Torno a lavorare: a chi lo lascio?

È il grande dilemma di tutte noi: l'aspettativa sta finendo e dobbiamo tornare a lavorare. Ma a chi lasceremo nostro figlio? Al nido, a una baby sitter, ai nonni?

Non c'è una soluzione giusta per tutti, ma possiamo provare a valutare obiettivamente tutte le opportunità. I nonni, per chi ha la fortuna di avere genitori o suoceri in gamba e disponibili, sembrerebbero essere la soluzione ideale, più pratica, più sicura e sicuramente più economica. Ma è una soluzione che cambia profondamente gli equilibri familiari e di questo bisognerebbe tenere debitamente conto. Perché i nonni difficilmente si metteranno al nostro servizio, probabilmente avranno convinzioni pedagogiche diverse dalle nostre, non hanno sicuramente più moltissime energie. E in più, il fatto di accudire nostro figlio per lungo tempo li limiterà nel loro ruolo, saranno un po' meno nonni e un po' più vice-genitori.

Allora il nido: potrebbe essere una soluzione migliore. Una struttura accogliente, personale preparato, la condivisione di spazi, giochi, emozioni con altri bambini. Ma anche in questo caso bisogna considerare alcune oggettive difficoltà: l'uscita di casa la mattina presto (quando andiamo tutti di corsa, e magari piove e c'è traffico); le giornate di malattia (che ovviamente non ha mai un preavviso e, immancabilmente, scopriamo che il bambino ha la febbre proprio il giorno di una riunione importantissima); i periodi di chiusura (che non corrispondono mai, purtroppo, al numero di giorni di ferie di cui disponiamo); il costo. L'esperienza insegna che il nido è un'ottima scelta ma difficilmente può essere considerata completamente risolutiva. È infatti necessario prevedere almeno una figura di supporto, oppure una reale disponibilità di entrambi i genitori o dei nonni.

In ultimo la baby sitter, una figura preziosa che può aiutarci enormemente. Verrà a casa nostra, accudirà il bambino con amore, rappresenterà una figura esclusivamente dedicata, risponderà ai nostri bisogni. Ma la scelta dovrà essere accurata, una persona di cui ci fidiamo totalmente, regolarmente assunta e che avrà diritto alle sue giornate di ferie e di malattia, che rappresenterà un costo considerevole sul budget familiare e con la quale dovremo stare molto attente a non entrare in competizione.

Che cosa fare allora? Ognuna di noi dovrà riflettere attentamente su se stessa, sulle proprie esigenze, sulle abitudini, sugli equilibri familiari, sul proprio vissuto e - soprattutto - sulle proprie aspettative. E scegliere con serenità quello che è più giusto per la propria famiglia, solo per la propria famiglia.

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