Una legge contro le mutilazioni genitali femminili

Finalmente una legge contro una delle pratiche più barbare che colpiscono il sesso femminile: le mutilazioni genitali. La Commissione Giustizia del Senato ha infatti approvato definitivamente il disegno di legge in materia di "Prevenzione e divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile" che condanna e persegue chi nel nostro paese esegue questa pratica.

Quello delle mutilazioni genitali femminili - che va dal taglio del prepuzio del clitoride (sunna), alla sua totale escissione, fino alla drastica infibulazione, dove vengono rimosse grandi labbra e clitoride e la vagina viene cucita - è un fenomeno completamente estraneo alla nostra cultura ma presente in Italia a causa della forte emigrazione dai paesi in cui ancora si pratica. Si tratta soprattutto di paesi africani, come Etiopia, Somalia, Eritrea, Sudan, Egitto, Mali ed altri ancora, oltre ad alcuni paesi dell'area mediorientale. Si calcola che in Italia siano circa 45 mila le ragazze provenienti dai paesi dove l'infibulazione viene ancora praticata. Nel mondo, il numero di donne che hanno subito mutilazioni genitali si aggira attorno ai 130 milioni. 

Con le nuove regole introdotte dalla legge italiana, chiunque praticherà l'infibulazione sarà punito con la reclusione da 4 a 12 anni. La pena sarà aumentata di un terzo se la mutilazione viene compiuta su una minorenne e in tutti i casi in cui è eseguita per fini di lucro. I medici scoperti a praticarla rischiano anche la cancellazione dall'Ordine per un massimo di 10 anni. Il provvedimento prevede poi una serie di importanti azioni di carattere culturale e formativo dirette alle comunità che ancora praticano le mutilazioni e che sono residenti nel nostro paese. 

Nel 2003, la stampa aveva portato alla ribalta il caso di due gemelline ivoriane di Bergamo, di otto anni, che a scuola avevano raccontato che stavano preparandosi al "battesimo", dove battesimo stava per infibulazione. Sulla vicenda naturalmente indagarono le forze dell'ordine e i servizi sociali, visto che già allora esisteva per legge in Italia il divieto di mutilazione. Un divieto non sempre rispettato. Se si leggono i dossier realizzati in questi anni, emerge che più di un medico italiano ha denunciato casi di bambine portate sanguinanti o con infezioni genitali dovute a mutilazioni effettuate nel nostro paese. Le voci parlano di donne fatte venire direttamente dall'Africa, una due volte l'anno, per eseguire la barbara tradizione. In un'indagine realizzata in Emilia Romagna tra le donne emigrate mutilate è uscito un dato preoccupante: molte di queste donne erano favorevoli a sottoporre le figlie a mutilazione: "Se non sei infibulata sei esclusa dalla società, nessun uomo ti vuole", queste le loro motivazioni. Più di una volta i ginecologi italiani si sono trovati a far partorire donne infibulate che dopo il parto supplicavano con le lacrime agli occhi di essere "ricucite" perchè altrimenti il marito non le avrebbe riprese con sé. Davvero un caso di coscienza...

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Che forza papà!

Un gruppo di vivaci bambini conversando tra loro riflettono su quanti tipi di papà ci sono al mondo.

Dai loro racconti viene fuori che le tipologie sono le più variegate; ci sono papà che lavorano vicino e quelli che lavorano lontano, quelli che aggiustano automobili e quelli che "aggiustano" animali. Quelli che fanno la spesa, quelli forti, quelli coraggiosi, quelli che sanno fare tutte le faccende domestiche. Poi c'è chi ha due papà, quello biologico e quello di "cuore", ci sono papà che si frequentano tutto l'anno, altri solo nei fine settimana o nel periodo delle vacanze; alcuni singoli altri doppi...

Sarà Mario, che ha un papà single, ad aiutarli a capire che, quale che sia la tipologia del proprio papà, è importante ed unico il forte legame che unisce un padre al proprio bambino.

Una tenera storia da leggere insieme ai bambini, priva di stereotipi, piena d'ammirazione per i diversi tipi di papà, e che fa certamente sorridere e riflettere.

autore: Autore Isabella Paglia - Illustratore Francesca Cavallaro

editore: Fatatrac

Sorella del mio cuore

La vita di due bambine che diventano donne perdendosi e ritrovandosi fra le tradizioni dell'India e le sue contraddizioni. Nate e cresciute insieme si conoscono e si amano profondamente, condividendo gioie, dolori, speranze.

Ma fuori dai muri protettivi della loro famiglia le attendono i segreti del passato e le nebbie del futuro: i fantasmi dei loro padri, i fanatismi dei pregiudizi e dei riti sociali, la fatica quotidiana di una famiglia di sole donne per allevarle e mantenerle, lo spettro del matrimonio combinato e l'incanto del vero amore.

Un romanzo che ci avvicina al mondo affascinante dell'India, che ce ne fa scoprire la magia ma anche le profonde contraddizioni che lo caratterizzano.

La storia ha un seguito, nel libro "Il fiore del desiderio", che si svolge in America dove si perde la magia che caratterizza questo volume, le ragazze crescono e con loro la difficoltà e l'amarezza dei loro destini.

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editore: Einaudi

Città blu città gialla

 

Città Blu e Città Gialla sono vicine e separate solo da un fiume. Una è famosa per i suoi ombrelli variopinti, l’altra per i calzolai che fabbricano scarpe eccezionali.

Gli abitanti hanno sempre vissuto in pace e un ponte permette agli abitanti di passare da una sponda all’altra e tutti andavano d’accordo, finché un giorno non decidono di ridipingere il vecchio ponte che collega le due città: già, ma di quale colore?

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