Le storie di carta

È capitato a tutti di rimanere chiusi in una stanza d’albergo con il bimbo malato, senza nessun’altra prospettiva se non quella di leggere un’ennesima volta lo stesso libretto che avevamo scaramanticamente messo in valigia. Anche i fogli per disegnare o per pasticciare stanno per finire e con loro la nostra e la sua pazienza. Già, i fogli. Non basterebbero mai, eppure pochi fogli, matite colorate e un paio di forbici sono sufficienti per improvvisare un teatrino con personaggi fatti da voi. Non servono perizia e fantasia particolari per stupire il pupo febbricitante e inventare personaggi e storie, giochi nuovi improvvisati che si scoprono inaspettatamente interessanti, forse più di quelli "veri", visto che l’amichetto nonostante i giochi quotidiani che la nonna gli compra vorrebbe quei quattro personaggi disegnati da voi.


Ecco che la mamma, incapace da sempre di disegnare, o il papà privo di fantasia si mettono improvvisamente a tracciare abilmente personaggi di storie inventate, ma forse più facilmente (e meno faticosamente!) delle storie più conosciute e amate. Si disegnano il lupo, i tre porcellini, ma anche Riccioli d’oro, i tre orsi con tanto di scodelline e lettini. Li si colora e li si taglia, o li si fa tagliare al bimbo se è in età per farlo. Ora il più è fatto, perché poi la storia si costruisce insieme. A noi sembrano brutti quei porcellini, quegli orsetti. Eppure al pargolo piacciono. Piacciono al fratello uscito a giocare, che si arrabbia perché lui non li ha. Presto vi tocca replicare, o creare altri personaggi, anche per gli amichetti: se poi vogliono Biancaneve e i sette nani, vi va proprio male perchè i tratti dei nanetti devono essere rigorosamente diversi e con caratteristiche proprie, in genere decise dal vostro piccolo committente.

Eppure capita che, soprattutto le bambine, si appassionino e si approprino di questo gioco, disegnando da sole principesse, draghi, alieni e mostri, ma anche bamboline con i vestitini da ritagliare: chi di noi ex bambine non ha amato le bambole da ritagliare? Certo, vi ritroverete la casa piena di ritaglini, improbabile palcoscenico di tante storie. Ma chiuderete un occhio anche stavolta!


Paola Crisafulli

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