20 Novembre: giornata dell'infanzia e dell'adolescenza

Il 20 Novembre si celebra la giornata dell’infanzia e dell’adolescenza, per ricordare lo stesso giorno del 1989, quando fu approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia.

Alcuni dei diritti affermati dalla Convenzione sono quello alla sopravvivenza, allo sviluppo, alla salute, ad essere registrati immediatamente al momento della nascita, ad un nome, ad acquisire una cittadinanza, alle relazioni familiari, all’ascolto, alla non discriminazione, al superiore interesse del bambino. Alcuni di questi diritti sembrano scontati, ma purtroppo in molti paesi sono ancora negati persino quelli più elementari, come il diritto ad un nome e ad una identità. E questo nonostante la Convenzione sia il trattato sui diritti umani maggiormente ratificato nella storia umana: sono infatti 191 gli Stati che lo hanno ratificato con le sole eccezioni di Somalia e Stati Uniti d’America.

Non in tutti paesi che l’hanno sottoscritta sono assicurati i diritti affermati dalla Convenzione, ma il fatto di non averla nemmeno ratificata è molto grave perché non stabilisce né assicura, nemmeno sulla carta, certi diritti fondamentali e permette a certe situazioni di continuare ad esistere.

La mancata ratifica della Convenzione, che all’articolo 37 stabilisce che “né la pena capitale né l’imprigionamento a vita senza possibilità di rilascio devono essere decretati per reati commessi da persone di età inferiore a diciotto anni”, permette, per esempio, che negli Stati Uniti si continuino a condannare all’ergastolo anche i minorenni. Un recente studio congiunto di Amnesty International e Human Rights Watch ha infatti evidenziato che negli Stati Uniti sono ben 2225 gli adolescenti che stanno scontando una pena all’ergastolo, a fronte di 12 loro coetanei che stanno scontando la stessa pena nel resto del mondo.

Dopo la storica ed importantissima decisione della Corte Suprema Federale degli USA che nella primavera scorsa ha dichiarato incostituzionale la pratica della condanna a morte per i minorenni, auspichiamo che anche il fenomeno dei baby ergastolani sia presto cancellato. Magari proprio con la ratifica da parte degli Stati Uniti della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia.

Per approfondire:
I diritti dei bambini nelle Convenzioni ONU

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Il Guerriero di Legno

Cosa siamo senza la nostra storia? Una pianta senza radici.
È così che si sente il Vecchio Albero, Guerriero di legno, quando perde la sua magica capacità di raccontare storie. Un vecchio albero è quanto di più vicino ci sia all'immagine della stabilità, della solidità. Ma se non c'è memoria, non c'è voce, ma solo un grande silenzio. L'albero guerriero non è solo, però: tutti i giovani alberi, che avevano sempre ascoltato i racconti del vecchio albero, diventano a loro volta narratori di storie, testimoni di quella memoria che è stato loro tramandata. Diventano dunque capaci di rigenerare la primavera delle parole dando così sollievo a chi non è più in grado di trattenere ricordi.

Un tema difficile, quello dell'anziano che per colpa della malattia perde la memoria, raccontato ai bambini con toni poetici, dove traspare il dolore, la malinconia ma con delicatezza e garbo, anche grazie alle splendide illustrazioni che seguono il racconto in perfetta sincronia, intonandosi alle parole. Così la pagina in cui la betulla argentata chiede una storia assume tonalità blu come l'argento, gli oggetti dai colori vivaci appaiono man mano che l'albero li descrive. Perfino il sole con la risata scoppiettante ha i raggi come popcorn. Poi arriva il vuoto e il silenzio della memoria e le pagine si adeguano, nei colori freddi dell'inverno. Non si guarisce, ma molto si può fare, e anche i colori tornano in qualche dettaglio pur rimanendo tenui e delicati.

Nel testo troviamo una felice parallelo tra i libri e il bosco. Nel nostro immaginario i libri hanno molti legami con le foreste, le biblioteche sembrano un po' dei boschi, pensiamo per esempio agli allestimenti nelle manifestazioni per ragazzi dove tantissimi libri sono appesi alle pareti con dei fili e i bambini possono passarci in mezzo, fermarsi e aprirli. 
I libri, infine, ci aiutano là dove la nostra memoria non può arrivare. Anche loro ci salvano dall'oblio e ci guidano nei sentieri del bosco.

Autore: Lorenza Farina - Manuela Simoncelli

Editore: Lineadaria editore

Mi fido di te

Attenzione! La lettura di "Mi fido di te" di Gea Scancarello può causare smodati accessi di entusiasmo in chi da sempre segue con interesse gli stili di vita sostenibili e l'affermarsi dell'idea che un mondo diverso, non dominato dall'economia e dal denaro sia possibile. Perché in questo saggio il mondo dell'economia collaborativa non è solo immaginato, auspicato o sognato, ma è il mondo reale e concreto in cui si muove l'autrice nella sua vita di oni giorno. 

Leggi tutto...

Rinoceronte

Scimmia si è svegliata male stamattina e dà un calcio a Uccello che cade in una pozzanghera.

Uccello diventa furioso a sua volta e se la prende con Rospo che lì sta facendo il bagno.

Rospo si agita e schizza Coccodrillo; anche quest'ultimo si arrabbia e colpisce Tartaruga con la coda.

Tartaruga è già pronta a bisticciare anche lei quando vede Rinoceronte... molto grande, molto forte, ma oggi Rinoceronte è soprattutto molto contento.

Ed ecco, come per contagio, che Tartaruga si calma e così a catena si calmano anche gli altri animali e tutto finisce in una grande risata, dove nessuno ricorda più i motivi dei litigi.

La forza, la tranquillità e la gioia di Rinoceronte sono servite per ritrovare la pace e la felicità.

Può capitare di svegliarsi malcontento, di cattivo umore, contagiando così il prossimo; litigio chiama litigio. E' bello vedere come la gentilezza e la gioia siano altrettanto contagiose e capaci di ristabilire l'armonia. Evviva i "rinoceronti" della vita quotidiana!

Per bambini in età prescolare.

autore: Lucia Scuderi

editore: Bohem Press Italia