Quali giochi con il PC?

Ormai sono moltissime le case in cui c’è una postazione di personal computer e non c’è bambino che non manifesti una grande curiosità per quell’oggetto che tanto assorbe l’attenzione di mamma e papà. Ma quale approccio hanno i nostri figli con il PC?

Ci sono molti programmi anche intelligenti ed educativi che attirano i bambini, e i vantaggi rispetto alla televisione è che sono interattivi: il bambino rimane sì davanti allo schermo, ma si chiede continuamente che cosa deve fare. Non rimane infatti passivo osservando scene che si susseguono rapidamente davanti ai suoi occhi, ma partecipa decidendo di volta in volta l’azione da intraprendere. Non si sta ancora parlando dei cosiddetti videogiochi, quei giochi in cui è in atto una gara di velocità e astuzia per raggiungere uno scopo e vincere.

Si pensa al computer più come uno strumento per creare il gioco che come oggetto fine a se stesso. Un mezzo per sviluppare abilità e stimolare la fantasia come qualunque altro oggetto ludico. E allora ben vengano i programmi per disegnare, che non sostituiscono però il disegno con carta e colori. Sono in genere molto amati dai bambini che acquisiscono presto una discreta abilità nell’uso del mouse. I più grandicelli, che amano progettare e costruire, troveranno programmi che gli aiutano in questo, come quello che simula la costruzione con mattoncino tipo lego, ad esempio. Molti bambini si divertono a scrivere, catalogare, elaborare testi: è il gioco come emulazione dell’attività degli adulti che si realizza anche con il PC, come per le usuali occupazioni di mamma e papà che vedono il bambino imitarli nel lavare, cucinare o aggiustare gli oggetti.

Anche per il computer vale però ciò che si applica alla televisione: si stabilisce un tempo massimo al giorno (o alla settimana) proprio per lasciare spazio agli altri giochi o alle attività all’aria aperta. In genere io stabilisco un tempo cumulativo che vale sia per la televisione che per il computer: questo significa che più tempo si passa davanti alla TV, meno se ne passa davanti al monitor del PC. Questo comporta quasi sempre una scelta del bambino, che si vede costretto a rinunciare a guardare la TV a vantaggio di un’oretta a pasticciare con il mouse.


Paola Crisafulli

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La sottile linea scura

Lansdale Joe R. é un autore americano che spazia dal giallo al western, dall'horror al romanzo storico, dalla satira sociale al romanzo di formazione come 'La sottile linea scura'.

Ambientato nel Texas del 1958 è la storia del tredicenne Stanley, che lavora nel drive-in del padre e mette il naso in un segreto che doveva rimanere celato. In quell'estate avviene "la perdita dell'innocenza" di Stanley, il mondo per lui cambierà per sempre.

La 'sottile linea scura', che segna per lui la scoperta del male, del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa il mezzo con cui l'autore ci fa immergere in quegli anni Cinquanta che sembrano così lontani.

Se avete letto con passione 'Il buio oltre la siepe' di Harper Lee questo è un libro che fa per voi.

Autore: Lansdale Joe R.

Editore: Einaudi

L'aggancio

L'incontro casuale in un garage di Cape Town tra una ricca ragazza bianca e un giovane arabo, colto ma povero, mette in moto una serie di eventi inimmaginabili. Abdu, l'uomo del garage, si chiama in verità Ibrahim ibn Musa. È immigrato illegalmente in Sudafrica da un misero paese africano con una laurea in economia. La ragazza è Julie Summers, insofferente al proprio ambiente privilegiato ma culturalmente ristretto.

La loro relazione è sostenuta all'inizio da una forte attrazione sessuale che è quasi l'unico linguaggio comune tra due mondi assolutamente diversi. Ma la loro storia si rafforza al punto che, quando le autorità obbligano Ibrahim a tornare nel suo paese, Julie sorprende la famiglia, gli amici e soprattutto se stessa decidendo di seguirlo come moglie.

In una piccola città sommersa dalla polvere e circondata dal deserto, Julie lotta per essere accettata dalla sua nuova famiglia mussulmana. Ibrahim, intanto, continua a lottare per emigrare ancora, verso gli Stati Uniti. Quando finalmente arriva il momento della partenza, la scelta di Julie sarà ancora una volta sorprendente: decide infatti di restare. Con questo nuovo romanzo, Nadine Gordimer indaga le ragioni dell'amore, esplora l'incontro tra culture diverse e racconta la condizione dei disperati, privati di ogni certezza.

[Descrizione tratta dal sito dell'editore La Feltrinelli]

autore: Nadine Gordimer

editore: Feltrinelli Editore - Universale Economica

 

Nebbia di streghe

Nebbia di streghe, una bella fiaba avventurosa, avvincente e allo stesso tempo commovente, che aiuta i giovani lettori a comprendere la separazione tra genitori. 

Carletto è il protagonista di questo libro, ha sette anni e vede fra i sui genitori una nebbia grigia, che con il passare del tempo, diventa sempre più fitta, al punto tale che non riescono quasi più a parlare e ad incontrarsi.

La nebbia l’ha mandata la strega Cunegonda, perché Carletto non ha accettato di seguirla nel suo castello, dove lei lo ha invitato per una grande festa di bambini.
Carletto, rendendosi conto che la nebbia fra i genitori peggiorava decide di seguire la strega, con la speranza che questo possa servire a farla svanire.

Giunto al castello, Carletto scopre che insieme a lui ci sono tantissimi altri bambini e comincia un avventura che li porterà a sconfiggere le streghe, colpevoli di voler trasformare i bambini in streghe e streghi, e a fuggire dal castello.

Al suo ritorno a casa la gioia dei genitori è immensa ma dopo pochi giorni la nebbia ritorna, a quel punto Carletto è convinto che quello che sta succedendo accade solo per colpa sua.
Per fortuna trova il coraggio e si confida con la mamma, la quale gli spiega che a volte fra i genitori cala una nebbia che rende difficile la loro convivenza, al punto tale che non riescono nemmeno più a rivolgersi la parola.
La colpa non è certamente di Carletto, lui non c\'entra niente, può succedere che i genitori smettano di amarsi, e anche se ciò accade non smetteranno mai di voler bene ai loro bambini.
La mamma spiega a Carletto che l’unico modo per far si che la nebbia vada via è che la mamma e il papà non vivano più sotto lo stesso tetto.
Carletto è spaventato perché non sa che fine fanno i bambini che hanno i genitori che si separano, la mamma lo rassicura immediatamente, abbracciandolo teneramente e spiegandogli che i bambini staranno un pò nella nuova casa della mamma e un pò in quella del papà, in modo tale che quell’orribile nebbia non torni più.

autore: Giulio Levi

editore: Falzea Editore