Che rabbia Nino di Isabella Paglia

Quando i bambini si arrabbiano fanno un gran rumore. Isabella Paglia nel suo libro “Che rabbia, Nino” lo paragona ad un vulcano che esplode. Di solito si scatena nella pancia e i motivi possono essere tanti: quando non si riesce ad ottenere il gioco che si desidera, quando si sente di avere tutto il mondo contro, quando si è costretti a fare qualcosa o a comportarsi in un certo modo, quando si vuole attirare l’attenzione. Certo è che spesso i genitori non riescono a incanalare tutta questa energia sui binari giusti e impedire che il bambino possa far del male agli altri o a se stesso.

Come ci dicono i simpatici animali amici del Rinoceronte Nino, ognuno ha imparato un modo personale per “cacciare via la rabbia” e spegnere il vulcano. Basta aprire il libro e divertirci con loro, mi raccomando, tutti insieme però!

Quelle che seguono sono le domande che abbiamo rivolto ad Isabella Paglia in occasione dell'uscita di "Che rabbia, Nino".

 

Ci vuoi raccontare come e perché hai deciso di scrivere per i bambini?

Per passione.

Scrivere per bambini è un lavorare “per “ e “con” loro.

In molti pensano che sia più facile che scrivere per adulti. Vi svelo un segreto, una grande verità: scrivere per bambini non è affatto più facile che scrivere per adulti, anzi. Scrivere per bambini significa scrivere per tutti, questa è la grande difficoltà. I libri per bambini sono microcosmi che rappresentano il mondo intero.

C’è una bella frase nel libro sacro del Talmud che dice: “I bambini sono profetici” e nei libri i bambini lo sono sempre perché come nella vita, ci insegnano che lo straordinario si trova sempre nell’ordinario.

 

Cosa significa per un bambino in età pre-scolare sfogliare un albo illustrato?

Quando parliamo di albo illustrato o picture-book, dobbiamo pensare ad un prodotto unico nel suo genere, a una forma artistica, come sempre più spesso viene considerato, dove l’immagine è sempre presente e rende comprensibile la storia, permettendo al bambino in età pre-scolare “di leggere” prima di leggere, a differenza del libro illustrato, nel quale il testo scritto ha una sua fisionomia e può essere compreso anche senza le immagini. In questo caso, “Che rabbia, Nino!”, si colloca a metà strada tra la narrativa per piccoli e l’albo illustrato.

 

Il tuo libro parla di come compare la rabbia tra i più piccoli e come imparare a gestirla.  C’è stato un lavoro di indagine psicologica o pedagogica prima della stesura del libro?

Nei miei libri per i piccoli lettori c’è sempre, soprattutto per il tipo di formazione che ho, una ricerca a 360 gradi. In questo caso poi, visto l’argomento, c’è stata un’accurata supervisione anche da parte della redazione.

 

Cosa vuoi insegnare con questo libro ai piccoli, ma anche ai grandi, sulla rabbia?

Il libro è prima di tutto una storia che mette il buon umore. Non è per niente didattico, non insegna. Ha un tono divertito che l’accompagna e induce facilmente a sperimentare quella “tensione a voltare pagine” e a trasformare la lettura  in un coinvolgimento del lettore con tutti i sensi emozionandolo profondamente. All’interno della narrazione sono i protagonisti stessi, a misura di bambino, che danno dei piccoli suggerimenti del tutto comprensibili alla loro età: sul “cosa fare” quando ci si sente arrabbiati e si scatena nella pancia il vulcano: “RUMPATACIUNFGRAAA!” con parole semplici e molti esempi molto pratici, di provata efficacia (supervisione) per aiutare altri cuccioli come loro.

 

Nel libro il protagonista, il Rinoceronte Nino, usa il disegno per calmarsi. Perché proprio il disegno?

Il disegno è uno strumento potente che viene utilizzato molto, specie in psicoterapia. Lo uso molto nei miei laboratori per bambini. Si tratta del gesto che spontaneamente compiamo già dalla prima infanzia. È importante perché non è altro che la trasformazione in immagine dei contenuti interni del bambino, di quello che ha “dentro” che viene portato fuori, alla luce, all’esterno, in maniera spontanea e vera.

 

Pensi di pubblicare altri albi che abbiano come tema principale le emozioni?

Ne ho già pubblicati altri. Mi viene in mente, uno per tutti: ”Va bene se…” che vinse nel  2014, il Premio Nazionale Giulitto nella sezione della Critica. Ma certo, se me ne daranno l’opportunità ben volentieri!

 

C'è una domanda che non ti abbiamo fatto alla quale avresti voluto rispondere?

Vediamo… Forse: che cosa chiedono i bambini?

I bambini hanno fame di storie e di sogni. Ci chiedono di mangiarle e digerirle lentamente assieme e insieme a loro. Spesso di riassaggiare. I libri hanno il grande potere di sfamare questa fame di cuore. In alcuni casi, sono rimedi antichi perchè sanno come curare le ferite delle esperienze difficili. Per cui: leggete, leggete e leggete ai bambini, sempre! Per imitazione, una volta cresciuti, lo faranno anche loro!

Grazie di cuore per l’intervista Officina Genitori! ♥︎

 

Titolo: Che rabbia, Nino!

Autore: Isabella Paglia

Illustratore: Marco Viale

Editore: Mondadori

Collana:PRIME LETTURE PER ...

Pagine: 48

ISBN: 8804670746

ISBN-13: 9788804670742

Formato:18,5 x 21,0 cm /Brossura cucita

Età di lettura: da 4 anni +

Prezzo: € 8,90

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Rinoceronte

Scimmia si è svegliata male stamattina e dà un calcio a Uccello che cade in una pozzanghera.

Uccello diventa furioso a sua volta e se la prende con Rospo che lì sta facendo il bagno.

Rospo si agita e schizza Coccodrillo; anche quest'ultimo si arrabbia e colpisce Tartaruga con la coda.

Tartaruga è già pronta a bisticciare anche lei quando vede Rinoceronte... molto grande, molto forte, ma oggi Rinoceronte è soprattutto molto contento.

Ed ecco, come per contagio, che Tartaruga si calma e così a catena si calmano anche gli altri animali e tutto finisce in una grande risata, dove nessuno ricorda più i motivi dei litigi.

La forza, la tranquillità e la gioia di Rinoceronte sono servite per ritrovare la pace e la felicità.

Può capitare di svegliarsi malcontento, di cattivo umore, contagiando così il prossimo; litigio chiama litigio. E' bello vedere come la gentilezza e la gioia siano altrettanto contagiose e capaci di ristabilire l'armonia. Evviva i "rinoceronti" della vita quotidiana!

Per bambini in età prescolare.

autore: Lucia Scuderi

editore: Bohem Press Italia

La città dei bambini

La rivoluzione proposta in questo libro è ripensare alle nostre città a partire dai bambini: una città fatta per i bambini è garanzia di una vita migliore per tutti.

Francesco Tonucci è un ricercatore del CNR che ha avviato con il comune di Fano il progetto "La città dei bambini".

Questo libro rivede tutte le priorità della vita di città, dove sono le macchine a farla da padrone. I bambini sono prigionieri delle case, non possono uscire a giocare da soli, non possono andare a scuola da soli. Non vivono la città, perché in realtà le città non sono più vivibili.

Ma considerando il punto di vista dei bambini, contemporaneamente si rispettano anche le altre categorie più deboli: gli anziani, i disabili. Una città pensata per i bambini è in realtà una città per tutti, e il libro ci mostra come e perché. La soluzione potrà sembrare utopica, forse, ma per l'autore è molto più utopico e folle procedere nel cammino senza futuro che le nostre città hanno imboccato. Quella dei bambini è un'utopia concreta, un'utopia sostenibile.

La prefazione è di Bobbio.
L'autore è anche disegnatore, con lo pseudonimo di FRATO.

autoreFrancesco Tonucci

editore: Laterza

Il Segreto dei Bambini Felici

“Perché tanti adulti sono infelici? Pensate a tutte le persone che conoscete, che hanno problemi come la mancanza di fiducia in se stesse, oppure l’incapacità di prendere decisioni, o di rilassarsi, o di fare amicizia. D’altronde spesso si rimane colpiti dall’allegria e dall’ottimismo che alcune persone dimostrano costantemente. Per quale ragione, dunque, alcuni individui sono più sereni e più equilibrati di altri, nonostante le avversità?

Semplicemente, l’infelicità di molte persone deriva da un condizionamento. Durante l’infanzia, queste persone sono state inconsapevolmente condizionate all’infelicità e durante l’età adulta si sono comportate di conseguenza. Leggendo questo libro scoprirete forse che, senza volerlo, state ipnotizzando i vostri figli in maniera tale da indurli a disprezzare se stessi e state creando così, in loro, molti problemi che forse li affliggeranno per tutta la vita. Nondimeno ciò non è affatto inevitabile. Potete insegnare ai vostri figli ad essere ottimisti, affettuosi, valenti, felici e ad avere la possibilità di condurre una vita lunga e prospera.”

Un manuale che darà ai genitori più fiducia in se stessi, rendendoli più forti, più capaci di amare, più rilassati e... più felici.

autore: Steve Biddulph - Illustrazioni A. Stomann

editore: Tea Libri