Piccoli lettori consapevoli

Sono tanti i bambini che leggono volentieri, soprattutto durante le vacanze. Certo, non i libri consigliati alla fine della scuola, in edizione scolastica con tanto di linee guida o domande a cui rispondere: quelli di solito vengono snobbati oppure letti malvolentieri qualche giorno prima dell'inizio della scuola.

D'altra parte anche noi desideriamo poter scegliere i libri anche se teniamo in grande considerazione i consigli di chi stimiamo e che conosce i nostri gusti.

E allora che fare con i libri dei nostri ragazzi? Scegliamo noi, dopo esserci fatti magari una cultura sulla letteratura per l'infanzia, ci facciamo consigliare o portiamo i pargoli in libreria e li lasciamo scegliere a ruota libera? 

La letteratura per l'infanzia è sempre stata considerata letteratura minore fino a pochi decenni fa. Era infatti un filone a parte, con un chiaro intento moralistico ed educativo, un intento che la vera letteratura non si sogna neppure lontanamente di avere. È solo da Rodari in poi che anche i libri per bambini hanno avuto un ruolo di tutto rispetto, e il confine tra letteratura per adulti e ragazzi si è fatto via via più labile: si è scoperto che sempre più scrittori "per adulti" possono essere letti anche dai più piccoli e che molti libri per l'infanzia (e di conseguenza autori per bambini) vengono letti dai grandi.

Eppure la tentazione pedagogica ed educativa è forte, quando si tratta di scegliere il libro, dimenticando che prima di tutto un buon libro deve essere scritto bene e divertire; se poi fa pensare e ci arricchisce, questo deve avvenire quasi di nascosto, altrimenti si cade nella trappola scolastica, in cui quasi tutti noi siamo caduti. 

Non sottovalutiamo la capacità di scelta dei nostri figli: certo, saranno attirati dalle figure, dai formati, ma ritengo che a partire dai sette/otto anni siano in grado anche di fare ottime scelte. Forse non sarà sempre così: di fronte a uno scaffale con centinaia di titoli si va in confusione, occorre comunque un indirizzo o un criterio. Ci sono vari modi per aiutarli: oramai quasi tutte le biblioteche hanno sezioni per ragazzi molto fornite e aggiornate. Lì i bambini hanno accesso liberamente ai libri che non vengono disposti per catturare la loro attenzione con il personaggio più in voga in primo piano. 

E noi che ruolo abbiamo in tutto questo? Lo confesso, a me risulta molto difficile non intervenire per niente sulle loro scelte. Allora, quando vado in libreria da sola (rari momenti di somma pace) torno con dei libri dicendo che sono per me o che li devo regalare o che sono per la sorellina (che magari non sa neppure leggere!). Questo suscita una grossa curiosità che implica un'inevitabile lettura di quel libro, che poi influenzerà la scelta futura. In questo modo i bambini imparano a scegliere e a orientare i gusti; anche se nel loro zaino metteranno per primo il libro sull'ultima maghetta di grido ci sarà posto anche per quell'altro, dello stesso autore che hanno scoperto per caso. 

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