Luca Coscioni: la voce degli Alberi

Forse è proprio quando ci si trova di fronte ad una malattia così devastante, come quella che ti priva completamente del tuo corpo, che si comprende l’essenza dell’essere umano e della sua atipicità.

 

Luca era nel “mezzo del cammin” di una vita piena di promesse, quando incontrò la sclerosi laterale amiotrofica, che colpisce una persona su diecimila: un incontro decisamente sconsigliabile l’avrebbe definito, poi, con l’ironia che lo caratterizzava. Un’ironia poco sospettabile in una persona costretta ad economizzare le parole, selezionandole, lettera per lettera, dal suo pc; in questa condizione di restrizione della sua libertà espressiva, Luca era riuscito ad individuare un vantaggio: dover puntare al cuore di un problema, o di un tema, con il minor numero possibile di battute, mi costringe, letteralmente - diceva - ad essere chiaro con me stesso, prima ancora di esserlo con gli altri.

Cosa spinge un giovane professore, colpito duramente dalla sorte, ad imbarcarsi in un’avventura politica così incisiva come quella vissuta da Luca Coscioni nei Radicali Italiani?
Io credo sia stata proprio la sua condizione di persona costretta a parlare con la voce automatica di un sintetizzatore vocale, a spingerlo a non crepare in silenzio.

Nel suo libro Il maratoneta Coscioni afferma: Il silenzio si fa parola, anche se parola interiore. (..) Siccome sono sempre molto stanco, tanto vale dare un senso politico a questa stanchezza - così ha trasformato la propria debolezza in battaglia per dotare tutti i malati costretti al mutismo, come lo era lui, del diritto all’accesso a quelle tecnologie necessarie per poter comunicare, affermando che la comunicazione è tutto: se ci tolgono la parola ci tolgono la vita.
Ma la battaglia politica ha artificiose esigenze nel confronto: non sono le ideologie, i pensieri che si contrappongono, ma l’immagine, le ampollose verbosità dei due avversari, gli slogan urlati per impedire a chi ascolta di ponderare ciò che riceve.
Nel suo mutismo Luca bucava lo schermo, mentre la voce sintetica del suo computer leggeva monotonamente parole che acquistavano contenuto attraverso quei suoi occhi, fermi e neri, che ti legavano a sé.

Per molti Luca Coscioni è diventato il simbolo del riscatto, colui che nella sua brevissima esistenza ha creato una crepa in quella cultura tipicamente Italiana dove la persona con disabilità è percepita ancora come qualcuno da accudire e tutelare, incapace di autoderminare la propria esistenza, senza una voce, appunto.

Ci sono morti lievi che ti scivolano addosso come tante gocce di pioggia, e poi ci sono addii che ti graffiano la pelle lasciando il segno. Questa è stata la tua morte: l’ennesima sfida lanciata a un futuro che non ti è stato nemmeno concesso di sognare.
Mi sono spesso domandato quale potesse essere il significato della mia esistenza - ha raccontato Luca nel suo libro - ho optato per un taglio conclusivo comico (..) In primo luogo, il significato della mia esistenza è quello di viverla, così come mi è consentito, punto e basta.
E poi, ancora: Maria Antonietta, mia moglie, è, spesso, mia voce, mio corpo, mio spirito, se uno spirito esiste. Lei pensa che io ne abbia uno speciale. Io le rispondo che l’unico spirito che conosco è, secondo me, in realtà, un istinto. Di sopravvivenza.

Per saperne di più:
Associazione Luca Coscioni

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Il sogno ostinato. Lettere dall'Africa

È la raccolta di lettere che l'autrice ha scritto a familiari e amici durante i suoi soggiorni in Africa come cooperante.

Un'analisi del problema Africa diversa dal solito, non permeata dal solito pietismo misto ad esaltazione che accompagna i racconti delle missioni umanitarie. Al contrario, il libro è molto lucido e critico ma contemporaneamente appassionato e empatico.

autore: Silvia Montevecchi

editore: Terre di Mezzo

UN DUE TRE SCALA

"UN DUE TRE SCALA" è una nuova collana di libri illustrati per bambini, ideata da Tita e Teatro alla Scala, edita da Skira-Classica, che racconteranno ai più piccoli attraverso un linguaggio adatto a loro, il mondo della musica classica.

Il progetto nasce dall'incontro di testi e immagini ed è pensato per avvicinare i piccoli lettori al mondo della musica classica.

Ogni volume è realizzato con un'innovativa tecnica artigianale "a fisarmonica": leggibile da entrambi i lati, un formato originale, capace di trasformare il libro in un coloratissimo gioco interattivo. Una vera sfida ai supporti informatici ormai alla portata anche dei più piccoli

Libri dinamici e istruttivi (in edizione bilingue, italiano e inglese), che segnano la felice unione tra parole, arte illustrata e musica, grazie anche ai colorati disegni di navigati illustratori per l'infanzia.

Il primo volume "10 e più cose incredibili sulla Scala. Lampadine, uova e leggende a teatro" è illustrato da Brendan Wenzel e curato dal musicologo Marino Mora. Racconta un viaggio alla scoperta di tutti i segreti della Scala, davanti e dietro al sipario.

Il secondo volume "Giuseppino. Come il piccolo Verdi è diventato il grande Verdi" è dedicato all'infanzia di Giuseppe Verdi, nell'anno del bicentenario della sua nascita. Disegni di Gloria Pizzilli e testi di Marino Mora.
Tutti i volumi di "Un due tre Scala" sono in vendita in esclusiva presso La Scala Shop di Milano e sul sito internet www.lascalashop.it

In occasione della presentazione della nuova collana editoriale per bambini "123 Scala",
Skira Classica Srl e Tita, in collaborazione con l'Associazione L'ILOPERA, invitano le famiglie ad un
PERCORSO DIDATTICO al MUSEO TEATRALE ALLA SCALA DOMENICA 26 MAGGIO 2013

I partecipanti saranno condotti dai professionisti di L'ILOPERA attraverso le sale del Museo: alla visita guidata sarà affiancato un coinvolgente percorso didattico di approfondimento sull'opera lirica e sulle arti e i mestieri che la rendono probabilmente la forma di spettacolo più ricca e multidisciplinare che esista.

Potranno partecipare all'iniziativa le famiglie composte da almeno un genitore ed un bambino/ragazzo (fino a 18 anni) per un massimo di 80 persone.
Si potrà scegliere l'orario di ingresso fra i due seguenti (durata della visita 1 ora e mezza):
1. primo gruppo alle ore 9.30 (massimo 40 persone)
2. secondo gruppo alle ore 11.00 (massimo 40 persone)

Per prenotare la visita inviare un'e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.:
• indicando nell'oggetto "26 maggio"
• indicando nel testo il numero di adulti e di bambini/ragazzi partecipanti
• indicando nel testo l'orario scelto (9.30 o 11.00)

La prenotazione sarà confermata oppure sarà comunicato l'esaurimento dei posti disponibili.

Il mare in fondo al bosco

…quella era un città buia fitta di misteri, una città piccola perché un bambino come lui, Paolo, potesse esplorarla e scoprirci dei segreti…

Trovò in terra dei libri, li guardò uno dopo l’altro e a poco a poco riuscì a leggerli. Intanto si accorgeva che quello che stava leggendo riusciva a vederlo anche se non c’erano le figure. “Forse - pensò - sto diventando anch’io un bambino inventato. Sarebbe divertente!”
A un tratto aprì un libro e dalle pagine si alzò una foresta: era un libro animato, di quelli da cui, quando si sfogliano, si vedono saltar fuori castelli, boschi, velieri, talmente belli che sembrano veri. Gli venne voglia di provare a entrarefra quegli alberi. Quella foresta poi era una giungla, certo zeppa di belve, di serpenti di insetti velenosissimi.
Be’ paura o non pauraaveva una gran smania divederla quella giungla, l’idea di passare dal buio di una città pericolosa, al buio di una foresta tropicale, adesso, lo tentava troppo.
Sentì delle voci e un gran correre: lontano nelle strade dei tipi loschi.

Il romanzo è una fantasticheria in cui, con ritmo crescente, compaiono città insidiose, giungle popolate di belve, mari in burrasca, magie luminose, grovigli di strade misteriose. I protagonisti sono bambini, bande criminali, mercanti di schiavi, maghi e mostri orrendi, pirati e scimmie, folletti e coccodrilli.

Età di lettura consigliata: da 4 anni.

autore: Pinin Carpi

editore: Einaudi Ragazzi