107 KG!

Inutile girarci intorno, la bilancia questo diceva.

Sono scesa e risalita tre volte per esserne sicura, niente, sempre 107!

 

Che sconforto. Il mio limite massimo era stato 90.

Non sono mai stata una donna magra, però non avevo mai superato i 90 chili, e di conseguenza  non avevo raggiunto questo peso mai, proprio mai. Cominciai a farmi tante domande.

Perché avevo messo su tutti questi chili? Com'ero riuscita a stare nell'immobilismo totale e a passare il tempo in casa a mangiare e a pensare solo cose brutte? Perché mi stavo facendo così male?

Ho pianto una settimana. Ma era inutile piangere. Di avvisaglie che qualcosa non andasse ne avevo avute: analisi completamente sballate, dolori articolari dappertutto, due corse al pronto soccorso per tachicardia.

Basta! Dovevo dire basta e trovare il coraggio per salire sulla bilancia ed aprire gli occhi per vedere il baratro in cui mi stavo buttando. E quella mattina l'ho fatto. Un gran respiro e via…il quadrante lampeggiava: 107

107…un quintale e sette chili, inutile piangere, dovevo fare qualcosa! C'è voluto un mese perché mi decidessi ad entrare nello studio di una nutrizionista. Era una cosa che non  potevo affrontare da sola.

Poi le solite cose di rito: misure, analisi, diario alimentare e confezionamento della dieta.

E una sola raccomandazione “Signora, si muova!”.

Facile dirlo. Ma come avrei potuto incastrare lavoro, dieta, accudimento della famiglia e sport?

"Non ce la posso fare", mi ripetevo. Ma dovevo provare; mi sono detta: "provi due mesi e vedi cosa succede", ho comprato un cyclette ed ho iniziato. La dieta era obiettivamente fattibile. La dottoressa aveva pensato proprio a tutto. Non avevo scuse.

Dopo i primi giorni  di disperazione, ho scoperto che fare la dieta poteva aiutare anche nell'organizzazione familiare; infatti ero costretta a programmare ciò che cucinavo, a  fare una spesa giusta, e questo, in realtà, mi aiutava nella gestione della famiglia.

Mi ricordo il primo controllo, 102 chili. Avrei dovuto essere felice, in realtà ho pianto tutto il tempo: la parola “quintale” era sempre lì, non si muoveva. Nel frattempo era arrivata la primavera, con i suoi profumi e la luce. E mi sono detta: "perché restare in casa a fare la cyclette, sempre da sola, e non uscire?".

Avevo bisogno di aria. Avevo bisogno di liberare il corpo al vento ed anche i brutti pensieri che affollavano la mia mente. Mi sono messa un paio di scarpe da ginnastica ed ho iniziato a camminare e, cammin facendo, ho scoperto che tanta gente intorno a me correva.

Gente di tutti tipi, generi, forme ed età. In passato, ogni tanto avevo corso e ricordavo che mi era piaciuto; allora mi sono detta: "perché non io?". È stata una folgorazione, amore a prima vista. Tanta paura e vergona all'inizio, ma poi, all’improvviso, non ero più la donna grassa, ma la donna che correva, era una cosa mia e solo mia, in cui io ero la protagonista, io quella che avanzava di metro in metro, io che ogni giorno portavo a casa il mio risultato. Per l'autostima, una cosa fantastica.

All’improvviso, non mi è pesata più la dieta, non più il lavoro, non più la vita in generale. Correre mi aveva fatto diventare una donna forte, sotto tutti i punti di vista. A quel punto, la dieta non è stata più un problema, era diventata semplicemente un nuovo stile di vita.

Oggi peso 82 chili. Corro 50 minuti a giorni alterni e mi sento fortissima, sicura di me, ed ho tante aspettative belle ancora riguardo alla vita. Ancora due chili e raggiungerò il mio peso forma, per poi iniziare una dieta di mantenimento. In parte mi preoccupa, ma oggi so di essere più forte e quindi so che ce la farò!

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agnez ha risposto alla discussione #2 21/10/2017 13:48
Bellissimo!
carm ha risposto alla discussione #3 21/10/2017 16:00
di grande ispirazione... brava!
arianna1 ha risposto alla discussione #4 21/10/2017 16:09
Brava! anche a scrivere!
ciciara ha risposto alla discussione #5 21/10/2017 18:46
Io ringrazio voi. Perché non so se senza questo posto ce l'avrei fatta.
E ringrazio tutti proprio. Ma tre persone in particolare.
Agnez prima di tutti. Consigliarmi la lettura della Sanzo per me è stata fonte di ispirazione.
E poi voglio ringraziare Kabuki e Laseiv. L'hanno fatto involontariamente, ma hanno permesso di incaxxarmi al momento giusto, e di tirare fuori la giusta energia per combattere la mia pigrizia e capire che si, quella era la strada giusta. Non so se da sola con me stessa, senza nessun confronto, avrei tratto le stesse conclusioni. Serve sempre confrontarsi, anche quando non si è per niente allineati.
Ora sostenetemi nel mantenimento, mi raccomando! Non mi abbandonate!
silvi_a ha risposto alla discussione #6 22/10/2017 00:25
Bravissima ciciara !!!
L3gi0n3 ha risposto alla discussione #7 22/10/2017 14:49
Bravissima! Anche se non personalmente sto supportando un familiare in una dieta durissima, spero tanto che ce la faccia come ci sei riuscita tu.
lulù73 ha risposto alla discussione #8 22/10/2017 21:53
Bellissimo articolo! Complimenti.
elalma ha risposto alla discussione #9 22/10/2017 22:23
Complimenti! Quest'articolo sprigiona positività!
laurahd ha risposto alla discussione #10 23/10/2017 09:04
bellissimo!!
brava proprio!!!
serafina ha risposto alla discussione #11 23/10/2017 09:21
Bel racconto! Spero serva di esempio anche ad altre persone.
cri65 ha risposto alla discussione #12 23/10/2017 14:24
Bravissima, sei d'esempio a tutti ;-)
mde ha risposto alla discussione #13 23/10/2017 14:28
cara ciciara sono davvero tanto, tanto contenta per il tuo traguardo. un grande esempio di volere è potere. potere di cambiare se stessi e la vita intorno a noi.
pinema ha risposto alla discussione #14 23/10/2017 14:36
Bravissima!
ilapestifera ha risposto alla discussione #15 23/10/2017 15:13
Dopo aver letto la tua cartella ho trovato il coraggio di cominciare...in un mese ho perso 4kg...e NON ho fame!
Cammino molto e quando sono li e magari mi sento stanca...penso a te e non mollo!
mario ha risposto alla discussione #16 24/10/2017 17:22

serafina ha scritto: Bel racconto! Spero serva di esempio anche ad altre persone.

eccomi :-D dopo mesi e mesi di inattività, questa mattina ho rotto il ghiaccio ed ho ripreso
intanto ieri pomeriggio mi sono ritagliato 10 minuti per riesumare borsa, ciabatte, spazzola, shampo e bagnoschiuma
e già è stato un primo step ;-) questa mattina ho voluto iniziare con la piscina: mi sono sparato una ricca mezzora di stile libero & dorso, con le pause che ritenevo opportune...perchè se spingo troppo in acqua mi viene l'affanno... :S

fin quando ci saranno belle giornate, uscirò anche in bici o a piedi

farò un triathlon su base settimanale :lol:

prossimo step: rispolverare la dieta... :roll:
mario ha risposto alla discussione #17 26/10/2017 17:02
e oggi mi sono regalato un bel 1 h 30 m di walking B)
arietta fresca...sole forte...caffettino a metà passeggiata :-p
la prossima uscita la dedico alla bici, e la successiva alla palestra rinnovata B)
losbanos ha risposto alla discussione #18 26/10/2017 17:28

ciao_pa ha scritto: e oggi mi sono regalato un bel 1 h 30 m di walking B)
arietta fresca...sole forte...caffettino a metà passeggiata :-p
la prossima uscita la dedico alla bici, e la successiva alla palestra rinnovata B)

Bravo, _pa. Conta la costanza, meglio poco ma regolarmente.

Io vorrei tantissimo che mio marito si prendesse cura di sé mangiando meglio e muovendosi di più.
Negli anni ha messo su troppo peso ma a parole è d'accordo ma poi razzola male, malissimo
mario ha risposto alla discussione #19 26/10/2017 17:52

losbanos ha scritto:

ciao_pa ha scritto: e oggi mi sono regalato un bel 1 h 30 m di walking B)
arietta fresca...sole forte...caffettino a metà passeggiata :-p
la prossima uscita la dedico alla bici, e la successiva alla palestra rinnovata B)

Bravo, _pa. Conta la costanza, meglio poco ma regolarmente.

Io vorrei tantissimo che mio marito si prendesse cura di sé mangiando meglio e muovendosi di più.
Negli anni ha messo su troppo peso ma a parole è d'accordo ma poi razzola male, malissimo


quanti anni ha tuo marito, los?
francine ha risposto alla discussione #20 26/10/2017 19:10

losbanos ha scritto:

ciao_pa ha scritto: e oggi mi sono regalato un bel 1 h 30 m di walking ?
arietta fresca...sole forte...caffettino a metà passeggiata :-p
la prossima uscita la dedico alla bici, e la successiva alla palestra rinnovata B)

Bravo, _pa. Conta la costanza, meglio poco ma regolarmente.

Io vorrei tantissimo che mio marito si prendesse cura di sé mangiando meglio e muovendosi di più.
Negli anni ha messo su troppo peso ma a parole è d'accordo ma poi razzola male, malissimo


Cugino del mio. Qualche anno fa ha perso 17 kg, è stato bravissimo. Ma devo per forza monitorare l'alimentazione , se lo lascio fare le prime cose che gli vengono in mente, sempre, sono del tipo salsiccia, pancetta ecc.


Sull'esercizio fisico è fiato sprecato
clou ha risposto alla discussione #21 26/10/2017 19:22
Vorrei complimentarmi con Cicia, bravissima! La forza di volontà non è di tutti!
Io da qualche settimana ho ripreso la boxe e da una decina di giorni curo l’anemia e l’alimentazione, visto che ho il colesterolo a 200. Uova da 10-12 a zero. Dieta, ferrograd e tre allenamenti a settimana. Ho ancora qualche problema con la schiena, non patologico, nel senso che la schiena non ha niente, se solo non pendessi come la torre di Pisa su letto e divano. Speriamo di migliorare la postura.
Pure io costante ma ancora affaticata dall’anemia.
Siamo proprio bravi, tutti. Tu di più, Ciciara.
mario ha risposto alla discussione #22 26/10/2017 19:36

Sull'esercizio fisico è fiato sprecato

tanti uomini. che lavorano molto, non ci pensano minimamente a fare attività fisica

un mio amico, piccolo imprenditore, da quando si sveglia a quando va a dormire trotta per l'azienda come un forsennato

la sua fortuna è che il suo lavoro implica anche installazioni pratiche per cui alla fine si muove, carica/scarica, sale e scende dalle scale...
mario ha risposto alla discussione #23 26/10/2017 19:38
@ clou

Ho ancora qualche problema con la schiena,

fatti un giro qui:

www.amalatuaschiena.it :- *
losbanos ha risposto alla discussione #24 26/10/2017 21:22
Mio marito ha 67 anni e sul lavoro si muove ma non è paragonabile a un po' di moto.
Oggi gli ho detto che deve dimagrire, muoversi e bla bla bla.
Stasera a cena si siede a un metro dal tavolo, gli chiedo cosa sta facendo e lui mi risponde "Sei tu che mi hai detto di stare un po' indietro a tavola".
Ecco, con uno così come fai a ragionarci?
mario ha risposto alla discussione #25 26/10/2017 21:26

losbanos ha scritto: Mio marito ha 67 anni e sul lavoro si muove ma non è paragonabile a un po' di moto.
Oggi gli ho detto che deve dimagrire, muoversi e bla bla bla.
Stasera a cena si siede a un metro dal tavolo, gli chiedo cosa sta facendo e lui mi risponde "Sei tu che mi hai detto di stare un po' indietro a tavola".
Ecco, con uno così come fai a ragionarci?


:lol:

tu quanti anni hai, los?
lulù73 ha risposto alla discussione #26 26/10/2017 21:33
Clou, 10-12 uova?

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I No che aiutano a crescere

A prima vista si può pensare che questo libro presenti il "No" come strumento educativo e non come conseguenza di un normale rapporto tra le persone.

Almeno, così pare leggendo la quarta di copertina:
Un neonato strilla, un bambino vampirizza la madre, un adolescente sta fuori fino a notte fonda. Per paura di frustrarli, i genitori spesso rinunciano a educare i figli, a riconoscere i confini tra l'io e il mondo, a controllare gli impulsi, a dominare l'ansia, a sopportare le avversità. Nelle famiglie si creano cosi situazioni di disagio per la semplice incapacità di dire un no. Dovrebbe essere ovvio che in certi casi bisogna dire di no, eppure l'opinione comune è che sia meglio dire di sì. Non saper negare o vietare qualcosa al momento giusto può pero avere conseguenze negative sulla relazione tra genitori e figli, come anche sullo sviluppo della personalità dei bambini.

In realtà, il libro è un'analisi lucida e profonda del comportamento dei bambini dalla nascita all'adolescenza e del loro rapporto con i genitori. I "No" e i limiti non sono solo quelli che il genitore dice al bambino, ma sono soprattutto quelli che il genitore impara a dire a se stesso per favorire la crescita del figlio. Le ragioni del bambino sono sempre tenute in considerazione, come pure l'interazione madre-figlio. I limiti sono anche per la madre, quando non sa accettare che il figlio possa essere diverso da come lei se lo immagina, quando non accetta che possa essere autonomo, o quando interferisce con il ritmo e le sue modalità di apprendimento.

È pieno di ottimi spunti e di buon senso e, a dispetto del titolo, non è affatto un incoraggiamento a una revisione autoritaria del ruolo genitoriale.

autore: Asha Phillips (traduzione L. Cornalba)

editore: Feltrinelli

Il Segreto dei Bambini Felici

“Perché tanti adulti sono infelici? Pensate a tutte le persone che conoscete, che hanno problemi come la mancanza di fiducia in se stesse, oppure l’incapacità di prendere decisioni, o di rilassarsi, o di fare amicizia. D’altronde spesso si rimane colpiti dall’allegria e dall’ottimismo che alcune persone dimostrano costantemente. Per quale ragione, dunque, alcuni individui sono più sereni e più equilibrati di altri, nonostante le avversità?

Semplicemente, l’infelicità di molte persone deriva da un condizionamento. Durante l’infanzia, queste persone sono state inconsapevolmente condizionate all’infelicità e durante l’età adulta si sono comportate di conseguenza. Leggendo questo libro scoprirete forse che, senza volerlo, state ipnotizzando i vostri figli in maniera tale da indurli a disprezzare se stessi e state creando così, in loro, molti problemi che forse li affliggeranno per tutta la vita. Nondimeno ciò non è affatto inevitabile. Potete insegnare ai vostri figli ad essere ottimisti, affettuosi, valenti, felici e ad avere la possibilità di condurre una vita lunga e prospera.”

Un manuale che darà ai genitori più fiducia in se stessi, rendendoli più forti, più capaci di amare, più rilassati e... più felici.

autore: Steve Biddulph - Illustrazioni A. Stomann

editore: Tea Libri

Le favolette di Alice

"Anche se non va nel paese delle meraviglie, l'Alice di Rodari porta a termine straordinari, inaspettati e simpaticissimi percorsi: la sua piccolissima statura le consente infatti di esplorare oggetti e angoli nascosti della vita quotidiana.

In famiglia ormai conoscono la sua predilezione per le avventure imprevedibili e non si stupiscono più delle improvvise scomparse e delle altrettanto prodigiose riapparizioni.

Rodari nascondeva in ognuno dei suoi personaggi un fondo di verità e con Alice il nostro favoloso Gianni sembra valorizzare la curiosità, che è una delle stupende, preziose qualità dell'infanzia."

 

autore: Gianni Rodari

editore: Einaudi Ragazzi