Riforma scuola dell'infanzia

Grande influsso sulla storia del pensiero pedagogico ha avuto il cosiddetto “metodo Frobel” (1782-1852) che concerne l’azione educativa in età prescolare.  In particolare nei Kindergarten (scuole-giardino) attraverso il gioco il bambino può crescere libero e spontaneamente apprendere ciò che sta fuori e dentro di sé.

Da questo lontano passato arriva forse il rinnovato interesse che oggi si manifesta anche a livello legislativo per la scuola dell’infanzia. Nel nostro Paese la Legge 107/2015 quella più comunemente conosciuta come “Buona Scuola” contiene la legge-delega 181, approvata recentemente dal Consiglio dei Ministri,  per la creazione di “un sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni”.

Il punto principale della Riforma riguarda il segmento 0-3 anni, quello degli asili-nido, quello che contiene nel nostro Paese le maggiori criticità, caratterizzate al  Nord dalle lunghe liste d’attesa e al Sud dalla mancanza di servizi per la prima infanzia, mancanza che viene surrogata dagli asili privati e dagli anticipi alla scuola d’infanzia. In  Calabria solo il 2% dei bambini riesce a frequentare il nido, e questo innesta un blocco lavorativo per le madri. L’intenzione è dunque quella di garantire “pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco” in un momento economico particolarmente difficile soprattutto per le famiglie con bambini piccoli. I nidi non saranno più servizi a domanda individuale e verranno inseriti all’interno di un percorso formativo complessivo che andrà da zero a sei anni. Lo scopo è quello di creare dei poli dell’infanzia, dove nidi e scuole materne siano affiancate e lo Stato potrà quindi decidere anche di stanziare fondi per aprire nuove strutture. Le insegnanti dovranno essere laureate (laurea triennale in Scienze dell’Educazione ad indirizzo specifico, non retroattivo) e saranno coordinate dal Miur, ma gestite ancora dai Comuni. È prevista la presenza anche di un coordinatore socio-pedagogico con precise competenze.

Un piano ambizioso che vorrebbe far crescere quel 22,4% (dati Istat 2014) dei bambini italiani fruitori degli asili nido, ancora ben lontano da quel 33% posto come obiettivo dall’Agenda di Lisbona per tutta l’area europea. Un piano anche culturale che tende a far comprendere alle nuove famiglie tutti i vantaggi del nido nella crescita psicologica, fisica e sociale dei propri figli, rispetto alle soluzioni più domestiche e familiari.

Non ci resta che aspettare e vedere se la realtà dei fatti sarà all’altezza dei progetti.

Per approfondire:

Link:  Delega 0-6. Legge 107/2015Legge 107/2015

Tg3 Fuori TG il 2/2/ 2017 ha dedicato una trasmissione alla Riforma della scuola dell’infanzia dal titolo “Maestra con laurea”  con la presenza in studio di Claudia Giudici, pedagogista e Presidente Reggio-Children e Anna Fedeli segretario nazionale della Flc-Cgil. Ecco il link per vedere i 14 minuti di questo interessante servizio televisivo. 

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Nicolò è un ragazzo italiano che a vent’anni non ha ancora finito il liceo. Insoddisfatto dalla vita, in perenne conflitto con il padre, è alla ricerca della sua strada

 

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Il bambino arrabbiato. Favole per capire le rabbie infantili.

“Una rabbia infantile cela il più delle volte una situazione di conflitto e di sofferenza psicologica. Quando un genitore si trova di fronte a tali manifestazioni spesso si sente in un tunnel: vede che il piccolo sta male ma non riesce a individuare i reali motivi che si nascondono dietro il disagio e la sofferenza del proprio figlio.

Se riusciamo a capire che un bambino si arrabbia perché sta soffrendo per qualcosa che impedisce il suo naturale processo evolutivo, è più facile anche per noi adulti cercare dentro di noi delle strade diverse per aiutarlo a sciogliere i suoi nodi.

Attraverso l’uso di favole, che prendono spunto da storie reali, questo libro offre alcuni suggerimenti per aiutare gli adulti a comprendere meglio le rabbie infantili.” 

 

autore: Alba Marcoli

editore: Mondadori (collana Oscar saggi)

Sorella del mio cuore

La vita di due bambine che diventano donne perdendosi e ritrovandosi fra le tradizioni dell'India e le sue contraddizioni. Nate e cresciute insieme si conoscono e si amano profondamente, condividendo gioie, dolori, speranze.

Ma fuori dai muri protettivi della loro famiglia le attendono i segreti del passato e le nebbie del futuro: i fantasmi dei loro padri, i fanatismi dei pregiudizi e dei riti sociali, la fatica quotidiana di una famiglia di sole donne per allevarle e mantenerle, lo spettro del matrimonio combinato e l'incanto del vero amore.

Un romanzo che ci avvicina al mondo affascinante dell'India, che ce ne fa scoprire la magia ma anche le profonde contraddizioni che lo caratterizzano.

La storia ha un seguito, nel libro "Il fiore del desiderio", che si svolge in America dove si perde la magia che caratterizza questo volume, le ragazze crescono e con loro la difficoltà e l'amarezza dei loro destini.

autore: Chitra Banerjee Divakaruni (traduzione Federica Oddera)

editore: Einaudi