato da Miguel e altri compagni a non finire al tanto temuto ultimo piano dell’istituto, dove viene recluso chi ha perso la ragione e non può più provvedere a se stesso. Il loro piano tinge di commedia e grandi dosi di tenerezza la quotidianità altrimenti tediosa della residenza, dove per molti la vita sembra ormai finita, ma per loro invece sta iniziando di nuovo. Pluripremiato a livello internazionale, tratto dall’acclamato graphic novel di Paco Roca.

Trailer spagnolo sottotitolato in italiano: http://www.mymovies.it/film/2011/rugas/trailer/

 

Vittorio. Capitan Pistone…e tutti gli altri

Regia: Mara Consoli. Interpreti:  Vittorio Consoli e la sua famiglia… - Italia, 2011 – Documentario, 58’ – Rating: PG

Vittorio, il protagonista, è un emerito sconosciuto, ma ha qualcosa in comune con Ronald Reagan, Rita Hayworth, Peter Falk, Charles Bronson, Annie Girardot... e altre milioni di persone malate d' Alzheimer nel mondo. Vittorio ha l'Alzheimer, è il padre di Mara Consoli e questo documentario è il resoconto nudo e crudo del suo viaggio verso il buio. È il viaggio a ritroso di un padre che torna bambino, per raccontare non solo la lotta contro la malattia, ma anche contro la burocrazia, l'inefficienza o la mancanza di strutture. Un viaggio per scoprire che l'Italia non è un paese per vecchi.

Film completo sul sito Rai: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-556f6352-eb24-423e-a157-9a6167ed2979.html

 

Florida

Regia: Philippe Le Guay. Interpreti: Jean Rochefort, Sandrine Kiberlain, Laurent Lucas, Anamaria Marinca, Clément Métayer – Francia, 2015 – Commedia, 110’ – Rating: PG+13

Anziano e malato, Claude non vuole nessun aiuto nella grande casa dove in solitudine trascorre le sue ordinarie giornate, mentre l’Alzheimer progressivamente aggredisce la sua mente, rendendo l’uomo il più delle volte scontroso e ingestibile. Carole, la figlia maggiore, che lo ha sostituito nella direzione aziendale, asseconda le bizzarre richieste del padre e non lo lascia mai solo. Ma il desiderio più grande di Claude è rivedere l’altra figlia che vive in America e così senza pensarci due volte decide di imbarcarsi su un aereo per la Florida.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=8QP5u58Blbg

 

Una sconfinata giovinezza

Regia: Pupi Avati. Interpreti: Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, Serena Grandi, Gianni Cavina, Lino Capolicchio – Italia, 2010 – Drammatico, 98’ – Rating: PG+16

Lino e Chicca vivono una vita coniugale serena, priva di gravi turbolenze, entrambi soddisfatti della professione che svolgono. L'unica angustia che ha accompagnato i venticinque anni del loro matrimonio è la mancanza di figli. Mancanza che anziché rischiare di compromettere la loro unione l'ha misteriosamente rinsaldata. Lino, da qualche tempo, accusa problemi di memoria. Dapprima sia lui che Chicca decidono di riderne ma il disturbo va ad imporsi con sempre più esplicita evidenza fino a quando, alla luce di attenti, approfonditi esami, un neurologo diagnostica una patologia degenerativa delle cellule cerebrali. L'uomo via via si allontana dal presente, la sua mente trascinata altrove, mentre sua moglie rifiutando qualsiasi ipotesi di abbandono, qualsiasi ausilio che la escluda, decide di stargli accanto "regredendo" con lui fino alla sua più remota infanzia.

Trailer:  https://www.youtube.com/watch?v=RCTpqNNYGbE

 

Away from Her – Lontano da lei

Regia: Sarah Polley. Interpreti: Julie Christie, Gordon Pinsent, Olympia Dukakis, Michael Murphym, Kristen Thomson – Canada, 2006 – Drammatico, 110’ – Rating: PG+16

Sposati da cinquant’anni, Grant e Fiona sono ancora molto legati, ma la loro serenità vacilla quando la donna viene colpita dal morbo di Alzheimer e ricoverata in una casa di riposo. Qui la donna instaura un affettuoso rapporto con Aubrey, un altro paziente del centro, dimenticandosi pian piano del marito che assiste impotente alla nascita del legame fra i due. Ma quando Marian, la moglie di Aubrey, porta via il marito dalla clinica, Fiona entra in uno stato di depressione e le sue condizioni peggiorano velocemente. A quel punto Grant compie quello che sarà un autentico atto di abnegazione per permettere alla moglie di essere felice per l’ultima volta. Tratto dal racconto di Alice Munro The Bear Came Over the Mountain nel libro  Nemico, amico, amante...

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=vTsPvHcNzwQ

 

Iris. Un amore vero

Regia: Richard Eyre. Interpreti: Kate Winslet, Jim Broadbent, Hugh Bonneville, Judi Dench, Eleanor Bron - Gran Bretagna, USA 2001 – Drammatico, 90’ – Rating: PG+16

Iris Murdoch, scrittrice e filosofa inglese, conobbe e sposò John Bayley nel 1956, due anni dopo la pubblicazione del suo primo romanzo. Il rapporto tra Iris e John, professore e stimato critico letterario, fu all’inizio burrascoso a causa del carattere poco malleabile della donna. Per anni fu lei a dettare le regole della loro convivenza. Quando nel 1997 le venne diagnosticato il morbo di Alzheimer, Iris fu costretta a diventare docile dipendente del marito. Premio Oscar al miglior attore non protagonista.

 

Il silenzio dell’amore (Forget me never)

Regia: Robert Allan Ackerman. Interpreti: Mia Farrow, Martin Sheen, Roberta Maxwell – USA, Canada 1999 – Drammatico, 90’ – Rating: PG+13

Impegnatissima nella propria professione di avvocato, Diane McGowin inizia a manifestare preoccupanti sintomi di perdita di memoria, specie di quella recente. Allarmata, si sottopone a una serie di test clinici il cui responso conferma i più neri sospetti: si tratta infatti di un caso di Alzheimer. Diane decide di tenere all'oscuro dell'imminente dramma il marito Jack e i figli, ma alcuni contrattempi la costringono a rivelare la verità. L'amicizia con Albert Morelli, un ex insegnante colpito da una forma ancor più grave del morbo, la rende consapevole delle terribili prospettive cui va incontro, inducendola a frequentare un gruppo terapeutico.

 

Poetry

Regia: Lee Chang-dong. Interpreti: Yu Junghee, Lee David, Kim Hira, Ahn Naesang – Corea del Sud, 2010 – Drammatico, 135’ – Rating: PG+16

Mija è una donna di 66 anni che vive con suo nipote, un ragazzo che frequenta il liceo in una piccola città di provincia attraversata dal fiume Han, nella Corea del Sud. Mija è eccentrica e piena di curiosità. Il caso la porta a frequentare un corso di scrittura poetica e, per la prima volta nella sua vita, a scrivere una poesia. Mija cerca la bellezza anche nel suo ambiente, al quale fino ad allora, non aveva prestato un’attenzione particolare. Ha l’impressione così di scoprire delle cose che erano sempre state davanti ai suoi occhi. Ma il suo sogno di scrivere poesia deve fare i conti con una realtà dolorosa e sordida, come la violenza che una giovane subisce da un gruppo di ragazzi e per cui si uccide, a cui si rifiuta di prestare il fianco, che immagina diversa e finisce per trasfigurare, forse per l’Alzheimer che la sta aggredendo. Premio per la miglior sceneggiatura a Cannes.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=DAmyCJXfbwg

 

Honig im Kopf

Regia: Til Schweiger. Interpreti: Til Schweiger, Emma Schweiger, Dieter Hallervorden, Jeanette Hain, Jan Josef Liefers – Germania, 2014 – Commedia, 139’- Rating: PG

Honig im Kopf è un road movie che si snoda tra Amburgo e Venezia, e fa tappa in Alto Adige. Racconta la storia di un amore speciale, quello fra Tilda, una bambina di 10 anni e suo nonno Amandus, affetto da Alzheimer. L'uomo, pieno di vitalità e stimato capo famiglia, ha sviluppato una forma di Alzheimer che lo ha riportato ad uno stato infantile. Tilda è l’unica che sembra essere in grado di trattare con lui. Vivere questa malattia con ironia è possibile solo se la si vive attraverso gli occhi di un bambino, come quelli di Tilda appunto, che aiutano lo spettatore a vedere nello stesso modo, senza però perdere il dolore e il dramma dell’Alzheimer. Il film è in tedesco con sottotitoli in inglese.

Trailer in tedesco: https://www.youtube.com/watch?v=epqyV8uPato

 

Flore

Regia: Jean-Albert Lièvre – Francia, 2014 – Documentario, 92’ – Rating: PG

Il regista filma i progressi di sua madre, malata di Alzheimer, dopo averla portata via dalla struttura nella quale era stata ricoverata dove, a causa dei farmaci che le somministravano, era diventata aggressiva. Contro il parere di tutti decide di condurla con sé in Corsica nella casa di famiglia. Lì la donna di 77 anni circondata da affetto e dalla natura rinasce alla vita. Seguita da una schiera di specialisti ogni suo passo, ogni sua parola, ogni suo sorriso paiono dei miracoli. E’ una critica all’ospedalizzazione del malato e al funzionamento delle cliniche, ma è anche un’ode commuovente alla vita che apre il dibattito sulle cure e sull’assistenza di questi malati e dà ragioni di speranza. Il film è in lingua francese.    

Trailer in francese: https://www.youtube.com/watch?v=ly681zPqMqs

 

La demora

Regia: Rodrigo Plà. Interpreti:  Roxana Blanco, Néstor Guzzini, Jorge Temponi, Fernando Amaral, Andrea Fantoni - Uruguay, Messico, Francia 2012 – Drammatico, 84’ – Rating: PG+13

Sarta a cottimo con tre figli a carico, Maria chiede l’aiuto dei servizi sociali per Agustin, il vecchio padre colpito da demenza senile. Ma pur critica, la situazione reddituale della famiglia è al di sopra della soglia che consente il sostegno statale. Disperata, la donna indurrà il padre a perdersi, lasciandolo in un parco, con la speranza che possa essere ritrovato e accompagnato in un centro di accoglienza per anziani con problematiche come le sue. La notte scende, mentre Agustin continua ad aspettare il ritorno della figlia, convinto di non doversi allontanare dalla panchina in cui l’ha vista per l’ultima volta. Il film è in spagnolo con sottotitoli in inglese.

Trailer in spagnolo con sottotitoli in inglese: https://www.youtube.com/watch?v=bU_B2Uwcn-g

 

Cortometraggi:

Ogni giorno

Regia: Francesco Felli. Interpreti: Carlo Delle Piane, Stefania Sandrelli, Giordana Moscati – Italia, 2008 – Drammatico, 7’ – Rating: PG+13

Carlo è un uomo malato di Alzheimer che ogni giorno si scopre innamorato della stessa donna e la corteggia, non ricordando che è già sua moglie.

Film: https://www.youtube.com/watch?v=U_IVuJkH81M

 

Il nostro piccolo segreto

Regia: Franco Montanaro. Interpreti: Marinella Manicardi, Marta Sappa – Italia, 2015 – Drammatico, 9’ – Rating: PG+13

Racconta la storia di una donna malata di Alzheimer che riceve in casa una figlia che non riconosce quale tale ma con cui si instaura un sereno rapporto di complicità presentandosi ella come parrucchiera.

Film:  https://www.youtube.com/watch?v=1aLqePYma3I

 

Ti ho incontrata domani

Regia: Mario Toscani. Interpreti: Mario Peretti, Chiara Turrini, Lara Rigotti - Italia, 2015 – Drammatico, 12’ – Rating: PG+13

Il film racconta dell’Alzheimer e di questo smarrimento, quello di chi svanisce e quello di chi, come appena sveglio al mattino, vorrebbe trattenere ancora negli occhi, il sogno della notte, che necessariamente si dissolve. Attraverso un voluto fraintendimento, il regista conduce lo spettatore attraverso il medesimo smarrimento: lo specchio e la sua immagine riflessa non coincidono più.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=cJPlGT_IJik

 

The Scarf

Regia: Carla Veldman. Canada, 2010 – Animazione, 3’ – Rating: PG

Alzheimer scoperto attraverso gli occhi di un nipotino che trova ogni giorno più difficile comunicare con la sua nonna. Girato in stop motion e vincitore di numerosi premi internazionali.

Film in inglese: https://vimeo.com/11362592

 

Il sorriso di Candida

Regia: Angelo Caruso. Interpreti: Cesare Bocci, Sabrina Paravicini, Lucia Batassa, Elisabetta Pellini, Gabriele Greco – Italia, 2013 – Drammatico, 16’ – Rating: PG

Una cinquecento rossa, come una macchina del tempo, ci riporta indietro negli anni, tra sogno e realtà, per farci conoscere Candida. È giovane, bella, piena di vita e d'amore per i suoi tre bambini: va a prenderli a scuola, li accompagna a giocare nel parco. Candida sorride. Lo stesso sorriso che riscopriamo oggi sul suo volto invecchiato. È sempre bella, ma ora lo sguardo è assente, lontano. Candida ha l'Alzheimer, una malattia che colpisce un numero sempre maggiore di anziani. Adesso i suoi figli sono adulti e ognuno ha preso la sua strada, vanno insieme dalla mamma, nella casa di cura che la ospita, e s'interrogano su quale sia il modo migliore per assicurarle comunque un'esistenza serena. Candida li riconosce appena, ma forse è ancora in grado di cogliere le loro emozioni.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=n8Lq-CN8lvY

 

La vita adesso

Regia: Salvatore Mereu. Interpreti: Gianfranco Cudrano, Laurent Gagné, Andreana G. Raffaellu – Italia, 2013 – Drammatico, 17’ – Rating: PG

Luca ha dieci anni e vive solo con il padre. I due sono legati da un intenso rapporto, ma c’è qualcosa che rende la vita di Luca diversa da quella di tutti gli altri bambini della sua età: suo padre è malato di Alzheimer. Dopo giornate trascorse fra momenti di forte tensione e affettuose complicità, i due sono costretti a separarsi per l’intervento dei servizi sociali.

First date è uno spot realizzato dall'Associazione Alzheimer Portugal e DLV BBDO Milano per raccontare i devastanti effetti di questa malattia. E’ stato presentato nel maggio 2016.  L’idea creativa nasce per trasferire le emozioni e le sensazioni dei familiari, e attraverso questo sentimento di empatia, invitare a donare. Con un primo appuntamento, in cui una ragazza si racconta, ma chi ascolta non è una nuova fiamma, ma il proprio papà.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=-Cu_NsJcmeA

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acqua ha risposto alla discussione #2 08/09/2016 07:08
Bellissima filmografia, grazie!

Il libro di tutte le cose

Ho appena finito di leggere questo magnifico libro.

È ambientato in Olanda, il protagonista si chiama Thomas. Lui vive in un mondo tutto suo, si rifugia nella sua testa, perché non accetta la realtà. Lui però la realtà, in una parte della sua testa la conosce. Thomas sa che il padre fa cose sbagliate e che gli preferisce la sorella, che secondo lui ha un cervello di gallina, ma nel corso del romanzo avrà modo di fargli cambiare idea.

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Il Guerriero di Legno

Cosa siamo senza la nostra storia? Una pianta senza radici.
È così che si sente il Vecchio Albero, Guerriero di legno, quando perde la sua magica capacità di raccontare storie. Un vecchio albero è quanto di più vicino ci sia all'immagine della stabilità, della solidità. Ma se non c'è memoria, non c'è voce, ma solo un grande silenzio. L'albero guerriero non è solo, però: tutti i giovani alberi, che avevano sempre ascoltato i racconti del vecchio albero, diventano a loro volta narratori di storie, testimoni di quella memoria che è stato loro tramandata. Diventano dunque capaci di rigenerare la primavera delle parole dando così sollievo a chi non è più in grado di trattenere ricordi.

Un tema difficile, quello dell'anziano che per colpa della malattia perde la memoria, raccontato ai bambini con toni poetici, dove traspare il dolore, la malinconia ma con delicatezza e garbo, anche grazie alle splendide illustrazioni che seguono il racconto in perfetta sincronia, intonandosi alle parole. Così la pagina in cui la betulla argentata chiede una storia assume tonalità blu come l'argento, gli oggetti dai colori vivaci appaiono man mano che l'albero li descrive. Perfino il sole con la risata scoppiettante ha i raggi come popcorn. Poi arriva il vuoto e il silenzio della memoria e le pagine si adeguano, nei colori freddi dell'inverno. Non si guarisce, ma molto si può fare, e anche i colori tornano in qualche dettaglio pur rimanendo tenui e delicati.

Nel testo troviamo una felice parallelo tra i libri e il bosco. Nel nostro immaginario i libri hanno molti legami con le foreste, le biblioteche sembrano un po' dei boschi, pensiamo per esempio agli allestimenti nelle manifestazioni per ragazzi dove tantissimi libri sono appesi alle pareti con dei fili e i bambini possono passarci in mezzo, fermarsi e aprirli. 
I libri, infine, ci aiutano là dove la nostra memoria non può arrivare. Anche loro ci salvano dall'oblio e ci guidano nei sentieri del bosco.

Autore: Lorenza Farina - Manuela Simoncelli

Editore: Lineadaria editore

Il bambino arrabbiato. Favole per capire le rabbie infantili.

“Una rabbia infantile cela il più delle volte una situazione di conflitto e di sofferenza psicologica. Quando un genitore si trova di fronte a tali manifestazioni spesso si sente in un tunnel: vede che il piccolo sta male ma non riesce a individuare i reali motivi che si nascondono dietro il disagio e la sofferenza del proprio figlio.

Se riusciamo a capire che un bambino si arrabbia perché sta soffrendo per qualcosa che impedisce il suo naturale processo evolutivo, è più facile anche per noi adulti cercare dentro di noi delle strade diverse per aiutarlo a sciogliere i suoi nodi.

Attraverso l’uso di favole, che prendono spunto da storie reali, questo libro offre alcuni suggerimenti per aiutare gli adulti a comprendere meglio le rabbie infantili.” 

 

autore: Alba Marcoli

editore: Mondadori (collana Oscar saggi)