Col sorriso sulle labbra

La signora accanto, si agita. Si muove a scatti. Tirata pure in viso, con un sorriso standard che stona un poco con tutto quel nervoso.

 

Il treno è partito da poco e il suo viaggio pare le risulti durato già abbastanza.
Inanella tre o quattro telefonate in fila. Non ascolto. Percepisco solo la straniante sensazione di una voce tenuta bassa quasi a sussurro e gestita con i ritmi e gli accenti di cazziatoni a raffica. Sempre col sorriso.
Della nuova telefonata mi arriva distinta una sequenza:
"Hai cambiato idea. Hai cambiato idea. Hai cambiato idea un'altra volta. Perché hai cambiato idea? ...
Va beh, va bene, hai cambiato idea. Chiedimelo in un altro modo. Avanti, chiedimelo in un altro modo. Hai un altro modo per chiedermelo? Questo non è il modo di chiedermelo, hai un altro modo per farlo?..."
La sbircia e il sorriso non le cede affatto. Anche se la mano sinistra strangola il foulard che si è portato dal collo al grembo.
"No. No. Ho detto no. Mi sono rotta il cazzo. Adesso mi sono rotta il cazzo. Mi sono decisamente rotta il cazzo. Di un figlio così non so che farmene. È ora che impari l'educazione. Esattamente. Proprio. È ora che impari un poco di educazione. Vaffanculo".
Chiude la telefonata. Si aggiusta la collana. Si mette comoda. Chiude gli occhi. E s'addormenta. Col sorriso sulle labbra.
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La musica in testa

Autobiografia del giovane pianista e compositore Giovanni Allevi che intervalla il racconto degli episodi che hanno contrassegnato la propria ascesa al successo con riflessioni filosofiche sulla vita e sull’importanza che l’arte musicale ha esercitato su di essa. Il libro inizia con il primo concerto di Napoli quando a 22 anni  era ancora agli inizi della propria carriera e a vederlo erano solo 5 spettatori e approda ai trionfi conquistati negli Stati Uniti.

 

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L'aggancio

L'incontro casuale in un garage di Cape Town tra una ricca ragazza bianca e un giovane arabo, colto ma povero, mette in moto una serie di eventi inimmaginabili. Abdu, l'uomo del garage, si chiama in verità Ibrahim ibn Musa. È immigrato illegalmente in Sudafrica da un misero paese africano con una laurea in economia. La ragazza è Julie Summers, insofferente al proprio ambiente privilegiato ma culturalmente ristretto.

La loro relazione è sostenuta all'inizio da una forte attrazione sessuale che è quasi l'unico linguaggio comune tra due mondi assolutamente diversi. Ma la loro storia si rafforza al punto che, quando le autorità obbligano Ibrahim a tornare nel suo paese, Julie sorprende la famiglia, gli amici e soprattutto se stessa decidendo di seguirlo come moglie.

In una piccola città sommersa dalla polvere e circondata dal deserto, Julie lotta per essere accettata dalla sua nuova famiglia mussulmana. Ibrahim, intanto, continua a lottare per emigrare ancora, verso gli Stati Uniti. Quando finalmente arriva il momento della partenza, la scelta di Julie sarà ancora una volta sorprendente: decide infatti di restare. Con questo nuovo romanzo, Nadine Gordimer indaga le ragioni dell'amore, esplora l'incontro tra culture diverse e racconta la condizione dei disperati, privati di ogni certezza.

[Descrizione tratta dal sito dell'editore La Feltrinelli]

autore: Nadine Gordimer

editore: Feltrinelli Editore - Universale Economica

 

Il banchiere dei poveri

Muhammad Yunus vive in uno dei paesi più poveri del mondo. Ad arginare gli effetti devastanti delle calamità naturali, della malnutrizione, della povertà strutturale, dell'analfabetismo e della alta densità di popolazione, in Bangladesh, non sono bastati i trenta miliardi di dollari degli aiuti internazionali.

E' difficile, quindi, immaginare che l'Occidente abbia qualcosa da imparare da questo paese. Eppure, è nata qui la Grameen Bank e con essa un'idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra. Il professor Yunus ha trovato il modo, accordando minuscoli prestiti ai diseredati della terra, di fornire al 10% della popolazione - bengalese (dodici milioni di persone) gli strumenti per uscire dalla miseria, e di trasferire poi la sperimentazione del microcredito dal Terzo mondo ai poveri di altri paesi.

La banca presta denaro, a tassi bonificati, solo ai poverissimi: in questo modo coloro che non potevano ottenere prestiti dai tradizionali istituti di credito (e sono state in maggioranza donne) vengono messi nella condizione di affrancarsi dall'usura, di allargare la propria base economica e di prendere in mano il proprio destino. 

Segnaliamo un articolo su Muhammad Yunus scritto dalla redazione di Officina Genitori

autore: Muhammad Yunus
editore: Feltrinelli