Col sorriso sulle labbra

La signora accanto, si agita. Si muove a scatti. Tirata pure in viso, con un sorriso standard che stona un poco con tutto quel nervoso.

 

Il treno è partito da poco e il suo viaggio pare le risulti durato già abbastanza.
Inanella tre o quattro telefonate in fila. Non ascolto. Percepisco solo la straniante sensazione di una voce tenuta bassa quasi a sussurro e gestita con i ritmi e gli accenti di cazziatoni a raffica. Sempre col sorriso.
Della nuova telefonata mi arriva distinta una sequenza:
"Hai cambiato idea. Hai cambiato idea. Hai cambiato idea un'altra volta. Perché hai cambiato idea? ...
Va beh, va bene, hai cambiato idea. Chiedimelo in un altro modo. Avanti, chiedimelo in un altro modo. Hai un altro modo per chiedermelo? Questo non è il modo di chiedermelo, hai un altro modo per farlo?..."
La sbircia e il sorriso non le cede affatto. Anche se la mano sinistra strangola il foulard che si è portato dal collo al grembo.
"No. No. Ho detto no. Mi sono rotta il cazzo. Adesso mi sono rotta il cazzo. Mi sono decisamente rotta il cazzo. Di un figlio così non so che farmene. È ora che impari l'educazione. Esattamente. Proprio. È ora che impari un poco di educazione. Vaffanculo".
Chiude la telefonata. Si aggiusta la collana. Si mette comoda. Chiude gli occhi. E s'addormenta. Col sorriso sulle labbra.
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Anche le cose hanno un'anima

Finalmente una raccolta di racconti per l'infanzia scritta con il cuore. 

"Anche le cose hanno un'anima " di Claudia Volpe non narra di vampiri, fantasmi e mostri spaziali che alimentano gli incubi dei bambini. Solo storie di oggetti comuni, ma con l'anima ed i sentimenti veri di ogni giorno.

Gli oggetti "parlano" ai bambini e così li vedrete giocare e colloquiare, oltre che con i giocattoli, anche con le pentole della mamma, con le mollette, con la frutta Certo, ogni epoca ha dei personaggi particolarmente cari ai bambini e, nel terzo millennio, tra mille sofisticati giochi elettronici e libri che narrano di invincibili eroi spaziali e terrestri e di mostri più o meno spaventosi, io credo che ci sia ancora un po' di spazio per le storie semplici che narrano di buoni sentimenti; passano gli anni, ma il cuore dei nostri bambini rimane sempre lo stesso, in qualsiasi tempo si viva, perché l'essenza più vera dell'infanzia è costituita principalmente di fantasia e teneri affetti. Leggi tutto...

Cappuccetto rosso, verde, giallo, blu e bianco

Cappuccetto Rosso è la fiaba dei fratelli Grimm, le altre sono versioni alternative alla fiaba classica, ognuna delle quali monocolore, rispettivamente verde, gialla, blu e bianca.

Cappuccetto Verde, con l'amica ranocchia e il lupo cattivissimo nascosto tra le siepi; quello Giallo nella giungla d'asfalto della città sembra un po' i nostri bimbi; quello Blu vive sul mare e è alle prese con uno squalo; quello Bianco è tutta da ... disegnare.

Il tema conosciuto pur con le fantasiose varianti aiuta il bambino nella lettura: sanno cosa succede e questo è rassicurante ma sono incuriositi dalla diversa ambientazione colorata e divertente.

Consigliato a partire dai sei anni.

autore: Bruno Munari, Enrica Agostinelli

editore: Einaudi

 

Manuale a uso dei bambini che hanno genitori difficili

Con molto humour Jeanne Van den Brouck, pseudonimo dietro il quale si nasconde una psicoanalista parigina, cerca tutte le situazioni familiari in cui possono incappare i bambini di ogni età, attraverso le quali essi devono costruire la propria personalità e “educare” i loro genitori difficili.

Un estratto:
In breve bisogna aiutare quanto più si può la maturazione dei genitori; in caso contrario saranno soltanto dei “grandi” sempre più decrepiti ma non diventeranno mai adulti. Sembra siano i figli adolescenti quelli che si accollano più volentieri questa parte del lavoro educativo. Si tratta essenzialmente di scuotere le strutture sclerotiche nelle quali i genitori tendono a rinchiudersi appena cessano di venir stimolati. Per permettere ai genitori di conservare l’agilità necessaria, il figlio diventa allora fonte di difficoltà permanenti a tutti i livelli: affettivo, morale, intellettuale, materiale. Il lavoro è enorme, spossante e impegna tutta l’energia del figlio. In molti casi si rivela anche deludente: spesso i genitori non si rendono conto degli sforzi compiuti per loro e non mostrano alcuna riconoscenza. A volte si ribellano, o reagiscono con atteggiamenti quasi paranoici. Soltanto i figli pronti a pagare di persona dovranno dunque intraprendere un lavoro tanto ingrato.

autore: Jeanne Van den Brouck (tradotto da A. Vittorini)

editore: Cortina Raffaello