Quel valore inestimabile chiamato “Nonni”

In prossimità della “Festa dei nonni” fermiamoci un attimo a riflettere sul grande valore che queste persone rappresentano per noi e per i nostri figli.

Un tempo erano considerati i pilastri della famiglia, li si immaginava seduti sulle loro poltrone, magari vicino un caminetto, a intrattenere i nipoti con antichi racconti dai quali prendere spunti per affrontare al meglio la vita.

E oggi?

I tempi sono sicuramente cambiati, pilastri lo sono ancora, ma i dolci nonnini sono sempre più presenti nella vita sociale.

 

 Se prima era frequente incontrare il nonno al circolo cittadino a fare una partita a bocce o a carte con i coetanei, mentre la nonna preparava gustose torte per le amiche e i nipotini, adesso i loro interessi sono decisamente moltiplicati.

Li si incontra ancora al parco, sì, ma per correre, o li si trova a cucinare in qualche corso di cucina, qualcuno ha ripreso gli studi e qualcun altro si è iscritto all’ università della terza età. E con la tecnologia come sono messi?

Ovviamente bene, frequentano corsi di informatica perché hanno i figli lontani e una conversazione via Skype è meglio di una normalissima telefonata. E che dire dei social? Settantenni, ma anche ottantenni, hanno il loro profilo su Facebook perché desiderano ritrovare amici lontani o che non sentono da tanto. Qualcuno poi rientra a pieno titolo nei gruppi di Whatsapp della famiglia.

Insomma altro che capelli bianchi e bastone della vecchiaia: i nonni del nuovo millennio sono presenti e attivi a 360°!

Nonostante tutta questa tecnologia e questi cambiamenti, a mutare non è però il loro amore incondizionato e la loro presenza nei confronti dei figli e, soprattutto, dei nipoti.

Sempre pronti a sostenere e incoraggiare, a regalare qualche soldo in più e a difendere dai rimproveri dei genitori, i nonni sono stati e sono tra le figure di riferimento di bambini e ragazzi di tutti i tempi.

Godiamoli appieno e diamo loro la giusta importanza sempre, non solo quando arriva la loro festa... Festa che poi in realtà tende a sottolineare ancora di più la solitudine di alcuni anziani considerati ormai un peso e poco utili per i parenti.

L’augurio è quello di vivere pienamente, ogni giorno, la loro presenza nonostante i mille impegni per non dover un giorno dire: “Se avessi ancora i nonni”!

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