Decreto milleproroghe, ma gli animali?

Il decreto di legge conosciuto come Milleproroghe, votato a febbraio dall'attuale Governo, contiene due emendamenti anti-animalisti: 
la legge 306/05 entrata in vigore alla fine di dicembre contiene un emendamento proposto dai senatori Pellegrino, Moncada, Bergamo, Forte (Udc), Stiffoni (Lega Nord), Falcer (Forza Italia) e dai deputati di Forza Italia Misuraca, Burani Procaccini, Collavini, Fratta Pasini, Grimaldi, Jacini, Marinello, Masini, Ricciuti, Romele, Scaltritti, Zama che di fatto elimina il divieto di ingozzamento delle ocheper la produzione di fois gras (si veda anche precedente articolo ), proroga al dicembre 2006 il divieto di spiumatura di volatili vivi e proroga di cinque anni la dismissione degli allevamenti di visoni in gabbia, tutto ciò in evidente conflitto con le direttive europee sull'argomento. 

Le norme cancellate prevedevano che gli animali disponessero di rami, all'interno dei recinti, sui quali potersi arrampicare; che fossero a loro disposizione anche oggetti manipolabili e almeno una tana per ciascuno degli esemplari ospitati in ogni recinto. I visoni, poi, avrebbero dovuto avere un contenitore per l'acqua di almeno quattro metri quadri, ovvero ampio e profondo a sufficienza da consentire loro di espletare le funzioni etologiche primarie.

L'approvazione del decreto Milleproroghe ha vanificato in un attimo tutto il lavoro svolto negli ultimi anni per la tutela degli animali da allevamento. 

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