Autunno spuntano le diete

Durante l’estate, molte persone mangiano di più e si muovono meno. Altri riescono invece a ritagliarsi del tempo per muoversi di più e, complice il caldo, mangiano di meno. Per quasi tutti, comunque, al ritorno dalle vacanze, tra i buoni propositi dell’anno, c’è quello di iniziare una dieta. O di iniziare a fare attività fisica in maniera regolare. O entrambe le cose. Ma poi è così difficile riuscire, il lavoro si fa subito frenetico, i bambini iniziano la scuola e i malanni di stagione, le giornate si accorciano e l’umore peggiora. Come si può fare, allora, per “sentirsi bene”?

 

 

Se non ci sono patologie e i chili da perdere sono pochi, la soluzione è a volte troppo semplice e non è allettante, per cui si cercano altre vie, rimedi più o meno miracolosi, diete con abbinamenti strani e nomi stravaganti, erbe disintossicanti (ma quali saranno mai tutte queste “tossine” di cui dobbiamo liberarci?). Non ci sono, invece, abbinamenti da evitare o cibi da eliminare.

L’unica cosa da fare, la più saggia, è iniziare piano piano a rieducare il nostro modo di mangiare, a togliere qualcosa qui e qualcosa lì. Possiamo mangiare tutto, ma con criterio, riducendo le quantità e prediligendo alimenti integrali, ortaggi crudi e cotti, e frutta (che può essere mangiata prima, durante e dopo i pasti!).

Mai saltare la colazione. Troviamo qualcosa che ci ingolosisca. Questo è il momento in cui concedersi una coccola, per affrontare col sorriso la giornata. Spezziamo poi la mattina con un frutto, o, se proprio abbiamo mangiato poco a colazione, con uno yogurt. Cerchiamo di stabilire l’orario di questa “pausa” perché si incastri bene tra gli impegni, in modo da regalarci un attimo per noi, e che possa essere uno spezzafame, non così lontano dal pasto successivo. Se facciamo diventare il pranzo un miraggio, la fame partirà in automatico. Se possiamo, facciamo due passi al momento della pausa: aiuterà a non focalizzarci sulla fame residua.

Se a pranzo siamo in giro, cerchiamo cose che ci facciano masticare: meglio un pane casereccio rispetto a un tramezzino, che va giù senza che ce ne accorgiamo. Scegliamo verdura, e proteine, che saziano. La pasta gratifica l’umore ma sazia meno. Possiamo tenerla per la cena, sempre accompagnata da un bel piatto di verdure. E variamo, sempre e comunque, le nostre scelte. Cambiamo marca, cambiamo provenienza, sperimentiamo produttori diversi, prodotti diversi e colori diversi (se nell’ambito vegetale). I dolci… tasto dolente. Cosa è meglio di un boccone dolce e morbido se siamo stanchi o tesi o felici o in compagnia (della serie “ogni scusa è buona”)? Ecco questi li dobbiamo relegare davvero ai momenti speciali, che non sono tutti i giorni. Stessa cosa per gli alcolici, vino o birra o altro, che regalano calorie e non fanno certo bene alla salute. Meglio evitare o, al limite, ridurre molto!

E poi muoviamoci. Chiediamoci cosa ci piace: c’è chi preferisce correre, chi vuole camminare, chi riesce ad attivarsi solo andando in bici o nuotando o andando in palestra. Va tutto bene, purchè ci si muova, si faccia un’attività che ci faccia aumentare il ritmo cardiaco e “stancare” un poco. Anche solo un po’ per volta, iniziando da una-due volte alla settimana, e poi aumentando le passeggiate; parcheggiando più lontano, andando a prendere l’autobus una fermata più in là.

Insomma, cose semplici, ricordando sempre che “è la somma che fa il totale”, come il grande Totò predicava.

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La loro relazione è sostenuta all'inizio da una forte attrazione sessuale che è quasi l'unico linguaggio comune tra due mondi assolutamente diversi. Ma la loro storia si rafforza al punto che, quando le autorità obbligano Ibrahim a tornare nel suo paese, Julie sorprende la famiglia, gli amici e soprattutto se stessa decidendo di seguirlo come moglie.

In una piccola città sommersa dalla polvere e circondata dal deserto, Julie lotta per essere accettata dalla sua nuova famiglia mussulmana. Ibrahim, intanto, continua a lottare per emigrare ancora, verso gli Stati Uniti. Quando finalmente arriva il momento della partenza, la scelta di Julie sarà ancora una volta sorprendente: decide infatti di restare. Con questo nuovo romanzo, Nadine Gordimer indaga le ragioni dell'amore, esplora l'incontro tra culture diverse e racconta la condizione dei disperati, privati di ogni certezza.

[Descrizione tratta dal sito dell'editore La Feltrinelli]

autore: Nadine Gordimer

editore: Feltrinelli Editore - Universale Economica