Creatività del Natale

E’ tempo di Natale.

Ripercorrere l’attesa, attraverso il periodo dell'Avvento, è un atto educativo fatto di cura, attenzione e piccoli passi amorevoli giorno per giorno.

Prezioso è il cammino di condivisione che si crea in questi contesti, infatti il viaggio verso il Natale è fatto di tanti passaggi.

A Natale, si rispolvera la gioia di fare regali e riceverli, colorandoli della preziosa carta della curiosità. La creatività e l'ingegno dipingono nuovi scenari e cose semplici, alle volte da riciclare, si trasformano per magia in nastri, palline, stelline... Le mani, gli abiti si sporcano di colla o di plastilina ma il cuore si fa sorridente.

Si rivivono gli antichi rituali dell'albero,del presepe e degli addobbi. Adulti e bambini sono ugualmente “piccoli" davanti allo stupore di un abete acceso o di una capanna allestita con tanti particolari.

Un bimbo mi raccontava di come si stupiva della mamma che desiderava l’abete con le decorazioni di un unico colore perché lo vedeva più raffinato, quando secondo lui, doveva avere tutti i colori, come quelli della vita.

Idee, ipotesi, si fanno strada, dialogano sotto all’abete.

Il nonno, saggio Babbo Natale nonostante la sua mole e il peso dei regali su una slitta generosa, scende dal buco piccolo del camino. Si crede nella magia che possa farlo sempre, ogni anno e si vive nello stupore che tutto sia possibile in una sola notte. Accade ciò che non abbiamo mai immaginato. Il cuore si dilata e gli occhi sorridono.

I bambini ipotizzano che il Babbo rassicurante e generoso, abbia molte doti di magia e che sappia rimpicciolirsi grazie ad un pulsante ideato ad arte, al posto di un bottone e che giri veloce con la slitta, grazie ad un navigatore preziosissimo, di alta precisione.

I bimbi immaginano che il saggio Uomo vestito di rosso, indossi scarponi fatati come il gatto con gli stivali e lui riceva l’aiuto degli elfi preziosi, tanti piccoli nani laboriosi, in prestito dalla fiaba di Biancaneve.

Questi tengono liste attente dei desideri di tutti i bambini e non se ne fanno scappare uno. Ogni bimbo, alla fine, viene esaudito nelle sue richieste.

Molti piccoli lasciano generosamente al Nonno Natale e alla renne, bibite e biscotti che puntualmente divorano, perché tutti sono molto provati, da una notte intensa di lavoro senza sosta.

C’è chi si preoccupa persino di far fare al Babbo una dieta! Se però lo si immagina girare al freddo si aggiunge che, è buona cosa, il grosso pancione gli continui a fare da cuscino senza variare di volume!

Nel periodo Natalizio, poi, giungono in dono i preziosi giorni di vacanza da scuola e forse da lavoro. Si sta in pausa, ci si rilassa un po', s’ impara a restare in silenzio e magari a comprendere il valore del non riempire gli spazi "vuoti"  di “noia”  ma a  lasciarli cosi, preziosi e senza nome.

La lettura di un buon libro da conoscere insieme, è un'ottima possibilità immaginativa, come inventare fiabe, giochi e nuove condivisioni con parenti, figli, genitori amici il cui contatto ci è caro come il profumo del panettone da tagliare a fette.

Sono i giorni di una mano tesa a chi è in difficoltà, con sguardi non solo per noi stessi, perché nella "compassione, comprensione" vera del cuore, Natale è in ogni giorno dell'anno.

E’ il tempo dei bilanci, dello sguardo alla fine dell’anno con la fiducia in un nuovo inizio migliore. Tutto questo ci ricorda che “l'educazione alla speranza” non deve mai abbandonare il nostro cuore di genitori davanti al progetto di un figlio, cometa a illuminare il cielo.

Auguro a tutti coloro che hanno seguito le pagine di Officina Genitori tanti giorni sereni.

Nei piccoli gesti creativi e semplici, ogni famiglia riscopra quella luce che è in ogni nascita e ci abita: parla della bellezza del dono della Vita.

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Senza Biglietto da visita. Cosa sei disposta a lasciare per essere te stessa?

Veronica Viganò, ex "manager ninja", e ora blogger e consulente di comunicazione è una mia amica. Virtuale finché volete ma mia amica.

Ci siamo conosciute via web 7 anni fa, e credo parlate al telefono solo una volta, quando a Radio24, insieme a Iolanda Restano, ha recensito il mio libro  "Mammina Vecchia fa buon brodo”.  Ho capito che tra noi c’era feeling dal modo in cui ha commentato alcuni capitoli: si avvertiva che avevamo lo stesso sentire, la stessa visione della maternità e del nostro essere donne. Per anni ci siamo incrociate sui social, mettendo “mi piace” ai rispettivi post: soprattutto quando si parlava di “mammitudine” e tematiche relative al lavoro. Così, quando qualche mese fa è uscito il suo libro “Senza biglietto da visita”  l’ho subito ordinato, letto tutto d’un fiato e capito che era giunto il momento di ricambiare il favore.

 

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I conquistatori

Un bel libro pacifista per bambini della scuola dell'infanzia, che racconta in modo semplice e intuitivo come fece una nazione piccola e disarmata a non farsi conquistare da un Grande Paese che aveva il Cannone.

Sottilmente attuale: le donne del piccolo paese si vestono con lunghi abiti dai colori sgargianti e portano il capo coperto...

 

Si presta ad essere abbinato all'ascolto della canzone Napoleone di Endrigo/Rodari.

autore: David McKee

editoreIl Castoro

Ai bambini piace leggere

"Scegliendo questo libro, avete dimostrato di essere interessati all'amore dei bambini per la lettura... Spero che i miei suggerimenti possano suscitare in voi nuove idee, stimolandovi a sviluppare nuovi metodi che contribuiscano al tentativo di educare i figli alla passione per la lettura."

Lettori non si nasce, lo si diventa, ma, come c'insegna Kathy Zahler, non è detto che il diventarlo debba essere noioso, faticoso o difficile. In questo libro ci presenta cinquanta attività divertenti, facili e pratiche che possono aiutare i banbini a sviluppare un amore duraturo per i libri. Ogni attività è descritta in modo semplice ed esauriente. Le istruzioni spiegano cosa fare, che materiale procurarsi e come incoraggiare i ragazzi a voler sapere sempre di più. Un manuale utilissimo per genitori ed insegnanti.

autore: Kathy A. Zahler (traduzione di A. Zabini)

editore: TEA