Appunti di viaggio: Amsterdam

La capitale olandese è famosa, oltre che per il fitto ricamo di canali che la attraversano, per gli antichi palazzi, gli eccellenti musei e i coffee shop, tutte mete impedibili.

Amsterdam non è una città molto grande e la si visita piuttosto in fretta quindi è perfetta da girare anche solo per un fine settimana lungo. In caso sia proprio Amsterdam la vostra prossima meta, abbiamo raccolto alcune segnalazioni utili della nostra Community.

Dove Dormire

Fermo restando che Amsterdam è una città molto cara vi suggeriamo alcune strutture provate dai nostri forumisti.

Golden Tulip Amsterdam West (4 stelle)

Leggermente periferico ma comodissimo, appena 1 km dalla stazione ferroviaria di Amsterdam, di fronte alla fermata del tram n° 12 che porta in pieno centro in meno di dieci minuti. Zona super tranquilla, con un paio di ristoranti di fronte, se la sera foste troppo stanchi per tornare in centro.

Hotel casa (3 stelle)

Struttura moderna situata in una zona poco trafficata e molto tranquilla, decentrato ma  dista meno di 5 minuti (300 metri) a piedi dalla fermata dei tram e della metropolitana Amstelstation, da dove partono i collegamenti per il centro della città e per la piazza Waterlooplein. In hotel si possono noleggiare le biciclette per raggiungere il centro in modo diverso.

Hotel City Garden (3 stelle)

L’hotel è situato dietro al parco Vondelpark, il centro storico della città e Leidseplein, sono facilmente raggiungibili a piedi.

City Apartment with Garden Museum Square (appartamento)

Appartamenti a 500 metri dalla Museumplein, perfetto per chi viaggia con figli

Houseboat

Per un pernottamento veramente originale potete affittare una houseboat, una delle tante case galleggianti di Amsterdam, delle vere e proprie abitazioni complete di elettricità, acqua corrente, cucina, salotto. È un modo suggestivo di vivere Amsterdam http://minties.nl

Trasporti

Ovviamente molto efficienti, c'è una rete di tram e bus che copre tutta la città, è possibile fare degli abbonamenti di 3 o 7 giorni, abbastanza cari, ma assolutamente più conveniente dei biglietti singoli (sito trasporto mezzi pubblici: en.gvb.nl/on...ad-amsterdam)

In ogni caso, considerate che la città è abbastanza compatta da poterla girare interamente a piedi, inoltre alla stazione ed anche in molti alberghi è possibile noleggiare le biciclette nelle giornate di bel tempo, per pedalare tra le vie e i canali della città, anche se non è facilissimo visto che corrono tutti ed è difficile pedalare affiancati. Amsterdam è una città semplice e gradevole da girare anche in barca attraverso i celebri canali.

Dove Mangiare

Come abbiamo già detto l'Olanda è costosa. Per far sì che la vacanza non diventi troppo cara, soprattutto se si viaggia in famiglia con più figli, l'idea di avere un angolino almeno col frigo non è male.  Ad ogni angolo di strada, si trovano i supermercati Albert Hein per comprare il necessario anche solo per fare dei panini. Altrimenti ci sono i vari Bagels and beans, che fanno pasti a prezzi accettabili e buoni. Amsterdam è piena di friggitorie che servono patatine fritte belle calde in cartocci e immerse nelle più deliziose salse, tanto amate dagli adolescenti, e non solo, piacciono sempre. 

Inoltre è ricca di mercati e chioschi dove provare il meglio dello street food olandese

Albert Cuyp Markt, il mercato più grande e popolare di Amsterdam, nel quartiere De Pijp e il De Foodhallen  quartiere di Amsterdam Oud–West,  un mercato alimentare coperto, ricco di bancarelle che vendono snack, bevande e cibo da strada di tutte le etnie e per tutti i gusti, da mangiare  sul posto o da portare via.

Gli amanti delle cucine di tutto il mondo, ad Amsterdam saranno molto soddisfatti, visto che si contano più di 150 etnie diverse, ognuno delle quali ha dato il suo contributo alla tradizione culinaria di questa città.

Se vi piace la cucina cinese, vi segnalo Oriental City www.oriental...en/index.php 
Bisogna prenotare, un giorno per l'altro, perché anche qui ci sono sempre code assurde, soprattutto di cinesi, il che depone a loro favore direi. Chiedete un tavolo con la vista sui canali, merita, sia per il cibo che per la vista.
Per gli amanti della carne vi sono moltissime Steak House argentine, in generale si mangia piuttosto bene, bistecca e patate, niente di sovrumano, ma la qualità è buona.

Da provare è certamente la cucina indonesiana dove vi suggeriamo di ordinare il rijsttafel un menù fatto da 10/12 (le origini si devono ad un riadattamento fatto dagli Olandesi durante il periodo coloniale) portate a base di riso combinato con varie pietanze, quali verdure, uova, pesce, carne.

Da vedere in città

Casa di Anna Frank: Certamente uno dei luoghi da non perdere, la casa in cui Anna Frank viveva nascosta. Attenzione che i biglietti vanno acquistati online in anticipo prenotando data e orario di visita, l'alternativa è fare code molto lunghe dopo le 15 quando vi è l'ingresso aperto a tutti.

Museo Van Gogh: noi abbiamo acquistato anche in questo caso i biglietti online da casa, molto più comodo, si evitano file anche qui. Impedibile. Consigliamo vivamente, quando acquistate i biglietti, di prendere anche l'audioguida, che è molto moderna e interattiva (tipo app del tablet) e fornisce veramente molte informazioni interessanti su Van Gogh, sulla sua vita, aneddoti e analisi dei dipinti. Anche le mie figlie, poco amanti di queste cose si sono appassionate.

Rijksmuseum assolutamente da vedere, museo nazionale d'Olanda ospita i capolavori di Rembrandt e Vermeer. Non avevamo preso i biglietti, ci siamo andati in un pomeriggio di pioggia e in realtà non abbiamo fatto praticamente coda per entrare, ma non ho idea se sia sempre così o siamo stati particolarmente fortunati.

NEMO Science Museum: vicino alla Stazione Centrale uno de più imponenti e particolari edificio moderno di Amsterdam, che ospita il museo delle Scienze, interattivo tanto che la parola d’ordine è “toccare”. Se viaggiate con i figli mettete in conto di trascorrevi diverse ore.

EYE Filmmuseum: vicino al museo NEMO, si tratta del museo del cinema. La collezione museale celebre in tutto il mondo comprende centinaia di migliaia di film nazionali e internazionali che coprono l’intera storia del cinema, dalle prime opere mute alle ultime produzioni digitali.

Hortus Botanicus Amsterdam: il giardino botanico più antico del mondo. Un'oasi spettacolare situata in città, ricco di fiori, erbe medicinali e  rare piante tropicali, bellissima anche la serra delle farfalle.

Mercato dei fiori galleggiante di Amsterdam (noto come 'Bloemenmarkt'), nel centro della città. Dal lunedì al sabato, vale assolutamente la pena passeggiare lungo il  tratto del canale Singel, tra migliaia di vasi pieni zeppi di coloratissimi fiori. Qui si possono acquistare i bulbi di tulipano per il giardino o da piantare sul terrazzo.

I canali di Amsterdam: non potete non provare la simpatica esperienza di navigare lungo i canali della città, divenuti patrimonio mondiale dell’UNESCO, per ammirarla da una prospettiva diversa ed originale. Le modalità sono svariate, potete usare Il servizio Canal Bike che vi permette di noleggiare un pedalò, oppure le linee Canal Bus, che offrono la possibilità di girare quasi tutti i canali di Amsterdam, per 24 ore, utilizzando ben 4 Linee e dandoti la possibilità di scendere /salire nelle numerose fermate intermedie. Inoltre è possibile prenotare dei tour con audio guida, della durata di 1-2 ore durante l’arco della giornata, anche di sera per vedere i canali illuminati.

I coffeeshop non ne segnaliamo nessuno visto che attirano milioni di turisti ogni anno quindi molto facili da trovarli.

Da vedere fuori città:

Zaanse Schans, è una località super kitsch ma alla fine suggestiva come colpo d'occhio a pochi chilometri da Amsterdam, ci si arriva comodamente con un bus di linea che parte dalla stazione centrale e vi lascia proprio di fronte (non prendete il treno, è più scomodo). Praticamente negli anni 60 hanno preso dei veri mulini a vento da altre zone e li hanno rimontati lì, ricreando un paesaggio tipico. Gita di una mattinata, diciamo che in un paio d'ore avete visto tutto, ma è molto carina, soprattutto se non avete tempo di girare l'Olanda in lungo e in largo. 

Leiden, a circa 50Km da Amsterdam raggiungibile in auto o con il treno, oltre ad essere il luogo dove fiorirono i primi tulipani, è la città che ha dato i natali a Rembrandt una graziosa cittadina solcata da canali abitata da molti studenti a causa della sua Università, la più antica del paese. Fuori città si trova il Museo tecnologico CORPUS  che attraverso l’uso di tecnologie all’avanguardia mostra ai visitatori come funziona il corpo umano. Singolare anche la struttura che lo ospita un edificio trasparente alto 35 metri a forma di corpo umano.

Parco nazionale De Hoge Veluwe ma solo per chi si trattiene ad Amsterdam per più di un fine settimana visto che dista 85 km dalla capitale olandese. La più grande riserva naturale dell'Olanda che occupa 5500 ettari di foreste, brughiere, pianure erbose e basse dune di sabbia, dove vivono diverse specie animali tra cui cervi, mufloni e cinghiali. I visitatori per esplorare il parco possono utilizzare una delle 1.700 biciclette bianche messe a disposizione gratuitamente. Al suo interno racchiude un museo d'arte (Museo Kröller-Müller), con una vasta collezione di Van Gogh.

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Il mare in fondo al bosco

…quella era un città buia fitta di misteri, una città piccola perché un bambino come lui, Paolo, potesse esplorarla e scoprirci dei segreti…

Trovò in terra dei libri, li guardò uno dopo l’altro e a poco a poco riuscì a leggerli. Intanto si accorgeva che quello che stava leggendo riusciva a vederlo anche se non c’erano le figure. “Forse - pensò - sto diventando anch’io un bambino inventato. Sarebbe divertente!”
A un tratto aprì un libro e dalle pagine si alzò una foresta: era un libro animato, di quelli da cui, quando si sfogliano, si vedono saltar fuori castelli, boschi, velieri, talmente belli che sembrano veri. Gli venne voglia di provare a entrarefra quegli alberi. Quella foresta poi era una giungla, certo zeppa di belve, di serpenti di insetti velenosissimi.
Be’ paura o non pauraaveva una gran smania divederla quella giungla, l’idea di passare dal buio di una città pericolosa, al buio di una foresta tropicale, adesso, lo tentava troppo.
Sentì delle voci e un gran correre: lontano nelle strade dei tipi loschi.

Il romanzo è una fantasticheria in cui, con ritmo crescente, compaiono città insidiose, giungle popolate di belve, mari in burrasca, magie luminose, grovigli di strade misteriose. I protagonisti sono bambini, bande criminali, mercanti di schiavi, maghi e mostri orrendi, pirati e scimmie, folletti e coccodrilli.

Età di lettura consigliata: da 4 anni.

autore: Pinin Carpi

editore: Einaudi Ragazzi

1940-1945 Gioele, fuga per tornare

Un viaggio a ritroso nel tempo, basato su documenti originali e su frammenti di memoria, dove l'autore Giulio Levi, trova la forza di ritornare alla sua infanzia per raccontare ai bambini di oggi, sono passate due generazioni, la storia della sua famiglia; siamo negli anni bui che vedono le leggi razziali applicate anche in Italia.

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”Vorrei scappare in un deserto e gridare…”

Questo libro svolge brillantemente l'importante compito di far conoscere ad un pubblico "laico" un disturbo di cui i mass media parlano spesso, fornendo tuttavia, come accade non di rado, notizie in gran parte inesatte e talora decisamente errate. E’ scritto da un medico pediatra e da un ingegnere, ambedue genitori di bambini affetti da ADHD, quindi da persone che hanno avuto modo di conoscere il disturbo nelle più intime pieghe della sua quotidianità familiare.

Il primo autore, in quanto pediatra, ha arricchito questa conoscenza con le capacità di osservazione e di comprensione derivate dall'esercizio quotidiano della sua professione: una conoscenza partecipe, quale "l'esperto" estraneo non ha. Nello stesso tempo il linguaggio riesce a essere "laico", quindi con la massima comprensibilità per tutti, ma soprattutto per i genitori, cui specificamente si rivolge. A questi pregi si aggiunge la capacità espressiva degli autori, che rende piacevole la lettura.

Il libro dunque parte da esperienze vissute, che però sono state elaborate ed approfondite attraverso il confronto con gli "esperti" e soprattutto da un lodevole impegnativo studio dei dati scientifici esistenti, che vengono correttamente esposti e sono puntualmente aggiornati. Esso rappresenta anche un significativo documento sulle difficoltà in cui viene spesso a trovarsi un genitore di bambino con ADHD a causa delle disfunzioni organizzative e delle insufficienti conoscenze che si trovano anche tra i medici, ampiamente testimoniato da un buon numero di lettere di genitori, non poche delle quali devono far riflettere i medici e in particolare i neuropsichiatri su un certo tipo di errore che è stato a lungo commesso. Un errore che fa parte di uno stereotipo culturale derivante da vecchie teorie o da cattiva interpretazione delle stesse e che si basa sull'assunto "la colpa è sempre dei genitori"! Com'è successo per l'autismo (potremo mai calcolare il danno e la sofferenza che questa impostazione ha provocato nei genitori e di conseguenza nei figli?), ora continua, a volte, per l'ADHD.

Già da anni la letteratura scientifica ha contraddetto queste teorie relativamente all' autismo e all'ADHD, ma evidentemente non tutti si aggiornano. Ben lungi dal negare che tante problematiche del bambino dipendano dall'ambiente e soprattutto da quello familiare, ma bisogna saper distinguere e non imputare allo stato d'ansia riscontrabile nella madre, ad esempio, la causa della patologia del bambino. Questo suggerisce una insufficiente capacità di approfondire i meccanismi della relazione interpersonale e a volte appare un modo del terapeuta di scaricare ad altri le responsabilità: «La colpa è di voi genitori, curatevi voi altrimenti io non posso far nulla per il bambino!». Anche nei casi in cui vi è una responsabilità più o meno ampia dei genitori, l'atteggiamento del terapeuta deve essere diverso, non accusatorio ma, secondo il proprio ruolo, "terapeutico", cioè di indirizzo, di richiamo e di ricerca della collaborazione da parte del genitore.

Più o meno indirettamente il libro mette in luce anche un'altra carenza che a volte si riscontra in alcuni operatori neuropsichiatrici (non solo in Italia): l'insufficiente conoscenza di tecniche terapeutiche in senso lato. Essi sono preparati per un solo tipo di psicoterapia efficace per alcuni disturbi, mentre non hanno evidentemente conoscenza di altre tecniche di intervento terapeutico non farmacologico, efficaci per altri tipi di disturbo. Questo perché è necessaria una maggiore capacità del terapeuta di usare approcci diversi in rapporto a problematiche diverse. Il libro non manca da questo punto di vista di segnalare interventi semplici ma talora molto efficaci di guida ai genitori e agli insegnanti.

Un libro per laici, che sarà utile pure ai medici e agli altri operatori del settore, perché dà un panorama scientificamente corretto dell'ADHD e degli interventi da adottare in favore di coloro che ne soffrono e anche perché riporta, attraverso le lettere dei genitori, una istruttiva esperienza di casi clinici.

autore: Raffaele D'Errico, Enzo Aiello

illustratore: S. Deflorian

editore: AIFA