Vaccinazioni Obbligatorie. Imporre o informare e convincere?

Intervista al Dottor Andrea Dugato, vicepresindente dell’ordine dei medici di Bologna

Con il decreto legge n. 73 del 7 giugno 2017 recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”, pubblicato in G.U. il 7 giugno 2017 ed entrato in vigore l’8 giugno 2017, il Ministero della Salute ha dato il via libera alle vaccinazioni obbligatorie. Muovendo dalla necessità di mantenere coperture vaccinali adeguate e di rispettare gli obblighi assunti a livello europeo e internazionale in questo ambito, Il Ministero ha reintrodotto l’obbligatorietà per l’iscrizione a scuola delle vaccinazioni. Alle quattro vaccinazioni già obbligatorie per legge (difterite, tetano, poliomelite ed epatite B) si aggiungono quelle per morbillo, parotite e rosolia (la trivalente Mpr); pertosse ed Heamophilus B (che oggi vengono somministrate insieme alle quattro obbligatorie in una esavalente), nonché i vaccini per varicella e meningococco B e C che diventeranno anch’essi obbligatori. Se per l’asilo nido e la scuola materna la mancata vaccinazione comporterà l’impossibilità di iscrizione, per la scuola dell’obbligo (6-16 anni) si dovrà presentare il certificato di vaccinazione. In caso contrario è prevista la segnalazione da parte del dirigente scolastico alla Asl, che contatterà la famiglia e darà un arco di tempo nel quale effettuare la vaccinazione al proprio figlio, pena, la irrogazione di una sanzione pecuniaria che può arrivare fino ai 7500 euro. Le nuove regole entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico 2017/2018.

Dottor Dugato, si tratta di una legge molto forte e, sotto alcuni aspetti, vissuta da molti come un’imposizione che lede la loro libertà genitoriale. Era davvero necessario arrivare a questo punto ?

L’intervento incisivo, estremo ma forse necessario alla luce del rilevato andamento in diminuzione ai programmi di intervento delle coperture vaccinali, è comunque indicativo di una minore fiducia della popolazione nei confronti di questa arma di prevenzione. Queste le motivazioni del Ministero che ha altresì evidenziato come il passaggio da valori di copertura vaccinale anti-polio da 96,1% nel 2011 a 93,4% nel 2015 abbia destato grande preoccupazione dato che il 95% è la soglia raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per limitare la circolazione di questi virus e batteri nella collettività e ottenere anche la cosiddetta immunità di gregge (heard immunity).

Da qui la decisione di modificare completamente l’approccio alle strategie di offerta vaccinale posto che la vaccinazione rappresenta una pratica di profilassi sanitaria con un rapporto estremamente vantaggioso tra rischi-costi e benefici, ma che per ottenere benefici collettivi necessita di un grado di diffusione e di livelli organizzativi corrispondenti a quelli ottenibili e ottenuti attraverso l'istituto dell'obbligo di legge.

Alcuni medici e molti genitori l’hanno definita una legge ‘anticostituzionale’ Come definirebbe questa legge da un punto di vista giuridico?

Se da un punto di vista scientifico è certamente vero che la vaccinazione, quale prevenzione delle malattie infettive, rientra in una ottica di sanità pubblica e non in una visione di protezione individuale, da un punto di vista giuridico il discorso è certamente più complesso ed occorre chiedersi se e come queste scelte si pongano rispetto ai principi sanciti a livello costituzionale in tema di salute ed in particolare agli articoli 2 e 32 della Costituzione che sanciscono il dovere di solidarietà della collettività nei confronti del singolo e di salute del cittadino come interesse della collettività. Oltre alle questioni giuridiche che riguardano il rapporto tra diritto fondamentale alla salute individuale e interesse collettivo alla salute, occorre anche fare luce sui rapporti tra Scienza medica e Diritto e tra Scienza giuridica e Medicina, nonché ai criteri scientifici e giuridici di attendibilità delle acquisizioni scientifiche, al conflitto di interessi e quindi alla lotta alla corruzione in ambito medico e sanitario in genere.

Conflitti di interesse. Questa è una tematica che è spesso emerso nelle posizioni di chi è contrario alla legge. Lei ravvisa questo pericolo?

Partendo dal presupposto che il conflitto di interesse è una condizione, non un comportamento e che, per manifestarsi, è sufficiente che esista un legame che comprometta l’indipendenza dell’agire umano, in campo medico il conflitto di interesse si manifesta qualora sussista un legame di tipo economico (diretto o indiretto) con un’industria farmaceutica, o un legame intercorso con un organismo statale che finanzia una ricerca e impone delle scelte non condivise dal ricercatore. Nel caso delle vaccinazioni obbligatorie, al fine di evitare che la scelta di ampliare il numero delle vaccinazioni obbligatorie possa essere ricondotta a pressioni economiche delle industrie farmaceutiche ovviamente interessate ad estendere la copertura di profilassi farmacologica (o anche solo dare la percezione che ciò possa in concreto accadere), è essenziale mettere in luce eventuali conflitti di interessi dei decisori, e, attraverso un sistema rigoroso e trasparente, far sì che non possano influire sulle scelte assunte a favore della collettività.  Sul punto è interessante riportare l’Indagine conoscitiva relativa ai vaccini per uso umano (ICe 50)” dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato presentata al pubblico il 25 maggio 2016. L’indagine, seguita con grande risalto da tutti i media nazionali e locali, rileva l’enorme potere economico delle industrie dei vaccini e i condizionamenti sul mercato degli stessi, compresi i rapporti con lo Stato acquirente. Interessante, peraltro, la questione del vaccino esavalente, ovvero la combinazione di più vaccini in uno solo.

È proprio di questi giorni, infatti, la notizia che la Procura di Torino ha aperto un'inchiesta sui vaccini messi in commercio in Italia in seguito a un esposto inviato dal Codacons, che ha chiesto di fare chiarezza sul vaccino esavalente e sugli effetti della combinazione di 6 vaccinazioni per la salute umana. Al centro dell'esposto del Codacons c'è uno studio scientifico pubblicato a gennaio dall'International Journal of Vaccines and Vaccination e condotto da due specialisti in nanotecnologie, che hanno analizzato i vaccini esavalenti della Glaxo rilevando una contaminazione da micro e nanoparticelle.

Rischi e vantaggi delle vaccinazioni.  Esiste una posizione di equilibrio fra questi due fattori?

Nessun dubbio può esservi in merito all’importanza della vaccinazione e nessuno può e deve contestare la portata di intervento di profilassi di alto profilo. Il metodo scientifico e il principio di precauzione, però, ci dicono che per avere una reale validità preventiva del farmaco che si impone come vaccinazione obbligatoria non può non tenersi conto tanto del profilo dei rischi, quanto di quello dei benefici legati all’uso del vaccino sull’individuo e sulla popolazione.

Come sempre accade per le scelte che potenzialmente contrappongono la libertà individuale e la salute collettiva, è questione di corretto bilanciamento e oggi anche di corretta comunicazione e informazione. Da un lato, infatti, è necessario conseguire i benefici che dalla diffusione delle pratiche di vaccinazione certo discendono per tutta la collettività; dall’altro, poiché si agisce sui diritti e le libertà intime dell’individuo, è necessario perseguire la via della persuasione e della compiuta informazione, più che quella dell’imposizione. Ciò, come dimostra l’esperienza, sia per evitare reazioni individuali e reattivi comportamenti di obiezione, sia per togliere armi a chi continua ad insinuare il dubbio che la diffusione dei vaccini sia principalmente indotta per favorire la potente industria del farmaco.

 

 

Il dott. Andrea Dugato ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia con Lode e la specializzazione in odontostomatologia con Lode presso l’Università di Bologna. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche, di cui alcune riportate da PubMed. È stato componente del comitato direzionale del Giornale di Anestesia Stomatologica. Dal 2009 al 2014 è stato consigliere dell’Ordine dei Medici di Bologna e componente della Commissione Albo Odontoiatri di Bologna. È stato eletto vicepresidente dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri della provincia di Bologna per il triennio 2015-2017. È componente del comitato scientifico dell’AMCA (Associazione Medici per i Cittadini e l’Ambiente). Ha presieduto il corso sulla responsabilità medica dopo il decreto Balduzzi, organizzato dalla Fondazione Forense bolognese nel 2013. È editorial board member della rivista EC Dental Science

 

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I bambini nascono per essere felici. I diritti li aiutano a crescere

Il termine "diritto", sempre più presente nel nostro vocabolario comune, è alla base del nostro vivere, per questo è fondamentale che anche i più piccoli ne conoscano il significato, che siano consapevoli che in quanto bambini, hanno dei diritti propri, perché anche "da grandi" ne siano veri promotori.

Le parole di Vanna Cercenà e le immagini di Gloria Francella danno qui una reinterpretazione della "Convenzione sui Diritti dell'Infanzia approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall'Italia con legge del 27 maggio 1991 n. 176 depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991".

Data la complessità del testo originale, gli articoli sono stati raggruppati in temi principali: da quelli a carattere più generale a quelli più specifici su identità, famiglia, partecipazione, educazione, protezione, salute, informazione, controllo dell'attuazione. Ognuno di questi argomenti viene sviluppato puntualmente con il riferimento agli articoli - spiegati con termini semplici e comprensibili – e una divertente e arguta filastrocca, di cui le immagini, coloratissime e ricche di particolari, sono il perfetto complemento visivo.

Come gli altri libri-gioco della collana Carte in Tavola, seguendo la numerazione delle schede, si affiancano le immagini fino a formare un'unica grande tavola illustrata: un grande albero su cui "sbocciano" le rappresentazioni dei 20 diritti riportati sul retro.

TEMI TRATTATI: diritto, famiglia, identità, multiculturalità, informazione, gioco, disabilità, salute, uguaglianza, pace, scuola, libertà, genitorialità, Stato.


Ti mangio!

Mentre si avventura in bici per i boschi, insieme alla sorella Sara, il piccolo Leo viene inghiottito all’improvviso da un grande e pelosissimo mostro: il temibile INGHIOTTONE dei BOSCHI!

Sara, senza perdersi d’animo, si lancia all’impazzata sulla sua bicicletta in un’operazione di soccorso ma proprio mentre sta per raggiungerlo, quel tondo mostro vorace viene inghiottito a sua volta da un mostro ancora più grande: un enorme GNAMMETE ALATO! Sara non si dà per vinta, accelera sulla sua bicicletta, ma mentre sta per raggiungere lo Gnammete Alato, un gigante ACCHIAPPONE MARINO balza fuori dal mare e se lo pappa in un sol boccone!

Ma non può immaginare che un mostro ancora più grande, il celebre SLURPANTE SPINATO, abbia già messo gli occhi su quell’enorme e prelibato... ehm... bocconcino marino!

Come farà Sara a tirar fuori Leo da tutte quelle voraci fauci?! E sembra non esserci mai fine, perché ecco balzar fuori perfino un immenso e affamatissimo ZOMPONE DAI DENTI A SCIABOLA!

Ora basta! Bisogna intervenire! E con astuzia e intraprendenza i due fratellini riusciranno a trovare una soluzione davvero geniale! I mostri, anche quelli più grandi, sono avvisati: mai sottovalutare l’intelligenza, la fantasia e la furbizia dei bambini!

Il libro, TI MANGIO! di John Fardell, edito in Italia dal Castoro, ha vinto come Miglior libro nella sezione “Crescere con i libri” nell’ambito della 4^edizione del premio Nazionale Nati per Leggere (Miglior libro per bambini tra i 3 e i 6 anni, relativo al tema "Il coraggio"), con la seguente motivazione:

Per la scintillante inventiva che dimostra come chi ha coraggio sa tenere gli occhi ben aperti sulla realtà senza chiudere quelli della fantasia.

 

autore: John Fardell

editore: Il Castoro

UN DUE TRE SCALA

"UN DUE TRE SCALA" è una nuova collana di libri illustrati per bambini, ideata da Tita e Teatro alla Scala, edita da Skira-Classica, che racconteranno ai più piccoli attraverso un linguaggio adatto a loro, il mondo della musica classica.

Il progetto nasce dall'incontro di testi e immagini ed è pensato per avvicinare i piccoli lettori al mondo della musica classica.

Ogni volume è realizzato con un'innovativa tecnica artigianale "a fisarmonica": leggibile da entrambi i lati, un formato originale, capace di trasformare il libro in un coloratissimo gioco interattivo. Una vera sfida ai supporti informatici ormai alla portata anche dei più piccoli

Libri dinamici e istruttivi (in edizione bilingue, italiano e inglese), che segnano la felice unione tra parole, arte illustrata e musica, grazie anche ai colorati disegni di navigati illustratori per l'infanzia.

Il primo volume "10 e più cose incredibili sulla Scala. Lampadine, uova e leggende a teatro" è illustrato da Brendan Wenzel e curato dal musicologo Marino Mora. Racconta un viaggio alla scoperta di tutti i segreti della Scala, davanti e dietro al sipario.

Il secondo volume "Giuseppino. Come il piccolo Verdi è diventato il grande Verdi" è dedicato all'infanzia di Giuseppe Verdi, nell'anno del bicentenario della sua nascita. Disegni di Gloria Pizzilli e testi di Marino Mora.
Tutti i volumi di "Un due tre Scala" sono in vendita in esclusiva presso La Scala Shop di Milano e sul sito internet www.lascalashop.it

In occasione della presentazione della nuova collana editoriale per bambini "123 Scala",
Skira Classica Srl e Tita, in collaborazione con l'Associazione L'ILOPERA, invitano le famiglie ad un
PERCORSO DIDATTICO al MUSEO TEATRALE ALLA SCALA DOMENICA 26 MAGGIO 2013

I partecipanti saranno condotti dai professionisti di L'ILOPERA attraverso le sale del Museo: alla visita guidata sarà affiancato un coinvolgente percorso didattico di approfondimento sull'opera lirica e sulle arti e i mestieri che la rendono probabilmente la forma di spettacolo più ricca e multidisciplinare che esista.

Potranno partecipare all'iniziativa le famiglie composte da almeno un genitore ed un bambino/ragazzo (fino a 18 anni) per un massimo di 80 persone.
Si potrà scegliere l'orario di ingresso fra i due seguenti (durata della visita 1 ora e mezza):
1. primo gruppo alle ore 9.30 (massimo 40 persone)
2. secondo gruppo alle ore 11.00 (massimo 40 persone)

Per prenotare la visita inviare un'e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.:
• indicando nell'oggetto "26 maggio"
• indicando nel testo il numero di adulti e di bambini/ragazzi partecipanti
• indicando nel testo l'orario scelto (9.30 o 11.00)

La prenotazione sarà confermata oppure sarà comunicato l'esaurimento dei posti disponibili.