Il metodo scout

l Metodo Educativo Scout è stato ideato da Robert Baden Powell of Gilwell (1857–1941) a partire dal 1907. 
Nel campo pedagogico ufficiale si apprezzano, di Baden Powell, la sensibilità verso i giovani e le intuizioni educative che lo hanno inserito nel contesto di coloro che hanno lanciato il concetto della scuola attiva


Alcuni dei suoi motti sono vere e proprie parole d'ordine nella determinazione dei metodi educativi per i ragazzi: imparare facendoascolta i ragazziimpara a guidare la tua canoa tra gli scogli della vitalo scout è cittadino del mondo
L'educazione scout ha come obiettivo principale lo sviluppo integrale della persona. L'individuo in ogni fase della sua vita è considerato come una persona completa e il Metodo Scout si prefigge di accompagnarlo, almeno per un tratto, nel suo cammino personale, andando ad agire nei cinque ambiti di sviluppo: fisico, intellettuale, emotivo, sociale e spirituale. I principi metodologici del Metodo Scout sono gli stessi in tutto il mondo.

Sistema di valori
Lo scout si impegna a vivere secondo determinati valori e principi. Con la Promessa ci si impegna a rispettare la Legge Scout, ovvero ci si impegna a diventare consapevoli dei doveri verso se stessi e verso la società, oltre che a compiere un cammino di ricerca spirituale sul senso della vita. Scopo dell'educazione scout è far crescere dei giovani che si impegnino attivamente nella costruzione di un mondo migliore, nel rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo, nella condanna della violenza come mezzo per la risoluzione dei conflitti, nel valore dell'accoglienza, nel rispetto delle differenze etniche, culturali e sociali, nella realizzazione di un processo di sviluppo etico e sostenibile.

Imparare facendo
Educare attraverso l'azione va molto al di là dell'acquisizione del saper fare tecnico (per esempio: fare un nodo per imparare a fare un nodo). Essa copre tutti i campi di sviluppo della persona. La programmazione delle attività del gruppo da parte del capo educatore non è fine a se stessa, ma è sempre conseguenza della progettazione educativa.

Piccoli gruppi
Il piccolo gruppo è la base organizzativa dello Scoutismo e nasce dalla tendenza naturale dei giovani ad organizzarsi tra di loro. Un certo numero di questi piccoli gruppi costituisce il grande gruppo che beneficia del sostegno di un inquadramento adulto. La vita nel piccolo gruppo permette al giovane di assumersi un ruolo e delle responsabilità, far sentire la propria voce, partecipare alle decisioni, influenzare il corso delle cose, ascoltare il punto di vista degli altri, dialogare, accettare idee e opinioni diverse, essere attore in quello che succede.

Quadro simbolico
Il quadro simbolico cambia a seconda dell'epoca e del contesto culturale e anche fasce d'età diverse hanno quadri simbolici differenti. Il quadro simbolico stimola l'immaginario del giovane. Non si tratta di evadere dalla realtà, ma di appropriarsi della realtà attraverso la finzione, vivere in pieno i sogni ed i miti della propria età per vivere meglio domani la propria vita di adulto. Troviamo qui un'altra intuizione dello Scoutismo: catturare l'interesse dei giovani attraverso l'immaginario, la loro capacità di meravigliarsi e penetrare appieno in un mondo diverso ma, per loro, non così alieno dalla realtà. È questa una delle risorse essenziali del gioco naturale del bambino.

Progressione personale
Nello Scoutismo l'individuo è protagonista del proprio sviluppo. Attraverso le attività e la vita di gruppo, ognuno progredisce verso obiettivi collegati ai diversi ambiti di sviluppo. L'adulto stimola, accompagna, fornisce mezzi e aiuta, ma è il ragazzo che deve fare del proprio meglio per superare i propri limiti e progredire nella sua crescita. 

Relazione adulto-giovane
Lo Scoutismo è un movimento di giovani nel quale gli adulti giocano un ruolo importante di sostegno e di accompagnamento. Essi sono legati dalla stessa Promessa e osservano la stessa Legge. Sono dunque collaboratori impegnati nello stesso progetto di sviluppo globale della persona. Su questa base il Movimento favorisce il dialogo tra le generazioni. 

Natura
Non ci può essere Scoutismo senza la Natura. Bisogna fare esperienza di spazi aperti, dove lasciare alle spalle le comodità e le cose superflue, dove poter sperimentare un modo di vita più genuino e in armonia con l'ambiente. La Natura è un tempio in cui ognuno può calarsi nella propria dimensione spirituale, ognuno secondo la propria età e secondo la propria sensibilità. Vivere nella Natura significa anche imparare ad amarla e rispettarla.

Il Movimento Scout mondiale è organizzato in due associazioni, una maschile e femminile (WOSM - World Organisation of the Scout Movement - www.scout.org) e una femminile (WAGGS - World Association of Girl Guides and Girl Scouts -www.wagggsworld.org ).

In Italia la FIS (Federazione Italiana Scout) è associata a WOSM e a WAGGS e comprende al suo interno CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratrici ed Esploratori Italiani – www.cngei.it ) e AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani - www.agesci.biz).

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Requiem per il giovane Borgia

 

Si tratta di un romanzo storico e nello stesso tempo di un avvincente giallo scritto da due giovani autrici milanesi esordienti che hanno svolto approfondite ricerche storiche sulla opulenta e maestosa Roma rinascimentale e le ricche corti italiane, soggiogate dalla morale del tempo, individualista e brutale, tesa al conseguimento dei fini senza curarsi dei mezzi con i quali ottenerli.

La vicenda parte dal brutale omicidio di Juan Borgia, duca di Gandia, figlio prediletto di papa Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia.

Chi è il mandante dell'assassinio? L'indagine non è facile. È possibile il movente politico (il dominio dei Borgia è inviso alle potenti famiglie romane, agli Orsini, agli Sforza di Milano, a Guido da Montefeltro, ai baroni romani e a molti prelati che disapprovano la scandalosa condotta del papa), ma può essere un movente passionale o può essere maturato nell'ambito familiare....

La scrittura è scorrevole e varia e si presta facilmente ad una trasposizione filmica.

autore: Elena Martignoni, Michela Martignoni

editore: TEA

Il volo di Sara

In un grigio pomeriggio autunnale la piccola Sara scende dal treno che la porta insieme a tanti altri verso le baracche di un campo di concentramento.

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Cappuccetto rosso, verde, giallo, blu e bianco

Cappuccetto Rosso è la fiaba dei fratelli Grimm, le altre sono versioni alternative alla fiaba classica, ognuna delle quali monocolore, rispettivamente verde, gialla, blu e bianca.

Cappuccetto Verde, con l'amica ranocchia e il lupo cattivissimo nascosto tra le siepi; quello Giallo nella giungla d'asfalto della città sembra un po' i nostri bimbi; quello Blu vive sul mare e è alle prese con uno squalo; quello Bianco è tutta da ... disegnare.

Il tema conosciuto pur con le fantasiose varianti aiuta il bambino nella lettura: sanno cosa succede e questo è rassicurante ma sono incuriositi dalla diversa ambientazione colorata e divertente.

Consigliato a partire dai sei anni.

autore: Bruno Munari, Enrica Agostinelli

editore: Einaudi