Il personale approccio alle situazioni problematiche

Tema: Il personale approccio alle situazioni problematiche

Attività: Il disegno della persona quando piove

Età: per tutti

Opera: Pozzanghera,1952. Xilografia. Collezione Federico Giudiceandrea

Autore: M. C. Escher

Una pozzanghera. Un ostacolo fangoso e fastidioso da dover superare o aggirare. Il rischio di insozzarsi le scarpe, bagnarsi calze e pantaloni e perfino magari rimanere impantanati.

 

 

Ma a guardarla bene, questa pozzanghera altro non è che uno specchio in cui il cielo si riflette, così come le fronde degli alberi e perfino la luna. Un’immagine affascinante, una finestra che apre nuovi orizzonti all’immaginazione.

Una pozzanghera. Un pozzo di opportunità invitanti e giochi esilaranti. La gioiosità del saltarci dentro (rigorosamente con gli stivaletti di gomma, se no poi la mamma si arrabbia!) e schizzare tutto intorno, guardando gli spruzzi brillare con i riflessi di luce.

Tutta una questione di punti di vista e nient’altro che una metafora di un atteggiamento, delle modalità con cui affrontiamo le difficoltà e le situazioni complicate nella vita.

Senza scadere nei cliché, è un pò come accettare la pioggia per godere poi dell’arcobaleno. Apprezzare entrambi allo stesso modo, come parti integranti di uno stesso processo di crescita e sviluppo.

Le situazioni problematiche possono essere interessanti opportunità, se solo si impara a guardarle dal giusto punto di vista.

L’opera Pozzanghera è una xilografia di Escher, un artista incredibilmente talentuoso nel disegno, capace di creare atmosfere surreali e paesaggi impossibili. Profondamente affascinato dalle leggi matematiche celate in ogni elemento dell’universo e dalle ripetizioni di patterns, l’artista ha sempre creato immagini che spiazzano chi osserva, esprimendo con le sue opere una certa dualità, ed instillando - in modo delicato ma magistrale - delle domande, dubbi ed affascinanti enigmi visivi tra i pensieri della persone.

La vita è un pò tutta un’opera di Escher….con la sua molteplicità di prospettive di senso e possibili interpretazioni, nonché la sua intrinseca, incomprensibile assurdità, a volte.

Il trucco per poterne godere appieno ogni sfaccettatura è, come sempre, imparare a guardare le cose da più punti di vista, vedere le difficoltà come opportunità di crescita, affrontandole con un approccio positivo, propositivo e proattivo.

….vedere la pozzanghera come occasione di gioco…

Vi invito a riflettere sulle vostre (e degli altri membri della vostra famiglia) modalità di approccio alla realtà e alle sue problematicità. Perché genitorialità consapevole significa anche questo…

L’attività proposta qui sotto può essere svolta sia da voi che dai vostri figli, qualsiasi sia la loro età, purché siano ‘capaci’ e desiderosi di disegnare - per gioco - a richiesta.

Se siete voi a fare l’attività, seguite le istruzioni e continuate poi a leggere l’articolo solo dopo avere finito di fare quanto richiesto, in modo tale che non siate influenzati nell’esecuzione del disegno.

Questo gioco o esercizio creativo è un test psicologico che veniva usato in ambito terapeutico alcuni decenni fa. Viene ancora utilizzato a volte, dato che il disegno è un incredibile mezzo di comunicazione e veicolo di messaggi che spesso non sono facilmente espressi a voce, né, tantomeno, consapevoli. Ci tengo a sottolineare però che è uno strumento che viene utilizzato da terapeuti esperti insieme all’osservazione di altre modalità espressive e può offrire elementi ed indicazioni che vadano ad arricchire un quadro più ampio e generale. Quello che intendo dire è di non prendere per oro colato quanto suggerirò più avanti e soprattutto di non giungere a conclusioni ed interpretazioni rigide e monolaterali.

Dopo questa precisazione possiamo finalmente armarci di colori (o anche solo di una matita o biro) e disegnare noi stessi durante una giornata di pioggia. Così, di getto, senza pensarci troppo…

Fatto? Osservate ora il vostro disegno e quello degli altri membri della famiglia…

Cosa notate? Dove vi siete posizionati rispetto alla pioggia (la metafora delle situazioni problematiche)? Com'è questa pioggia? Vi state cercando di riparare in qualche modo? (Mezzi, strumenti, modalità e strategie per proteggersi ed affrontare i problemi). Avete un ombrello? Com’è quest'ombrello?

Come accennato, non ci sono regole interpretative precise, ma se vi va, posso raccontarvi brevemente quello che hanno disegnato i miei figli. Essendo che li conosco abbastanza bene, i loro disegni sono stati relativamente semplici da interpretare, benché mi abbiano anche offerto alcune nuove prospettive.

Mio figlio ha disegnato sé stesso in mezzo ad una pioggia fitta, con groooosse gocce. Però si è fatto sorridente, mentre regge un grande ombrello che lo ripara completamente.

Ed in effetti lui e un pò così: ritrovo in questo disegno il suo vedere le situazioni problematiche con grande ansia (pesanti gocciolone), ma anche, allo stesso tempo, la sua capacità di proteggersi ed affrontare le difficoltà con un sorriso e gli strumenti adeguati per non bagnarsi (un grande ombrello che lo ripara completamente).

Mia figlia invece mi ha scioccato disegnando sé stessa alla finestra che guarda fuori la pioggia battente ed insistente. E di nuovo, ci rivedo moltissimo di lei in questo disegno: la sua miglior strategia per affrontare le situazioni problematiche è quella di evitare completamente di ritrovarcisi (perché uscire di casa quando imperversa la tempesta? Meglio starsene tranquilli a casa e guardare dall’interno, aspettando che il temporale passi…).

Cosa dicono i disegni che avete davanti? Cosa vi raccontano di voi stessi? Cosa vi suggeriscono del vostro compagno e dei vostri figli?

Riflettete e discutete insieme dei risultati, ma mi raccomando, come ho già detto, non prendete l’attività troppo seriamente, ma semplicemente come un gioco. Se questo approccio vi intriga, potete approfondire ulteriormente con il libro consigliato qui sotto e divertirvi a disegnare l’albero o la casa (e lascio a voi il compito di scoprirne i significati metaforici!).


Consigli di approfondimento

Libri:

G. Crocetti "Il bambino nella pioggia. Il significato del disegno infantile nel dialogo terapeutico" Armando Editore

 

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Flicts

Flicts è un colore triste e solitario perché nessuna cosa intorno ha quel colore e nessuno vuole giocare con lui. Flicts non è rosso, non è giallo, non è verde, non è blu. Il sole è giallo, il cielo è azzurro, i fiori sono rossi, arancioni, rosa. Ma niente è flicts. Nessun colore lo invita a fare il girotondo, tutti hanno da fare quando lui li cerca. Finché non scopre che .... la luna è flicts. Pochi hanno visto il vero colore del suolo lunare, ma Armstrong, il primo astronauta che ha messo piede sul nostro satellite, garantisce che la luna ha quel colore, con tanto di autografo. 

Un librino bello, colorato. Flicts in realtà è una specie di ocra, colore forse "normale" per noi, ma ogni bimbo in realtà si sente un po' flicts, a volte. Vorrebbe essere uguale agli altri e invece è diverso. Le chiavi di lettura sono tante e secondo me ha una poeticità semplice ma commovente.

Alves Pinto Ziraldo è tra i più conosciuti autori per l'infanzia in lingua portoghese.

Consigliato per l'età prescolare. 

autore: Alves Pinto Ziraldo

editore: Editori Riuniti

Ai bambini piace leggere

"Scegliendo questo libro, avete dimostrato di essere interessati all'amore dei bambini per la lettura... Spero che i miei suggerimenti possano suscitare in voi nuove idee, stimolandovi a sviluppare nuovi metodi che contribuiscano al tentativo di educare i figli alla passione per la lettura."

Lettori non si nasce, lo si diventa, ma, come c'insegna Kathy Zahler, non è detto che il diventarlo debba essere noioso, faticoso o difficile. In questo libro ci presenta cinquanta attività divertenti, facili e pratiche che possono aiutare i banbini a sviluppare un amore duraturo per i libri. Ogni attività è descritta in modo semplice ed esauriente. Le istruzioni spiegano cosa fare, che materiale procurarsi e come incoraggiare i ragazzi a voler sapere sempre di più. Un manuale utilissimo per genitori ed insegnanti.

autore: Kathy A. Zahler (traduzione di A. Zabini)

editore: TEA

L'ombra del vento

"Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra."

Un'ottima opera prima, di questo scrittore che finora si era cimentato solo nella narrativa per bambini; un libro che, uscito in sordina, è diventato un best-seller grazie al passaparola dei lettori. Un romanzo a tratti inquietante, che mescola mistero, Storia e vita vissuta; e che ha, soprattutto, un grande pregio: è sempre coerente alla trama e ai riferimenti. Ogni rimando, ogni indizio, alla fine trova una sua collocazione, ogni mistero ha una spiegazione, ogni rapporto una sua conclusione. Bellissime le descrizioni di una Barcellona cupa, invernale e lontana dall'idea che si può avere di questa città, vittima di un triste dopoguerra ed un ancor più triste strascico del regime. Ancor più belle, seppur drammatiche alcune, le descrizioni delle coppie: coppie di padri e figli, coppie di amici, coppie di fidanzati, e degli intrecci che li legano.

Da leggere d'un fiato, e rileggere con calma una seconda volta.

autore: Carlos Ruiz Zafon

editore: Mondadori