Il portfolio delle competenze

Il nome, almeno quello, c'è. 
E, nella scuola delle tre "I", nessuna delle quali sta per "Italiano", non poteva che essere un nome inglese: portfolio

Ma la sua consistenza fisica non è così chiara. 
Alcune scuole lo hanno adottato nell'ambito della Riforma, altre no, altre come documento a sé stante. 
Vediamo il perché di queste differenze, attraverso i riferimenti normativi. 

Il DL 59/04 con le allegate Indicazioni Nazionali (che spiegano struttura, funzione e compilazione del portfolio) e la CM 29/04 attribuiscono al docente tutor una funzione prioritaria nella documentazione e sottolineano il coinvolgimento di famiglie e alunni. 

La CM 85/04 precisa che il portfolio deve essere essenziale e funzionale, lo collega ai Piani di Studio Personalizzati e fa riferimento alla riservatezza. 

Gran parte del mondo della scuola si è opposto alla Riforma e in particolare alla figura del tutor; ciò è rilevante ai fini del portfolio, perché la normativa li collega, attribuendo al tutor la responsabilità nella gestione dello stesso; senza nomina dei tutor, vi è impossibilità di realizzare i portfolio

Le scuole che, avendoli adottati, avevano proposto ai genitori questionari troppo corposi, avevano provocato proteste e l'interessamento del Garante per la Protezione dei Dati Personali, con l'emanazione del Provvedimento 26 luglio 2005.

La CM 84/05 "Linee guida per la definizione e l'impiego del Portfolio…"richiama i documenti precedenti e rimanda ai Collegi dei Docenti realizzazione e compilazione del portfolio, che deve comprendere una parte obbligatoria come da allegato (aspetti formali) e una obbligatoria da strutturare autonomamente, la più voluminosa (documentazione delle attività e dei processi di maturazione, osservazioni di docenti, famiglie e alunni); una parte è facoltativa, con la presentazione dell'alunno e la narrazione di esperienze significative; ribadisce la coordinazione ad opera del tutor, il coinvolgimento di famiglie e alunni, il riferimento al Profilo Educativo Culturale e Professionale e il problema della riservatezza. 

Le scuole che non realizzano il portfolio si basano principalmente sulle carenze contrattuali e sull'attesa di indicazioni definitive in merito alla riservatezza. Quelle che invece procedono devono porre particolare attenzione nel richiedere dati alle famiglie, le quali devono rifiutarsi di fornire informazioni prive di attinenza con la vita scolastica e non necessarie per i portfolio

(A proposito: il plurale inglese di portfolio sarebbe portfolios, ma una volta entrati nell'uso corrente i termini inglesi perdono la "s" finale, poiché per regola grammaticale restano invariati i sostantivi stranieri accolti nel lessico italiano.) 

Pin It
Accedi per commentare

Nebbia di streghe

Nebbia di streghe, una bella fiaba avventurosa, avvincente e allo stesso tempo commovente, che aiuta i giovani lettori a comprendere la separazione tra genitori. 

Carletto è il protagonista di questo libro, ha sette anni e vede fra i sui genitori una nebbia grigia, che con il passare del tempo, diventa sempre più fitta, al punto tale che non riescono quasi più a parlare e ad incontrarsi.

La nebbia l’ha mandata la strega Cunegonda, perché Carletto non ha accettato di seguirla nel suo castello, dove lei lo ha invitato per una grande festa di bambini.
Carletto, rendendosi conto che la nebbia fra i genitori peggiorava decide di seguire la strega, con la speranza che questo possa servire a farla svanire.

Giunto al castello, Carletto scopre che insieme a lui ci sono tantissimi altri bambini e comincia un avventura che li porterà a sconfiggere le streghe, colpevoli di voler trasformare i bambini in streghe e streghi, e a fuggire dal castello.

Al suo ritorno a casa la gioia dei genitori è immensa ma dopo pochi giorni la nebbia ritorna, a quel punto Carletto è convinto che quello che sta succedendo accade solo per colpa sua.
Per fortuna trova il coraggio e si confida con la mamma, la quale gli spiega che a volte fra i genitori cala una nebbia che rende difficile la loro convivenza, al punto tale che non riescono nemmeno più a rivolgersi la parola.
La colpa non è certamente di Carletto, lui non c\'entra niente, può succedere che i genitori smettano di amarsi, e anche se ciò accade non smetteranno mai di voler bene ai loro bambini.
La mamma spiega a Carletto che l’unico modo per far si che la nebbia vada via è che la mamma e il papà non vivano più sotto lo stesso tetto.
Carletto è spaventato perché non sa che fine fanno i bambini che hanno i genitori che si separano, la mamma lo rassicura immediatamente, abbracciandolo teneramente e spiegandogli che i bambini staranno un pò nella nuova casa della mamma e un pò in quella del papà, in modo tale che quell’orribile nebbia non torni più.

autore: Giulio Levi

editore: Falzea Editore

L'aggancio

L'incontro casuale in un garage di Cape Town tra una ricca ragazza bianca e un giovane arabo, colto ma povero, mette in moto una serie di eventi inimmaginabili. Abdu, l'uomo del garage, si chiama in verità Ibrahim ibn Musa. È immigrato illegalmente in Sudafrica da un misero paese africano con una laurea in economia. La ragazza è Julie Summers, insofferente al proprio ambiente privilegiato ma culturalmente ristretto.

La loro relazione è sostenuta all'inizio da una forte attrazione sessuale che è quasi l'unico linguaggio comune tra due mondi assolutamente diversi. Ma la loro storia si rafforza al punto che, quando le autorità obbligano Ibrahim a tornare nel suo paese, Julie sorprende la famiglia, gli amici e soprattutto se stessa decidendo di seguirlo come moglie.

In una piccola città sommersa dalla polvere e circondata dal deserto, Julie lotta per essere accettata dalla sua nuova famiglia mussulmana. Ibrahim, intanto, continua a lottare per emigrare ancora, verso gli Stati Uniti. Quando finalmente arriva il momento della partenza, la scelta di Julie sarà ancora una volta sorprendente: decide infatti di restare. Con questo nuovo romanzo, Nadine Gordimer indaga le ragioni dell'amore, esplora l'incontro tra culture diverse e racconta la condizione dei disperati, privati di ogni certezza.

[Descrizione tratta dal sito dell'editore La Feltrinelli]

autore: Nadine Gordimer

editore: Feltrinelli Editore - Universale Economica

 

Dov'é la mia mamma?

"Ho perso la mamma!" esclama la scimmietta che si è perduta nella foresta.

"Dai, piccolino, su con la vita" dice alla scimmia la farfalla Rita. "Ti aiuto a cercarla...".

Ma Rita continua a sbagliarsi e - chissà perché - invece di mamma scimmia trova elefanti, rane, pappagalli, serpenti...

La storia, rilassante, è tutta in rima ed è divertente, oltre che didattico, scoprire che la Rita continua a sbagliarsi perchè non sapeva di dover cercare un animale somigliante alla scimmietta... dopotutto i suoi bambini, i bruchi, non sono uguali a lei, una farfalla!
Dolcissimi l'ultimo errore di Rita (trova il papà) e il ritrovo della mamma.

Per bambini di 2-5 anni.

autore: Julia Donaldson, Alex Scheffler

editore: Emme Edizioni