In casa con due marziani

A volte mi sembra proprio così.

Una mattina sei seduta al tavolo a fare colazione e dal piano di sopra scende un essere, alto, con un po’ di barbetta ispida, una voce che non riconosci e che non ti dà il bacino del buongiorno.

Si siede e si versa pure metà della tua caffettiera.

 

Dove sia finito il mio bambino con la pelle liscia e la vocina dolce non è dato saperlo: ti ritrovi per casa questo coso che nemmeno lui sa da dove è arrivato.

Perché crescono in fretta per noi genitori, ma come tutti i cuccioli, crescono in fretta anche per loro stessi e non si rendono bene conto di cosa siano, dove vadano e cosa si portino dietro. Ti trovi a discutere sulle uscite serali, sull’acquisto del motorino, sulle ricariche telefoniche. Ti trovi questo coso che ti viene dietro quando ha bisogno di vestiti o scarpe, perché il fatto di averlo vestito come il piccolo lord fino a un momento prima non fa curriculum e non sei più in grado di scegliere nemmeno un paio di mutande, perché adesso vuole solo boxer. Devi abbandonare l’acquisto dei calzini fantasia perché te li ritrovi tutti spaiati causa abbandono negli spogliatoi di tutti i campi da calcio della provincia e non, e poi, il calzino è da sfigato, solo fantasmini, per carità, e solo neri!

Un’altra mattina invece ti svegli, ti dirigi in cucina e sul divano c’è lei, la mia piccina, che però, ehm, occupa tutto il divano, ha i capelli stile medusa, la ciocca viola e sta scambiando whatsapp con il ragazzino conosciuto al campo estivo dell’oratorio, lei che ho vestito come una bambolina ed ora mette solo leggins e felpe informi, porta solo All Star e magari sono pure le mie, lei che mi chiede di comprarle un reggiseno.

Non ce la posso fare …..

Ma poi lui, mentre esce la sera, svuota tutti i rifiuti di casa, umido, secco, plastica, vetro e carta, una meraviglia, lei stende i panni e passa l’aspirapolvere, la televisione non trasmette più solo cartoni e finalmente posso vedere le mie serie tv senza puntare la sveglia alle 2 di notte, anzi, ce le guardiamo insieme e sono le nostre serate sul divano.

Tengono “pulita” e in “ordine” la loro camera, si docciano e si cambiano da soli, a volte anche un po’ troppo, ma non si può avere tutto. Lui va in posta a pagare le bollette o spala il vialetto del garage ed il marciapiede davanti a casa quando nevica, lei va a fare la spesa, se c’è bisogno un piatto di pasta me lo preparano, anche una torta , sia dolce che salata.

Decidi di fare una gita in giornata e non hai più bisogno di un simil-trasloco, non importa se si mangia presto o tardi, vai al mare senza ombrellone e finalmente torni a stenderti sull’asciugamano godendoti un buon libro,  vai in montagna e camminano, anzi, ne vedi solo la schiena perché ora sei tu che arranchi.

Ce la si fa!!!!!!

p.s. e comunque, il bacio della buonanotte è rimasto in vigore ;-)

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La bambina che mangiava i lupi

E' la storia di una bambina di nome Bambina, che aveva una gallina di nome Gallina e che viveva in una casetta in cima a un albero di un bosco.

D'inverno Bambina aveva così tanta fame da mangiare i lupi. Così che la favola di Cappuccetto Rosso viene ribaltata; nel bosco si sparge la voce che c'è una bambina che mangia i lupi e sono i lupi ad avere paura dei bambini.

Bambina infine diventa essa stessa un lupo, troppi avendone mangiati.
(E dunque non abbiate paura dei lupi, bambini. Dentro di loro batte il cuore di Bambina).

Per bambini di età 3-6 anni

autore: Vivian Lamarque

editore: Emme Edizioni (collana Prime Letture)

Genitori in Gioco

Ben 240 attività fisiche, manuali e intellettuali, suddivise in pratiche schede con le indicazioni di fascia di età e tipologia, adatte a tutti i bambini dalla nascita ai 6 anni da svolgere da soli o con i compagni, in casa o all'aperto, questi giochi stimolano l'immaginazione e la creatività dei bambini e rendono più profondo il legame con i loro genitori.

Una guida che, con entusiasmo ed energia insegna ad esplorare, manipolare, far finta che, sporcare la cucina, animare pupazzi e peluche, disegnare su fogli ciclopici, utilizzare materiali insoliti, in compagnia dei propri figli.

Ogni momento trascorso insieme è un'occasione unica per conoscersi meglio e rinsaldare il legame affettivo; attraverso il gioco, si comunicano sensazioni ed esperienze e si apre la porta alla conoscenza del mondo.
I bambini nascono e crescono a una velocità sorprendente. I ritmi frenetici della vita moderna, però, spesso impediscono a mamma e papà, specie se impegnati con il lavoro, di prendere parte ai giochi dei figli piccoli: costretti a lasciarli in compagnia della «baby-sitter» televisione o con giocattoli e videogiochi già pronti, che lasciano poco spazio alla creatività, rischiano di sentirsi inadeguati e smarriti.

Per venire incontro alle esigenze di tutti quei genitori con sempre più impegni e sempre meno tempo libero a disposizione, ma che desiderano essere presenti con costanza e amore nel prezioso e irripetibile periodo della crescita dei figli, questa guida propone una ricca raccolta di attività ludico-didattiche da organizzare in famiglia, tutte ideate e sperimentate in prima persona dalla mamma/autrice: dai giochi all'aperto ai lavoretti di Natale, dal disegno alla manipolazione dei materiali, dall'invenzione di storie agli sporto più classici rivisitati a "misura di bambino".

autore: Alessandra Zermoglio

editore: Sonda

TANDEM, due storie che viaggiano insieme

Si dice spesso che il piacere di leggere cresce leggendo. All'inizio però non sempre le cose sono facili per i piccoli lettori alle prime armi. Diventa quindi fondamentale aiutare i bambini a non spaventarsi davanti ad un libro facendo in modo che invece ne siano attratti sentendo il desiderio di toccarlo, sfogliarlo, leggerlo. Impareranno così che i libri sono contenitori di emozioni che aiutano a fantasticare e noi saremo riusciti a trasmettere il desiderio e il piacere della lettura.

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