I bambini del limbo

È il titolo di uno dei più importanti convegni sulle tematiche adottive di quest'anno, che si terrà il 29 – 31 agosto a Bellaria di Igea Marina (Rn), presso il Centro Congressi Europeo. Il Convegno internazionale è organizzato da Amici dei Bambini, una delle storiche associazioni che si occupano di adozioni internazionali, presente in numerosi paesi, ma estremamente attiva anche nel sostegno a distanza per la prevenzione dell'abbandono.

Il limbo è la situazione in cui si trovano moltissimi bambini. Difficile anche solo leggere i numeri: sono 900 mila i minori accolti negli istituti della Federazione Russa, oltre 100 mila in Ucraina, 84 mila in Romania, 43 mila in Marocco. 

Sono bambini che vivono nell'attesa, sospesi nella speranza di essere o ritornare "figli", e che non vogliono essere dimenticati nelle strutture di assistenza, nessuno di loro.

Il Convegno apre con la situazione italiana prendendo le mosse dalla chiusura degli istituti prevista per il 31 dicembre 2006. Saranno analizzate due particolari condizioni di incertezza in cui trovano a essere i bambini nati in Italia e ospiti degli istituti: i minori dichiarati in stato di semi-abbandono permanente o nella situazione di affido sine die. Successivamente verrà presa in esame la condizione dei bambini fantasma ospiti negli orfanotrofi nello Stato del Minas Gerais, in Brasile, ma senza registrazione anagrafica. Poi sarà analizzata la situazione nella Moldova, il Paese più povero d'Europa che ospita nei suoi internat migliaia di bambini e adolescenti, per i quali una sola firma di un genitore o di un parente è sufficiente per dichiarare l'esistenza di una "buona" relazione familiare e dunque la inadottabilità. In seguito la Colombia e i "bambini mai sognati", situazione comune, purtroppo, a moltissimi paesi. Si tratta di quei bambini in stato di adottabilità ma che a causa della loro età, oltre gli 8 anni, spesso non trovano famiglie pronte ad accoglierli. Il loro destino è arrivare alla maggiore età ancora in istituto. Infine la Russia e i suoi 900 mila bambini e adolescenti chiusi negli internat.

La seconda giornata prevede alcune riflessioni giuridiche, psicologiche e etiche sulle possibilità reali per migliaia di bambini abbandonati di superare la condizione di limbo. A questo dibattito seguirà la descrizione di alcune buone prassi ritenute utili per superare lo stato di limbo. Tra queste il caso di Santa Lucia, centro del Minas Gerais (Brasile) dove la comunità locale ha avuto un ruolo fondamentale nel reinserimento familiare di bambini e adolescenti; i percorsi di accompagnamento per i minori in uscita dagli istituti adottati dall'ICBF della Colombia; l'esperienza della direttrice del Nac ucraino sull'adozione di bambini grandi; la descrizione del progetto "Insieme a piccoli passi", della ludoteca n.1 di Chisinau, capitale della Moldova, per esemplificare come possano essere ripristinate, seppur gradatamente, le relazioni familiari spezzate, anche attraverso il gioco; l'illustrazione delle attività dell'associazione "Ponte genitoriale " di San Pietroburgo, nel difficile, quotidiano ruolo di collegamento tra abbandono e famiglia; in Perù il progetto "Angeli che aspettano" che consente a molti adolescenti di trovare famiglia attraverso indagini approfondite, mirate su ogni singolo bambino abbandonato. In Italia: la descrizione della figura del Tutore dei minori e il caso del sistema di accoglienza dei minori in Emilia Romagna che tenta anche la ricomposizione dei legami familiari perduti.
La conclusione della giornata è dedicata alla presentazione di una ricerca realizzata dalla Fondazione Labos - Laboratorio per le Politiche Sociali che offrirà una comparazione di tutte le forme di genitorialità - adottiva, biologica, fecondazione assistita - con lo sfondo del tema della gratuità dell'adozione internazionale. 

La terza e ultima giornata del convegno approfondisce ulteriormente i temi trattati e ne affronta di nuovi: il principio di sussidiarietà nei paesi di origine; il ruolo della cooperazione internazionale nelle adozioni internazionali e, infine, una Tavola Rotonda, la prima nel suo genere, in cui saranno prospettati gli scenari delle proposte di legge per una parziale riforma delle norme in materia di adozione e di affidamento internazionale.

Il programma del Convegno
www.aibi.it

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Genitori in Gioco

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Una guida che, con entusiasmo ed energia insegna ad esplorare, manipolare, far finta che, sporcare la cucina, animare pupazzi e peluche, disegnare su fogli ciclopici, utilizzare materiali insoliti, in compagnia dei propri figli.

Ogni momento trascorso insieme è un'occasione unica per conoscersi meglio e rinsaldare il legame affettivo; attraverso il gioco, si comunicano sensazioni ed esperienze e si apre la porta alla conoscenza del mondo.
I bambini nascono e crescono a una velocità sorprendente. I ritmi frenetici della vita moderna, però, spesso impediscono a mamma e papà, specie se impegnati con il lavoro, di prendere parte ai giochi dei figli piccoli: costretti a lasciarli in compagnia della «baby-sitter» televisione o con giocattoli e videogiochi già pronti, che lasciano poco spazio alla creatività, rischiano di sentirsi inadeguati e smarriti.

Per venire incontro alle esigenze di tutti quei genitori con sempre più impegni e sempre meno tempo libero a disposizione, ma che desiderano essere presenti con costanza e amore nel prezioso e irripetibile periodo della crescita dei figli, questa guida propone una ricca raccolta di attività ludico-didattiche da organizzare in famiglia, tutte ideate e sperimentate in prima persona dalla mamma/autrice: dai giochi all'aperto ai lavoretti di Natale, dal disegno alla manipolazione dei materiali, dall'invenzione di storie agli sporto più classici rivisitati a "misura di bambino".

autore: Alessandra Zermoglio

editore: Sonda