Cuore di zuppa

Milano, la città di Expo, Nutrire il Pianeta, continua ad ideare e realizzare progetti di educazione alimentare in ambito scolastico, all’interno delle famiglie, dei posti di lavoro, delle strutture sanitarie, sportive e in generale in tutti quei luoghi nei quali occorre proporre una corretta alimentazione insieme ad uno stile di vita sano.


“Cuore di zuppa” è un progetto promosso dal Comune di Milano, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico di Milano e dall’ASST Fatebenefratelli Sacco e realizzato da Cuore e Parole Onlus insieme a liberaMente Onlus, Cooperativa Farsi Prossimo, Società Canottieri e Fondazione Politecnico, e porta nelle scuole percorsi di cultura della salute, di educazione alimentare con un tour di workshop e laboratori nei 9 municipi della città.

 

A partire da ottobre 2016 fino a dicembre 2017 verranno realizzati, gratuitamente, momenti di formazione interattiva ed interventi di pediatri, psicologi, esperti della nutrizione e della comunicazione che parleranno di piramide degli alimenti, di varietà e quantità delle porzioni, di comprensione delle etichette alimenti, di abitudini giuste o sbagliate.

 


L’Associazione LiberaMente onlus si occupa in particolare di mettere a disposizione una CHAT gratuita attraverso la quale genitori e insegnanti possono confrontarsi in tempo reale con le psicologhe Veronica e Francesca, esperte dell’argomento.
Sono molti i disturbi o i disordini alimentari: i vostri figli mangiano troppo o troppo poco? Evitano il cibo? Se ne disinteressano? Oppure lo selezionano in modo accurato? Cominciano a confrontarsi con il proprio corpo e notiamo qualche criticità? Poco appetito oppure dosi eccessive e sregolate? Piccoli e grandi problemi da non sottovalutare, perché è nelle prime fasi della crescita che si costruisce un approccio corretto con il cibo e uno stile di vita improntato alle buone abitudini.
Le psicologhe rispondono in chat alle domande, dal lunedì al venerdì, dalle 16.30 alle 18.30.


Tramite l’area chat è comunque sempre possibile lasciare un messaggio anche se questa non è attiva. I messaggi inviati quando la chat è offline saranno letti entro 48 ore dalla ricezione.


Il progetto è vasto e comprende anche percorsi di integrazione culturale, di scrittura creativa e 100 campi sportivi mirati alla pratica dell’esercizio motorio.


Trovate tutte le informazioni ai link:
http://www.cuoredizuppa.it/
http://www.cuoredizuppa.it/video-presentazione-chat/
http://liberamente-milano.org/

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Asino chi legge

Se scrivo, soffro, dice Irene, 16 anni. Mi piace, è rilassante ma se insisto soffro. Perché scavo e scavo. Alessandra, invece, fa il liceo "Psicopedagogico", e si indigna perché tutte le compagne votano come rappresentanti di scuola i pochi maschi, dell'unica classe dello Scientifico. Sara legge Bakunin e sa di essere diversa. Mosche bianche, perle rare che si annidano tra le pareti cadenti, tra i brutti casermoni di cemento della scuola italiana.

Si stringe il cuore a leggere Antonella Cilento, che racconta con passione l'esperienza dei suoi laboratori di scrittura creativa tenuti come Esperto Esterno nelle scuole pubbliche italiane. Nell'insegnare scrittura "mostro tecniche che la scuola non insegna, risolvo problemi di relazione, riporto i ragazzi alla lettura, suggerisco letture a insegnanti che non leggono o non sanno bene come orizzontarsi tra i libri, a volte riporto anche ragazzi che hanno abbandonato l'obbligo a scuola", scrive. Il quadro che ne emerge non è molto diverso se a seguire i laboratori sono i ragazzi di una media della periferia di Napoli o del liceo bene della città o di una bella scuola di Bolzano: si, diverso l'ambiente, ma ovunque si nota la stessa povertà culturale di fondo, l'incapacità di concentrarsi per più di 5 minuti fosse anche guardare un film di Hitchocock (che per altro non conoscono) gli stessi "sogni diventati sintetici o semplicemente estinti". Ma la lettura, la passione, per fortuna, si trasmettono e quasi sempre ne emerge profonda soddisfazione per un lavoro così impegnativo, e poco gratificante in termini economici e di riconoscimenti. Abbiamo allora un problema, almeno in Italia. Lo sapevamo già, d'altronde, però non è irrisolvibile se poi emerge della vera poesia in qualche incipit di ragazzine che sanno raccontare uno stato d'animo in maniera struggente, o un idraulico descrive in maniera suggestiva gli attrezzi blu del suo lavoro. Ma viva i ragazzi, scrive Cilento, perché non è certo colpa loro. Troppo spesso inascoltati, sia che abbiano in tasca troppi soldi, sia che vivano nell'indigenza dei quartieri più malfamati e abbandonati.

Questi ragazzi crescono con l'idea che sia facile ottenere ciò che si vuole, che conta l'apparire, dove tutto si può improvvisare: mentalità che hanno appreso dagli adulti, anche dagli stessi insegnanti che improvvisano laboratori, teatri come se la tecnica, la professionalità non contassero. E naturalmente colpa è anche dei genitori, sempre di fretta, che fanno al posto dei figli, piuttosto che aspettare che facciano e magari sbaglino, che li proteggono dalle frustrazioni, dalla disciplina e rigore, dove disciplina non è intesa con ordine precisione obbedienza, fare i compiti, ma applicazione, imparare con passione, impegno e metodicità.

Allora, in un'Italia che non legge se non il best seller del momento o il giallo dove c'è una rivelazione in ogni riga altrimenti ci si annoia, queste persone riscoprono il "piacere degli asinI" quello della lettura, perché come si fa a scrivere senza leggere? La letteratura, i racconti, le storie, sono come internet, scrive Cilento, è avere relazioni, scoprire che prima di te tanti altri hanno sofferto, pianto, amato. E dopo aver scoperto il piacere di leggere ci si accorge che scrivere "è una disciplina , è accorgesi del tempo, lasciarlo andare, ritmare il lavoro.
È un balsamo per l'anima. Abbiamo bisogno di tutto questo, ne abbiamo bisogno noi per poter aiutare i nostri ragazzi, ne abbiamo bisogno per indignarci, per non accettare le apparenze e andare oltre.

Paola Crisafulli per Officina Genitori

Sorella del mio cuore

La vita di due bambine che diventano donne perdendosi e ritrovandosi fra le tradizioni dell'India e le sue contraddizioni. Nate e cresciute insieme si conoscono e si amano profondamente, condividendo gioie, dolori, speranze.

Ma fuori dai muri protettivi della loro famiglia le attendono i segreti del passato e le nebbie del futuro: i fantasmi dei loro padri, i fanatismi dei pregiudizi e dei riti sociali, la fatica quotidiana di una famiglia di sole donne per allevarle e mantenerle, lo spettro del matrimonio combinato e l'incanto del vero amore.

Un romanzo che ci avvicina al mondo affascinante dell'India, che ce ne fa scoprire la magia ma anche le profonde contraddizioni che lo caratterizzano.

La storia ha un seguito, nel libro "Il fiore del desiderio", che si svolge in America dove si perde la magia che caratterizza questo volume, le ragazze crescono e con loro la difficoltà e l'amarezza dei loro destini.

autore: Chitra Banerjee Divakaruni (traduzione Federica Oddera)

editore: Einaudi

Mauro e il leone

Dei leoni certo bisogna avere paura, sono belve che possono diventare terribili. Ma un giorno, qui, una bellissima ragazza vestita di rosso dà il via a un patto magico fra i bambini e i leoni. È così che un bambino, Mauro, e un poderoso Leone, Ulisse, diventano amici per la pelle. Tanto che, come Ulisse è pronto a tutto pur di aiutare Mauro, anche il bambino si sente pronto a tutto quando è il leone che deve essere aiutato e difeso. Così comincia questa grande storia fittissima di avventure sorprendenti, in un mondo spesso popolato di personaggi infidi e malvagi.

È una storia famosa che ha affascinato moltissimi bambini.
Illustrazioni dell'autore.

Consigliato dai 5 anni