Sulle tracce di...


Vite e storie


Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni.

Eleanor Roosevelt


Qual è quel bambino che non si è divertito a saltellare sulle orme lasciate dal proprio genitore sulla spiaggia? E qual è quell'adulto che non ama seguire e ripercorrere le tracce dell'autore, musicista, pedagogo, sociologo preferito?

In queste pagine vogliamo offrire un momento di approfondimento, uno sguardo ravvicinato su chi, attraverso le proprie opere, il proprio lavoro, o il solo esempio, ha lasciato un segno nel mondo.

Questa sezione del sito ci invita a soffermarci su alcune figure del passato e del presente che vogliamo ricordare o semplicemente conoscere meglio.

“Quel che è certo è che finora le capacità della donna sono state soffocate e disperse per l'umanità e che è veramente tempo, nel suo interesse e in quello di tutti, che le sia concesso finalmente di sfruttare tutte le sue possibilità."

Ricordiamoci che Simone de Beauvoir è nata nel 1908, ma il suo pensiero ha la forza dirompente di un fiume in piena e le sue idee suggeriscono ancora oggi a noi, donne del XXI secolo, la via per la conquista della nostra libertà senza discriminazioni di nessun genere.

 

“L’attaccamento è parte integrante del comportamento umano dalla culla alla tomba.”

Psicoanalista britannico, J. Bowlby (1907-1990) è considerato il padre della teoria dell’attaccamento. Il comportamento di attaccamento è quella forma che si manifesta in una persona che consegue o mantiene una prossimità nei confronti di un’altra persona, chiaramente identificata, ritenuta in grado di affrontare il mondo in modo adeguato.

Dall’8 ottobre all’8 gennaio all’Arengario di Monza è stata allestita una Mostra sulla fotografa statunitense Vivian Maier, classe 1926, rimasta sconosciuta fino al giorno del suo necrologio quando un giovane, John Maloof, abituale frequentatore dei mercatini delle pulci, attratto dai negativi delle foto, li compra in un’asta e lentamente si rende conto che ha per le mani l’immenso tesoro di una donna che per vivere faceva la domestica, ma che aveva una passione segreta che la portava a girare per le strade  di Chicago e di New York con una Rolleiflex al collo.

"Quello che conta nella vita non è il semplice fatto che abbiamo vissuto. È il modo in cui abbiamo fatto la differenza nella vita degli altri a determinare il significato della vita che conduciamo."
Nelson Mandela

Coerente con questo suo pensiero, Nelson Mandela ha riempito di significato la sua vita lasciando un'importantissima testimonianza e un grande segno nelle esistenze di milioni di persone.

Foto Anna Maria Mozzoni

L'emancipazione femminile in Italia è stata particolarmente lenta, anche se tenace e continua rispetto a quella degli altri paesi, ed ha richiesto tanto lavoro e abnegazione fin dal suo esordio, nel lontano 1861, anno dell'unificazione. Per questo è importante ricordare persone come Anna Maria Mozzoni che dedicò la sua vita ai diritti delle donne.

L’arte di essere normale

L’arte di essere normale, romanzo pluripremiato d’esordio dell’autrice inglese Lisa Williamson, tradotto in 9 lingue, ha dato avvio a un importante dibattito su tematiche LGBT, trattando la storia di un adolescente transgender. 

Lisa Williamson ha lavorato a lungo in un centro di supporto a ragazzi adolescenti nell’ambito dell’identità di genere e ha riportato la sua esperienza personale in questo racconto.

Narrato con estrema semplicità dello stile, ironia e leggerezza, è senza ombra di dubbio una storia forte, su un adolescente transgender in conflitto con la sua identità.

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Senza Biglietto da visita. Cosa sei disposta a lasciare per essere te stessa?

Veronica Viganò, ex "manager ninja", e ora blogger e consulente di comunicazione è una mia amica. Virtuale finché volete ma mia amica.

Ci siamo conosciute via web 7 anni fa, e credo parlate al telefono solo una volta, quando a Radio24, insieme a Iolanda Restano, ha recensito il mio libro  "Mammina Vecchia fa buon brodo”.  Ho capito che tra noi c’era feeling dal modo in cui ha commentato alcuni capitoli: si avvertiva che avevamo lo stesso sentire, la stessa visione della maternità e del nostro essere donne. Per anni ci siamo incrociate sui social, mettendo “mi piace” ai rispettivi post: soprattutto quando si parlava di “mammitudine” e tematiche relative al lavoro. Così, quando qualche mese fa è uscito il suo libro “Senza biglietto da visita”  l’ho subito ordinato, letto tutto d’un fiato e capito che era giunto il momento di ricambiare il favore.

 

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1940-1945 Gioele, fuga per tornare

Un viaggio a ritroso nel tempo, basato su documenti originali e su frammenti di memoria, dove l'autore Giulio Levi, trova la forza di ritornare alla sua infanzia per raccontare ai bambini di oggi, sono passate due generazioni, la storia della sua famiglia; siamo negli anni bui che vedono le leggi razziali applicate anche in Italia.

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