Tre passi indietro

Era autonomo e dormiva da solo quando all'improvviso non ne vuole più sapere. Il ciuccio che da tempo era stato provvidenzialmente "dimenticato" in qualche cassetto, ritorna prepotentemente in auge. 


E sono pianti immotivati, scene, ribellioni che non sappiamo da dove provengano. 
Eppure non sempre c'è una ragione evidente: la mamma non ha appena ripreso il lavoro, non inizia la scuola, non c'è un fratellino appena nato e allora… Cosa succede al piccolo? Che forse non è poi più tanto piccolo, magari è già in età scolare e quella che appare stanchezza si rivela come una vera e propria regressione. 

Capitano parecchi episodi di questo tipo durante l'infanzia, ma se ci facciamo caso quasi sempre sono seguiti da una rapida svolta in termini di crescita e di autonomia. E dopo un periodo difficile ci ritroviamo all'improvviso un bambino più maturo, indipendente e sereno. La crescita non è infatti lineare e continua ma è a scatti o a gradino: subisce degli arresti per poi fare dei salti in avanti, come se il bambino dovesse prendere la rincorsa per saltare, per usare una metafora di una mamma saggia. 

Non so cosa passa dentro la mente di un bambino che cresce, so però che anche noi adulti di fronte a una decisione da prendere, a un cambiamento ci ritroviamo paralizzati. Una volta superato l'ostacolo, quando ritorna la serenità ci ritroviamo migliorati, più flessibili, come se anche noi fossimo "cresciuti". 

E così di fronte a questi periodi di crisi a soccorrerci è ancora una volta l'empatia, la relazione profonda che instauriamo con il nostro bambino che ci fa capire che quello che succede a lui capita anche a noi. 
Il cervello apprende soprattutto dall'esperienza e i grandi cambiamenti dovuti a fatti contingenti (un inserimento, una nascita, una malattia) o semplicemente "alla crescita", probabilmente inducono degli impulsi che devono avere il tempo per essere elaborati. Intanto possiamo però fornirgli alcuni strumenti che sono gli stessi a cui attingiamo (o dovremmo attingere) noi nei momenti di crisi. Possiamo aiutarlo a verbalizzare le sue paure, i suoi sentimenti, le sue emozioni. Se non ha l'età per farlo lo possiamo aiutare ancora una volta con le bambole e i pupazzi: la bambola mamma coccola la bambola piccola e le fa capire che anche lei tante volte ha paura di affrontare le cose nuove, ma proprio grazie a questo è bello diventare grandi. 

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Il giardino dei giochi dimenticati

"Giocare non è solo giocare: è cercare (quello che serve per realizzare un'idea), è immaginare (qualcosa che nessuno ha mai fatto), è costruire (un oggetto che sarà per noi indimenticabile)".
In questo manuale i due autori restituiscono a genitori smemorati e a bambini curiosi i giochi che i padri e i nonni facevano per strada e nei cortili: giochi contadini, giochi rari, giochi storici, giochi dimenticati e soprattutto insegnano loro a costruirli con divertenti e dettagliate illustrazioni.

In realtà oltre a essere un libro per bambini è un libro per i loro genitori e per chi continua a essere un po' bambino; raccoglie infatti un patrimonio culturale che ci tramandiamo, e che ricordiamo con nostalgia. I giochi descritti hanno due ingredienti fondamentali: i costi bassissimi di realizzazione e la fantasia. Per dirla con le parole dell'autore: "un bambino rimane piccolo per poco tempo, poi ha tutta la vita per ricordare chi ha passato del tempo a giocare con lui".

Giorgio F. Reali è il fondatore dell'Accademia del gioco dimenticato.

La prefazione è di Stefano Bartezzaghi.

autore: Giorgio F. Reali, Niccolò Barbiero

editore: Salani

UN DUE TRE SCALA

"UN DUE TRE SCALA" è una nuova collana di libri illustrati per bambini, ideata da Tita e Teatro alla Scala, edita da Skira-Classica, che racconteranno ai più piccoli attraverso un linguaggio adatto a loro, il mondo della musica classica.

Il progetto nasce dall'incontro di testi e immagini ed è pensato per avvicinare i piccoli lettori al mondo della musica classica.

Ogni volume è realizzato con un'innovativa tecnica artigianale "a fisarmonica": leggibile da entrambi i lati, un formato originale, capace di trasformare il libro in un coloratissimo gioco interattivo. Una vera sfida ai supporti informatici ormai alla portata anche dei più piccoli

Libri dinamici e istruttivi (in edizione bilingue, italiano e inglese), che segnano la felice unione tra parole, arte illustrata e musica, grazie anche ai colorati disegni di navigati illustratori per l'infanzia.

Il primo volume "10 e più cose incredibili sulla Scala. Lampadine, uova e leggende a teatro" è illustrato da Brendan Wenzel e curato dal musicologo Marino Mora. Racconta un viaggio alla scoperta di tutti i segreti della Scala, davanti e dietro al sipario.

Il secondo volume "Giuseppino. Come il piccolo Verdi è diventato il grande Verdi" è dedicato all'infanzia di Giuseppe Verdi, nell'anno del bicentenario della sua nascita. Disegni di Gloria Pizzilli e testi di Marino Mora.
Tutti i volumi di "Un due tre Scala" sono in vendita in esclusiva presso La Scala Shop di Milano e sul sito internet www.lascalashop.it

In occasione della presentazione della nuova collana editoriale per bambini "123 Scala",
Skira Classica Srl e Tita, in collaborazione con l'Associazione L'ILOPERA, invitano le famiglie ad un
PERCORSO DIDATTICO al MUSEO TEATRALE ALLA SCALA DOMENICA 26 MAGGIO 2013

I partecipanti saranno condotti dai professionisti di L'ILOPERA attraverso le sale del Museo: alla visita guidata sarà affiancato un coinvolgente percorso didattico di approfondimento sull'opera lirica e sulle arti e i mestieri che la rendono probabilmente la forma di spettacolo più ricca e multidisciplinare che esista.

Potranno partecipare all'iniziativa le famiglie composte da almeno un genitore ed un bambino/ragazzo (fino a 18 anni) per un massimo di 80 persone.
Si potrà scegliere l'orario di ingresso fra i due seguenti (durata della visita 1 ora e mezza):
1. primo gruppo alle ore 9.30 (massimo 40 persone)
2. secondo gruppo alle ore 11.00 (massimo 40 persone)

Per prenotare la visita inviare un'e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.:
• indicando nell'oggetto "26 maggio"
• indicando nel testo il numero di adulti e di bambini/ragazzi partecipanti
• indicando nel testo l'orario scelto (9.30 o 11.00)

La prenotazione sarà confermata oppure sarà comunicato l'esaurimento dei posti disponibili.

Genitori Manipolatori. Riconoscere e fuggire l'amore malato

Sappiamo tutti che colpevolizzare i figli, insultarli o denigrarli in pubblico sono azioni abominevoli, che intaccano l'autostima dei ragazzi, rendendoli insicuri delle proprie sensazioni. Ma a nessuno viene in mente che ciò significhi non amare i figli, né tanto meno essi hanno la percezione di subire un sopruso. 

In effetti non è facile capire dove sta il limite tra un normale sbotto genitoriale, un momento di debolezza o insicurezza educativa e un comportamento persistente di maltrattamento emotivo. La differenza sta nella frequenza e nei modi impiegati per esercitare il proprio potere, instillando sensi di colpa con comportamento spesso insensati e ingiustificati. I genitori di questo tipo sono "manipolatori" patologici, sono quelli che in psichiatria vengono definiti con personalità narcisistica.

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