Filmografia. Tra le pieghe della Storia

Al cinema vediamo spesso scorrere nei titoli di testa lo scritto “Tratto da una storia vera”. In realtà spesso il cinema trasfigura, aggiunge o toglie, abbellisce o abbruttisce e quindi si può dire che solo in rari casi aderisca pienamente alla verità storica.  Le immagini filmiche però ci seducono, ci attirano, ci fanno battere il cuore sicuramente di più delle pagine dei libri scolastici spesso caratterizzate da noiosi elenchi di battaglie, di date, di nomi che sottopongono la nostra memoria a faticosi sforzi.

Senza nulla togliere alla disciplina scolastica della Storia, ma anzi con l’intento di aggiungere conoscenza utilizzando il mezzo filmico oggi in grado di catturare maggiormente l’attenzione dei ragazzi, vi indirizziamo, in questo periodo vacanziero più rilassato, verso alcuni titoli molto recenti distribuiti nelle sale che hanno come oggetto principale eventi e personaggi reali, collocati in un preciso contesto storico, che grazie al cinema sono usciti dall’oblio e possono raccontarci qualcosa di nuovo, di inedito, di importante.  Sullo sfondo della Storia con la “s” maiuscola nascono così le vicissitudini e spesso le peripezie di uomini e donne che hanno lottato o subìto i tragici eventi della loro epoca, ma che non sono entrati a far parte dei nomi noti che abbiamo studiato a scuola.  Questa filmografia dunque non vi parlerà dei “grandi”, di Maria Antonietta o di Abraham Lincoln, di Martin Luther King o di Nelson Mandela, cui il cinema ha regalato biopic di grande successo, vi condurrà a ripercorrere gli itinerari di vita di personaggi come Ruth Williams, Otto ed Elise Hampel, Madeleine Pauliac, Louis Zamperini, … curiosando in quella storia considerata “minore” perché nascosta nelle pieghe dei grandi eventi. Eppure è proprio attraverso la conoscenza di questi episodi ritenuti meno noti, che è possibile ricostruire nelle giovani generazioni quella memoria storica infinitamente sfaccettata e ricca di sfumature che arricchisce il senso critico, ispira la parte migliore di noi e insegna che la storia non la fanno solo i grandi uomini. Dal cinema quindi un grande mutamento di prospettiva che contribuisce ad una visione diversa dell’individuo nella Storia.

“La Storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere, siamo noi che abbiamo tutto da vincere e tutto da perdere…” (F. De Gregori)

A United Kingdom

Regia: Amma Asante. Interpreti: David Oyelowo, Rosamund Pike, Jack Davenport, Tom Felton, Laura Carmichael – Gran Bretagna, 2016 – Storico – 105’ – Rating: PG

Nella Londra del 1947 studiano legge molti futuri capi di stato africani. Tra loro c’è anche Seretse Kahma, prossimo a rientrare in patria (il Botswana) per assumere il suo ruolo di re o capotribù, dopo la reggenza dello zio. Durante una festa alla società missionaria la sua strada si incrocia con quella di Ruth Williams, una giovane impiegata bianca. Tra i due è subito amore ma oltre al pregiudizio interno al paese, presto dovranno affrontare un nemico assai più insidioso: la volontà di un impero che non vuole perdere i suoi interessi sul suolo africano.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=Jp1wzo_3Eko

Lettere da Berlino ( Jeder stirbt für sich allein)

Regia: Vincent Perez. Interpreti: Emma Thompson, Daniel Bruehl, Brendan Gleeson, Mikael Persbrandt, Louis Hofmann – Germania, 2016 – Drammatico, 103’ – Rating: PG+13

Trasposizione del romanzo Ognuno muore solo (1947), di Hans Fallada, basato su una storia vera, quella di Otto ed Elise Hampel, giustiziati nel 1943, il film è la rielaborazione letteraria dell’inchiesta della Gestapo che portò alla decapitazione di due coniugi berlinesi di mezz’età accusati di avere diffuso materiale anti-nazista. Definito da Primo Levi «il libro più importante che sia mai stato scritto sulla Resistenza tedesca al Nazismo».

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=KU4ad25OKfY

Land of mine – Sotto la sabbia (Under Sandet)

Regia: Martin Zandvliet. Interpreti: Roland Møller, Mikkel Boe Følsgaard, Laura Bro, Louis Hofmann, Joel Basman, Oskar Bökelmann – Danimarca, 2015 – Guerra, 101’ – Rating: PG+13

Una pagina buia di storia danese non conosciuta all’indomani del Secondo conflitto mondiale.  Nei giorni successivi alla resa della Germania nazista nel maggio del 1945, i prigionieri di guerra tedeschi detenuti in Danimarca furono messi al lavoro dalle Forze Alleate. Con la minima o nessuna esperienza nel settore, furono inviati a disinnescare più di due milioni delle loro mine dalla costa occidentale danese. Durante l’operazione, più della metà di loro rimasero uccisi o gravemente feriti.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=DrmFywWjJnA

Agnus Dei (Les Innocentes)

Regia: Anne Fontaine. Interpreti: Lou de Laâge, Agata Buzek, Agata Kulesza, Vincent Macaigne, Joanna Kulig - Francia, Polonia, 2016 – Drammatico, 115’ -  Rating: PG+13

Polonia, anno 1945. Mathilde Beaulieu è una giovane dottoressa francese della Croce Rossa. Quando una suora polacca, cerca il suo aiuto, Mathilde la segue nel convento di benedettine, dove scopre che molte di loro, violentate dai soldati russi nel corso di una violenta irruzione, sono rimaste incinte e sono sul punto di partorire. Tenuta al segreto professionale, cui si aggiunge quello imposto dalla madre superiora e dalla situazione, Mathilde fa visita al convento di notte, esponendosi a non pochi rischi, e supera gradualmente la paura e la diffidenza delle monache. La protagonista (vera) si chiamava Madeleine Pauliac, era un medico parigino e membro della Resistenza.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=LaGuEyN8dH8

Ethel & Ernest

Regia: Roger Mainwood. Gran Bretagna, 2016 – Animazione, 94’ Rating: T

Ethel è una cameriera che aspira a migliorare la sua condizione quando si innamora del lattaio Ernest e lo sposa, mettendo poi alla luce il piccolo Raymond. I tre vivono nella Londra degli anni Quaranta nel periodo in cui i bombardamenti tedeschi seminano il terrore in città. Mentre Raymond viene mandato al sicuro in campagna, Ethel ed Ernest cercano nella vita di tutti i giorni di fare fronte alla guerra. Si tratta di un racconto di famiglia e un poetico omaggio ai propri genitori disegnato da Raymond Briggs, pluripremiato illustratore e graphic novelist inglese.

Trailer in inglese:  https://www.youtube.com/watch?v=ZaUyq8V42Ng

Unbroken

Regia: Angelina Jolie. Interpreti: Jack O'Connell, Domhnall Gleeson, Garrett Hedlund, Finn Wittrock, Jai Courtney – USA, 2014 – Drammatico, 130’ – Rating: PG+16

Americano figlio di immigrati italiani, Louis Zamperini ha trovato nell'atletica leggera il suo riscatto ma, mentre si prepara per le sue seconde Olimpiadi, lo scoppio della Seconda guerra mondiale lo costringe ad arruolarsi nell'aviazione. Precipitato nell'oceano Pacifico con un bombardiere americano, nel 1943 Louis si salva e riesce a raggiungere la costa dopo un difficile viaggio a bordo di un piccolo canotto alla deriva. Al suo arrivo su un'isola in mano ai giapponesi ad attenderlo troverà la prigionia in mano a sadici aguzzini.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=lrFDwHkvgZ0

Woman in gold

Regia: Simon Curtis. Interpreti: Helen Mirren, Ryan Reynolds, Daniel Brühl, Katie Holmes, Tatiana Maslany –  USA, Gran Bretagna, 2015 – Drammatico, 110’ – Rating: PG+13

Maria Altmann, è una donna ebrea fuggita da Vienna poco dopo l'arrivo dei nazisti che saccheggiando la sua abitazione trafugarono un prezioso quadro di Gustav Klimt, la Donna in Oro, in seguito restituito al governo Austriaco. Cinquanta anni dopo la coraggiosa donna decide di sfidare le autorità Austriache con l'aiuto di un giovane avvocato per chiedere che le venga restituito ciò che era suo.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=WX2RIWw8T2E

La battaglia di Jadotville (The Siege of Jadotville)

Regia: Richie Smyth. Interpreti: Guillaume Canet, Jamie Dornan, Mark Strong, Jason O'Mara, Mikael Persbrandt – Irlanda, Sudafrica, 2016 – Guerra, 108’ – Rating: PG+16

La vera storia, mai raccontata prima, del contingente ONU irlandese che in Katanga, nel contesto delle guerre per il controllo del Congo (1961), tenne testa a mercenari europei e truppe regolari, sebbene di gran lunga inferiore in numero e armamenti. Un film che riabilita quei soldati e il loro comandante.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=57ycaXxTKLQ

L’uomo che vide l’infinito (The Man Who Knew Infinity)

Regia: Matt Brown. Interpreti: Dev Patel, Jeremy Irons, Devika Bhise, Toby Jones, Stephen Fry – USA, 2015 – Drammatico, 108’ – Rating: PG+13

Il film racconta di questo ragazzo (Srinivasa Ramanujan) che nella Madras degli anni ’10 del secolo scorso rivoluziona molte delle teorie matematiche dell’epoca, con talento puro e genio quasi istintivo. Ma l’India è ancora una colonia britannica e il ragazzo ha bisogno dell’approvazione accademica quindi si reca a Cambridge, dove il professore G. H. Hardy è interessato ad approfondire le questioni sollevate da quelle teorie: ma l’accademismo occidentale, il razzismo e la guerra metteranno molti bastoni tra le ruote. Scritto dal regista sulla base del libro omonimo di Robert Kanigel.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=P60frTDkEZw

The Idol (Ya Tayr El Tayer)

Regia: Hany Abu-Assad. Interpreti: Tawfeek Barhom, Ahmed Al Rokh, Hiba Attalah, Kais Attalah, Abdel Kareem Barakeh -  Palestina, Qatar, Gran Bretagna 2015 – Biografico, 100’ – Rating: PG

Quando Mohammed Assaf - ventiduenne rifugiato palestinese di Gaza - vinse, nel 2013, Arab Idol (versione araba di American Idol), conquistò i cuori di un’intera regione e per una notte, grazie alla sua voce straordinaria, divenne il simbolo di pace. Nella piazza di Nazareth, ad esultare in mezzo alla folla che aveva atteso con grande partecipazione il verdetto finale, c’era anche Hany Abu-Assad con la sua telecamera, pronto a filmare questa incredibile storia vera.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=LOUwu4yATEs

Anthropoid

Regia: Sean Ellis. Interpreti: Jamie Dornan, Cillian Murphy, Harry Lloyd, Toby Jones, Charlotte Lebon - Gran Bretagna, Francia, Repubblica ceca 2016 – Storico, 120’ – Rating: PG+16

Nel 1941 il generale delle SS Reinhard Heydrich viene nominato da Hitler a capo delle forze di occupazione naziste in Cecoslovacchia. Soprannominato "il macellaio di Praga", Heydrich è considerato il numero tre del Reich e il suo regno di terrore e brutale repressione della resistenza ceca spingono gli Alleati a escogitare un piano top secret destinato a cambiare la storia. Formati tra le fila delle forze britanniche, due soldati cechi in esilio saranno paracadutati nella loro terra natale per un audace incarico: assassinare il macellaio.

Trailer in inglese: https://www.youtube.com/watch?v=blAKCJcXC5c

Il Ponte delle spie (Bridge of Spies)

Regia: Steven Spielberg. Interpreti: Tom Hanks, Mark Rylance, Amy Ryan, Sebastian Koch, Alan Alda – USA, 2015 – Thriller, 140’ – Rating: PG+16

La storia vera di James Donovan: un avvocato assicurativo di Brooklyn a cui venne affidato il difficile e complesso compito di difendere, in piena Guerra fredda, una spia sovietica (Rudolf Abel) da una possibile condanna alla pena di morte e, successivamente, di negoziare a Berlino uno scambio di prigionieri tra Russia e Stati Uniti.

Trailer:  https://www.youtube.com/watch?v=gEB_63OvMRE

La Verità negata (Denial)

Regia: Mick Jackson. Interpreti: Rachel Weisz, Andrew Scott, Timothy Spall, Tom Wilkinson – USA, Regno Unito, 2016 – Legal Drama, 100’ – Rating: PG+13  

Nel 1996 il saggista britannico negazionista ed esperto di Adolf Hitler David Irving intentò una causa di diffamazione contro l'editore Penguin Books e l'accademica americana ebrea Deborah Lipstadt. Ne seguì una lunga istruttoria che culminò nel 2000 in un processo di 4 mesi tenuto a Londra. Coinvolti furono i migliori avvocati del Regno Unito a difesa della donna, mentre Irving decise di rappresentarsi da solo. Dalle vicende processuali, la Lipstadt scrisse un libro nel 2005 intitolato "Denial: Holocaust History on Trial" a cui si ispira il film.  

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=KGfYIT8qgvk

Silence

Regia: Martin Scorsese. Interpreti: Andrew Garfield, Adam Driver, Liam Neeson, Tadanobu Asano, Ciarán Hinds, Issei Ogata – USA, 2016 – Drammatico, 161’ – Rating: PG+16

Il film prende spunto dal romanzo storico Silenzio, opera dello scrittore giapponese Shusaku Endo, per raccontare l’incredibile vicenda del gesuita portoghese Padre Cristóvão Ferreira (c. 1580-1650) costretto a fare apostasia della fede cattolica e del tentativo da parte dei suoi confratelli di salvarlo dalle persecuzioni di cui era stato vittima in Giappone agli inizi del 1600.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=l6p-Dl6KdIQ

Le due vie del destino (The Railway man)

Regia: Jonathan Teplitzky. Interpreti: Colin Firth, Nicole Kidman, Stellan Skarsgård, Jeremy Irvine, Hiroyuki Sanada, Sam Reid – Australia, Gran Bretagna, 2014 – Drammatico, 116’ – Rating: PG+16

Decine di migliaia di giovani e coraggiosi soldati sono fatti prigionieri di guerra dalle truppe giapponesi che hanno invaso Singapore. Tra i soldati catturati c’è Eric Lomax, ventunenne addetto ai segnali e appassionato di ferrovie. Spedito a lavorare alla costruzione della celebre Ferrovia della morte, in Thailandia, Eric è testimone di inimmaginabili sofferenze. Sopravvissuto per miracolo alla guerra, perseguitato dall’immagine di un giovane ufficiale giapponese, si isola dal mondo. Ma un giorno, diversi anni dopo, incontra una donna affascinante – ovviamente su un treno. Si sposano, ma la notte delle nozze gli incubi di Eric riemergono. La moglie cerca in ogni modo di scoprire che cosa tormenta l’uomo che ama.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=i8IqcZByUZ4

La verità sta in cielo

Regia: Roberto Faenza. Interpreti: Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano, Valentina Lodovini, Shel Shapiro, Luciano Roffi, Tommaso Lazotti, Alessandro Bertolucci, Giacomo Gonnella, Alberto Cracco – Italia, 2016 – Drammatico 94’ – Rating: PG+13

22 giugno 1983 una ragazza di 15 anni, Emanuela Orlandi, sparisce dal centro di Roma e non farà più ritorno. E' figlia di un commesso pontificio e ben presto si capisce che la sparizione coinvolge diversi poteri forti, dal Vaticano alla Banda della Magliana fino a Mafia Capitale. La sua scomparsa è l'occasione per raccontare la piramide omertosa che da quel momento metterà in ginocchio la capitale. Una vicenda con scabrose ramificazioni ancora attuali in un tessuto tipicamente italiano che coinvolge politica, criminalità organizzata e una parte della Chiesa. E' da 30 anni che questa storia attende di essere raccontata.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=8b8u0O8RWvM

Free State of Jones

Regia: Gary Ross. Interpreti: Matthew McConaughey, Gugu Mbatha Raw, Mahershala Ali, Keri Russell, Brian Lee Franklin – USA, 2016 – Azione, 139’ – Rating: PG+13

E’ la storia del contadino Newt Knight che durante la Guerra civile americana guidò la rivolta di altri agricoltori e schiavi contro l’esercito confederato, che voleva arruolarli con la forza, e ottenne l’indipendenza della contea di Jones, in Mississippi, dalla Confederazione stessa. Il film racconta eventi ormai dimenticati, ma parla dell’oggi, delle divisioni tra bianchi e neri che dilaniano ancora il sud degli Stati Uniti, dato che Knight difese strenuamente gli schiavi e si sposò con una di loro.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=bnayUS1WigM

Prossimamente:

Gli ebrei dello zoo di Varsavia (The zookeeper’s wife). La storia di come a partire dal 1939, intenzionati a mantenere nelle migliori condizioni gli animali dello zoo di Varsavia nei tempi bui del nazismo, i due gestori dello zoo (Jan Zabiriski e sua moglie Antonina) riuscirono a salvare la vita a trecento ebrei.

Woman walks ahead.  Nel 1889 l'artista Caroline Weldon si trasferì in Dakota per aiutare Toro Seduto a proteggere la terra dei Sioux dal governo americano. Il suo ruolo fu principalmente quello di traduttrice e per questo motivo le diedero l'epiteto di "Squaw bianca". La collaborazione tra i due durò fino a quando Toro Seduto venne ucciso.

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Io sono Malala. La mia battaglia per la libertà e l'istruzione delle donne

Malala Yousafzai è una ragazza nata in Pakistan nella valle dello Swat. Nel libro descrive con orgoglio la bellezza della sua terra: la natura meravigliosa, la bellezza delle montagne e delle sue acque; racconta con sguardo attento anche la storia del suo paese e del suo popolo: i Pashtun, suddivisi in varie tribù sparse nel Pakistan e nell’Afghanistan dove l’ospitalità e l’onore sono i valori fondamentali. Malala ci racconta della sua famiglia, di suo padre e di sua madre che si sono sposati per amore e non attraverso un accordo stipulato dalle rispettive famiglie.

Il padre, in particolare, figlio di un Imam insegnante di teologia, è un padre diverso dagli altri che usano violenza contro le loro mogli. Suo padre condivide ogni scelta di vita con la propria moglie. Anche il nome Malala fu scelto da lui perché era il nome di un’eroina afghana che nel 1880 incitò le truppe del suo paese che stavano per essere sconfitte dall’esercito inglese: innalzò una bandiera afghana, venne uccisa, ma il suo coraggio servì a vincere una sanguinosa battaglia.

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Asino chi legge

Se scrivo, soffro, dice Irene, 16 anni. Mi piace, è rilassante ma se insisto soffro. Perché scavo e scavo. Alessandra, invece, fa il liceo "Psicopedagogico", e si indigna perché tutte le compagne votano come rappresentanti di scuola i pochi maschi, dell'unica classe dello Scientifico. Sara legge Bakunin e sa di essere diversa. Mosche bianche, perle rare che si annidano tra le pareti cadenti, tra i brutti casermoni di cemento della scuola italiana.

Si stringe il cuore a leggere Antonella Cilento, che racconta con passione l'esperienza dei suoi laboratori di scrittura creativa tenuti come Esperto Esterno nelle scuole pubbliche italiane. Nell'insegnare scrittura "mostro tecniche che la scuola non insegna, risolvo problemi di relazione, riporto i ragazzi alla lettura, suggerisco letture a insegnanti che non leggono o non sanno bene come orizzontarsi tra i libri, a volte riporto anche ragazzi che hanno abbandonato l'obbligo a scuola", scrive. Il quadro che ne emerge non è molto diverso se a seguire i laboratori sono i ragazzi di una media della periferia di Napoli o del liceo bene della città o di una bella scuola di Bolzano: si, diverso l'ambiente, ma ovunque si nota la stessa povertà culturale di fondo, l'incapacità di concentrarsi per più di 5 minuti fosse anche guardare un film di Hitchocock (che per altro non conoscono) gli stessi "sogni diventati sintetici o semplicemente estinti". Ma la lettura, la passione, per fortuna, si trasmettono e quasi sempre ne emerge profonda soddisfazione per un lavoro così impegnativo, e poco gratificante in termini economici e di riconoscimenti. Abbiamo allora un problema, almeno in Italia. Lo sapevamo già, d'altronde, però non è irrisolvibile se poi emerge della vera poesia in qualche incipit di ragazzine che sanno raccontare uno stato d'animo in maniera struggente, o un idraulico descrive in maniera suggestiva gli attrezzi blu del suo lavoro. Ma viva i ragazzi, scrive Cilento, perché non è certo colpa loro. Troppo spesso inascoltati, sia che abbiano in tasca troppi soldi, sia che vivano nell'indigenza dei quartieri più malfamati e abbandonati.

Questi ragazzi crescono con l'idea che sia facile ottenere ciò che si vuole, che conta l'apparire, dove tutto si può improvvisare: mentalità che hanno appreso dagli adulti, anche dagli stessi insegnanti che improvvisano laboratori, teatri come se la tecnica, la professionalità non contassero. E naturalmente colpa è anche dei genitori, sempre di fretta, che fanno al posto dei figli, piuttosto che aspettare che facciano e magari sbaglino, che li proteggono dalle frustrazioni, dalla disciplina e rigore, dove disciplina non è intesa con ordine precisione obbedienza, fare i compiti, ma applicazione, imparare con passione, impegno e metodicità.

Allora, in un'Italia che non legge se non il best seller del momento o il giallo dove c'è una rivelazione in ogni riga altrimenti ci si annoia, queste persone riscoprono il "piacere degli asinI" quello della lettura, perché come si fa a scrivere senza leggere? La letteratura, i racconti, le storie, sono come internet, scrive Cilento, è avere relazioni, scoprire che prima di te tanti altri hanno sofferto, pianto, amato. E dopo aver scoperto il piacere di leggere ci si accorge che scrivere "è una disciplina , è accorgesi del tempo, lasciarlo andare, ritmare il lavoro.
È un balsamo per l'anima. Abbiamo bisogno di tutto questo, ne abbiamo bisogno noi per poter aiutare i nostri ragazzi, ne abbiamo bisogno per indignarci, per non accettare le apparenze e andare oltre.

Paola Crisafulli per Officina Genitori

La vera storia del pirata Long John Silver

La biografia - raccontata in prima persona - di Long John Silver, il temibile pirata con una gamba sola dell'Isola del Tesoro, fatto sparire da Stevenson nel nulla che riappare ora vivo e ricco in Madagascar intento a scrivere le sue memorie.

E così ci si ritrova - adulti - a leggere una storia di pirati, con lo stesso gusto con cui lo facevamo da bambini, sognando ancora di porti affollati di vascelli, taverne fumose, tesori, arrembaggi, tempeste improvvise.

Ma non c'è solo questo, c'è anche la scoperta del mondo all'epoca della pirateria, i legami con il commercio ufficiale, le condizioni atroci dei marinai, i soprusi dei capitani, il codice egualitario dei pirati, le loro efferatezze e quelle contro cui si ribellavano.

 

Un grande affresco di un'epoca e di un mondo che ha sempre affascinato grandi e piccoli.

autore: Larsson Björn (traduzione K. De Marco)

editore: Iperborea