Centri estivi

La fine dell'anno scolastico si avvicina e per molti genitori lavoratori si intensifica la frenetica corsa alla sistemazione dei figli per il periodo estivo. L'estate per i bambini continua ad iniziare in giugno e dura almeno un paio di mesi in più che per i genitori. Cosa organizzare quindi perché i bambini non siano privati del loro diritto alle vacanze e soprattutto non debbano restare segregati in casa, mentre i genitori continuano a lavorare a giugno, luglio, magari agosto e inizio di settembre? 

Le possibilità variano da città a città, ma in generale l'offerta è varia e notevole sia dal punto di vista quantitativo sia da quello qualitativo. 

Tanto per cominciare, vi sono i cosiddetti centri estivi: in genere scuole che da giugno a fine luglio vengono gestite da cooperative di educatori e animatori, che si dedicheranno ad un programma di intrattenimento e svago, rispettoso di qualche linea educativa fondamentale. I bambini giocheranno, esploreranno, saranno condotti in piscina, nei parchi, nei musei perfino. Esistono poi moltissime strutture private che organizzano settimane di full immersion sportiva, linguistica, culturale o creativa a vario titolo. Con queste sarà possibile coprire anche la fascia fine agosto – inizio settembre. Accanto a queste, resistono nella classifica delle scelte genitoriali anche le settimane in oratorio, gestite più o meno come le situazioni sopra citate: i bambini osserveranno un orario scolastico, con la scelta tra mezza giornata e giornata intera, e saranno affidati a gruppi di animatori che organizzeranno il loro tempo di "vacanza in città". 

E per chi la città non la vuole proprio più vedere? L'offerta di campus estivi è varia anche per i piccoli viaggiatori. Si parte dalla classica colonia comunale, passando per i soggiorni natura del Wwf o di Legambiente, le fattorie, le gite in bici, levacanze-studio-gioco-sport. Certo in questo caso il dilemma è se il figlio sia pronto o meno per stare dieci o quindici giorni lontano da casa, affidato ad estranei, fra bimbi sconosciuti, in ambienti non familiari. E per molte mamme chiocce non è un dilemma di facile soluzione, tuttavia una volta presa la decisione le possibilità sono varie e interessanti. 

Ecco una breve panoramica delle opzioni possibili: 

In città 

Milano

Cascina Campi 
Circo e Cavallo: un abbinamento innovativo per una città come Milano 

Adartem 
Attività per scoprire l'arte e alcuni musei cittadini

Idrocamp
Settimane di sport all'Idroscalo

L'Artè
Vacanze estive artistiche a Milano e a Castelvecchio di Rocca Barbena (SV)

Una settimana da pirati: tutti all'arrembaggio!
Campus estivi organizzati dall'Associazione Didattica del Museo di Storia Naturale

Centri estivi del Boscoincità
Avventure nel Bosco presso la Cascina San Romano 

Bologna

Energym 
Centri estivi per bambini da 3 a 11 anni

Villaggio del Fanciullo
Baby Camp (2-5 anni) e Sport Camp (5-12 anni). A partire dal mese di giugno si organizzano settimane di attività ludico motorie, avviamento sportivo e laboratori didattico creativi per bambini e ragazzi dai 2 ai 14 anni.

Baby Parking Le Dade
Il Baby Parking Le Dade a Casalecchio di Reno è aperto tutta l'estate, ad esclusione parziale del mese di agosto. I bambini potranno usufruire del cortile esterno e divertirsi con laboratori, attività in acqua e tanto altro ancora. 

Firenze

Informazioni sui centri estivi del comune di Firenze 

Roma

Elenco di centri estivi a Roma e nel Lazio

Fuori città 

Casa del Bosco 
Per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni. Giochi nella natura escursioni ed esperienze di vita rurale in una cascina dell'Appennino Pavese a con attività naturalistiche all'aperto, laboratori manuali ed artistici. Gli educatori seguono le linee della pedagogia steineriana.

Creda 
Le vacanze estive al Parco di Monza per bambini nati dal 1999 al 2007

Legambiente 
Boschi magici e mari profondi, avvistamenti di lupi e di pesci colorati. Passeggiate a cavallo o a dorso di mulo. Sono i soggiorni estivi di Legambiente. In tutta Italia, al mare o in montagna, sempre in luoghi meravigliosi

WWF 
Alla "scuola della natura" non c'è niente di scolastico: i giochi, le escursioni, le ricerche sul campo, le attività pratiche e creative, le attività sportive svolte nel rispetto dell'ambiente... tutto diventa una buona occasione per imparare divertendosi

Kidsworld 
Per i ragazzi dai 7 ai 17 anni, un'occasione per trovarsi a pieno contatto con la lingua straniera, senza dover necessariamente soggiornare all'estero 

Casa degli Scoiattoli 
Aria buona, amici, gioco, movimento, avventura in Val di Non

Centri Rousseau 
I centri Rousseau progettano e gestiscono attività che favoriscono la crescita dei ragazzi in una dimensione di gruppo attraverso inziative ed esperienze comunitarie, quali le vacanze estive e numerose altre attività ludico-pedagogiche che coinvolgono i giovani durante tutto l'anno.

Campi Lipu 
Campi estivi Natura & Gioco organizzati dalla Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli)

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Il banchiere dei poveri

Muhammad Yunus vive in uno dei paesi più poveri del mondo. Ad arginare gli effetti devastanti delle calamità naturali, della malnutrizione, della povertà strutturale, dell'analfabetismo e della alta densità di popolazione, in Bangladesh, non sono bastati i trenta miliardi di dollari degli aiuti internazionali.

E' difficile, quindi, immaginare che l'Occidente abbia qualcosa da imparare da questo paese. Eppure, è nata qui la Grameen Bank e con essa un'idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra. Il professor Yunus ha trovato il modo, accordando minuscoli prestiti ai diseredati della terra, di fornire al 10% della popolazione - bengalese (dodici milioni di persone) gli strumenti per uscire dalla miseria, e di trasferire poi la sperimentazione del microcredito dal Terzo mondo ai poveri di altri paesi.

La banca presta denaro, a tassi bonificati, solo ai poverissimi: in questo modo coloro che non potevano ottenere prestiti dai tradizionali istituti di credito (e sono state in maggioranza donne) vengono messi nella condizione di affrancarsi dall'usura, di allargare la propria base economica e di prendere in mano il proprio destino. 

Segnaliamo un articolo su Muhammad Yunus scritto dalla redazione di Officina Genitori

autore: Muhammad Yunus
editore: Feltrinelli

Che forza papà!

Un gruppo di vivaci bambini conversando tra loro riflettono su quanti tipi di papà ci sono al mondo.

Dai loro racconti viene fuori che le tipologie sono le più variegate; ci sono papà che lavorano vicino e quelli che lavorano lontano, quelli che aggiustano automobili e quelli che "aggiustano" animali. Quelli che fanno la spesa, quelli forti, quelli coraggiosi, quelli che sanno fare tutte le faccende domestiche. Poi c'è chi ha due papà, quello biologico e quello di "cuore", ci sono papà che si frequentano tutto l'anno, altri solo nei fine settimana o nel periodo delle vacanze; alcuni singoli altri doppi...

Sarà Mario, che ha un papà single, ad aiutarli a capire che, quale che sia la tipologia del proprio papà, è importante ed unico il forte legame che unisce un padre al proprio bambino.

Una tenera storia da leggere insieme ai bambini, priva di stereotipi, piena d'ammirazione per i diversi tipi di papà, e che fa certamente sorridere e riflettere.

autore: Autore Isabella Paglia - Illustratore Francesca Cavallaro

editore: Fatatrac

Stella fata del bosco

Grandi alberi, rocce, animali: il bosco può far paura, soprattutto a un bambino timido e fifone
come il piccolo Sam. Ma Stella, entusiasta e affettuosa, saprà mostrare al fratellino la bellezza
di api e farfalle, lepri e tartarughe, giganti e fate, e fra scambi di battute surreali e irresistibili
lo convincerà ad amare la foresta e tutte le sue creature.

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