"Un astronauta si può scrivere anche con l’apostrofo. Basta desiderarlo"

 

Educare i genitori alla parità significa crescere bambini e bambine al riparo dalle discriminazioni, perché la lotta agli stereotipi di genere è una lotta di libertà e di ricerca della felicità. Crescere di pari passo è una rubrica curata da Benedetta Gargiulo, con l’efficace elaborazione grafica di Maria Caprì.

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Mi fido di te

Attenzione! La lettura di "Mi fido di te" di Gea Scancarello può causare smodati accessi di entusiasmo in chi da sempre segue con interesse gli stili di vita sostenibili e l'affermarsi dell'idea che un mondo diverso, non dominato dall'economia e dal denaro sia possibile. Perché in questo saggio il mondo dell'economia collaborativa non è solo immaginato, auspicato o sognato, ma è il mondo reale e concreto in cui si muove l'autrice nella sua vita di oni giorno. 

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Anche le cose hanno un'anima

Finalmente una raccolta di racconti per l'infanzia scritta con il cuore. 

"Anche le cose hanno un'anima " di Claudia Volpe non narra di vampiri, fantasmi e mostri spaziali che alimentano gli incubi dei bambini. Solo storie di oggetti comuni, ma con l'anima ed i sentimenti veri di ogni giorno.

Gli oggetti "parlano" ai bambini e così li vedrete giocare e colloquiare, oltre che con i giocattoli, anche con le pentole della mamma, con le mollette, con la frutta Certo, ogni epoca ha dei personaggi particolarmente cari ai bambini e, nel terzo millennio, tra mille sofisticati giochi elettronici e libri che narrano di invincibili eroi spaziali e terrestri e di mostri più o meno spaventosi, io credo che ci sia ancora un po' di spazio per le storie semplici che narrano di buoni sentimenti; passano gli anni, ma il cuore dei nostri bambini rimane sempre lo stesso, in qualsiasi tempo si viva, perché l'essenza più vera dell'infanzia è costituita principalmente di fantasia e teneri affetti. Leggi tutto...

Il ciliegio di Isaac

La storia comincia con un nonno e un nipotino, ma andando avanti nelle pagine la vita di questo bambino, raccontata in prima persona quando ormai lui è diventato adulto, entra in una specie di sogno orribile: è il ricordo di fili spinati dentro un turbine di colori freddi. Fa molto freddo, ci sono neve e fango ovunque, si vede “un lungo inverno che sembra non finire mai”, nei visi tristi, nelle ombre a righe, nelle stelle gialle sopra gli abiti, nelle mani protese in cerca di aiuto, nella ciminiera fumante di un campo di concentramento.Leggi tutto...