Autismo in viaggio

Nicola ora può viaggiare da solo e per lui, anche se già maggiorenne, non è scontato. Nicola è un ragazzo sardo autistico e, qualche settimana fa, è salito su un volo Olbia-Fiumicino, in totale autonomia come molti suoi coetanei che in questo periodo volano via per le vacanze, un soggiorno studio, per il viaggio della maturità. Una piccola grande conquista per lui, che aveva già fatto tanti viaggi ma sempre con i genitori, resa possibile grazie a un progetto nazionale dell’Enac, l’ente nazionale dell’aviazione civile, che si chiama “Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto”, attuato in collaborazione con Assoaeroporti e diverse associazioni che hanno supportato l’iniziativa a livello locale. Il primo esperimento è partito a Bari nel 2015 e finora hanno aderito Olbia, Bergamo, Roma Fiumicino, Milano Linate, Venezia, e Napoli. Lo scalo sardo è il terzo in Italia dove il progetto si é già concretizzato e dove le ragazze e i ragazzi autistici possono viaggiare da soli ma “accompagnati” da una guida pensata per loro.

 

 

I ragazzi come Nicola hanno una disabilità invisibile, non hanno bisogno di carrozzine o di assistenza fisica, ma affrontare tutte le possibili incognite di un passaggio in aeroporto, può essere complicato. I suoni intensi degli annunci, i cartelli talvolta non chiarissimi, i controlli, possono destabilizzare l’autistico che può percepire l’ambiente come ostile. La strada scelta per accompagnare i ragazzi ad affrontare il viaggio è quella di una spiegazione passo dopo passo, anche visiva, delle procedure da affrontare e degli eventuali imprevisti.

Nell’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda, il progetto di Enac è realizzato dalla società di gestione Geasar insieme all’associazione Sensibilmente Onlus, tra le realtà più attive nell’inserimento dei bambini e ragazzi autistici. “Per il Costa Smeralda abbiamo pensato all'utilizzo di un supporto video girato all'interno dell'aeroporto con particolare attenzione alle fasi critiche del percorso, come i controlli, che possono generare ansia e scatenare crisi", ha spiegato Veronica Asara, presidente di Sensibilmente, che ai temi del turismo accessibile dedica molte energie.

Sul sito dell’aeroporto sono disponibili video che permettono di preparare il viaggiatore ed è stata realizzata una storia sociale, un racconto per immagini che accompagna il ragazzo (che sarà comunque segnalato in anticipo al personale dello scalo) alla scoperta di ciò che accade nell’aerostazione e sui passi da seguire. Dettagli apparentemente minimi ma che possono fare la differenza: dove e come si fa il check in, come sono vestite le persone a cui si può chiedere aiuto, dove si può andare in bagno, cosa accade se ai controlli dovesse suonare l’allarme, come è fatto il finger che porta dentro l’aereo.

Così Nicola, solo ma su una strada non più sconosciuta, ha affrontato tranquillo il traffico di un aeroporto che in estate è affollatissimo, e ha preso il volo. Quello per Roma e per una vita adulta da vivere in autonomia. Buon viaggio!

 

 

Approfondimenti:

In Viaggio presso l'areoporto di Olbia

SensibilMente Onlus associazione che lavora per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla realtà vissuta dalle persone con autismo e dalle loro famiglie.

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