Bibliografia. L’amico immaginario

Tra i tre e gli otto anni è molto comune che i bambini abbiano uno o più amici immaginari, si tratta di  una creazione positiva della loro immaginazione.

L’amico immaginario è un alleato speciale con cui confrontarsi senza correre il rischio di essere criticato, un amico invisibile del quale ci si può fidare ciecamente.

Un compagno di giochi e un confidente che aiuta a tirare fuori le emozioni e le tensioni che fanno parte della vita di tutti i giorni.

Gli psicologi tranquillizzano i genitori: è tutto normale, è un comportamento che favorisce l'arricchimento della vita personale del bambino.

 

Età di lettura: da 4 anni

 

E. Colfer; O. Jeffers “Fred l'amico immaginario” Ed. Mondadori, 2016

Le avventure e disavventure di due amici e dei loro amici immaginari, che diventeranno a loro volta… migliori amici! Un capolavoro che fonde poesia, arte e divertimento.

 

S. Sommavilla “Didi il mio amico immaginario... e gli amici nel mondo” Ed. Il Cilegio, 2010

Siamo tanti al Mondo, proveniamo da Paesi diversi e abbiamo differenti abitudini. Dalla Russia, dalla Cina, dall'India, dal Giappone: i ragazzi e le ragazze che Didi presenta pagina dopo pagina arrivano da ogni parte della Terra. Con tutti fa amicizia perché ha con loro in comune "un cuore che ha solo voglia di tanto amore".

 

S. Sommavilla “Didi il mio amico immaginario... e la paura” Ed. Il Cilegio, 2010

Di cosa può aver paura un bambino? Del buio, di rimanere solo in casa, dei fantasmi, del dottore che fa una puntura e di molte altre cose ancora. Ma per tutte le paure c'è una soluzione, la suggerisce Didi: possono bastare la compagnia di un po' di musica o una coccola della mamma perché ogni timore svanisca e lasci il posto a un sorriso.

 

S. Sommavilla “Didi il mio amico immaginario... e la separazione” Ed. Il Cilegio, 2010

Mamma e papà litigano, sono arrabbiati, non riescono a comunicare. In casa ci sono musi lunghi, voci che si alzano e porte che sbattono. Didi racconta le emozioni che i contrasti e la separazione dei genitori possono provocare in un bambino, indicando il dialogo come via d'uscita dalla confusione e dalla tristezza.

 

Età di lettura: da 5 anni

 

M.Barnett; C. Robinson “Leo. Una storia di fantasmi” Ed Terre di Mezzo, 2016

Leo ama disegnare e prepara ottimi panini al miele. È un amico perfetto, ma quasi nessuno riesce a vederlo. Tu invece sì!

 

D. Santat “Le avventure di Beekle. L’amico immaginario” Ed. Nord Sud, 2016

A volte i migliori amici si trovano oltre la nostra immaginazione.

 

M. Barigazzi; L. Zannoni “Il mio amico Pi. Storia di un amico immaginario” Valentina Edizioni, 2011

Ale è un a bambina sensibile e fantasiosa, ha un amico speciale, si chiama Pi e lo vede solo lei. Pi arriva ogni volta che Ale si sente un po' sola, finché un giorno...

 

Età di lettura: da 6 anni

 

A.Hanlon “Dory fantasmagorica trova un'amica (per davvero)” Ed. Terre di Mezzo, 2016

Dory ama stare a casa a giocare con i suoi amici immaginari. Ma la scuola ricomincia e i suoi fratelli la avvertono; è ora di trovare un amico in carne e ossa. Non sanno pero che nella classe di Dory c'è una bambina che vive in un castello e ha un drago... Ma sarà reale?

 

A.Hanlon “Dory fantasmagorica” Ed. Terre di Mezzo, 2016

Dory ha un fratello e una sorella più grandi che non vogliono mai giocare con lei. Pensano che si comporti come una bimba piccola. Ma non importa, perché Dory ha sempre molte cose da fare e tanti amici immaginari che pensano che lei sia fantastica.

 

B. Barbanti; M. Barbantini “Il mio amico immaginario” Ed. Artebimbi, 2010

Un viaggio "in punta di piedi" nel mondo incantato dell'infanzia. Una galleria di delicati personaggi racconta il proprio amico immaginario, l'amico con cui condivide le piccole-grandi esperienze di ogni giorno e attraverso il quale filtra il mondo e le sue contraddizioni. I brevi testi evocativi sono sottolineati da illustrazioni dallo stile vagamente retrò. L'albo propone infine una serie di proposte operative per scrivere ed inventare nuovi ritratti di amici che abitano solo nella fantasia.

 

 L. Tringali; R. Lauciello “Un amico fantastico” Ed. Lavieri, 2010

Avere un amico è la cosa più bella che c’è. Gli amici non ti lasciano mai solo di fronte alle avversità della vita moderna. Ma ci vuole un amico fantastico, uno che non si spaventa di fronte a nulla e ti accompagna nei momenti difficili: quelli dal dentista, contro gli alieni che stanno a scuola o anche solo quando mamma e papà ti spediscono da zia Florinda. 

 

Età di lettura: da 8 anni.

 

N. Graaboel “Gli amici invisibili” Ed. Giunti Junior, 2016

È bello avere un amico che ti consola quando tuo fratello ti prende in giro, che gioca a basket con te e ti fa compagnia quando mamma e papà (soprattutto papà...) non ci sono. Vicktor questo amico ce l'ha: si chiama Gilbert, è un tipo un po' strano e molto dispettoso ma "morbido" e affettuoso.

 

F. Bartolomei “We are family” Ed E/O, 2014

Al Santamaria è un bambino prodigio, probabilmente il più grande genio del ventesimo secolo, colui che salverà il genere umano appena avrà risolto un problema più urgente: trovare una casa per la sua famiglia. Come tutti i suoi coetanei vive tra realtà e amici immaginari, poteri magici, regni incantati ma soprattutto ha un bellissimo rapporto con il padre Mario Elvis e la madre Agnese che gli fanno sentire di appartenere alla famiglia più bella del mondo. La vita dei Santamaria, non sempre facile per la verità, vista con gli occhi di Al è un po' uno specchio dell'Italia degli ultimi quarant'anni, sospesa tra voglia di riscatto e illusioni di grandezza, immobilizzata dall'incapacità di credere veramente in ciò che sogna. Al invece, tra mille difficoltà e prove potenzialmente distruttive, non ha cedimenti, costruisce pezzo dopo pezzo il suo mondo con l'aiuto della sorella Vittoria e grazie all'energia e alle risorse della sua età. Risorse che sono illimitate perché lui, nemmeno lo sa, resterà bambino per tutta la vita.

 

L. Tumiati “Il mio amico invisibile” Ed. Giunti Junor, 2008

Gianni è disperato perché sta per trasferirsi in un'altra città con la propria famiglia. Pac, il suo amico invisibile (e scanzonato...), lo esorta ad affrontare con coraggio il viaggio che lo porterà nella nuova destinazione. Niente paura, Pac sarà al suo fianco e lo aiuterà a sbarazzarsi di tutti i timori! Lucia Tumiati ha scritto alcuni dei più bei capitoli della letteratura per ragazzi in Italia, vincendo numerosissimi premi letterari. La collana GRU è tornata con una selezione di nuovi titoli di qualità e grandi successi. 9 diverse sezioni per 9 colori, tematiche forti, autori prestigiosi italiani e stranieri. Storie interessanti capaci di coinvolgere, emozionare, far riflettere e divertire i giovani lettori dagli 8 ai 14 anni, ad un prezzo davvero accessibile.

 

G. Sagramola “Bacio a Cinque” Ed Topopittori, 2011

È la storia delicata e deliziosa di una bambina, Giulia, e dei suoi primi dieci anni di vita. Ricco di riferimenti autobiografici, il racconto rievoca il mondo dell’infanzia in modo talmente completo da essere una lettura adatta ai bambini e ai genitori, ma anche a chiunque voglia reimmergersi nell’immaginario unico e irripetibile dei primi anni di vita, come ha fatto la stessa Sagramola scrivendo e disegnando. Difficile non affezionarsi alla piccola Giulia, alle sue passioni e idiosincrasie, alla sua credulità e agli amici immaginari, ai suoi errori e alle sue manifestazioni emotive.

 

Età di lettura: da 10 anni

 

M. Cuevas “Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario” Ed De Agostini, 2016

Da un po' di tempo a questa parte, il piccolo Jacques Papier ha il terribile sospetto che tutti lo odino. Tutti eccetto la sorellina Fleur. A scuola i professori lo ignorano ogni volta che alza la mano, in cortile i compagni non vogliono mai giocare con lui e a casa i genitori si dimenticano persino di aspettarlo per cena. Ma la verità è ancora più sconvolgente di quanto possa sembrare... perché il piccolo Jacques non è che l'amico immaginario di Fleur! E quando troverà il coraggio di chiedere alla sorellina di recidere i fili della fantasia che li legano, per Jacques inizierà un travolgente, poetico e a tratti esilarante - viaggio alla ricerca di se stesso. Chi è veramente Jacques Papier? Qual è il suo posto nel mondo?

 

A.F. Harrold “Il mio amico immaginario” Ed. Mondadori, 2015

La fantasia di Amanda sa trasformare una lampada in un albero esotico e un gatto addormentato in una bomba a orologeria. E le permette anche di vedere Rudger, il suo amico immaginario. Ma il sinistro signor Bunting, cacciatore di amici immaginari, ne ha annusato la presenza e lo vuole catturare. Così Rudger è costretto a separarsi da Amanda e a rifugiarsi in una biblioteca dove vivono tutti gli amici immaginari rimasti senza bambini a immaginarli. Ma può un ragazzo che non esiste sopravvivere nella realtà? Un romanzo che ci racconta l'illimitata e pura fantasia dei bambini e la necessità che i grandi continuino a immaginare.

M. Dicks “L' amico immaginario” Giunti Editore, 2014

Budo ha otto anni, come Max, ma non è nato otto anni fa. È stato inventato da Max quando aveva quattro anni e solo lui può vederlo. Budo è l'amico immaginario di Max ed è la voce narrante di questo romanzo. Max vive in un mondo tutto suo e Budo è il suo migliore amico. L'unico.

 

S. Gandolfi “Il club degli amici immaginari” Ed. Salani, 2012

Che fine fanno gli amici immaginari che hanno svolto il loro compito e vengono abbandonati dai bambini decisi a crescere? Fedeli alla loro missione, vagano sulla terra, alla ricerca di un nuovo bambino da amare e aiutare... Oscar ha quasi dieci anni, una mente a diecimila watt e i polmoni deboli; per questo trascorre le vacanze estive al mare, con i genitori, in una casa isolata, abbarbicata tra le rocce della caletta di Portopidocchio. In una notte di luna, Oscar scende di nascosto in spiaggia. Ad aspettarlo su uno scoglio c'è Mia, una giovane sirena, bellissima e spericolata. Sarà lei a spingerlo a fuggire sull'Isola del Tempo Perso, lontano dal Giudice, il suo rigido e autoritario padre. Ma non tutto fila liscio: un gruppo di Cannibali ha lasciato l'Isola ed è piombato sulla Terra per attuare un colpo di stato. Mia però ha un piano: radunare un piccolo esercito di amici immaginari e combattere i Cannibali che hanno già conquistato il Palazzo del Potere. Daniele, Chewing, il Bambino della cacca, Aelita, Spartaco e la Tigre Ridente sono solo alcuni degli AIOC (Amici Immaginari Orfani di Creatore) che accompagneranno Oscar e Mia in questa impresa.

 

Età di lettura: da 11 anni

 

M.Neri “Cosmo” Ed. Cocomino Press, 2016

Cosimo parla pochissimo e non ama essere toccato. Gli adulti lo chiamano "Cosmo", per la sua passione per l'astronomia, e dicono che vive chiuso nel suo mondo. Ha un amico , il ragazzo ombra, e poco importa che sia un amico immaginario, perché per lui è reale e soprattutto vicino, anche quando tutte le altre persone gli fanno paura. A 15 anni, il ragazzo ombra gli dice che è arrivato il momento di mettersi in viaggio... Una piccola grande odissea oh the road, tra strani incontri, periferie desolate e campagne, dove poesia e violenza esplodono improvvise. Una storia delicata in cui anche gli astri, come gli umani, si interrogano sulle leggi incomprensibili dell'universo.

 

P. Rinaldi “Il girdino di Lontan Town” Ed. Lapis, 2015

Mea è specializzata in comportamenti animali, fantasia, solitudine, giardini e sopravvivenza. Dovrà trasferirsi in una terra lontana. Per fortuna dalla sua c’è l’immaginazione, quella che le regala un amico senza eguali e che le permette di leggere gli altri attraverso le fattezze degli animali. Troverà una zia-renna e molte novità. Cambierà scuola, abitudini, lingua. Non cambierà intelligenze e fantasie: resteranno a volte eccessive, altre necessarie. Imparerà a trovare somiglianze nei cambiamenti, a perdonare le imperfezioni, a innamorarsi.

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E ora andiamo felici all’asilo?

Per la maggior parte dei bambini arriva a un certo punto il momento dell’ingresso alla scuola materna, luogo che riveste un ruolo fondamentale nel processo di crescita di ogni bambino.

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E l'eco rispose

L’eco è la propria voce che si ripete all’infinito. Qui si tratta di vite di uomini e donne che si intrecciano come le radici di un albero e che nel libro sembrano riflettersi come in uno specchio. All’inizio una sorella sarà strappata al proprio fratello in un piccolo paese dell’Afghanistan  e da questo dolore nasceranno le storie di tanti personaggi che dal passato arrivano al presente: quella di Sabur il padre, amato da due sorelle gemelle, la più bella Masuma e la meno bella Parawami, quella dello zio Nabi , fedele domestico della ricca, ma infelice coppia di Nali e Wahdati, quella di Idris e di Roshi, quella del medico volontario Marcos , di sua madre e della ragazza sfigurata, quella di un ragazzo e della sua disillusione nei confronti di un padre  e quella delle due Pari una figlia e l’altra sorella di Abdullah che alla fine del libro, ormai vecchio e malato di demenza, riuscirà a re-incontrare .

 

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Oggi a scuola è arrivato un nuovo amico

"Parlano russo, indiano, swaili o spagnolo. Sono confusi ed intimoriti, a volte sono introversi e persi nel loro mondo, a volte sono inquieti ed irrequieti. Hanno sei anni e ne dimostrano quattro, emotivamente poi sembrano ancor più piccoli. A sette e otto anni non hanno idea di quel che sia una scuola, un libro... Sono i figli dell'adozione internazionale.

Nella loro vita ci sono due madri, due famiglie, possono avere un passato segnato da traumi, possono aver vissuto per anni in un istituto, possono aver viaggiato da un continente all'altro, hanno sempre viaggiato o da un prima ad un dopo, molto diversi tra loro, per avere una famiglia stabile e serena.

Arrivano in classe con le loro lingue, le loro culture, i tradimenti degli adulti, il loro aver trovato una famiglia attraverso l'adozione. Arrivano in classe con i nuovi genitori, genitori a volte stanchi, ansiosi, desiderosi di trovare nelle insegnanti delle alleate che li aiutino nei primi bellissimi e faticosissimi mesi di formazione di una nuova famiglia.

Raramente gli operatori della scuola conoscono le realtà, le storie dei bambini, le procedure, le vicissitudini burocratiche, le attese e le avventure dei genitori adottivi. A volte sembra che manchino i canali per parlarsi e che scuola e famiglia siano due mondi che non riescono a raggiungersi.

La scuola accogliendo in sé - attraverso i bambini - le moltissime istanze del sociale, può oggi farsi promotrice di una cultura della convivenza civi­le dove ogni differenza trovi modo di esprimersi per quanto ha di ricco, nuovo, stimolante per tutti noi. È per questo che desideriamo creare un'alleanza tra genitori e maestre, un'alleanza dentro cui i bambini cresceranno serenamente, i genitori si sentiranno sostenuti e le insegnanti vedranno riconosciute al meglio le proprie capacità."

autore: Anna Guerrieri, M. Linda Odorisio

editore: Armando Editore